Crystal Palace Football Club

Crystal Palace F.C.
Calcio
Detentore della Conference League Detentore della Conference League
Detentore del Community Shield
The Eagles, The Glaziers
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso, blu
SimboliAquila
InnoGlad All Over
The Dave Clark Five
Dati societari
CittàLondra
NazioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
ConfederazioneUEFA
Federazione FA
CampionatoPremier League
Fondazione1905
ProprietarioStati Uniti (bandiera) Woody Johnson
PresidenteInghilterra (bandiera) Steve Parish
AllenatoreFrancia (bandiera) Pierre Sage
StadioSelhurst Park
(26 225 posti)
Sito webwww.cpfc.co.uk
Palmarès
FA Cup Community Shield Europa Conference League
Coppe d'Inghilterra1
Charity/Community Shield1
Trofei internazionali1 Europa Conference League
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Crystal Palace Football Club, noto più semplicemente come Crystal Palace, è un club calcistico inglese con sede nella città di Londra, nel borgo di Croydon. Milita in Premier League, la prima divisione del campionato inglese. Disputa le proprie partite casalinghe presso il Selhurst Park, stadio da circa ventiseimila posti.

Il Crystal Palace è stato fondato il 10 settembre 1905 dai proprietari del campo nel quale si giocarono le prime edizioni della FA Cup. La scelta dei colori sociali (rosso e blu) è stata influenzata dalla presenza di Edmund Goodman, ex membro dell'Aston Villa, che si è occupato dell'aspetto organizzativo del nuovo club. Il nome prende spunto dall'omonima struttura costruita per ospitare la grande esposizione di Londra del 1851.

Nel corso della sua storia, il Crystal Palace ha vinto a livello nazionale una FA Cup e un Community Shield, trofei entrambi ottenuti nell'anno solare 2025, mentre in ambito continentale ha conquistato una Conference League nell'edizione 2025-2026. Il Crystal Palace è, insieme a West Ham United, Real Saragozza, Parma, Atalanta e Villarreal, uno dei sei club europei ad aver vinto una competizione UEFA senza mai essersi aggiudicato il titolo di campione nazionale.

Storia

Dalla nascita al 1920

Il neonato Crystal Palace nella stagione 1905-1906, la prima della sua storia

Il club fu costituito da alcuni lavoratori dell'omonima struttura costruita per ospitare la grande esposizione di Londra del 1851. "Crystal Palace" è anche il nome del primo stadio che ha ospitato le gare casalinghe degli "Eagles". Il Palace fece richiesta di entrare in Football League al pari di altre due squadre londinesi, Chelsea e Clapton Orient, ma la richiesta venne negata, costringendo così il club a ripiegare sulla Southern League, dove venne accettato e collocato in Second Division. La prima partita, giocata nell'impianto suddetto, terminò 4-3 per le riserve del Southampton (era il 2 settembre), tuttavia la squadra riuscì in seguito a inanellare una serie di vittorie che le permisero di laurearsi campione, garantendo l'accesso alla First Division della Southern League.

Seguirono diverse stagioni in prima divisione, con il secondo posto ottenuto nel 1915 come miglior piazzamento. Da lì a poco sarebbe scoppiata in Europa la prima guerra mondiale, che portò, tra le altre cose, all'abbandono forzato dell'impianto adiacente al Crystal Palace, destinato a usi militari; il club dovette pertanto spostarsi in una nuova casa, che venne trovata all'Herne Hill, un impianto dedicato all'atletica, dopo aver rifiutato l'offerta di dividere i campi con il Millwall Athletic e il Croydon Common. Dopo la sospensione dei campionati nel periodo 1915-1918, il Crystal Palace subentrò proprio nello stadio del Croydon Common, chiamato “The Nest” (il nido) e situato nella zona di Selhurst. Successe infatti che il Croydon venne dissolto (1917) e il Palace ne approfittò per prendere in affitto il terreno di The Nest dalla compagnia ferroviaria che lo possedeva, la London, Brighton and South Coast Railway Company.

