Dapalis
| Dapalis | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Mugiliformes |
| Famiglia | Ambassidae |
| Genere | †Dapalis |
Dapalis (Gistl, 1848)[1] è un genere di pesci ossei estinti, appartenente ai mugiliformi. Visse tra l'Eocene medio e il Miocene medio (circa 48 - 18 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa e in Africa.
Descrizione
Le varie specie di questo pesce avevano dimensioni differenti, ma generalmente non superavano i 25 centimetri di lunghezza (come Dapalis macrurus). La specie tipo, D. minutus, era di dimensioni decisamente inferiori. Dapalis era caratterizzato da un corpo affusolato e leggermente compresso lateralmente, con una testa alta e stretta e grandi occhi. La bocca era piuttosto ampia. La parte anteriore della pinna dorsale era dotata di 6-7 raggi forti e robusti, che variavano in lunghezza a seconda delle specie (ad esempio D. minutus era dotato di raggi molto allungati, mentre D. macrurus li aveva più corti). La parte posteriore della pinna dorsale era di forma triangolare, allungata e bassa, sostenuta da raggi molli. Le pinne ventrali, così come la pinna anale, erano di forma triangolare. La pinna anale era pressoché opposta alla parte posteriore della pinna dorsale, mentre le pinne ventrali erano in posizione molto avanzata. Le pinne pettorali erano piccole, mentre la pinna caudale era profondamente biforcuta, con lobi ampi.

Classificazione
Il genere Dapalis è stato variamente attribuito alle famiglie Serranidae o Chandidae, sempre nell'ambito dei Percomorpha. Le classificazioni più recenti lo identificano come un rappresentante arcaico degli Ambassidae.
Il genere Dapalis è conosciuto per una quantità di specie fossili rinvenute soprattutto in giacimenti oligocenici della Francia. La specie tipo, Dapalis minutus, proveniente dal giacimento dell'Oligocene superiore di Aix-en-Provence, venne inizialmente descritta da de Blainville nel 1818 con il nome Perca minuta e successivamente attribuita da Louis Agassiz nel 1833 al nuovo genere Smerdis; solo più di un secolo dopo il genere Smerdis venne riconosciuto congenerico con Dapalis, descritto nel frattempo da Gistel nel 1848 e noto soprattutto per la specie D. macrurus, proveniente dal giacimento di Céreste (Alpes de Haute-Provence) dell'Oligocene inferiore. Il genere Smerdis non è più ritenuto valido, a causa di una specie animale descritta precedentemente con lo stesso nome (Brzobohatý e Schultz, 1973).
Oltre alle due specie sopramenzionate, è ben nota un'altra specie oligo-miocenica europea, D. formosus del Miocene inferiore di Unterkirenberg in Germania. Al genere Dapalis sono state attribuite numerose altre specie e altri esemplari provenienti da varie zone d'Europa (Serbia, Bulgaria e Turchia) e del Nordafrica.
Specie

Le seguenti specie sono note sia da resti scheletrici che da otoliti. Molte furono inizialmente classificate nel genere Smerdis, che risultò tuttavia già in uso in quanto utilizzato in precedenza per un centropomide non imparentato; includeva però la specie D. minutus, designata come specie tipo. Altre specie un tempo assegnate a Smerdis probabilmente non appartengono a questo genere.[2][3]
Di seguito, una lista di specie attribuite a Dapalis in base principalmente a Ahnelt & Bradić-Milinović (2024):[3]
- D. absconditus Ahnelt & Bradić-Milinović, 2024 – Oligocene inferiore della Serbia [resti fossili, otoliti][3]
- D. angustus Reichenbacher & Weidmann 1992 – Oligocene inferiore di Francia, Svizzera e Romania [otoliti]
- D. borkensis (Weiler, 1961) – Oligocene inferiore della Germania [otoliti]
- D. carinatus Stinton & Kissling 1968 – Oligocene superiore/Miocene inferiore (Chattiano/Aquitaniano) di Francia e Germania [otoliti]
