Echinaster callosus
| Echinaster callosus | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Echinodermata |
| Subphylum | Eleutherozoa |
| Superclasse | Asterozoa |
| Classe | Asteroidea |
| Ordine | Spinulosida |
| Sottordine | Leptognathina |
| Famiglia | Echinasteridae |
| Genere | Echinaster |
| Specie | E. callosus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Echinaster callosus Marenzeller, 1895 | |
Echinaster callosus (Marenzeller, 1895) è una stella marina appartenente alla famiglia Echinasteridae.[1]
Distribuzione e habitat

È presente nelle acque costiere del Mar Rosso, dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico. Il suo areale di distribuzione si estende dalle coste dell'Africa orientale e dal Mar Rosso fino alla Micronesia, e dal Giappone meridionale fino all'Australia e alla Nuova Caledonia. Vive sia nelle barriere coralline sia su substrati sabbiosi, a profondità comprese tra circa 5 e 30 m.[1][2]
Descrizione


Questa specie può raggiungere un diametro massimo di circa 26 cm ed è caratterizzata da un piccolo disco centrale e cinque braccia sottili e cilindriche. La superficie aborale è ricoperta da numerose protuberanze verrucose, la cui colorazione varia dal bianco al rosa, al rosso o al malva. Queste protuberanze contrastano spesso con il colore di fondo del corpo, che può essere arancione, rosa o violetto, e sono frequentemente disposte in bande trasversali, particolarmente evidenti verso l'estremità delle braccia. Tra le verruche sono inoltre presenti piccole pedicellarie retrattili di colore giallo-verde. La superficie orale è di colore bianco ed è anch'essa ricoperta da verruche bianche. Lungo la faccia ventrale delle braccia decorrono i solchi ambulacrali, attraverso i quali il cibo viene trasportato verso la bocca grazie al movimento delle ciglia. All'estremità di ciascun braccio sono presenti un ocello, sensibile alla luce, e un gruppo di pedicelli ambulacrali provvisti di ventose.[2]
Ecologia

Come altre specie del genere, Echinaster callosus ospita diversi organismi simbionti associati. Sulla superficie aborale può vivere in simbiosi lo ctenoforo strisciante Coeloplana astericola, la stessa specie che si rinviene anche su Echinaster luzonicus.[3] Possono inoltre essere presenti piccoli policheti e crostacei commensali, che arrecano danni trascurabili all'ospite. Tra i principali predatori figurano invece il mollusco gasteropode Charonia tritonis e il gambero arlecchino (Hymenocera picta), entrambi in grado di nutrirsi attivamente dei tessuti della stella marina.[2]
Note
- 1 2 Echinaster callosus, su marinespecies.org.
- 1 2 3 Echinaster callosus, su doris.ffessm.fr.
- ↑ Barel, C.D.N. e Kramers, P.G.N., A survey of the echinoderm associates of the north-east Atlantic area (PDF), in Zoologische Verhandelingen, vol. 156, 1977, pp. 1-159.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Echinaster callosus, su Catalogue of Life.
- (EN) Echinaster callosus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Echinaster callosus, su ITIS.
- (EN) Echinaster callosus, su WoRMS.