Dagli anni '20 al dopoguerra

Nel 1920 la Football League accolse tutte le squadre di Southern League in un unico torneo, la Division Three. Il Crystal Palace, soprannominato per la prima volta in quel periodo "the Glaziers" (i vetrai), ne entrò quindi a far parte. Nuovamente, fu successo al primo tentativo: il Crystal Palace vinse la Division Three e venne così promosso in Division Two. Momento importante di questi anni fu la costruzione, decisa nel 1922 e portata a termine nel 1924, dello stadio che verrà chiamato Selhurst Park. Il terreno su cui sorge lo stadio venne acquistato nel 1922 dalla Brighton Railway Company (come detto in apertura, ancora oggi lo stadio è vicino a linee ferroviarie) per la cifra di 2.570 sterline; il progetto venne affidato all'architetto Archibald Leitch, e la costruzione venne portata a termine in tempo per la stagione 1924-25, sebbene al momento dell'inaugurazione (30 agosto 1924) risultasse ancora incompleto il settore corrispondente all'attuale Main Stand.

Dopo quattro anni di Division Two, la squadra retrocesse in Division Three al termine della stagione 1925-26. Si aprì così un lungo periodo nelle serie minori, nonostante i goal di Peter Simpson, il migliore marcatore nella storia del Palace che nella stagione 1930-31 realizzò 46 reti in 42 partite, record per il club. Ma come detto non bastò, e allo scoppio della seconda guerra mondiale il Crystal Palace era ancora invischiato in Division Three South.

Il dopoguerra iniziò dunque con il Palace ancora in Division Three South, una situazione destinata a durare ancora per anni. Nel frattempo, nel 1948, fece l'esordio nel club il belga Marcel Gaillard, che fu il primo giocatore a vestire la casacca claret & blue (perché, ricordiamolo, il Crystal Palace adottava ancora colori simili all'Aston Villa al tempo, anche se la maglia era prevalentemente bianca e solo i particolari colorati) a provenire al di fuori delle isole britanniche. Si giunse al 1958 senza grandi risultati, anno in cui la Football League modificò la struttura del campionato inglese e la Division Three South diventò Division Four, con il Crystal Palace suo malgrado relegato al quarto livello del calcio inglese. Nello stesso anno la presidenza venne assunta da Arthur Wait, sotto il quale il club raggiunse i livelli più alti fino ad allora toccati.

Al termine della stagione 1960-1961 arrivò la prima promozione, quella in Division Three; all'inizio della stagione successiva il Palace ebbe l'onore di vedere un suo giocatore, Johnny Byrne, convocato in Nazionale, una delle rare volte in cui un giocatore arrivò a indossare la casacca dell'Inghilterra giocando al terzo livello delle gerarchie calcistiche inglesi; sarà da lì a poco ceduto al West Ham Utd. Un'altra tappa importante di quella stagione (1961-62) fu l'amichevole disputata a Selhurst Park contro il Real Madrid, celebrata in occasione dell'inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione dello stadio.

Una nuova promozione venne centrata, stavolta in Division Two, nella stagione 1963-64, la stessa che vide per la prima volta adottata dai tifosi la canzone Glad All Over, dei Dave Clark Five, canzone che è tuttora l'inno degli Eagles, oltre ad esserlo diventata negli anni anche di altre squadre inglesi. Tra l'altro sul finale di stagione venne adottata anche per le gare casalinghe una divisa gialla, originariamente casacca da trasferta. Nel 1968-69, finalmente, arrivò la promozione in First Division, il massimo livello del calcio inglese: il manager Bert Head condusse i suoi al secondo posto finale dietro al Derby County. Head rimarrà al Palace fino al 1973, mantenendolo sempre al massimo livello per quattro stagioni consecutive, salvo essere sostituito da Malcolm Allison, la cui guida si concluse, nel giro di due stagioni segnate da altrettante retrocessioni, con il ritorno in Division Three. Allison rimase nonostante ciò alla guida del club, che se in campionato fallì di poco il ritorno in Division Two, in FA Cup raggiunse un traguardo di grande rilievo in quel momento storico, le semifinali, dove però perse contro il Southampton, futuro vincitore del trofeo, a Stamford Bridge.

Gli anni '70 e '80

Il 1973, oltre all'avvicendamento in panchina tra Head e Allison, segnò una svolta epocale per quanto riguarda l'iconografia e la natura stessa della squadra. Venne ridisegnato il logo, con un'aquila che in origine sarebbe dovuta essere una fenice (a simboleggiare la rinascita dalle ceneri del palazzo, distrutto da un incendio nel 1936) a svettare imperiosa e che diede alla squadra anche un nuovo soprannome, "the Eagles" appunto; anche i colori sociali mutarono, abbandonando il claret & blue ed optando per il rosso-blu che ne fecero un unicum nel panorama calcistico inglese. Peter Taylor eguagliò il record di Byrne, giocando per la Nazionale nonostante militasse in una squadra di Division Three, segnando anche una rete, che fece di lui il primo giocatore degli Eagles a segnare con la maglia inglese. Nel 1976 venne nominato manager Terry Venables, alla prima esperienza in panchina; Venables portò immediatamente la squadra in Division Two.