- D. crassirostris (Rzehak, 1893) – Burdigaliano della Germania [otoliti]
- D. curvirostris (Rzehak, 1893) – Burdigaliano di Germania e Repubblica Ceca [otoliti]
- D. formosus (von Meyer, 1848) – Miocene inferiore di Svizzera, Germania e probabilmente Repubblica Ceca [resti fossili, otoliti]
- D. hungaricus (Schubert, 1912) – Eocene medio (Luteziano) dell’Ungheria [otoliti]
- D. kaelini Reichenbacher, 1993 – Miocene inferiore della Germania [otoliti]
- D. kuehni (Weinfurther, 1967) – Miocene medio dell’Austria [otoliti]
- D. macrurus (Agassiz ex Oken, 1835) – Oligocene superiore di Francia (Formazione di Campagne-Calavon) e Bulgaria [resti fossili, otoliti]
- D. minutus (de Blainville, 1818) – Oligocene superiore di Francia (Formazione di Aix-en-Provence) (specie tipo) [resti fossili, otoliti]
- D. octospinus Ahnelt & Bradić-Milinović, 2024 – Oligocene inferiore della Serbia [resti fossili, otoliti]
- D. pauciserratus Ahnelt, Bradić-Milinović & Schwarzhans, 2024 – Oligocene inferiore della Serbia [resti fossili, otoliti]
- D. parvus Ahnelt & Bradić-Milinović, 2024 – Oligocene inferiore della Serbia [resti fossili, otoliti]
- D. praecursor Gaudant, 2007 – Luteziano di Francia (calcari luteziani) [resti fossili, otoliti]
- D. quintus Ahnelt & Bradić-Milinović, 2024 – Oligocene inferiore della Serbia [resti fossili, otoliti]
- D. rhenanus (Koken, 1891) – Miocene inferiore della Germania [otoliti]
- D. rhomboidalis Stinton & Kissling, 1968 – Oligocene medio della Germania [otoliti]
- D. transylvanicus Reichenbacher & Codrea, 1999 – Oligocene inferiore della Romania [otoliti]
- D. ventricosus Nolf & Reichenbacher, 1999 – Eocene medio (Luteziano/Bartoniano) d’Italia [otoliti]
Le seguenti specie furono inizialmente classificate nel genere ma non sono più considerate valide nelle revisioni successive:
- D. bartensteini Malz, 1978 – Miocene inferiore (Aquitaniano) della Germania [otoliti]
- D. cappadocensis Menzel & Becker-Platen, 1981 – Miocene inferiore (Aquitaniano/Burdigaliano) della Turchia [otoliti]
- D. distortus Nolf, 2003 – Cretaceo superiore (Santoniano) della Spagna [otoliti]
- D. erici Nolf, Rana & Prasad, 2008 – Cretaceo superiore (Maastrichtiano) dell’India (Letti Intertrappei) [otoliti]
Le specie D. bhatiai e D. buffetauti basate su otoliti dal Maastrichtiano dell’India sono oggi considerate sinonimi e attribuite al genere Anthracoperca. La specie D. budensis è stata ricollocata nel genere percoide Oligoserranoides. Le specie D. sandbergeri, D. rhoensis e D. sieblosensis sono ora considerate sinonimi e assegnate al genere Dapaloides. Gli esemplari della specie Smerdis indica provenienti da Monte Bolca (Italia) appartengono in realtà al pesce percoide Cyclopoma. Gli otoliti fossili della Nuova Zelanda attribuiti a D. antipodus sono attualmente collocati provvisoriamente in Ambassis.[3]
Paleoecologia
I membri del genere Dapalis erano piccoli predatori di acqua dolce o salmastra, che abitavano le lagune europee.
Note
- ↑ GBIF, su gbif.org.
- ↑ (EN) British Museum (Natural History) Department of Geology e Arthur Smith Woodward, Catalogue of the Fossil Fishes in the British Museum (Natural History): Actinopterygian Teleostomi of the suborders Isospondyli (in part), Ostariophysi, Apodes, Percesoces, Hemibranchii, Acanthopterygii, and Anacanthini, order of the Trustees, 1901.
- 1 2 3 4 (EN) Harald Ahnelt e Katarina Bradić-Milinović, A Unique and Species-Rich Assemblage of Freshwater Glassfishes (Teleostei: Ambassidae: Dapalis) from the lower Oligocene of the Central Paratethys with the Description of Four New Species, in Taxonomy, vol. 4, n. 4, 2024, pp. 805–849, DOI:10.3390/taxonomy4040044, ISSN 2673-6500.
