Faujasite-Mg
| Faujasite-Mg | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GD.30[1] |
| Formula chimica | (Mg,Na,K,Ca)2(Si,Al)12O24·15H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Parametri di cella | non noti[4] |
| Gruppo spaziale | Fd3m (nº 227)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Durezza (Mohs) | 5[5] |
| Colore | bianco, marrone chiaro, incolore[3] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente, traslucida[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La faujasite-Mg (simbolo IMA: Fau-Mg[6]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della faujasite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica (Mg,Na,K,Ca)2(Si,Al)12O24·15H2O.[2]
Etimologia e storia
Il nome radice è stato scelto dal mineralogista Alexis Damour nel 1842 in onore del geologo francese Barthélemy Faujas de Saint-Fond (1741-1819), mentre il suffisso indica il catione dominante secondo la regola di Levinson, in questo caso il magnesio (Mg).[7]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la faujasite-Mg nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la faujasite-Mg nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.30 insieme a faujasite-Ca, faujasite-Na e feugasite (quest'ultima non più riconosciuta dall'IMA come specie minerale indipendente).[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la faujasite-Mg è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.27 insieme ad analcime, pollucite, kirchhoffite, wairakite, faujasite-Na, faujasite-Ca, paulingite-Na, paulingite-K, paulingite-Ca[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nei paesi anglosassoni, elenca la faujasite-Mg nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tettosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove la faujasite-Mg è nella sezione della "cabasite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.02 insieme a cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Sr, willhendersonite, offretite, erionite-K, erionite-Ca, lévyne-Ca, gmelinite-Na, gmelinite-Ca, gmelinite-K, faujasite-Na, erionite-Na, faujasite-Ca, lévyne-Na e tschörtnerite.[10]
Abito cristallino
La faujasite-Mg cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Fd3m (gruppo nº 227) con la costante di reticolo non ancora nota.[4]
Origine e giacitura
La faujasite-Mg è un minerale molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la cava di Limberg (48.14898°N 7.60285°E) presso Sasbach am Kaiserstuhl (nel Baden-Württemberg, Germania).[11]
Forma in cui si presenta in natura
La faujasite-Mg possiede opacità da trasparente a traslucida con lucentezza vitrea; il colore è bianco, marrone chiaro o incolore, mentre quello dello striscio è bianco.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 (DE) Faujasite-Mg, su mineralienatlas.de. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 3 (EN) Faujasite-Mg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 3 (EN) Faujasite-Mg Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 24 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, p. 38. URL consultato il 24 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 24 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- ↑ (DE) Dana 8 Classification - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Limberg Quarries, Sasbach am Kaiserstuhl, Emmendingen, Freiburg Region, Baden-Württemberg, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Faujasite-Mg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.