Compartimento di Pisa

Compartimento di Pisa
Informazioni generali
Nome completoCompartimento di Pisa
CapoluogoPisa
45.627 abitanti (1849)
Dipendente daGranducato di Toscana
Suddiviso in5 distretti
38 comunità
Evoluzione storica
Preceduto da Succeduto da
Provincia pisana Provincia di Pisa
Cartografia

Il compartimento di Pisa fu una suddivisione amministrativa del Granducato di Toscana dal 1825 al 1860.

Istituito con la riforma amministrativa del 1° novembre 1825, derivava dall'antica provincia pisana annessa da Firenze nel XVI secolo che comprendeva i capitanati di Volterra, Bibbona, Campiglia, Castiglione della Pescaia e Isola del Giglio e i vicariati di Vicopisano e di Lari.

Dopo la riforma amministrativa del 1848, confinava a nord con il compartimento di Lucca, a est con i compartimenti di Firenze e Siena, a sud con il compartimento di Grosseto, a ovest con il governo di Livorno e il Mar Tirreno. A nord tangeva inoltre in un brevissimo tratto (comune di Bientina) l'effimero compartimento di Pistoia.

Territorio

Il compartimento derivava dalla preesistente provincia pisana che era stata riorganizzata nel 1776 con l'integrazione del capitanato di Livorno (1780) e aveva acquisito nel 1825 una conformazione assai simile a quella delle future province di Pisa e Livorno, esclusi alcuni comuni del circondario di San Miniato.

Inizialmente il compartimento comprendeva anche Livorno, Piombino, Pontremoli e l'isola d'Elba. Nel 1834 le comunità di Piombino, Campiglia e Suvereto furono cedute temporaneamente al compartimento di Grosseto, seguite da Monteverdi e Sassetta nel 1837. Nel 1847 il circondario di Pontremoli si unì al ducato di Parma. Dopo la riforma del 1848 si staccarono dal compartimento pisano i governi di Livorno e dell'Elba.[1]

Amministrazione

Camera di soprintendenza comunitativa

La Camera di soprintendenza comunitativa di Pisa assumeva nel 1825 buona parte delle competenze precedentemente svolte dall'Ufficio dei fiumi e fossi. L'ente, guidato da un provveditore, esercitava funzioni di amministrazione civile nella provincia e si occupava della gestione delle opere di bonifica, degli affari economici e dei lavori pubblici nei comprensori comunali. Venne abolita nel 1848 con la creazione della prefettura granducale.[1][2]

Elenco dei provveditori:

  • Gaetano Mecherini (1825-1840)
  • Giovanni Battista Lapi (1840-1844)
  • Girolamo Gargiolli (1844-1848)

Governatori e prefettura

Il governatore civile e militare di Pisa sovrintendeva agli affari giudiziari e di polizia, era dotato di piena autonomia e rispondeva direttamente al sovrano. Il circondario di Volterra era invece sede di un proprio commissariato regio. Nel compartimento di Pisa ricadevano anche, fino al 1848, il commissariato regio di Pontremoli e i governi civili e militari di Livorno e Isola d'Elba.[1] Con la riforma dei tribunali civili e criminali del 1838, a governatori e commissari rimasero solo le competenze di polizia e di buon governo.[3] Il 9 marzo 1848 le funzioni dei governatori, dei commissari e della camera di soprintendenza comunitativa vennero in buona parte riunite con la creazione della prefettura.[4]

Elenco dei prefetti granducali:[5]

  • Bernardo Giuseppe Moschini (1848-1853)
  • Giuseppe Corsini (1853-1859)
  • Stefano Luciani (1859-31 agosto 1861)

Note

  1. 1 2 3 Compendio storico della città di Firenze, 1849, p. 379.
  2. ↑ Camera di soprintendenza comunitativa di Pisa, su sias-archivi.cultura.gov.it.
  3. ↑ Commissariato regio (Granducato di Toscana), 1814 - 1848, su sias-archivi.cultura.gov.it.
  4. ↑ Prefettura (Granducato di Toscana), 1848 - 1861, su sias-archivi.cultura.gov.it.
  5. ↑ Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 1, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1970, p. 677-78.

Collegamenti esterni