Una stagione di consolidamento in seconda serie portò l'anno successivo ad un'altra promozione, segnata anche dal record di presenze a Selhurst, quando 51.801 spettatori accorsero per la partita contro il Burnley. L'anno successivo, sempre sotto la guida di Venables, arrivò il tredicesimo posto finale in First Division, dopo aver conquistato, livello massimo per il club, la prima piazza a fine settembre. Venables lasciò il club nell'ottobre successivo, per andare ad allenare il Queens Park Rangers in Second Division; le redini del Palace vennero nuovamente prese da Malcolm Allison, che, nuovamente, non riuscì ad evitare la retrocessione del club, sebbene fosse stato rimosso dall'incarico prima della fine della stagione, con la panchina affidata a Dario Gradi. Lo stesso Gradi venne anch'esso licenziato, sostituito nel ruolo di player-manager da Steve Kember, leggenda locale nata a Croydon che aveva fatto tutta la trafila giovanile e la prima parte di carriera proprio nel Crystal Palace. Anch'egli venne licenziato a sua volta al termine della stagione. Il proprietario Ron Noades, che aveva assunto il controllo nel 1980, aveva così licenziato tre allenatori nel giro di pochi anni.

Alan Mullery, rimpiazzo di Kember, venne sostituito a sua volta da Dave Bassett, proveniente dal Wimbledon FC. Bassett durò solo quattro giorni, dopo i quali infatti decise di dimettersi per tornare ai Dons. Noades nominò quindi come manager il ventinovenne Steve Coppell, ex giocatore la cui carriera venne bruscamente interrotta dagli infortuni. Alla fine della stagione 1988-89, dopo aver vinto la doppia finale playoff (1-3 e 3-0 contro il Blackburn, sconfitto davanti ai 30.000 di Selhurst Park) il Palace tornò finalmente in First Division, guidato in attacco da un giovane Ian Wright, che in quella stagione trionfale segnò 24 goal.

Dagli anni '90 ai giorni nostri

Oltre alla salvezza ottenuta sul campo (nonostante una sconfitta record per 0-9 contro il Liverpool), la stagione 1989-1990 è ricordata per la finale di FA Cup, raggiunta non prima di aver eliminato in semifinale lo stesso Liverpool, battuto 4-3 con una rete di Alan Pardew al 109'. In finale si trovarono di fronte il Manchester United, che vinse il trofeo nella ripetizione dell'incontro, visto che il primo match era finito 2-2, con il pareggio dei Red Devils giunto negli ultimi minuti per opera di Mark Hughes dopo la doppietta di Ian Wright. Lo stesso Wright che, ceduto nel frattempo all'Arsenal, condannò gli Eagles alla retrocessione (avvenuta per differenza reti rispetto all'Oldham Athletic), con un goal nell'ultima partita di campionato ad Highbury la stagione successiva. La squadra tornò infatti immediatamente in Premier (Coppell, nel frattempo, si era dimesso), salvo retrocedere subito nonostante il quart'ultimo posto finale a causa della decisione della Premier League di ridurre le squadre a 20 quella stagione. La stagione 1994-1995 vide anche il Palace raggiungere le semifinali sia di League Cup (eliminati dal Liverpool) sia di FA Cup (eliminati dal Manchester United).

