Eyes Wide Shut
| Eyes Wide Shut | |
|---|---|
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| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America, Regno Unito |
| Anno | 1999 |
| Durata | 159 min |
| Rapporto | 1,37:1 (negativo) 1,66:1 (cinema europei) 1,85:1 (cinema americani) 1,33:1 (home video) 1,78:1 (Blu-ray) |
| Genere | drammatico, erotico, thriller |
| Regia | Stanley Kubrick |
| Soggetto | Arthur Schnitzler (romanzo) |
| Sceneggiatura | Stanley Kubrick, Frederic Raphael |
| Produttore | Stanley Kubrick |
| Produttore esecutivo | Jan Harlan |
| Casa di produzione | Warner Bros., Stanley Kubrick Productions, Pole Star, Hobby Films |
| Fotografia | Larry Smith |
| Montaggio | Nigel Galt |
| Musiche | Jocelyn Pook |
| Scenografia | Leslie Tomkins Roy Walker |
| Costumi | Marit Allen Timothy Everest |
| Trucco | Robert McCann |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori originali | |
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| Doppiatori italiani | |
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Eyes Wide Shut è un film del 1999 prodotto e diretto da Stanley Kubrick, qui al suo ultimo lavoro come regista prima della sua morte, sopraggiunta all'inizio dello stesso anno.
Tratto liberamente dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler,[1] il film uscì postumo negli Stati Uniti d'America il 16 luglio 1999, mentre fu presentato in anteprima europea alla 56ª Mostra di Venezia (della quale fu il film d'apertura) il 1º settembre 1999.[2]
Questo film segna anche l'ultima apparizione congiunta sul grande schermo per la coppia composta da Nicole Kidman e Tom Cruise.[3]
Trama
«Chi credi che fossero quelli là? Non era mica gente qualsiasi. Se ti dicessi i loro nomi, e non te li dico, ma se te li dicessi non dormiresti più tranquillo.»
Il dottor William "Bill" Harford[N 1] e sua moglie Alice, coppia benestante newyorchese,[N 2] partecipano a una festa pre-natalizia organizzata presso la dimora di Victor Ziegler, un loro amico facoltoso. Giunti alla festa, i due si trovano ben presto a declinare le avance – rispettivamente – di due ragazze e di un maturo signore ungherese; tuttavia, Alice vede allontanarsi il consorte in quanto convocato in segreto dal padrone di casa per soccorrere una giovane escort colpita da overdose, riuscendo a salvarla e a mantenere pertanto intatta la reputazione di Ziegler.
La sera seguente, fumando della marijuana, Alice e Bill discutono della serata precedente. La loro conversazione assume, via via, toni sempre più aspri: Bill nega la propria gelosia proclamando la fedeltà di lei, ma la donna – in un momento di rabbia – gli rivela di essere stata colpita dall'avvenenza di un ufficiale di Marina scorto durante una loro vacanza, abbandonandosi in seguito a delle fantasie scabrose che includevano la fuga. Scosso dalla rivelazione, Bill riceve d'un tratto una telefonata dai familiari di un suo assistito appena deceduto e si reca a casa loro, dove – intrattenendosi a parlare con la figlia del defunto, peraltro visivamente abbastanza somigliante alla moglie – subisce un improvviso tentativo di seduzione.[4] Congedatosi, Bill comincia a vagare per il quartiere di Greenwich Village, in cui viene avvicinato ed invitato da una giovane prostituta, Domino; tuttavia, venendo raggiunto da una telefonata di Alice, decide di desistere dall'avere rapporti sessuali con lei, decidendo comunque di pagare ugualmente la ragazza.[N 3]
Continuando il proprio girovagare notturno, viene a scoprire che Nick Nightingale – ossia, un pianista nonché suo vecchio amico di università, già incontrato in occasione della festa organizzata da Ziegler – si esibirà all'interno del locale Sonata Jazz Club, decidendo pertanto di recarvisi. Chiacchierando con lui al termine dell'esibizione, apprende di un successivo incontro in una sontuosa residenza fuori città, Somerton, dove l'amico dovrà suonare con gli occhi bendati ad un evento esclusivo in maschera, con la presenza di bellissime donne. Irretito dalla curiosità, Bill riesce a carpire delle informazioni, inclusa la parola d'ordine ("Fidelio")[5][6] necessaria per entrare all'interno della residenza,[N 4] a procurarsi un costume e una maschera presso il negozio gestito dal signor Milich e a recarsi alla festa in taxi.
Entrato all'interno della residenza grazie alla parola d'ordine, Bill si imbatte subito nello svolgimento di una singolare cerimonia, presenziata da un gerofante rosso, che sembra essere legata a una società segreta ed esclusiva, con tanto di officiante e baccanti nude, cui segue un convito orgiastico. Una delle donne tenta di avvertirlo subito della situazione di pericolo in cui si sarebbe cacciato, cercando di convincerlo ad andarsene immediatamente; tuttavia, pochi istanti dopo la presenza di Bill viene allo scoperto e il dottore viene convocato dal gerofante rosso al cospetto dei convitati, interrogato e costretto a togliersi la maschera. Il gerofante rosso prosegue a indirizzare verso Bill minacce terribili di ritorsione per tale intrusione, ma la donna che aveva precedentemente tentato di avvertire il dottore si offre di riscattare la punizione al suo posto, purché lui sia lasciato libero. Il cerimoniere dà il suo benestare, intimando perentoriamente a Bill di andarsene e di non fare menzione a nessuno di quanto ha visto.
Tornato a casa spaventato, Bill trova Alice mentre è intenta a ridere nel sonno; riso che, tuttavia, si tramuta poco dopo in pianto. Una volta destata, Alice narra al marito di aver sognato di avere rapporti con l'ufficiale di Marina e di aver riso all'idea della presenza di Bill alla scena: il suo sogno, ben presto, si era ben presto tramutato in incubo, in cui lei era posseduta da molti uomini; in quella che, di fatto, sembra quasi una riproposizione della scena del convito cui aveva assistito in prima persona il marito qualche momento prima.
