Colle di Compito

Colle di Compito
frazione
Colle di Compito – Veduta
Colle di Compito – Veduta
Vista panoramica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Lucca
Comune Capannori
Territorio
Coordinate43°47′32.28″N 10°34′06.24″E
Abitanti1 367 (31-12-2024)
Altre informazioni
Cod. postale55062
Prefisso0583
Fuso orarioUTC+1
TargaLU
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colle di Compito
Colle di Compito

Colle di Compito (anche Colle di Cómpito) è una frazione di Capannori della zona del Compitese, in provincia di Lucca, regione Toscana in Italia.

Geografia

Colle di Compito si trova a circa 7 km a sud del capoluogo del Comune, Capannori, 10 km a sud del capoluogo di provincia, Lucca e 55 km a ovest del capoluogo regionale, Firenze. L'abitato si trova su una propaggine a est del Monte Pisano. Un tempo la sua parte più declive e più orientale si adagiava sulle sponde Lago di Sesto. Colle di Compito si trova a nord di Castelvecchio di Compito e a sud di Pieve di Compito.

Storia

Il più antico documento riguardante il borgo è segnalato da Graziano Concioni nella sua pubblicazione Monasteri, chiese, ospedali e romitori nel Piviere di Compito (secc. VIII-XIII), in Rivista di archeologia storia costume, p.8. Risulta costituito costituito da una pergamena dell'anno 938, dove si ricorda la chiesa di S.Maria ad Colle in Computo. [1]

Il luogo sorse inizialmente da diversi insediamenti più piccoli (Borghi), prima che il Castello, chiamato Castrum Novum, fosse costruito nel 1027[2] in località Lecci, che corrispondeva all'odierno centro cittadino, chiamato Borghetto. Un altro complesso fortificato fu costruito dal Borghetto, parti del quale sono ancora in loco, insieme a una porta della città. A quel tempo il paese apparteneva come feudo alla famiglia Lambercioni di Vorno, che confinava con la antica Repubblica di Pisa. In un conflitto tra Lucca e Pisa, il paese fu occupato e distrutto da Lucca nel 1148. Dopo la ricostruzione da parte dei Lambercioni, il borgo rimase nella sfera d'influenza di Lucca fino a quando, nel 1313, fu saccheggiato da Uguccione della Faggiola, che era al soldo di Pisa. Colle di Compito fu danneggiato l'ultima volta nel 1544 dalle truppe pisane e fiorentine. Dopo di che, il luogo rimase nella sfera d'influenza di Lucca.

Nel 1605 fu nominato Commissario della Vicaria di Compito Simo Menocchi, che prese residenza a Colle di Compito, anche se per un brevissimo periodo di soli quaranta giorni.

Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, nel villaggio fu istituito un campo per prigionieri di guerra. Il suo numero ufficiale era PG (prigionieri di guerra) 60,[3] e veniva solitamente indicato come PG 60 Lucca.[4] Sebbene non avesse mai avuto strutture permanenti e gli alloggi consistessero in tende in una zona soggetta a inondazioni, ospitò più di 3.000 prigionieri di guerra britannici e del Commonwealth durante il periodo della sua esistenza. Fu consegnato ai tedeschi il 10 settembre 1943, non molto tempo dopo la firma dell'armistizio italiano. Durante il periodo di governo della Repubblica Sociale Italiana, prigionieri politici, stranieri, prigionieri comuni ed ebrei vi furono internati e funzionò come un vero campo di concentramento. Nel giugno 1944 i prigionieri furono trasferiti a Bagni di Lucca.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse

Scavi al Chiarone [5]

L'area archeologica del Chiarone, così chiamata presumibilmente perché il lago-palude di Sesto in quel luogo appariva particolarmente chiaro, era situata lungo l'antico corso dell'Auser, nel punto dove il fiume, riceveva da destra l'affluente Visona.

"Si è designato convenzionalmente come Chiarone dalla denominazione catastale di questo tratto della bonifica del Capannorese – il sito archeologico che occupa il dosso di destra del ramo laterale destro dell’Auser che attraversa la piana (Auser I), in un punto in cui descrive una curva che ne porta il corso, da tendenzialmente nord-sud, a nord-ovest/sud-est. Il ruolo cruciale di quest’area è rispecchiato dalla frequentazione millenaria, dall’Età del Ferro sino alle fasi estreme d’età severiana, emersa con l’esplorazione estensiva condotta dalla Soprintendenza Archeologica (di Lucca) negli anni 1987-1990."[6]

Localizzazione degli scavi al Chiarone sull'Auser I.

Nella piana antistante il borgo della frazione e nei campi del "Chiarone", sono state effettuate quattro campagne di scavo (1982-1990) che hanno permesso di trovare vari resti di seguito elencati.