Una stagione di assestamento vide dapprima il ritorno di Coppell, poi licenziato per far posto a Bassett, che condusse il Palace ai play-off, dove perse in finale contro il Leicester City. Bassett partì in direzione Nottingham Forest e Coppell tornò nuovamente alla guida del Palace per la stagione 1996-1997, che terminò nuovamente a Wembley per la finale dei play-off, stavolta vinta per 1-0 contro lo Sheffield United. La retrocessione in cadetteria fu immediata ma la stagione venne caratterizzata dall'ingaggio dell'italiano Attilio Lombardo, che la stagione successiva assumerà per un breve periodo anche il ruolo di player/manager. Noades cedette nel frattempo il club a Mark Goldberg, che giunse a Selhurst Park proclamando di ottenere una qualificazione alle coppe europee entro cinque anni (Europa che il Palace conobbe per la prima volta in quella stagione giocando la Coppa Intertoto), e assunse nuovamente Venables promuovendo Coppell a direttore sportivo; Lo stesso trascinò tuttavia il club alla bancarotta, da cui il Palace si riprese solo nel 2001 con l'avvento di Simon Jordan. Nel 2003-2004 gli Eagles conseguirono nuovamente, sotto la guida dell'ex giocatore Ian Dowie, la promozione in massima serie, battendo ai play-off dapprima il Sunderland e poi in finale i concittadini del West Ham. Si trattò di una fugace apparizione in Premier League, da cui la squadra retrocesse al termine della stagione 2004-2005.

Il 27 maggio 2013, sotto la guida di Ian Holloway, subentrato nel novembre 2012, il Crystal Palace tornò in Premier League dopo 8 anni in seconda serie, vincendo la finale dei play-off di Championship per 2-1 dopo i tempi supplementari contro il Watford. La prima stagione in Premier League dopo otto anni iniziò male, con una sconfitta in casa per 1-0 contro il Tottenham. Dopo aver ottenuto una sola vittoria nelle prime nove giornate, Holloway rescisse consensualmente il proprio contratto con il Crystal Palace il 23 ottobre, e gli subentrò temporaneamente Keith Millen, prima che le redini della squadra fossero affidate a Tony Pulis. Il 19 aprile 2014 Pulis condusse il club alla salvezza, la prima dopo cinque retrocessioni immediate che il Palace aveva subito negli ultimi 21 anni. L'allenatore lasciò pochi giorni prima dell'inizio della stagione 2014-2015, e al suo posto subentrò Neil Warnock; questi viene però esonerato a Natale a causa di una serie negativa di risultati, e il 2 gennaio 2015 Alan Pardew firmò un contratto di tre anni e mezzo con il Palace. Il nuovo tecnico guidò il club ad una tranquilla salvezza, e riuscì a farlo anche nel successivo 2015-16 con un quindicesimo posto. Il 24 aprile 2016 guadagnò l'accesso alla finale di FA Cup a 26 anni dall'ultima volta, di nuovo contro il Manchester Utd, che vinse per 2-1 dopo i tempi supplementari. Nelle stagioni successive gli Eagles riuscirono a stabilizzarsi saldamente a metà classifica.

Nella stagione 2024-2025, sotto la guida di Oliver Glasner, il Palace vinse il primo trofeo della sua storia, la FA Cup, battendo nella finale di Wembley per 1-0 il Manchester City con una rete di Eberechi Eze; in virtù di questo successo il club per la stagione 2025-2026 ottenne la partecipazione alla UEFA Europa League, qualificandosi così per la prima volta nella sua storia ad una competizione UEFA per club. L’11 luglio, tuttavia, la UEFA decise di escludere dalla competizione il club londinese, retrocedendolo in Conference League, a causa della partecipazione al medesimo torneo del Lione, che ha lo stesso proprietario del Palace. La stagione 2025-2026 si aprì il 10 agosto con la vittoria del Community Shield, in cui i Glaziers, dopo aver pareggiato per 2-2, sconfissero il Liverpool ai tiri di rigore. Nonostante la cessione di Eze all'Arsenal, le aspettative sul Palace furono alte anche grazie all'ottima campagna acquisti, ma dopo un ottimo inizio la squadra ha un forte crollo che la porta a concludere in bassa classifica. Il cammino in Conference partì a rilento con un decimo posto nel girone, ma dalla fase a eliminazione diretta i Glaziers fecero valere la loro qualità superiore e sconfissero in sequenza lo Zrinjski, l'AEK Larnaca, la Fiorentina e lo Shakthar Donetsk, raggiungendo una finale europea alla prima partecipazione. Il 27 maggio 2026 il Palace conquistò il suo primo storico trofeo europeo, battendo gli spagnoli del Rayo Vallecano per 1-0.