Nonostante le minacce ricevute dal gerofante rosso, Bill inizia ad indagare, apprendendo della partenza improvvisa del suo amico dal portiere dell'albergo in cui Nightingale alloggiava, per poi recarsi nuovamente all'ingresso della residenza. Giunto qui, viene in poco tempo raggiunto da un misterioso uomo anziano, il quale – attraverso il cancello della villa – consegna a Bill una lettera, con scritto:
«Give up your inquiries which are completely useless, and consider these words a second warning. We hope, for your own good, that this will be sufficient.»[N 5]
Ricevuto tale invito perentorio a desistere, Bill torna sui suoi passi, decidendo di non approfondire oltre. Giunta la sera, il dottore si rende conto di essere pedinato da un uomo misterioso, che riesce a seminare dopo essersi fermato a comprare un quotidiano presso un'edicola. Pochi istanti dopo, entrato frattanto all'interno di una sala da tè per ordinare un cappuccino, Bill – leggendo un articolo pubblicato all'interno del giornale appena acquistato – apprende la notizia della morte per overdose di una nota modella, che egli riconosce essere la ragazza che aveva soccorso qualche sera prima in occasione della festa natalizia svoltasi presso la dimora di Ziegler. Recatosi in ospedale, l'identità della vittima viene confermata a Bill dalla salma presente nell'obitorio.
Successivamente, Bill riceve una chiamata da Ziegler, il quale lo invita a passare da casa sua. Giunto sul luogo, Ziegler – dopo aver accolto Bill presso la sua dimora – gli conferma di essere al corrente di quanto fosse accaduto presso Somerton e, con un atteggiamento a metà fra l’amichevole e il paterno, rimprovera il dottore per il suo tentativo maldestro di introdursi nel convito. In aggiunta, viene detto a Bill che le intimidazioni che gli sono state rivolte dal gerofante rosso fossero soltanto una messinscena, imbastita al solo scopo di spaventarlo e allontanarlo. Da ultimo, Ziegler rassicura il dottore in merito alle sorti di Nick e della misteriosa donna che si era offerta di riscattare la punizione impartita a Bill, negando assolutamente ogni sorta di nesso tra quell'episodio e la morte della modella. Più assecondato che convinto, Bill non può far altro che prendere per buono il racconto dell’amico.
Tornato finalmente a casa, dopo aver bevuto una bibita in cucina Bill si reca presso la camera da letto: qui, trova appoggiata sopra il cuscino – accanto alla moglie dormiente – la maschera che aveva noleggiato dal signor Milich (e che, inizialmente, credeva di aver smarrito). Il rinvenimento della maschera fa scoppiare in lacrime Bill, che – avendo svegliato Alice – decide di raccontarle gli eventi che lo avevano interessato nel corso delle ultime ore. La moglie, anch'essa decisamente provata dopo aver sentito il racconto di Bill, ritiene che il loro amore sia stato salvato dalla disavventura, suggerendo pertanto al marito di cominciare a vivere intensamente la loro vita sessuale di coppia al più presto.
Produzione
Pre-produzione
Nel corso di un'intervista rilasciata all'epoca dell'uscita di Arancia meccanica a Michel Ciment,[7] Stanley Kubrick esprimeva al critico cinematografico francese l'intenzione di trattare, in un film, le tematiche affrontate all'interno del romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler:
«[...] C'è inoltre la novella di Arthur Schnitzler, Traumnovelle (Doppio Sogno), che vorrei fare ma su cui non ho ancora cominciato a lavorare. E' un libro difficile da descrivere - e quale buon libro non lo è? Esplora l'ambivalenza sessuale di un matrimonio felice e cerca di equiparare l'importanza dei sogni e degli ipotetici rapporti sessuali con la realtà. Tutta l'opera di Schnitzler è brillante dal punto di vista psicologico ed egli fu molto ammirato da Freud.»[8]
Il testo di Schnitzler, scoperto agli inizi degli Anni Cinquanta, aveva così profondamente affascinato il cineasta statunitense, al punto di decidere di trasformarlo – dopo 2001: Odissea nello spazio – nel suo successivo progetto cinematografico.[N 6]
Nell'aprile del 1971, attraverso un comunicato la Warner Bros. (vale a dire, la casa di produzione con la quale Kubrick avrebbe realizzato tutti i suoi film da Arancia meccanica in poi) dichiarava che il nuovo film del regista sarebbe stato, appunto, Traumnovelle.[9] Tuttavia, il regista statunitense – già impegnato, in quel periodo, con il montaggio dell'adattamento cinematografico del romanzo di Anthony Burgess, che sarebbe uscito nelle sale proprio in quell'anno – cullava altresì l'idea di realizzare Napoleon, ossia un colossale progetto cinematografico studiato in ogni minimo dettaglio che avrebbe trattato la vita di Napoleone Bonaparte; sicché, la trasposizione cinematografica del testo schnitzleriano rimase de facto sospesa sino al 1994, anno in cui Kubrick decise di contattare lo scrittore Frederic Raphael, già collaboratore di Stanley Donen e John Schlesinger, per trarne una sceneggiatura.[10]
Il clamore e la curiosità morbosa emersa intorno al progetto del regista, nuovamente al lavoro nove anni dopo l'uscita di Full Metal Jacket, il fatto di avere scelto come protagonisti due star del cinema mondiale come Tom Cruise e Nicole Kidman (ai tempi sposati anche nella realtà, ma che si sarebbero separati pochi anni dopo l'uscita del film, che ha rappresentato anche il loro apice della carriera in coppia), nonché la morte improvvisa di Kubrick a meno di una settimana dopo averne completato il montaggio, hanno fatto del suo ultimo film – ancor prima di essere trasmesso nelle sale – uno dei più chiacchierati e attesi della storia del cinema.[11]
Riprese
Rifiutando le trasferte in aereo, il regista – il quale era dell'opinione che Eyes Wide Shut potesse rappresentare la sua opera migliore[12][13] – preferì girare l'intero film nei pressi di Londra, in una fedele ricostruzione degli ambienti newyorchesi, tra gli studi di Pinewood Studios e di Borehamwood.[14]
In un'intervista rilasciata durante la fase promozionale della pellicola, Tom Cruise raccontava come – a suo dire – il set del film fosse fin troppo pulito, mancando della sporcizia e dei numerosi sacchi della spazzatura della "vera" New York, mentre, in diverse scene del film, è possibile notare una cassetta della posta recante lo stesso graffito.[15]
Sebbene la durata iniziale delle riprese fosse stata stimata in due mesi,[16] esse finirono per protrarsi per ben quindici mesi: le riprese di Eyes Wide Shut, infatti, iniziarono il 4 novembre del 1996 e terminarono soltanto il 3 febbraio 1998.[17] Basti pensare che, soltanto per girare la scena dell'acquisto e della lettura del giornale, furono necessarie ben due settimane,[18] mentre Vinessa Shaw – che nel film interpreta la prostituita Domino – rivelò che per una scena Kubrick arrivò al record di novanta riprese.[19]
Cast
Il cast principale di Eyes Wide Shut ricomprende,[20] fra gli altri:
- Tom Cruise, nel ruolo del dottor William "Bill" Harford;
- Nicole Kidman, che interpreta il personaggio di Alice Harford;
- Sydney Pollack, nel ruolo di Victor Ziegler;
- Todd Field, che interpreta il personaggio del musicista Nick Nightingale;
- Sky du Mont, nel ruolo di Sandor Szavost, ossia un maturo corteggiatore ungherese di Alice;
- Thomas Gibson, che interpreta il personaggio di Carl Thomas;
- Marie Richardson, nel ruolo di Marion Nathanson;[N 7]
- Julienne Davis, che interpreta il personaggio di Amanda "Mandy" Curran;
- Vinessa Shaw, nel ruolo di Domino;
- Rade Šerbedžija, che interpreta il personaggio del signor Milich, ossia un venditore di costumi;
- Leelee Sobieski, nel ruolo della figlia del signor Milich;
- Leon Vitali, che interpreta il personaggio del gerofante rosso;
- Alan Cumming, nel ruolo del portiere dell'albergo.
