D.A.N.E. Sea Line
| D.A.N.E Sea Line ΔΑΝΕ Sea Line | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1979 a Rodi |
| Chiusura | 5 luglio 2006 (fallimento) |
| Sede principale | Rodi |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | Trasporti marittimi |
La D.A.N.E. Sea Line, ragione sociale di Δωδεκανησιακή Ανώνυμη Ναυτιλιακή Εταιρία, è stata una compagnia di navigazione spagnola, attiva dal 1979 al 2006 nel trasporto di merci e passeggeri nel Dodecaneso.
Storia
La compagnia, fondata a Rodi nel 1979, nel periodo della nascita di alcune piccole compagnie di navigazione a La Canea, Candia, Nasso, Lesbo, Mykonos, Samo e Icaria, iniziò a collegare l'anno seguente l'isola del Dodecaneso a Coo, Calimno, Lero, Patmo e al Pireo, con l'utilizzo del Kamiros, che venne affiancato due anni dopo dal gemello Ialyssos.[1] Nel 1985 venne poi inaugurato un collegamento merci con Limassol, operato con il neoacquisto Lindos. Tra il 1989 e il 1991, con l'acquisto del Patmos e del Rodos, vennero inaugurati i collegamenti diretti tra Il Pireo, Coo e Rodi, estesi successivamente a Samo e Salonicco e Limassol.[1]
Nel 1995, la compagnia, a causa di una serie di errori, ebbe le prime crisi finanziarie, che la costrinsero a cedere il Lindos, ripianando così i debiti, permettendo inoltre il riscatto dalla G.A. Ferries del Dimitra nel 1997.[1] Tuttavia, in seguito a ciò, la compagnia visse un secondo periodo di crisi, che fece precipitare le azioni in borsa, rischiando il fallimento, dopo il fermo imposto dal Ministero, simile al provvedimento preso poco prima contro la Ventouris Sea Lines, successivamente parzialmente revocato per lo Ialyssos e per il Rodos per permettere alla dirigenza di estinguere i debiti.[1] Tuttavia nel 1999, quando la compagnia sembrava ormai avviata alla chiusura, il 45% della società venne acquistato dalla cretese Anek Lines, che, per sopperire all'indisponibilita del Leros, trasferì alla D.A.N.E il Candia e, nel 2000 il Preveli. Nella stagione 2001, con l'uscita dalla crisi, la compagnia vendette lo Ialyssos, che sostituì con il neoacquisto Diagoras, un cruise ferry di costruzione giapponese.[1] Nello stesso anno, la Anek, divenuta maggiore azione della D.A.N.E., cercò di unire la flotta sotto il proprio totale controllo, non riuscendo ad ottenere risultati significativi.[1] La compagnia, rimasta quindi solo con tre sole navi in servizio, che in inverno sovente divenivano due nelle occasioni in cui il Diagoras veniva noleggio alla Anek per essere impiegato nei collegamenti con Candia, nel 2002 si trovò di nuovo in difficoltà, quando il Tribunale del Pireo riordinò il sequestro conservativo delle unità, causato dai debiti contratti con i cantieri che hanno ristrutturato del Diagoras e dal mancato versamento degli stipendi agli equipaggi del Patmos e del Rodos.[1] Con l'ingresso dei nuovi investitori, il sequestro venne revocato e i debiti assolti, ma nonostante ciò, vista la feroce concorrenza nei collegamenti con Rodi della G.A. Ferries e della Blue Star Ferries, i problemi finanziari tornarono e i due traghetti più anziani, il Patmos e il Rodos, vennero disarmati a Keratsini a causa di una serie di guasti meccanici, essendo la compagnia non in graro di della mancanza di liquidità della compagnia non in grado di per provvedere alla rriparazione.[1] Infine, nell'agosto del 2004, il Fondo Pensioni dei marinai greci chiese di nuovo il sequestro conservativo e la messa in vendita delle unità, per rientrare dei contributi previdenziali non versati dalla D.A.N.E.[1][2] In seguito a ciò, cominciarono quindi, tra ottobre e dicembre, una serie di aste per la vendita dei traghetti, sebbene gli acquirenti interessati, Blue Star Ferries in prima fila e poi NEL Lines ed Hellenic Seaways non concretizzarono tale interesse con offerte adeguate.[1] Il 5 luglio 2006, alla conclusione dell'ennesima asta, nonostante le onerose offerte della Anek Lines e dell'Hellenic Seaways, la Blue Star Ferries offrì 15.400.000 €, aggiudicandosi le tre unità e le sedi della compagnia a Rodi, provvededendo inoltre a saldare 4.500.000 € di debiti contratti col fondo previdenziale dei marittimi.[3][4]
Flotta (attiva fino al 2006)
| Unità[5] | Stazza (t.s.l.) | Lunghezza (m) | Passeggeri | Auto | Velocità in nodi | Anno di costruzione | Note | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diagoras | 15.362 | 141,54 | 1.465 | 400 | 21,1 | 1990 | in servizio per Blue Star Ferries | ![]() |
| Patmos | 7.840 | 137,85 | 1.650 | 343 | 21,7 | 1972 | Demolito ad Alang nel 2007 come Pat | |
| Rodos | 10.298 | 131,98 | 1.400 | 400 | 19,5 | 1973 | Demolito ad Alang nel 2006 come Rod |
Unità del passato
| Unità[5] | Stazza
(t.s.l.) |
Lunghezza | Velocità in nodi | Anni di servizio per D.A.N.E. | Stato | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kamiros | 8.687 | 134,32 | 20 | 1980-1997 | Demolito ad Aliağa nel 2002 come Opi | ![]() |
| Ialyssos | 7.586 | 134,4 | 21 | 1982-2002 | Demolito ad Alang nel 2004 come Noura | ![]() |
| Lindos | 2.400 | 116,47 | 19 | 1985-1995 | Demolito ad Aliağa nel 2002 come Olbia | |
| Leros | 5.257 | 126,35 | ? | 1991-2001 | Demolito ad Aliağa nel 2001 | ![]() |
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Dane Sea Line - Rodi, su www.adriaticandaegeanferries.com. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ (EL) ΔΑΝΕ: ακμή και παρακμή ενός ακτοπλοϊκού οράματος, su Η ΚΑΘΗΜΕΡΙΝΗ, 28 agosto 2004. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ (EL) in gr Team, Η Blue Star απέκτησε το σύνολο του ενεργητικού της ΔΑΝΕ Sea Line, su in.gr, 5 luglio 2006. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ (NL) Steven Don, Blue Star Maritime koopt restant Dane Sea Line, su NT, 12 luglio 2006. URL consultato il 30 aprile 2026.
- 1 2 DANE SEA LINE, su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 30 aprile 2026.