Cronistoria

Cronistoria del Crystal Palace Football Club
  • 1874 - Fondazione ufficiale del club.
  • 1905-1920 - Partecipa alla Southern Football League.
  • 1920 - Il club viene eletto nella Football League.
  • 1920-1921 - 1° in Third Division South. Promosso in Second Division.
  • 1921-1922 - 14° in Second Division.
  • 1922-1923 - 16° in Second Division.
  • 1923-1924 - 15° in Second Division.
  • 1924-1925 - 21° in Second Division. Retrocesso in Third Division.
  • 1925-1926 - 13° in Third Division South.
  • 1926-1927 - 6° in Third Division South.
  • 1927-1928 - 5° in Third Division South.
  • 1928-1929 - 2° in Third Division South.
  • 1929-1930 - 9° in Third Division South.
  • 1930-1931 - 2° in Third Division South.
  • 1931-1932 - 4° in Third Division South.
  • 1932-1933 - 5° in Third Division South.
  • 1933-1934 - 12° in Third Division South.
  • 1934-1935 - 5° in Third Division South.
  • 1935-1936 - 6° in Third Division South.
  • 1936-1937 - 14° in Third Division South.
  • 1937-1938 - 7° in Third Division South.
  • 1938-1939 - 2° in Third Division South.
  • 1939-1946 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1946-1947 - 18° in Third Division South.
  • 1947-1948 - 13° in Third Division South.
  • 1948-1949 - 22° in Third Division South.
  • 1949-1950 - 7° in Third Division South.
  • 1950-1951 - 24° in Third Division South.
  • 1951-1952 - 19° in Third Division South.
  • 1952-1953 - 13° in Third Division South.
  • 1953-1954 - 22° in Third Division South.
  • 1954-1955 - 20° in Third Division South.
  • 1955-1956 - 23° in Third Division South.
  • 1956-1957 - 20° in Third Division South.
  • 1957-1958 - 14° in Third Division South. Retrocesso in Fourth Division.
  • 1958-1959 - 7° in Fourth Division.
  • 1959-1960 - 8° in Fourth Division.

  • 1960-1961 - 2° in Fourth Division. Promosso in Third Division.
  • 1961-1962 - 15° in Third Division.
  • 1962-1963 - 11° in Third Division.
  • 1963-1964 - 2° in Third Division. Promosso in Second Division.
  • 1964-1965 - 7° in Second Division.
  • 1965-1966 - 11° in Second Division.
  • 1966-1967 - 7° in Second Division.
  • 1967-1968 - 11° in Second Division.
  • 1968-1969 - 2° in Second Division. Promosso in First Division.
  • 1969-1970 - 20° in First Division.
  • 1970-1971 - 18° in First Division.
  • 1971-1972 - 20° in First Division.
  • 1972-1973 - 21° in First Division. Retrocesso in Second Division.
Semifinalista in Coppa Anglo-Italiana.
  • 1973-1974 - 20° in Second Division. Retrocesso in Third Division.
  • 1974-1975 - 5° in Third Division.
  • 1975-1976 - 5° in Third Division.
Semifinalista in FA Cup.
  • 1976-1977 - 3° in Third Division. Promosso in Second Division.
  • 1977-1978 - 9° in Second Division.
  • 1978-1979 - 1° in Second Division. Promosso in First Division.
  • 1979-1980 - 13° in First Division.

Semifinalista in Full Members Cup.
Finalista in FA Cup.
Semifinalista in Full Members Cup.

  • 1990-1991 - 3° in First Division.
  • 1991-1992 - 10° in First Division.
  • 1992-1993 - 20° in Premier League. Retrocesso in First Division.
Semifinalista in Coppa di Lega.
  • 1993-1994 - 1° in First Division. Promosso in Premier League.
  • 1994-1995 - 19° in Premier League. Retrocesso in First Division.
Semifinalista in FA Cup.
Semifinalista in Coppa di Lega.
  • 1995-1996 - 3° in First Division, perde ai playoff contro il Leicester City.
  • 1996-1997 - 6° in First Division, vince i playoff. Promosso in Premier League.
  • 1997-1998 - 20° in Premier League. Retrocesso in First Division.
  • 1998-1999 - 14° in First Division.
  • 1999-2000 - 15° in First Division.

Semifinalista in Coppa di Lega.

Semifinalista in Coppa di Lega.
Finalista in FA Cup.
Semifinalista in FA Cup.
Vince la FA Cup (1º titolo).
Vince il Community Shield (1º titolo).
Vince la Conference League (1º titolo).

