Dallia

Dallia
Dallia pectoralis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSalmoniformes
SottordineEsocoidei
FamigliaEsocidae
SottofamigliaDalliinae
GenereDallia

Dallia (comunemente noti come "pesci neri" o blackfish) è un genere di pesci d’acqua dolce appartenente alla famiglia Umbridae, originario della Russia nord-orientale e dell’Alaska. Dati molecolari indicano che il genere è più strettamente imparentato con Esox e Novumbra rispetto a Umbra.[1][2] Dallia si separò evolutivamente dal clado Novumbra + Esox circa 66 milioni di anni fa.[2] Il genere fu dedicato al naturalista statunitense William Healey Dall.[3]

Descrizione

Le specie di Dallia sono piccoli pesci dal corpo allungato e cilindrico, adattati ad ambienti acquatici freddi e poveri di ossigeno, come paludi, lagune e corsi d’acqua lenti dell’Artico e del subartico. Possiedono una notevole tolleranza alle basse temperature e possono sopravvivere in condizioni ambientali estreme.

Come altri esociformi, presentano pinne dorsale e anale arretrate e una bocca relativamente ampia. La colorazione è generalmente scura, caratteristica che ha dato origine al nome comune inglese blackfish.

Classificazione

Tradizionalmente Dallia veniva incluso nella famiglia Umbridae, insieme ai mudminnow del genere Umbra. Analisi filogenetiche molecolari più recenti hanno tuttavia mostrato che Dallia è più vicino ai lucci del genere Esox e a Novumbra che non a Umbra.[1]

Specie

Sono riconosciute tre specie viventi:

  • Dallia admirabilis Chereshnev, 1980 — blackfish di Amguema
  • Dallia delicatissima Smitt, 1881 — blackfish di Pilkhykay
  • Dallia pectoralis T. H. Bean, 1880 — pesce nero d’Alaska

Evoluzione

Analisi delle sequenze mitocondriali di D. pectoralis e D. admirabilis non hanno evidenziato una forte speciazione all’interno del genere nelle popolazioni russe; tuttavia, le popolazioni di D. pectoralis in Alaska mostrano un elevato isolamento genetico, probabilmente associato a differenze cariotipiche.[4][5][6][7]

Resti fossili attribuiti a Dallia sono noti dal Miocene superiore nei pressi di Homer, in Alaska, suggerendo che il genere fosse distribuito più a sud rispetto all’areale attuale. Fossili del Pleistocene indicano inoltre una distribuzione più ampia verso ovest, in Siberia.[8]

Note

  1. 1 2 J. Andrés López, Wei-Jen Chen e Guillermo Ortí, Esociform Phylogeny, in Copeia, vol. 2004, n. 3, 2004, pp. 449–464, DOI:10.1643/cg-03-087r1.
  2. 1 2 Campbell MA, López JA, Sado T, Miya M, Pike and salmon as sister taxa: detailed intraclade resolution and divergence time estimation of Esociformes + Salmoniformes based on whole mitochondrial genome sequences, in Gene, vol. 530, n. 1, novembre 2013, pp. 57–65, DOI:10.1016/j.gene.2013.07.068, PMID 23954876.
  3. ↑ (EN) Family ESOCIDAE Rafinesque 1815 (Pikes and Mudminnows), su The ETYFish Project, 4 ottobre 2024. URL consultato il 14 aprile 2025.
  4. ↑ Campbell MA, Lopéz JA, Mitochondrial phylogeography of a Beringian relict: the endemic freshwater genus of blackfish Dallia (Esociformes), in Journal of Fish Biology, vol. 84, n. 2, febbraio 2014, pp. 523–38, Bibcode:2014JFBio..84..523C, DOI:10.1111/jfb.12314, PMID 24490938.
  5. ↑ (EN) Matthew A. Campbell, George K. Sage, Rachel L. DeWilde, J. Andrés López e Sandra L. Talbot, Development and characterization of 16 polymorphic microsatellite loci for the Alaska blackfish (Esociformes: Dallia pectoralis), in Conservation Genetics Resources, vol. 6, n. 2, 5 dicembre 2013, pp. 349–351, DOI:10.1007/s12686-013-0091-6, ISSN 1877-7252.
  6. ↑ (EN) Campbell MA, Takebayashi N, López JA, Beringian sub-refugia revealed in blackfish (Dallia): implications for understanding the effects of Pleistocene glaciations on Beringian taxa and other Arctic aquatic fauna, in BMC Evolutionary Biology, vol. 15, n. 1, luglio 2015, pp. 144, Bibcode:2015BMCEE..15..144C, DOI:10.1186/s12862-015-0413-2, PMC 4506597, PMID 26187279.
  7. ↑ Crossman E, Ráb P, Chromosome-banding study of the Alaska blackfish, Dallia pectoralis (Euteleostei: Esocae), with implications for karyotype evolution and relationship of esocoid fishes, in Canadian Journal of Zoology, vol. 74, n. 1, 1996, pp. 147–156, Bibcode:1996CaJZ...74..147C, DOI:10.1139/z96-019.
  8. ↑ (EN) Matthew A. Campbell, Naoki Takebayashi e J. Andrés López, Beringian sub-refugia revealed in blackfish (Dallia): implications for understanding the effects of Pleistocene glaciations on Beringian taxa and other Arctic aquatic fauna, in BMC Evolutionary Biology, vol. 15, n. 1, 19 luglio 2015, pp. 144, Bibcode:2015BMCEE..15..144C, DOI:10.1186/s12862-015-0413-2, ISSN 1471-2148, PMC 4506597, PMID 26187279.