Nicole Kidman, nel prendere parte al film, ha dichiarato che lavorare con Stanley Kubrick fosse stato come "frequentare una scuola di cinema"[21]. Al contrario, Tom Cruise ha spesso sottolineato come non gli piacesse particolarmente il fatto di dover interpretare il Dr. Harford, ma aggiungendo altresì che "mi sarei pentito senza alcun dubbio se non l'avessi fatto".[22] Lo stress delle lunghe riprese fece venire un'ulcera all'attore statunitense, il quale tuttavia era così determinato a non lasciare che essa potesse interferire con le riprese medesime che non lo disse a Kubrick.[23]
La parte di Victor Ziegler, ossia dell'amico faccendiere di Bill, era stata inizialmente assegnata a Harvey Keitel, che però abbandonò il set a circa metà delle riprese a causa dell'esasperante lentezza certosina di Kubrick e – come precisato dallo stesso Keitel in una successiva intervista – di alcuni comportamenti irrispettosi tenuti dal regista nei suoi confronti.[24] Stando alle dichiarazioni della vedova del regista, Christiane, per sostituire Keitel venne inizialmente preso in considerazione Woody Allen, ma la scelta finale ricadde su Sydney Pollack.[25]
La parte di Mandy venne inizialmente proposta alla top model Eva Herzigová, la quale tuttavia rifiutò il ruolo perché erano state previste troppe scene di nudo che Kubrick non aveva alcuna intenzione di modificare.[26]
Il cast del film ha incluso ben sette registi: Sydney Pollack,[27] Todd Field, Thomas Gibson, Rade Šerbedžija, Alan Cumming, Brian W. Cook (il quale interpreta la parte del maggiordomo che accoglie Bill Harford a Somerton, ossia la villa in cui si svolge l'orgia mascherata) e lo stesso Tom Cruise.[28]
Colonna sonora
| Eyes Wide Shut (Music From The Motion Picture) colonna sonora | |
|---|---|
| Artista | AA.VV. |
| Pubblicazione | 1999 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 14 |
| Genere | Colonna sonora Musica classica Lounge |
| Etichetta | Reprise Records, Warner Bros. Records |
| Formati | CD |
La colonna sonora del film è stata pubblicata nel 1999 su formato CD dalle etichette discografiche Reprise Records e Warner Bros. Records.
Tracce
- Musica ricercata n.2 (musica: György Ligeti)
- Valzer n.2 da Suite per orchestra di varietà (musica: Dmitrij Šostakovič)
- Chris Isaak – Baby Did a Bad Bad Thing (Chris Isaak)
- Victor Silvester Orchestra – When I Fall in Love (testo: Edward Heyman – musica: Victor Young)
- Oscar Peterson – I Got It Bad (and That Ain't Good) (testo: Paul Francis Webster – musica: Duke Ellington)
- Naval Officer (musica: Jocelyn Pook)
- The Dream (musica: Jocelyn Pook)
- Masked Ball (musica: Jocelyn Pook)
- Migrations (musica: Jocelyn Pook)
- Roy Gerson – If I Had You (musica: Roy Gerson)
- Peter Huges Orchestra – Strangers in the Night (testo: Charles Singleton e Eddie Snyder – musica: Bert Kaempfert)
- Brad Mehldau – Blame It On My Youth (testo: Edward Heyman – musica: Oscar Levant)
- Nauges Gris (musica: Franz Liszt)
- Musica ricercata n.2 (ripresa) (musica: György Ligeti)
Masked Ball
Il brano Masked Ball, presente come commento alla scena preparatoria dell'orgia, deriva da un riarrangiamento di una precedente composizione di Jocelyn Pook, chiamata Backwards Priests, contenuta nell'album Deluge distribuito in Gran Bretagna dalla Virgin Records nel 1997. Lo stesso brano, scritto dopo che la coreografa Yolande Snaith ha provato la scena dell'orgia durante il ballo in maschera, presenta una liturgia ortodossa rumena registrata in una chiesa a Baia Mare, suonata al contrario come traccia di riferimento.