Società

  • 1905 - 1983 nessuno
  • 1983 - 1984 Red Rose
  • 1984 - 1985 nessuno
  • 1985 - 1986 Top Score
  • 1986 - 1987 AVR
  • 1987 - 1988 Andrew Copeland Insurance
  • 1988 - 1991 Fly Virgin
  • 1991 - 1993 Tulip Computers
  • 1993 - 1999 TDK
  • 1999 - 2000 variabili
  • 2000 - 2006 Churchill Insurance
  • 2006 - ora GAC Logistics

Allenatori

Calciatori

Vincitori di titoli

Campioni del mondo
Campioni d'Asia
Campioni d'Africa

Statistiche e record

Partecipazione ai campionati

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
1ºFirst Division91969-19701991-199226
Premier League171992-19932025-2026
2ºSecond Division201921-19221988-198937
First Division91993-19942003-2004
Championship82005-20062012-2013
3ºThird Division331920-19211975-197633
4ºFourth Division31958-19591960-19613

Record

Statistiche individuali

Dati aggiornati al 17 giugno 2022.

Primato di presenze
Primato di reti

Palmarès

Competizioni nazionali

2024-2025
2025

Competizioni internazionali

2025-2026

Altre Competizioni nazionali

1978-1979, 1993-1994
1920-1921
1990-1991

Competizioni regionali

  • London Challenge Cup: 3
1912-1913, 1913-1914, 1920-1921

Competizioni giovanili

1976-1977, 1977-1978

Organico

Rosa 2026-2027

Aggiornata all'11 agosto 2026.

N. Ruolo Calciatore
1 Inghilterra (bandiera) P Dean Henderson
2 Colombia (bandiera) D Daniel Muñoz
3 Inghilterra (bandiera) D Tyrick Mitchell
6 Francia (bandiera) D Jaydee Canvot
7 Senegal (bandiera) A Ismaïla Sarr
8 Colombia (bandiera) C Jefferson Lerma
9 Inghilterra (bandiera) A Eddie Nketiah
10 Spagna (bandiera) C Yéremy Pino
14 Francia (bandiera) A Jean-Philippe Mateta
17 Giappone (bandiera) D Takehiro Tomiyasu
18 Giappone (bandiera) C Daichi Kamada
19 Inghilterra (bandiera) C Will Hughes
20 Inghilterra (bandiera) C Adam Wharton
21 Inghilterra (bandiera) C Romain Esse
22 Norvegia (bandiera) A Jørgen Strand Larsen
N. Ruolo Calciatore
24 Croazia (bandiera) D Borna Sosa
26 Stati Uniti (bandiera) D Chris Richards
28 Mali (bandiera) C Cheick Doucouré
29 Francia (bandiera) A Evann Guessand
30 Spagna (bandiera) D Óscar Mingueza
31 Inghilterra (bandiera) P Remi Matthews
34 Marocco (bandiera) D Chadi Riad
42 Inghilterra (bandiera) C Kaden Rodney
44 Argentina (bandiera) P Walter Benítez
55 Irlanda del Nord (bandiera) C Justin Devenny
58 Inghilterra (bandiera) D Caleb Kporha
59 Trinidad e Tobago (bandiera) D Rio Cardines
60 Irlanda (bandiera) D George King
63 Inghilterra (bandiera) A Zach Marsh
72 Inghilterra (bandiera) D Dean Benamar
73 Inghilterra (bandiera) A Ben Casey
86 Inghilterra (bandiera) C Joél Drakes-Thomas
Inghilterra (bandiera) C Dwight McNeil

Staff tecnico

Staff dell'area tecnica

Basket

Il Crystal Palace Football Club agli inizi dagli anni settanta ebbe una gloriosa sezione di Basket. Nel 1973 l'allora formazione del Sutton[1] iniziò una partnership (poi dimostratasi lunga e vittoriosa) con la fusione con Crystal Palace Football Club, formando la sezione di pallacanestro del club londinese. La squadra ha visto successi per tutti gli anni settanta con una serie di vittorie in campionato, la National Basketball League, ed in coppa nazionale. Il team rappresentò il pionierismo della pallacanestro nel Regno Unito, con giocatori come Steve Stimpson, Steve Pilgrim e Alton Byrd. Dopo un lento declino con l'abbandono della lega maggiore formatasi negli anni novanta, la British Basketball League, il Crystal Palace si fuse nel 1998 con i London Towers, di fatto mettendo fine alla storia della società di basket.

Note

  1. ↑ National Basketball League 1973–1974, su homepages.tesco.net. URL consultato il 28 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2010).

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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