Bibliografia
- Brzobohatý, R. & Schultz, O. (1973) Die Fischfauna der Innviertler Schichtengruppe und der Rzehakia Formation. In PAPP, Adolf, RÖGL, Fred, SENES, Ján & Mitarbeiter: M2 Ottnangien. Die Innviertler, Salgótarjáner, Bántapusztaer Schichtengruppe und die Rzehakia Formation. – Chronostratigraphie und Neostratotypen, Miozän der zentralen Paratethys, 3: 652–693
- Gaudant J. 1977. «Smerdis» glangeaudi PRIEM (poisson téléostéen), espèce mythique du stampien des environs de Corent (Puy de Dôme). Geobios 10, 5; pp.
- Gaudant, J. (1978). Sur les conditions de gisement de l'ichthyofaune oligocene d'Aix-en-Provence (Bouches-du-Rhone): Essai de definition d'un modele paleoecologique et paleogeographique. Geobios, 11(3), 393-397.
- Gaudant, J., & Guillevin, Y. (1979). Découverte de Dapalis (= Smerdis) macrurus (Ag.)(Poisson téléostéen) dans l’Oligocène du bassin de Valence (Drôme): implications stratigraphiques et paléoécologiques. Bulletin du Muséum National d’Histoire Naturelle Section C Sciences de la Terre Paléontologie Géologie Minéralogie 4e Serie, 1(1), 25-34.
- Brunkin K, Obrhelova N, Dimitrov I. 1983. About the record of Dapalis macrurus in Oligocene sediments of the West-Maritsa basin. Review of the Bulgarian Geological Society 44(2):194-197
- Gaudant J. 1992. Présence des genres Dapaloides Gaudant et Dapalis Gistel (Poissons téléostéens, Percoidei) dans l’Oligo- Miocène lacustre de la Limagne bourbonnaise. Bulletin du Muséum national d’Histoire naturelle Section C, Sciences de la Terre Paléon- tologie, Géologie, Minéralogie 14 (3-4): 289-300.
- Gaudant, J. (1997). Découverte d'un nouveau poisson percoïde dans l'Oligocène inférieur des environs de Céreste (Alpes-de-Haute-Provence). Géologie méditerranéenne, 24(1), 93-99.
- Gaudant J. 2007. Découverte du plus ancien squelette de Dapalis (Poisson téléostéen, Percoidei) dans le Lutétien supérieur du Bassin de Paris. Bulletin d’Information des Géologues du Bassin de Paris 44 (4): 3-8.
- W. Schwarzhans. 2007. The otoliths from the middle Eocene of Osteroden near Bramsche, north-western Germany. Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie 244(3):299-369
- Gaudant, J. (2013). Présence d'un Osmeridae: Enoplophthalmus schlumbergeri Sauvage, 1880 dans l'Oligocène inférieur des environs de Céreste (Alpes-de-Haute-Provence, France). Geodiversitas, 35(2), 345-357.
- Gaudant, J., & Carnevale, G. (2015). Pharisatichthys aquensis n. gen., n. sp.: un nouveau poisson fossile (Teleostei, Gerreidae) de l'Oligocène supérieur d'Aix-en-Provence (Bouches-du-Rhône, France). Geodiversitas, 37(1), 109-118.
- Gaudant, J., Nel, A., Nury, D., Véran, M., & Carnevale, G. (2018). The uppermost Oligocene of Aix-en-Provence (Bouches-du-Rhône, Southern France): a Cenozoic brackish subtropical Konservat-Lagerstätte, with fishes, insects and plants. Comptes Rendus Palevol, 17(7), 460-478.
- Rogers, C. S., Webb, S. M., & McNamara, M. E. (2021). Synchrotron x‐ray fluorescence analysis reveals diagenetic alteration of fossil melanosome trace metal chemistry. Palaeontology, 64(1), 63-73.
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Collegamenti esterni
- (EN) Dapalis, su Fossilworks.org.
- (EN) Dapalis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.