All'uscita del film, alcuni ipotizzavano che il brano utilizzasse frammenti di una messa in latino (probabilmente gregoriana), riprodotta al contrario. In realtà, le parole cantate appartengono a un canto o più propriamente canone, detto anaphora, che sarebbe l'ultima parte della messa bizantina ortodossa recitato da due sacerdoti rumeni. Jocelyn Pook ha dichiarato in un'intervista che capovolgendo l'ordine delle parole recitate avrebbe dato loro un "sapore diabolico".[29] Kubrick ha enfatizzato questo facendo camminare l'attore in tunica rossa in senso antiorario all'interno del cerchio di donne.[30][31]
Distribuzione
Edizione italiana
Come da storica consuetudine della cinematografia di Kubrick, i testi scritti come lettere o giornali presenti all'interno del film sono stati generalmente tradotti nella lingua della rispettiva versione,[32] come già avvenuto – per esempio – per il delirante dattiloscritto apparso in Shining. Per la versione italiana del film, Kubrick si avvalse degli amici e stretti collaboratori Riccardo Aragno e Mario Maldesi. Rade Šerbedžija, che impersona il signor Milich nel ruolo del negoziante di costumi, doppia sé stesso sia nella versione italiana che in quella francese.
In Italia, il film è stato proiettato per la prima volta in occasione dell'apertura della 56ª Mostra di Venezia, avvenuta il 1º settembre 1999, per poi essere distribuito in tutti i cinema italiani a partire dal 1° ottobre 1999.[33]
Il film è ritornato in alcune sale italiane il 4, il 5 e il 6 maggio 2026, a quasi ventisette anni dalla prima uscita del titolo.[34][35]
Home video
L'edizione in Blu-ray del film (2008), anziché rispettare il formato voluto da Kubrick per l'home-video (cioè, il 4:3), è stata tagliata in formato 16:9, avvicinandosi così al formato originale di sala (ovvero, 1,85:1): infatti, sebbene il regista statunitense avesse girato il film per il formato widescreen, marcò l'obiettivo di ripresa in modo tale da lasciare abbastanza "zona sicura" sopra e sotto l'inquadratura, ottenendo così direttamente il formato 4:3 necessario al mercato home-video dell'epoca (i televisori widescreen, infatti, non erano ancora molto diffusi); al contempo, in sala cinematografica veniva utilizzato un soft matte per ritagliare l'immagine al formato widescreen. Per rispettare la volontà di Kubrick, la versione in Blu-ray avrebbe dovuto essere rimasterizzata in formato 1440×1080 (con due bande nere laterali, a destra e a sinistra), anziché in 1920×1080.
In Italia, sono state commercializzate tre differenti versioni in DVD: una prima (nel 2000) e una seconda (durante il 2001), entrambe in formato 4:3; una terza (nel 2007), contenente due DVD. Quest'ultima versione adotta un formato di masterizzazione errato, ossia anamorfico 16:9, che presenta pertanto il fotogramma dell'inquadratura monco di una parte superiore e, soprattutto, inferiore, proprio come la versione in Blu-ray.
Censura
La controversa scena dell'orgia, nella versione del film rilasciata per il mercato americano, è stata censurata elettronicamente in alcuni punti più scabrosi[36], apponendo – per esempio – indumenti intimi ad alcune baccanti (che, altrimenti, sarebbero apparse totalmente nude) e coprendo alcuni individui in copula mediante sagome di persone spettatrici.
All'uscita del film in Italia, la visione dell'opera è stata vietata ai minori di 14 anni.[37]
Accoglienza
Incassi
Negli Stati Uniti, il film ha incassato complessivamente 55.691.208 di dollari, mentre a livello internazionale gli incassi al botteghino sono stati pari a 106.400.000 dollari.
Nel novembre del 1999, la Warner Bros. dichiarò pubblicamente che, con un guadagno globale pari a 162.091.208 dollari, Eyes Wide Shut si assestava come il maggiore successo commerciale conseguito da Stanley Kubrick.[38]
Critica
Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica internazionale. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, Eyes Wide Shut ha un indice di gradimento del 77%, basato su 166 recensioni; il consenso critico del sito afferma: «L'approfondito studio della psiche umana condotto da Kubrick dà vita a un'opera cinematografica di grande impatto».[39] Su Metacritic, il film ottiene un punteggio di 69 su 100, basato su 34 recensioni.[40] Roger Ebert, nella sua recensione, valuta positivamente il film di Stanley Kubrick, affermando che Eyes Wide Shut «è come un sogno erotico ad occhi aperti sulle occasioni mancate e sulle opportunità non colte» e assegnandogli un voto di 3,5 stelle su 4.[41]
Per quanto riguarda le opinioni della critica cinematografica italiana, secondo Enrico Ghezzi Eyes Wide Shut rappresenta «il film più lavorato e complesso che sia dato di vedere, un film che richiede espressamente un "di più" di uno sguardo attento»,[42] mentre per Paolo Mereghetti «Kubrick sposta subito il suo sguardo dall’oggetto della tentazione alla riflessione sui limiti delle nostre azioni e le conseguenze dei nostri atti».[43] Nel giudizio di Gianni Canova, «Eyes Wide Shut non mette in scena la vita. Non ne parla, non la racconta. Non racconta né il senso né il tradimento coniugale. Caso mai racconta il cinema. Mette in scena se stesso in quanto macchina di produzione linguistica delle immagini»,[44] mentre secondo Claudio G. Fava «Apparentemente Eyes Wide Shut [...] sembrerebbe una molteplice riflessione sulla sensualità e sulla sessualità della coppia. Una sorta di peregrinazione fra i risvolti, le furbizie, gli ammiccamenti, le menzogne, le manie e le follie di una società [...] ossessionata dai problemi sessuali e ben decisa di utilizzare questa pulsione fondamentale per ogni possibile meccanismo di vita collettiva [...]. Una peregrinazione apparentemente ben decisa a concludersi con la scoperta che la cosa migliore è la fedeltà della coppia, scoperta a cui si arriva camminando a zigzag fra mille diverse tentazioni».[45] Il Morandini assegna al film 4 stelle su 5, descrivendolo come «forse il film più politico di Kubrick, sostenuto da quel moralismo laico, materialista, settecentesco che l'ha sempre guidato nell'esplorare territori di una frontiera che separa, ma per ciò stesso, connette. Qui la frontiera è tra realtà e sogno nel senso che la vita è strutturalmente anche sogno, non contenuto ma forma della Traumnovelle».[46]
