Paulingite-Na

Paulingite-Na
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GC.35[1]
Formula chimica(Na2,K2,Ca,Ba)5[Al10Si35O90]·45H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Gruppo spazialeIm3m (nº 229)[3]
Proprietà fisiche
Durezza (Mohs)5[2]
Coloreincolore, giallo chiaro, arancione, rosso[3]
Lucentezzavitrea[4]
Strisciobianco[3]
Diffusionerara
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La paulingite-Na è un raro minerale del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della paulingite, seppur non ancora approvato dall'IMA; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (Na2,K2,Ca,Ba)5[Al10Si35O90]·45H2O[2]

Etimologia

Il nome radice è in onore del chimico e fisico statunitense Linus Carl Pauling (1901-1994) "in riconoscimento del suo straordinario contributo alla comprensione delle complesse strutture dei minerali silicati e di altri composti".[5][2] Il suffisso sta a indicare il catione dominante, in questo caso il sodio.

Classificazione

La paulingite-Na non è ancora stata ufficialmente approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) e non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz.[6]

Il minerale è però comunque presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la paulingite-Na è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la paulingite-Na possa essere trovata nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove forma il sistema nº 9.GC.35 insieme alla paulingite-Ca e alla paulingite-K.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la paulingite-Na è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.27 insieme ad analcime, pollucite, kirchhoffite, wairakite, faujasite-Na, faujasite-Mg, paulingite-K, paulingite-Ca, faujasite-Ca[7]

Abito cristallino

La paulingite-Na cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Im3m (gruppo nº 229); la costante di reticolo e le unità di formula per cella unitaria non sono ancora state determinate.[2]

Origine e giacitura

La paulingite-Na è stata trovata solo a Port Ganny nel Selciato del gigante, un affioramento roccioso naturale situato sulla costa nord est dell'Irlanda del Nord.[8]

Forma in cui si presenta in natura

La paulingite-Na possiede lucentezza vitrea,[4] colori che variano dal giallo chiaro, all'arancione, al rosso, ma può essere anche incolore, mentre lo striscio è sempre bianco.[3]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of doubly-connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Paulingite-Na, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) Paulingite-Na Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  4. 1 2 (DE) Paulingit-Na (Paulingite-Na), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  5. ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, p. 41. URL consultato il 1º febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  7. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  8. ↑ (EN) Port Ganny, Giant's Causeway, Co. Antrim, Northern Ireland, UK, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.

Collegamenti esterni

  • (EN) Paulingite-Na, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  • (EN) Paulingite-Na Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º febbraio 2026.