Emeus crassus
| Moa orientale | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Infraclasse | Palaeognathae |
| Ordine | †Dinornithiformes |
| Famiglia | †Emeidae |
| Genere | †Emeus Reichenbach, 1852 |
| Specie | †E. crassus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Emeus crassus (Owen, 1846)[2][3][4] | |
Il moa orientale (Emeus crassus (Owen, 1846)) è una specie estinta di moa endemica della Nuova Zelanda.[5][6] È l'unica specie appartenente al genere Emeus Reichenbach, 1852.
Tassonomia
Quando i primi esemplari furono descritti originariamente da Richard Owen nel 1846, vennero assegnati al genere Dinornis come tre specie differenti. In seguito questi resti furono separati e collocati in un genere proprio, Emeus.[7] Le altre due specie, E. casuarinus e E. huttonii, sono attualmente considerate sinonimi più recenti di E. crassus, e il genere comprende oggi una sola specie. Si sospettava da tempo che le "specie" descritte come Emeus huttonii e E. crassus fossero in realtà rispettivamente maschi e femmine di un'unica specie. Ciò è stato confermato tramite analisi di marcatori genetici specifici del sesso, ricavati dal DNA estratto da materiale osseo: le femmine di E. crassus erano più grandi dei maschi del 15-25%.[8] Questo fenomeno – il dimorfismo sessuale – è comune tra i ratiti, ed è molto marcato anche nei kiwi e nel genere di moa affine Dinornis.
Descrizione

Emeus aveva dimensioni medie, raggiungendo un'altezza di 1,5-1,8 metri e un peso compreso tra 36 e 79 kg.[9] Come altri moa, non possedeva ossa alari vestigiali, aveva penne simili a peli (in questo caso di colore beige), un collo lungo e zampe grandi e robuste, dotate di tarsi molto corti e forti.[10] Il suo tarsometatarso aveva un movimento limitato al piano parasagittale, una condizione simile a quella della maggior parte dei ratiti.[11] Presentava inoltre uno sterno senza carena e un palato distintivo.[10] Emeus aveva una muscolatura pelvica poco adatta alla corsa.[12] I suoi piedi erano eccezionalmente larghi rispetto a quelli degli altri moa, rendendolo un animale molto lento. Parti molli del corpo, come gli anelli tracheali (cartilaginei) o resti di pelle, sono state ritrovate sotto forma di esemplari mummificati, insieme a ossa isolate e scheletri completi. Avvicinandosi alla testa, le piume diventavano più corte fino a trasformarsi in setole grossolane; la testa stessa era probabilmente calva.[13]
Distribuzione e habitat

Il moa orientale viveva esclusivamente nell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, in habitat di pianura come foreste, praterie, dune e aree arbustive.[10] Durante l'ultimo massimo glaciale era confinato in un unico rifugio glaciale, da cui la sua distribuzione si espanse nel corso dell'Olocene.[14] I coloni umani (in particolare i Māori, che chiamavano questi animali "moa mōmona")[1] cacciarono Emeus fino all'estinzione con relativa facilità. E. crassus era la seconda specie più comune rinvenuta nel sito di Wairau Bar, nel Marlborough, dove sono stati trovati i resti di oltre 4000 moa consumati. La specie si era estinta intorno all'anno 1400.[6]
Note
- 1 2 Emeus crassus. NZTCS, su nztcs.org.nz. URL consultato il 29 aprile 2023.
- ↑ Heinrich Gottlieb Ludwig Reichenbach, Avium systema naturale, Expedition der vollständigsten Naturgeschichte, 1852, p. plate XXX.
- ↑ Sheila Brands, Systema Naturae 2000 / Classification, Genus Emeus, su Project: The Taxonomicon, 14 agosto 2008. URL consultato il 4 febbraio 2009.
- ↑ Checklist Committee Ornithological Society of New Zealand, Checklist-of-Birds of New Zealand, Norfolk and Macquarie Islands and the Ross Dependency Antarctica (PDF), su nzbirdsonline.org.nz, Te Papa Press, 2010. URL consultato il 4 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
- ↑ Josef Benes, Prehistoric Animals and Plants, Londra, UK, Hamlyn, 1979, p. 192, ISBN 0-600-30341-1.
- 1 2 Alan J. D. Tennyson e Paul Martinson, Extinct birds of New Zealand, Wellington, N.Z., Te Papa Press, 2006, pp. 34, ISBN 978-0-909010-21-8, OCLC 80016906.
- ↑ Richard Owen, Description of Dinornis crassus, in Proceedings of the Zoological Society of London, vol. 1846, 1846, pp. 46.
- ↑ Leon J. Huynen, Craig D. Millar, R. P. Scofield e David M. Lambert, Nuclear DNA sequences detect species limits in ancient moa, in Nature, vol. 425, n. 6954, 2003, pp. 175-178, Bibcode:2003Natur.425..175H, DOI:10.1038/nature01838, PMID 12968179.
- ↑ Alan Tennyson e Paul Martinson, Extinct Birds of New Zealand, Te Papa Press, 1º gennaio 2006, ISBN 978-0-909010-21-8.
- 1 2 3 S. J. J. F. Davies, Moas, in Michael Hutchins (a cura di), Grzimek's Animal Life Encyclopedia, 8 Birds I Tinamous and Ratites to Hoatzins, 2ª ed., Farmington Hills, MI, Gale Group, 2003, pp. 95-98, ISBN 0-7876-5784-0.
- ↑ Andrei V. Zinoviev, Comparative anatomy of the intertarsal joint in extant and fossil birds: inferences for the locomotion of Hesperornis regalis (Hesperornithiformes) and Emeus crassus (Dinornithiformes), in Journal of Ornithology, vol. 156, S1, 14 marzo 2015, pp. 317-323, Bibcode:2015JOrni.156..317Z, DOI:10.1007/s10336-015-1195-4, ISSN 2193-7192. URL consultato il 26 luglio 2024.
- ↑ A. V. Zinoviev, Notes on the pelvic musculature of Emeus crassus and Dinornis robustus (Aves: Dinornithiformes), in Paleontological Journal, vol. 47, n. 11, 19 dicembre 2013, pp. 1245-1251, Bibcode:2013PalJ...47.1245Z, DOI:10.1134/S003103011311018X, ISSN 0031-0301. URL consultato il 26 luglio 2024.
- ↑ N. J. Rawlence, J. R. Wood, R. P. Scofield, C. Fraser e A. J. D. Tennyson, Soft-tissue specimens from pre-European extinct birds of New Zealand, in Journal of the Royal Society of New Zealand, vol. 43, n. 3, 2013, pp. 154-181, Bibcode:2013JRSNZ..43..154R, DOI:10.1080/03036758.2012.704878, hdl:10289/7785.
- ↑ Alexander J. F. Verry, Kieren J. Mitchell e Nicolas J. Rawlence, Genetic evidence for post-glacial expansion from a southern refugium in the eastern moa ( Emeus crassus ), in Biology Letters, vol. 18, n. 5, 11 maggio 2022, DOI:10.1098/rsbl.2022.0013, ISSN 1744-957X, PMC 9091836, PMID 35538842.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Eastern Moa. Emeus crassus. by Paul Martinson. Artwork produced for the book Extinct Birds of New Zealand, by Alan Tennyson, Te Papa Press, Wellington, 2006.