  • Tracce di una capanna villanoviana, con i suoi "annessi" (VIII secolo a.C.);
  • Una serie di case in legno del VII, VI; nel V secolo a.C., ai margini dell'insediamento più antico, venne edificata una nuova abitazione in legno, a pianta rettangolare, fornita di un ambiente annesso; prossima a questa abitazione è stata rinvenuta una statuetta in bronzo femminile.
  • "Una capanna in legno del II secolo a.C., dalla prima colonizzazione romana, che prelude all'impianto di una fattoria d'età augustea, che venne infine interamente smantellata e demolita, intorno alla metà del II secolo d.C. (età antonina), per ottenere una vasta superficie consolidata da un compatto livellamento di frammenti di laterizi, pietrame, ceramiche, su cui - verosimilmente - costruire precarie capanne"[7], le cui attività per il sostentamento potevano estendersi alla pesca nel vicino tratto di Auser, come si dedurrebbe dal rinvenimento di pesi da rete in piombo. Nei decenni di passaggio fra II e III secolo d.C. l'area venne abbandonata.[7]
  • Le indagini archeologiche condotte nel 1984 hanno individuato una via glareata di epoca romana o preromana. La carreggiata ha una larghezza costante di 3,5m ed il battuto stradale è costituito da ciottoli fluviali costipati e legati da terra e ghiaia. [8]

Architetture religiose

  • Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa parrocchiale a valle del paese, la cui prima menzione risale all'XI secolo. È documentata nel 1245.
  • Chiesa di Santa Maria della Consolazione, indicata anche come Santuario della Madonna della Consolazione, cnel centro del paese. La chiesa fu costruita tra il 1657 e il 1666 e fu ampliata nel 1790. La facciata neoclassica risale al XIX secolo e il campanile fu costruito nel 1908.
  • Chiesa di San Martino a Palaiola, 1260 chiesa situata tra Colle di Compito e Pieve di Compito.

Note

  1. ↑ Domenico Barsocchini (a cura di), Memorie e Documenti per servire all'istoria del Ducato di Lucca, V, parte 3, documento n. 1252, p. 153.
  2. ↑ 1027 : anno della prima menzione del castello; fonte: Antonio Alberti, MONASTERI E CASTELLI SUL MONTE PISANO. INSEDIAMENTI MEDIEVALI IN UN’AREA DI CONFINE (X-XII SECOLO a cura di Enrica Salvatori, in Studi di Storia degli insediamenti in onore di Gabriella Garzella, Pisa, 2014
  3. 1 2 Silvia Q. Angelini, The United States Holocaust Memorial Museum Encyclopedia of Camps and Ghettos, 1933–1945, Volume III: Camps and Ghettos under European Regimes Aligned with Nazi Germany, Indiana University Press, 2018, p. 421, ISBN 978-0-253-02386-5.
  4. ↑ Ill-treatment of prisoners of war at Camp PG 60, Lucca, Italy, July to November 1942, su The National Archives, 18 dicembre 2008. URL consultato il 26 May 2020.
  5. ↑ L'area apparterrebbe al territorio della frazione amministrativa del Comune di Capannori "Alveo del Bientina", è vicina alla centro abitato di Colle di Compito
  6. ↑ citazione da : Giulio Ciampoltrini (con un contributo di Marcello Cosci e Consuelo Spataro), Gli Etruschi della Piana di Lucca. Forme dell'insediamento fra VIII e V secolo a.C., in Gli Etruschi della Piana di Lucca. La via del Frizzone e il sistema di insediamenti tra VIII e V secolo a.C., Lucca 2007, p.21.
  7. 1 2 Giulio Ciampoltrini e Susanna Bianchini, Il territorio valdarnese in età romana: una comunità rurale del I e II secolo d.C, (Chiarone di Capannori), su academia.edu.
  8. ↑ Cosci M., “Dal monte al mare: evoluzioni idrografiche dell’antico fiume Auser”, in Le dimore dell’Auser, Lucca 2005. -Ciampoltrini G., “Vie rurali d’età romana nell’ager Lucensis: nuove acquisizioni”, in Viabilità e insediamenti nell’Italia antica, Atlante Tematico di Topografia Antica, 13, pp. 147-156.

Bibliografia

  • Emanuele Repetti: Colle di Compito. In: Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana (1833–1846). Edizione online dell'Università di Siena (PDF, lingua italiana)
  • Giulio Ciampoltrini (con un contributo di Marcello Cosci e Consuelo Spataro), Gli Etruschi della Piana di Lucca. Forme dell'insediamento fra VIII e V secolo a.C., in Gli Etruschi della Piana di Lucca. La via del Frizzone e il sistema di insediamenti tra VIII e V secolo a.C., Lucca, 2007.

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