Compartimento di Siena
| Compartimento di Siena | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | |||||
| Nome completo | Compartimento di Siena | ||||
| Capoluogo | Siena 21.075 abitanti (1849) | ||||
| Dipendente da | Granducato di Toscana | ||||
| Suddiviso in | 5 distretti 39 comunità | ||||
| Evoluzione storica | |||||
| |||||
| Cartografia | |||||
![]() | |||||
Il compartimento di Siena fu una suddivisione amministrativa del Granducato di Toscana. Confinava a nord con il compartimento di Firenze, a nord est con il compartimento di Arezzo, a sud est con lo Stato Pontificio, a sud ovest con il compartimento di Grosseto, a nord ovest con il compartimento di Pisa.
Derivato dalla provincia senese superiore, una delle due parti in cui era stato diviso (18 marzo 1766) lo Stato Nuovo di Siena, il compartimento di Siena nacque il 1º novembre 1825 e sopravvisse fino all'Unità d'Italia. Il suo territorio coincide integralmente con quello della provincia italiana di Siena.
Nell'ultimo periodo del granducato le sue delegazioni di governo (attività di polizia), nel circondario di Siena erano Asciano, Chiusdino, Colle di Val d'Elsa, Montalcino, e nel circondario di Montepulciano (sottoprefettura) erano Sinalunga, Chiusi, Pienza, Radicofani.
Territorio
Suddivisione amministrativa
Dopo la riforma del 1848 la suddivisione del compartimento era la seguente:[1]
| Compartimento | Distretto | Comunità |
|---|---|---|
| Siena | Colle | Colle, San Gimignano, Poggibonsi, Castellina in Chianti, Gaiole, Radda, Monteriggioni |
| Montalcino | Buonconvento, Castiglione d'Orcia, Montalcino, Murlo, Pienza, San Quirico | |
| Montepulciano | Asciano, Asinalunga, San Giovanni d'Asso, Rapolano, Torrita, Trequanda, Chianciano, Chiusi, Montepulciano, Abbadia San Salvatore, Cetona, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Sarteano | |
| Radicondoli | Casole, Chiusdino, Elci, Monticiano, Radicondoli, Sovicille | |
| Siena | Siena, Castelnuovo Berardenga, Monteroni, Masse del Terzo di San Martino, Masse del Terzo di Città |
Amministrazione
Camera di soprintendenza comunitativa
La Camera di soprintendenza comunitativa di Siena assumeva nel novembre 1825 le competenze precedentemente svolte dall'Ufficio generale delle provincia superiore di Siena. L'ente, guidato da un provveditore, esercitava funzioni di amministrazione civile nella provincia e si occupava della gestione degli affari economici e dei lavori pubblici nei comprensori comunali, ma anche di presiedere l'università e la deputazione economica del collegio Tolomei. Venne abolita nel 1848 con la creazione della prefettura granducale.[2][3]
Elenco dei provveditori:
- Celso Bargagli (1825-28 ottobre 1832)
- Giovanni Spannocchi Piccolomini (1832-agosto 1835)
- Antonio Tommasi (agosto 1835-27 giugno 1838)
- Leonida Landucci (27 giugno 1838-30 novembre 1846)
- Giuseppe Griffoli (30 novembre 1846-9 marzo 1848)
Governatori e prefettura
Il governatore dello Stato di Siena sovrintendeva agli affari giudiziari e di polizia, era dotato di piena autonomia e rispondente direttamente al sovrano; era affiancato da un commissario regio per il circondario di Montepulciano. Con la riforma dei tribunali civili e criminali del 1838, a governatori e commissari rimasero solo le competenze di polizia e di buon governo.[4] Il 9 marzo 1848 le funzioni dei governatori, dei commissari e della camera di soprintendenza comunitativa vennero in buona parte riunite con la creazione della prefettura.[5]
Note
- ↑ Compendio storico della città di Firenze, p. 391.
- ↑ Compendio storico della città di Firenze, 1849, p. 379.
- ↑ Camera di soprintendenza comunitativa (Granducato di Toscana), 1825 - 1848, su sias-archivi.cultura.gov.it.
- ↑ Commissariato regio (Granducato di Toscana), 1814 - 1848, su sias-archivi.cultura.gov.it.
- ↑ Prefettura (Granducato di Toscana), 1848 - 1861, su sias-archivi.cultura.gov.it.
Collegamenti esterni
- Compendio storico della città di Firenze (1849), su books.google.it.
