Clan di Giostra
Il clan di Giostra è un clan mafioso originario del quartiere "Giostra" della zona centro-nord di Messina[1][2][3].

Storia
Il quartiere di Giostra è attualmente il quartiere più grande e popoloso di Messina con decine di migliaia di abitanti. Secoli fa ospitava i tornei cavallereschi della città, motivo per cui ancora oggi porta questo nome. A seguito del terremoto del 1908 il rione venne utilizzato per costruire baraccamenti provvisori per gli sfollati e successivamente fu oggetto di un piano scellerato di edilizia popolare[4]. Con il passare degli anni il quartiere divenne una zona caratterizzata da degrado urbano e sociale e si formarono i primi gruppi criminali a partire da un periodo non precisato.
Negli anni '80 il controllo del quartiere era probabilmente esercitato dal boss affiliato alla 'Ndrangheta Gaetano Costa detto "facci i sola" e dai suoi uomini di fiducia. Tale compagine criminale fu coinvolta in una guerra tra fazioni contro il clan Cariolo coadiuvato dagli alleati del gruppo Rizzo, scontro che terminò con una sorta di tregua accordata tra i due capi clan nel carcere di Volterra, anche se sostanzialmente prevalsero Costa e i suoi, dal momento che Cariolo si ritirò a vita privata nelle Isole Eolie. Successivamente emerse che anche a Messina come in altre città del Sud Italia, erano presenti organizzazioni criminali di stampo mafioso, e molti uomini del quartiere vennero coinvolti nel Maxiprocesso di Messina, nel 1986[5][6]. Va tuttavia precisato che durante gli anni di controllo del Costa non si parlava di "clan di Giostra" ma piuttosto di "clan Costa", il quale è riuscito a mantenere il controllo su tutta la città e a "reclutare" forze da tutti i quartieri e non solo dal rione Giostra.
Negli anni che seguirono, al dominio di Costa succedette quello di Luigi Galli e Mario Marchese. All'interno del clan, spesso ci sono state delle scissioni e ricongiunzioni causate da divergenze sulla gestione delle attività criminali, costate la vita a molte persone[7].
Con l'arresto di Galli, il clan andò incontro a diverse suddivisioni. Emerse il nuovo presunto boss Puccio Gatto, ed in seguito al suo arresto emersero anche figure criminali tanto pericolose quanto giovani, come i fratelli Giuseppe Minardi e Giovanni Minardi, designati come nuove figure di riferimento del clan. L'ambizione e la presa di potere dei Minardi pare abbia creato delle faide avvenute nei primi anni 2000. I Minardi vennero spodestati con l'interessamento di altri boss della città, tra cui Marcello D'Arrigo, con l'appoggio di Gaetano Barbera, uomo di peso proprio di Giostra, che pare sia stato estromesso dai Minardi. Scoppiò quindi una faida in cui persero la vita diverse persone[8][9].
Il sodalizio criminale si dedica anche all'organizzazione di corse clandestine di cavalli e alla relativa gestione delle scommesse. Tali corse si svolgono nelle periferie della città (spesso proprio a Giostra) o in provincia di Catania, quando vengono organizzate delle gare tra clan messinesi e clan catanesi[10]. Emerse dall'Operazione Cesare, secondo alcune testate locali, che nel 2016, in una di queste corse tra "scuderie" messinesi e catanesi, l'allora presunto reggente del clan Giuseppe Irrera, venne in possesso di un video che mostrava come il carro catanese fosse "spinto" da alcuni motorini di fianco e divenne furibondo per aver perso la gara ed i 60mila euro che ci aveva investito, a seguito di un comportamento sleale dei catanesi. Per tale motivo l'Irrera si recò dai Santapaola di Catania (venne portato in una sorta di villa sorvegliata) e chiese la ripetizione della gara, che gli fu accordata. Stando a quanto riferito da alcuni articoli il GIP Maria Militello si espresse a riguardo nel seguente modo: "Solo un'associazione - si legge nell'ordinanza - che ha raggiunto una certa fama di forza e capacità di intimidazione è in grado di rapportarsi con l'associazione mafiosa dei Santapaola, facendo valere le proprie pretese"[11].
Negli ultimi anni sono state poste in essere diverse maxi operazioni volte a smembrare questo gruppo mafioso, ma una in particolare nel 2024, ha smascherato un traffico di droga internazionale, che coinvolgeva la 'Ndrangheta calabrese soprattutto della zona della piana di Gioia Tauro, di Rosarno e di San Luca. I gruppi criminali coinvolti avevano tra le basi proprio il quartiere Giostra, e ramificazioni e contatti anche in altre regioni e in altri stati. Le indagini hanno rivelato i percorsi di approvvigionamento della sostanza stupefacente: la cocaina e il crack provenivano dalla Calabria, l'hashish dalle province di Napoli e Milano, e dalla Spagna, mentre lo spice (un cannabinoide sintetico ad effetti psicotropi altamente dannosi per la salute) arrivava dai Paesi Bassi. La droga veniva trasferita ai clan messinesi (incluso quello di Giostra) che, a loro volta, la distribuivano alle organizzazioni criminali in provincia. Si ipotizza che nel quartiere Giostra, così come in altri quartieri della città, fossero stati creati veri e propri "rifugi" in abitazioni di membri del gruppo, utilizzati per stoccare e proteggere la sostanza[12][13][14].
Note
- ↑ messina.gazzettadelsud.it, https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2023/04/25/tutti-gli-affari-sporchi-del-clan-di-giostra-il-divertimento-e-lo-strapotere-di-tibia-68ab50d1-bafd-446e-b37f-2c227c246a54/.
- ↑ messinatoday.it, https://www.messinatoday.it/cronaca/relazione-dia-2023-mafia-clan-quartieri-messina-giostra.html.
- ↑ mafia: confiscati dalla DIA beni ad appartenenti al “clan Giostra” – DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA, su direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it.
- ↑ https://www.letteraemme.it/perche-i-luoghi-di-messina-si-chiamano-cosi-giostra/
- ↑ ricerca.repubblica.it, https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/12/16/otto-croci-su-quel-maxi-processo.html.
- ↑ ricerca.repubblica.it, https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/07/27/il-giudice-ordino-gambizzatelo.html.
- ↑ messina.gds.it, https://messina.gds.it/articoli/cronaca/2019/03/27/mafia-il-pentito-torna-a-delinquere-arrestato-il-messinese-gaetano-barbera-d71c9d47-127b-4be5-a1ab-0865db543342/.
- ↑ la guerra di mafia del 2005 a Messina mandanti ed esecutori dell omicidio di Stefano Marchese svelati dai pentiti 4 arresti, su normanno.com.
- ↑ Cronaca Messina, omicidio Cutè: la polizia ha individuato i responsabili, su sicilians.it.
- ↑ messinaora.it, https://www.messinaora.it/notizia/2020/11/11/messina-mafia-droga-corse-clandestine-cavalli-nomi-degli-arrestati/139847.
- ↑ "Compare, sembrava Gomorra", quando il 'fruttivendolo' Irrera chiese conto e ragione al clan Santapaola, su messinatoday.it.
- ↑ La droga Spice venduta in tutta Europa passando da Rosarno e San Luca, su rainews.it.
- ↑ Messina centro di spaccio internazionale, 112 misure cautelari. I NOMI, su rainews.it.
- ↑ Sgominata organizzazione di narcotrafficanti con base a Messina, blitz dei carabinieri: 112 arresti, su palermo.repubblica.it.
Bibliografia
- Marcello La Rosa, Il fenomeno mafioso: il caso Messina, Armando editore, 2013, ISBN 978-8866773634