Il regista americano Martin Scorsese, in un'intervista rilasciata proprio al critico cinematografico statunitense Roger Ebert, ha dichiarato di ritenere Eyes Wide Shut il quarto miglior film degli anni Novanta,[47] mentre il regista britannico Christopher Nolan ha definito la pellicola «il "2001: Odissea nello spazio" sulle relazioni».[48]
Riconoscimenti
- 2000 - Golden Globe
- Nomination Miglior colonna sonora originale a Jocelyn Pook
- 1999 - Chicago Film Critics Association Award
- Nomination Miglior regia a Stanley Kubrick
- Nomination Miglior fotografia a Larry Smith
- Nomination Miglior colonna sonora originale a Jocelyn Pook
- 2000 - Premio César
- Nomination Miglior film straniero a Stanley Kubrick
- 2000 - Empire Awards
- Nomination Miglior attrice protagonista a Nicole Kidman
- 1999 - Satellite Award
- Nomination Migliore attrice in un film drammatico a Nicole Kidman
- Nomination Miglior fotografia a Larry Smith
- Nomination Miglior suono a Paul Conway e Edward Tise
- 2000 - Blockbuster Entertainment Awards
- Miglior attrice in un film drammatico/romantico a Nicole Kidman
- Nomination Miglior attore in un film drammatico/romantico a Tom Cruise
- Nomination Miglior attore non protagonista in un film drammatico/romantico a Sydney Pollack
- 2000 - Csapnivaló Awards
- Miglior film artistico
- 1999 - Festival di Venezia
- Premio Bastone Bianco a Stanley Kubrick
- 2000 - Premio Bodil
- Nomination Miglior film statunitense
- 2000 - Cinema Brazil Grand Prize
- Nomination Miglior film straniero a Stanley Kubrick
- 2000 - Costume Designers Guild Awards
- Nomination Migliori costumi a Marit Allen
- 2000 - French Syndicate of Cinema Critics
- Miglior film straniero a Stanley Kubrick
- 2000 - Online Film & Television Association
- Nomination Miglior regia a Stanley Kubrick
- Nomination Miglior attrice protagonista a Nicole Kidman
- Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Stanley Kubrick e Frederic Raphael
- Nomination Miglior canzone (Baby Did a Bad Bad Thing) a Chris Isaak
- Nomination Miglior fotografia a Michael Polish
- Nomination Miglior scenografia a Leslie Tomkins, Roy Walker, John Fenner, Kevin Phipps e Marit Allen
- Nomination Miglior momento cinematico (L'orgia: dalla Purificazione al Sesso)
- 2000 - Online Film Critics Society Awards
- Nomination Miglior regia a Stanley Kubrick
- Nomination Miglior fotografia a Larry Smith
- Nomination Miglior colonna sonora originale a Jocelyn Pook
Interpretazioni
Il significato del titolo
Dopo aver valutato, di concerto con lo sceneggiatore Raphael, alcuni possibili titoli da attribuire al film, fra i quali spicca The Female Subject,[49] Kubrick decise di intitolare la pellicola Eyes Wide Shut, traducibile in lingua italiana attraverso la perifrasi “occhi apertamente chiusi”. Si tratta, con ogni evidenza, di un gioco di parole ossimorico che deriva – a sua volta – dell'espressione idiomatica inglese «eyes wide open», interpretabile come “occhi spalancati” oppure “occhi ben aperti”.[50]
La scelta, da parte del regista statunitense, di attribuire proprio questo titolo al film è stata motivata, nel corso del tempo, in base a differenti interpretazioni:
- Secondo una prima opinione, incentrata sull'interpretazione letterale del termine, l'espressione potrebbe fare riferimento ad una persona poco avveduta (quale, nel corso di tutto il film, si rivela essere non soltanto il personaggio di Bill, ma anche quello di Alice), non in grado di riconoscere l'evidenza e del tutto incapace di vedere la realtà di fronte a sé a causa di proprie idee preconcette: in altri termini, si tratterebbe di una velata allusione alla cieca credulità della gente comune.[51]
- Per altri, attraverso tale espressione si potrebbe intendere la sessualità dei protagonisti, vale a dire i coniugi Harford, complessati dalle proprie fantasie: il titolo del film, detto altrimenti, starebbe a significare proprio le difficoltà di tenere insieme un matrimonio, ma anche la forza dell’inconscio, dei desideri, del conflitto tra fantasie e realtà.[52]
- Secondo un'ulteriore ipotesi, infine, l'espressione potrebbe metaforicamente fare riferimento al distacco di una famiglia benestante da ben altri potentati.[53]
Il tema dell'arcobaleno
Durante la festa pre-natalizia organizzata da Victor, Bill viene adescato da due ragazze alle quali chiede dove lo stiano portando. La risposta delle ragazze è abbastanza sibillina, dal momento che si rivolgono al dottore dicendogli «Dove finisce l'arcobaleno. [...] Non le interessa vedere la fine dell'arcobaleno?».
Più tardi, Bill noleggia un costume e una maschera presso un negozio la cui denominazione riportata nell'insegna è "Rainbow Fashions": il proprietario (ossia, il signor Milich) conduce Bill proprio sotto di essa, poiché il negozio è sviluppato su due piani e il genere di costumi ricercato da Bill è conservato in uno scantinato.
Il tema dell'arcobaleno, in definitiva, è centrale nel film:[54] le luci colorate e gli alberi di Natale si rincorrono nelle sequenze in cui si vede la società per come vuole farsi vedere (per esempio, c'è chi ostenta ricchezza e chi si accontenta di lavorare onestamente, ma anche chi non ha paura di mostrarsi come prostituta), mentre – quando tale cromatismo viene meno – ci si ritrova in circostanze tenute nascoste ai più, in una sorta di universo parallelo a cui solo in pochi hanno accesso.[N 8]
Il rinvenimento della maschera
Recatosi presso il negozio del signor Milich per restituire il costume noleggiato per la festa, Bill si rende conto di non avere con sé la propria maschera, ipotizzando pertanto di averla smarrita; tuttavia, tornato successivamente a casa, il dottor Harford – in maniera assolutamente inaspettata – rinvenirà la maschera adagiata sul proprio cuscino del letto matrimoniale, accanto alla moglie Alice addormentata.
