Coulterella capitata
| Coulterella capitata | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Tageteae |
| Sottotribù | Coulterellinae H.Rob., 1978 |
| Genere | Coulterella Vasey & Rose, 1890 |
| Specie | C. capitata |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Tageteae |
| Sottotribù | Coulterellinae |
| Genere | Coulterella |
| Specie | C. capitata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Coulterella capitata Vasey & Rose, 1890 | |
Coulterella capitata Vasey & Rose, 1890 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae e tribù Tageteae). Coulterella capitata è anche l'unica specie del genere Coulterella H.Rob., 1978. Coulterella è anche l'unico genere della sottotribù Coulterellinae H.Rob., 1978.[1][2][3]
Etimologia
Il nome generico (Coulterella) è stato dato in onore del dottore e botanico irlandese Thomas Coulter (1793-1843) attivo per diversi anni in America (tra l'altro è stato lo scopritore del Deserto del Colorado),[4] mentre quello specifico (capitata) si riferisce all'infiorescenza formata da piccoli fiori raccolti all'apice del fusto.[5]
Il nome scientifico della specie (e anche quello del genere) è stato definito per la prima volta dal botanico statunitense Joseph Nelson Rose (1862-1928) e dal botanico americano (inglese di nascita) George Vasey (1822-1893) nella pubblicazione "Contributions from the United States National Herbarium. Smithsonian Institution - 1: 71, pl. 1. 1890" del 1890.[6] Il nome scientifico della sottotribù (Coulterellinae) è stato proposto dal botanico contemporaneo Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(1): 40 (1978)" del 1978.[7]
Descrizione
Portamento. Il portamento delle piante di questa specie consiste in fragili arbusti con fusti bianchicci.[8][9][10][11][12][13]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto; sono sessili; la lamina fogliare ha una forma ovata con bordi dentati e un portamento concavo. La consistenza è succulenta e il colore è glauco.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da pochi capolini discoidi aggregati in cime terminali in modo corimboso. I capolini sono formati da un involucro da cilindrico a romboide composto da 2 - 4 brattee connate al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori tubulosi. Il ricettacolo è piatto e privo di pagliette.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono pochi (1 - 2), del tipo tubuloso a 5 lobi più lunghi della corrispondente gola; sono ermafroditi, zigomorfi (2 lobi sono fusi), fertili e colorati di giallo-oro forte; le pareti sono percorse da 10 nervature longitudinali. Il calice è ridotto ad una coroncina di squame.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[14]
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere hanno una forma ovata; nella parte abassiale sono presenti dei tricomi ghiandolosi. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono da acuti a deltati (senza appendici). Le superfici stigmatiche sono ampie e confluiscono all'apice. La faccia abassiale è ricoperta completamente da papille.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. Gli acheni hanno una forma da cilindrica a strettamente obconica; la superficie è striata, nera e glabra.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[9][10]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
La specie di questa voce è endemica nella parte meridionale della Baja California (Messico). L'habitat tipico sono le spiagge.[12][13]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[15] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][11][12]
Filogenesi
La tribù di appartenenza di questa voce (Tageteae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade") caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina.[16][17] Rispetto alle altre tribù della sottofamiglia (Asteroideae), Tageteae è "gruppo fratello" delle tribù Chenactideae e Bahieae, e insieme occupano una posizione intermedia all'interno della Heliantheae Alliance. In particolare la tribù è caratterizzata da steli biancastri e fragili, da foglie e brattee con ghiandole traslucide aromatiche, da stili dei fiori del disco divisi con bracci troncati e da acheni con delle evidenti coste.

Tradizionalmente la sottotribù Coulterellinae viene inclusa nella tribù Heliantheae.[13] Ma recenti analisi di tipo filogenetico sul DNA della specie in oggetto e di altre specie appartenenti alla tribù delle Heliantheae ha evidenziato un clade appartenente alla tribù delle Tageteae nel quale la Coulterella capitata è “gruppo fratello” della sottotribù Varillinae e insieme sono “gruppo fratello” del resto della tribù, definito come il "core" delle Tageteae.[11] Il cladogramma a lato tratto dalla pubblicazione citata e semplificato, mostra la posizione della sottotribù Coulterellinae (ossia della sua unica specie) nell'ambito della tribù Tageteae.
I caratteri distintivi della specie di questa voce sono:[12]
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 36.[18]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- ↑ Susanna et al. 2020
- ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 3 novembre 2025.
- ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 aprile 2013.
- ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 aprile 2013.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 aprile 2013.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 aprile 2013.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 701.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 422.
- 1 2 3 Robinson 1981, pag. 69.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ Mandel et al. 2019
- ↑ Zhang et al. 2021
- ↑ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 26 aprile 2013.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- (EN) Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae) (PDF), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
- (EN) Loockerman D.J., Turner B.L. and Jansen R.K, Phylogenetic relationships within the Tageteae (Asteraceae) based on nuclear ribosomal ITS and chloroplast ndhF gene sequences, in Systematic Botany 2003; 28: 191-207.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Coulterella capitata
Wikispecies contiene informazioni su Coulterella capitata
Collegamenti esterni
- Coulterella capitata IPNI Database
- Coulterella IPNI Database
- Coulterellinae IPNI Database