Sul come la maschera sia potuta trovarsi all'interno della camera da letto dei coniugi, sono state avanzate diverse possibili interpretazioni nel corso del tempo:[55]
- Secondo una prima teoria, che riprende fedelmente la trama del romanzo schnitzleriano, nonché la versione originale della sceneggiatura,[56] sarebbe stata la moglie Alice a trovare la maschera, la quale potrebbe averla rinvenuta in casa dopo che fosse stata accidentalmente smarrita dal marito in precedenza; rendendosi conto che qualcosa non quadrasse, Alice avrebbe così deciso di poggiarla sopra il cuscino di Bill, in modo che – non appena il marito l'avesse trovata – non avrebbe avuto altra scelta se non spiegarle cosa fosse accaduto.
- Per altra opinione, all'opposto, sarebbe stato uno scagnozzo assoldato dai partecipanti alla festa organizzata presso Somerton – una volta riuscito ad introdursi furtivamente all'interno dell'appartamento dei coniugi Harford – a riporre la maschera indossata da Bill sopra il cuscino, quasi come fosse un ultimo avvertimento al dottore di non interferire più con loro.[57]
- Secondo un'ulteriore ipotesi, infine, non sarebbe presente alcuna maschera sopra il cuscino, ma si tratterebbe – all'opposto – di un modo puramente simbolico scelto da Kubrick per mostrare come Bill non potrà mai dimenticare, né lasciarsi alle spalle, il momento in cui è stato quasi sul punto di tradire la moglie. È un qualcosa che lo accompagnerà per sempre nel sonno: ogni sera, quando poserà la testa sul cuscino, sarà sempre lì.[58]
Curiosità
- Nella scena in cui Alice si trova seduta in cucina, intenta a fumare e mangiare qualche snack, viene trasmessa in televisione una sequenza ambientata a Piazza San Marco del film Una pazza storia d'amore, diretto dal regista statunitense Paul Mazursky. La scelta, da parte di Kubrick, di far apparire questa pellicola, seppur per pochi istanti, all'interno del film non è casuale: infatti, Una pazza storia d'amore è una commedia romantica-drammatica la cui trama ruota intorno a un marito che tradisce la moglie, se ne pente e cerca di riconquistarla; creando, in tal modo, una sorta di parallelismo tematico con la gelosia, il tradimento e le dinamiche di coppia che costituiscono il leitmotiv del film di Kubrick.[59]
- Todd Field, interprete di Nick Nightingale, è musicista anche nella vita reale.
- È opinione diffusa di un cameo dello stesso Kubrick durante la scena del piano bar presso il Sonata Jazz Club, sulla base della presenza di un uomo anziano con barba grigia e capelli brizzolati, seduto a un tavolo mentre è intento a parlare con una donna; si tratta, invero di una comparsa somigliante al regista, con divertimento dello staff e di quanti avrebbero previsto tale equivoco.[60]
- Vicino al Sonata Jazz Club, è presente un locale – chiamato "Gillespie's" – in cui Bill si reca la mattina successiva alla surreale serata nel tentativo di cercare informazioni in merito alla sorte dell'amico Nick: il nome del locale, in particolare, costituirebbe un omaggio al rinomato musicista jazz statunitense Dizzy Gillespie.
- La maschera che Bill Harford indossa insieme al suo costume pare essere modellata sul volto di Ryan O'Neal, ossia l'interprete del protagonista di Barry Lyndon, film del 1975 diretto dallo stesso Kubrick. Tale maschera, alla stregua di altre maschere presenti nel set, fu prodotta nell'atelier veneziano "Kartaruga"[61]: proposta inizialmente a Tom Cruise, essa non calzava perfettamente al volto dell'attore poiché il calco originale fu fatto su un volto femminile (parrebbe la moglie dello stesso maestro dell'atelier), conservando alcuni tratti di donna che, dopo essere stati successivamente modificati, le conferirono un carattere marcatamente androgino. Nonostante ciò, Kubrick convinse Cruise ad indossare ugualmente la maschera, senza dover rifarne delle altre.
- Leon Vitali, alla ricerca di una voce calda e sensuale per il doppiaggio di Abigail Good nella scena orgiastica, scelse Cate Blanchett su indicazione di Tom Cruise e Nicole Kidman.[62]
- La stanza dell’obitorio in cui Bill va a visitare il corpo di Mandy è la numero 114, ala C: alternativamente C-Rm 114 oppure CRM 114. CRM 114, oltre ad essere il nome dell’equipaggiamento radio ne Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, è anche il nome del siero dato a Alex in Arancia meccanica durante la cura Ludovico.[6]
- Il "Caffè Da Emilio" prende il nome dall'assistente di Stanley Kubrick, Emilio D'Alessandro, il quale fa anche un cameo come edicolante.[63]
- Paul Thomas Anderson – regista, fra gli altri, di film quali Il Petroliere e Una battaglia dopo l'altra – fu uno dei pochi ammessi alle riprese del film perché doveva discutere con Tom Cruise del suo ruolo in Magnolia. Chiesto a Kubrick se lavorasse sempre con così poche persone sul set, Stanley gli rispose: «Perché, di quante ne hai bisogno?». Anderson ha ricordato quell'episodio spiegando come quel breve scambio lo abbia portato a rivalutare il suo approccio alla regia e alla scrittura.[64]
- Nei titoli di coda del film American Beauty, diretto da Sam Mendes e uscito in sala nel 1999, appare la scritta "Thanks to Dr. Bill & Alice" (in italiano, "Ringraziamenti al Dr. Bill e ad Alice"), ossia i nomi dei protagonisti di Eyes Wide Shut. Questo perché il regista britannico chiese alcuni consigli a Cruise e alla Kidman, conosciuti a teatro, per realizzare quello che era il suo primo film da regista.[65]
Note
Annotazioni
- ↑ La scelta di "Bill" quale nome del protagonista deriverebbe dall'omonimo termine inglese bill, traducibile in italiano come "biglietto" o "banconota": non a caso, in molte scene del film, il personaggio interpretato da Tom Cruise è intento a sventolare banconote ovvero a mostrare il badge di medico professionista per ottenere favori dalle persone, il che rappresenta la principale modalità (se non l’unica) che conosce per interagire con il mondo. La scelta del cognome del protagonista, invece, sarebbe un omaggio a Harrison Ford: il termine "Harford", infatti, non è altro che l’unione di parte del suo nome e il suo cognome. L'attore statunitense era stato inizialmente pensato quale interprete principale (così come Johnny Depp), ma alla fine la scelta ricadde su un attore più giovane.
- ↑ Secondo Frederic Raphael, la nazionalità del protagonista è stata scelta a seguito di un lungo dibattito fra lui e Kubrick: nel romanzo Traumnovelle, infatti, il personaggio è ebreo, mentre Kubrick ritenne di assegnare – tanto a Bill quanto ad Alice – la nazionalità statunitense.
- ↑ Successivamente, Bill verrà a sapere da un'amica di Domino che quest'ultima – dopo aver ricevuto i risultati delle analisi del sangue, cui si era precedentemente sottoposta – è risultata essere sieropositiva.
- ↑ La parola d'ordine "Fidelio" (dalla radice latina "fidelis", ossia "fedele"), che il personaggio di Nick Nightingale rivela al protagonista al Sonata Jazz Club, è il titolo dell'unica opera lirica di Ludwig van Beethoven. Nell'opera del compositore tedesco, più in dettaglio, Fidelio è una donna che si traveste da uomo per salvare suo marito, che è un prigioniero politico: una sorta di presagio di quello che avverrà successivamente nel film, quando verrà scoperta l'intrusione di Bill nell'orgia.
- ↑ Traducibile in italiano come «Rinunci alle sue indagini, che sono completamente inutili, e consideri queste parole come un secondo avvertimento. Speriamo, per il suo bene, che questo sia sufficiente.»
- ↑ La tematica al centro del medesimo romanzo, inoltre, avrebbe finito per ispirare anche il film – assai meno noto – del 1989 Ad un passo dall'aurora, diretto da Mario Bianchi e di produzione italiana.
- ↑ Originariamente, per l'interpretazione del personaggio di Marion Nathanson era stata scritturata l'attrice Jennifer Jason Leigh; Kubrick, tuttavia, insoddisfatto di quanto girato, decise di convocarla nuovamente per effettuare alcune nuove riprese; ingaggio che, però, l'attrice dovette declinare in quanto impegnata sul set di eXistenZ del regista David Cronenberg. In conseguenza di ciò, il regista statunitense optò per girare ex novo l'intera scena relativa al genitore defunto, scegliendo come nuova interprete l'attrice Marie Richardson.
- ↑ Si può dedurre, quindi, che le ragazze che adescano Bill durante la festa pre-natalizia siano pronte a integrarlo alla successiva festa orgiastica, in cui peraltro presenzieranno anche due persone presenti alla festa di Victor (vale a dire, Mandy e lo stesso padrone di casa).
Fonti
- ↑ Arthur Schnitzler Traumnovelle (Doppio Sogno), su debaser.it. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Radio Rai.it - Home, su radio.rai.it (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2011).
- ↑ Eyes Wide Shut: 10 curiosità sull’ultimo film di Stanley Kubrick, su ciakmagazine.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Yet More Eyes Wide Shut Fun, su empireonline.com. URL consultato il 2 luglio 2026.
- ↑ Eyes Wide Shut: la magia del Potere e la logica del desiderio, su giusepperausa.it.
- 1 2 Eyes Wide Shut compie 20 anni: tutti i segreti e gli aneddoti del film di Stanley Kubrick, su iodonna.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Eyes Wide Shut, l’opera testamento di Stanley Kubrick. Prima parte, su mentinfuga.com. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Stanley Kubrick Alcuni estratti da passate interviste con riferimenti ad Eyes Wide Shut, su archiviokubrick.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Waiting for a miracle: a survey of Stanley Kubrick’s unrealized projects, su cinergie.unibo.it. URL consultato il 1º maggio 2026.«Kubrick had turned his attention back to Arthur Schnitzler and selected Traumnovelle (1926). Even if it is plausible that Kubrick read this story very early on [...] the first documented attempt to turn it into a film is dated May 1968 when Kubrick made inquiries about its rights. The project was announced by Warner Bros. in April 1971, but Kubrick wasn’t sure about how to properly adapt it and no further development was made at that time.»
- ↑ Waiting for a miracle: a survey of Stanley Kubrick’s unrealized projects, su cinergie.unibo.it. URL consultato il 1º maggio 2026.«Kubrick then decided to focus on Traumnovelle. He had renewed his interest in 1991, but actually worked on the adaptation from 1994 onwards with Candia McWilliam, Sara Maitland and Michael Herr, and finally succeeded with Frederic Raphael, with whom he adapted it as Eyes Wide Shut (1999).»
- ↑ L’ultimo film di Stanley Kubrick, su ilpost.it. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ The movie Stanley Kubrick considered his “greatest contribution to the art of filmmaking”, su faroutmagazine.co.uk. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Feature: Is ‘Eyes Wide Shut’ Stanley Kubrick’s Self-Acclaimed Finest Work?, su themoviebuff.net.
- ↑ Eyes Wide Shut in tv: ecco 15 cose che non sapete sull’ultimo film di Stanley Kubrick, su corriere.it. URL consultato il 1º maggio 2026.«Il film è ambientato a New York, ma nessuna scena è stata girata nella Grande Mela, perché Kubrick viveva in Inghilterra e aveva paura di volare. Il set è stato ricostruito nei Pinewood Studios, vicino a Londra.»
- ↑ Eyes Wide Shut Goofs, su imdb.com. URL consultato il 1 maggio 2'26.«The same gang-"tagged" mailbox is used as a prop on several different back lot "streets".»
- ↑ How I tracked down Stanley Kubrick, su theguardian.com. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Emilio D'Alessandro e Filippo Ulivieri, Stanley Kubrick e me. Trent'anni accanto a lui. Rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 301, 319.
- ↑ Intervista all'assistente di Kubrick Emilio D'Alessandro nella trasmissione RAI Uno mattina.
- ↑ Eyes Wide Shut compie 20 anni: tutti i segreti e gli aneddoti del film di Stanley Kubrick, su iodonna.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Interpreti e troupe, su imdb.com. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ From Stanley Kubrick to Lars von Trier: 10 best Nicole Kidman films, su faroutmagazine.co.uk. URL consultato il 1º maggio 2026.«Shooting with Kubrick was, according to Kidman, exhilarating and almost like she was “attending film school”.»
- ↑ “I didn’t like him, it was unpleasant”: Tom Cruise Was Miserable While Shooting One Movie With Nicole Kidman But He Would’ve Regretted Turning It Down, su fandomwire.com. URL consultato il 1º maggio 2026.«Although Tom Cruise admitted hating his role as Dr. Bill, the actor, claimed that he might have regretted his decision if he had rejected the opportunity»
- ↑ Tom Cruise: Deadline’s How They Reached The Top, su deadline.com. URL consultato il 1º maggio 2026.«The stresses of the process reportedly led Cruise to develop an ulcer, though he wouldn’t let it distract him from this opportunity to work with a filmmaking icon.»
- ↑ Eyes Wide Shut: Harvey Keitel lasciò il film dopo che Stanley Kubrick gli fece ripetere una scena 68 volte, su movieplayer.it. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Geoffrey Cocks, The wolf at the door: Stanley Kubrick, history, & the Holocaust, pag 29, Peter Lang, 2004, ISBN 978-0-8204-7115-0.
- ↑ Eva Herzigova: “Ho detto no a Kubrick, non mi piace si tratti la donna come oggetto”, su huffingtonpost.it. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Eyes Wide Shut, l’ultima opera di Stanley Kubrick torna in sala (e non è colpa degli Epstein files), su repubblica.it. URL consultato il 5 maggio 2026.«Su Pollack possiamo invece riferire quel che ci raccontò, anni dopo, quando avemmo occasione di intervistarlo. Demolì con grasse risate tutte le leggende su Kubrick, disse che il vecchio amico l’aveva scelto perché, in quanto regista, poteva assecondare meglio il suo metodo di lavoro.»
- ↑ Eyes Wide Shut, 20 anni dopo. Ecco 15 cose che non sapete sull'ultimo film di Stanley Kubrick, su corriere.it. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Masked Ball. Il testo religioso cantato al contrario nel brano di Jocelyn Pook, su archiviokubrick.it.
- ↑ Mike Zwerin, Kubrick's Approval Sets Seal on Classical Crossover Success : Pook's Unique Musical Mix, in International Herald Tribune, 27 ottobre 1999. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2016).
- ↑ Rudy Koppl, Jocelyn Pook on EYES WIDE SHUT, in Soundtrack Magazine, vol. 18, n. 71, 1999. URL consultato il 27 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2019).
- ↑ Eyes Wide Shut in tv: ecco 15 cose che non sapete sull’ultimo film di Stanley Kubrick, su corriere.it. URL consultato il 1º maggio 2026.«Come era sua abitudine, Stanley Kubrick ha girato più versioni delle scene in cui si vedono giornali o lettere: i testi compaiono in lingue diverse. Ad esempio i quotidiani e le missive lette da Tom Cruise sono scritti in italiano per la versione apparsa nel nostro Paese.»
- ↑ Eyes Wide Shut Informazioni sull’uscita, su imdb.com. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Eyes Wide Shut torna al cinema. Il nuovo trailer per l'evento speciale. VIDEO, su tg24.sky.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Eyes Wide Shut, il capolavoro postumo di Kubrick torna in sala 27 anni dopo, su ansa.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ EYES WIDE SHUT VENT'ANNI DOPO, ECCO COME FU GIRATA LA SCENA DELL'ORGIA, su film.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
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- ↑ EYES WIDE SHUT By Stanley Kubrick & Frederic Raphael (PDF), su archiviokubrick.it. URL consultato il 20 maggio 2026.«He thought he must have dropped it in the morning when he packed the costume away, and Alice had found it and placed it on the pillow beside her, as though it signified his face, the face of a husband who had become an enigma to her.»
- ↑ Eyes Wide Shut: la magia del Potere e la logica del desiderio, su giusepperausa.it. URL consultato il 20 maggio 2026.«La maschera, a mio giudizio, viene messa dall'Ordine sul letto di Bill, quale monito affinchè mantenga il segreto. Niente nel film indica in Alice l'autrice di tale gesto intimidatorio.»
- ↑ Eyes Wide Shut – FAQ, su imdb.com. URL consultato il 13 maggio 2026.«Within the context of the film, another possible interpretation is that there is no mask on the pillow. It's not really there. It is a purely symbolic way to show Bill's realization that he can never forget or leave behind his near-infidelity. It is something that will go to bed with him forever. Every night he lays his head down, there it will be.»
- ↑ Kim Morgan on Eyes Wide Shut, su thenewbev.com. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ Stanley Kubrick's mysterious cameo in Eyes Wide Shut, su imdb.com. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ Kartaruga – L'Atelier di maschere scelto da Stanley Kubrick e David Bowie, su venetosecrets.com. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Simona Carradori, Eyes Wide Shut: Cate Blanchett aveva un cameo segreto nella celebre scena dell’orgia!, su Best Movie, 28 giugno 2019. URL consultato il 28 giugno 2019.
- ↑ Eyes Wide Shut e dintorni – Intervista ad Emilio D’Alessandro, autista di Stanley Kubrick, su birdmenmagazine.com. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Stanley Kubrick ha fatto sentire Paul Thomas Anderson un 'idiota di Hollywood' sul set di Eyes Wide Shut, su movieplayer.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ 15 Curiosità su “Eyes Wide Shut” (1999), su ilcinegico.com. URL consultato il 2 maggio 2026.
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su eyeswideshut.warnerbros.com.
Eyes Wide Shut, su YouTube, 8 agosto 2015. - (EN) Eyes Wide Shut, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Eyes Wide Shut, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Eyes Wide Shut, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Eyes Wide Shut, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Eyes Wide Shut, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Eyes Wide Shut, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Eyes Wide Shut, su FilmAffinity.
- (EN) Eyes Wide Shut, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Eyes Wide Shut, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Eyes Wide Shut, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Eyes Wide Shut, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Eyes Wide Shut, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- (DE, EN) Eyes Wide Shut, su filmportal.de.
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