Ferrari 342 America
| Ferrari 342 America | |
|---|---|
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| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Coupé |
| Altre versioni | Cabriolet |
| Produzione | dal 1952 al 1953 |
| Sostituisce la | Ferrari 340 America |
| Sostituita da | Ferrari 375 America |
| Esemplari prodotti | 6 |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4550 mm |
| Larghezza | 1600 mm |
| Altezza | 1430 mm |
| Passo | 2650 mm |
| Massa | 1200 kg |
| Altro | |
| Stile | Pinin Farina Vignale |
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La 342 America, nata sulle orme della 340 America, era una autovettura da granturismo prodotta dalla Ferrari dal 1952 al 1953.
Il contesto

Sull'orma delle vittorie di Villoresi e Cassani nella Mille Miglia con la 340, si decise di avviare anche di quel modello la produzione di una versione granturismo. Il primo dei sei esemplari prodotti venne carrozzato da Vignale, fu però Pinin Farina a occuparsi principalmente degli allestimenti, eleganti e originali, per questo modello. Infatti, già dal '52 il carrozziere torinese ha iniziato una stretta e prolifica collaborazione con la casa del cavallino rampante, che si ripresenterà vincente negli anni a seguire. L'auto era pensata per una clientela che pensava poco alla sportività e infatti il motore di 4101 cm³ era stato "addolcito", abbassando il regime massimo di rotazione a 5000 rpm, rispetto 6000 della versione 340, e accoppiandolo a un cambio a quattro marce sincronizzato e a un passo maggiorato a 2650 mm, affinché ne beneficiassero il comfort e la guidabilità della vettura, resa più idonea a un uso da strada.

Fu Pinin Farina che cominciava ad affermarsi a Maranello, a costruire le 342 più famose e riconosciute: fece una cabriolet nera per l'ex re Leopoldo III del Belgio (che però montava il motore della Ferrari 375 da 4493,73 cm³) e una color argento che fu esposta al Salone di New York del 1953, sul quale il carrozzatore ripropose le linee pulite ed eleganti già vedute sulla 212 Inter.
Nel 1952 la gamma venne ampliata, poiché vennero ad aggiungersi due coupé, uno nero e uno argentato, entrambi caratterizzati da una prominente calandra e dall'adozione del lunotto panoramico, e dotati anch'essi di indubbia personalità estetica. Le caratteristiche del disegno dovevano rispettare le aspettative della casa, che era all'epoca ancora alla ricerca di un interprete che sapesse conferire originalità alle proprie automobili da strada.
Caratteristiche tecniche
| Caratteristiche tecniche - Ferrari 342 America | |||||
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| Configurazione | |||||
| Carrozzeria: Berlinetta | Posizione motore: anteriore, longitudinale | Trazione: posteriore | |||
| Dimensioni e pesi | |||||
| Posti totali: | Bagagliaio: | Serbatoio: 105 litri | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: 12 cilindri V (60°), raffreddato a liquido. Rapporto di compressione 8:1 | Cilindrata: (Alesaggio × Corsa 80 × 68 mm, cilindrata unitaria 341,8 cm³) 4101,66 cm³ | ||||
| Distribuzione: Monoalbero a camme in testa, 2 valvole per cilindro | Alimentazione: 3 carburatori Weber 40DCF | ||||
| Prestazioni motore | Potenza: massima 200 CV a 5000 giri/minuto, potenza specifica 48,8 CV/litro | ||||
| Frizione: monodisco a secco | Cambio: in blocco col motore a 4 rapporti + RM | ||||
| Telaio | |||||
| Corpo vettura | Telaio longheroni e traverse | ||||
| Sospensioni | anteriori: Ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, balestra trasversale, ammortizzatori Houdaille / posteriori: Ponte rigido, doppie balestre longitudinali, ammortizzatori Houdaille | ||||
| Freni | anteriori: a tamburo / posteriori: a tamburo | ||||
| Pneumatici | anteriori 6,40-15 - posteriori 6,40-15 | ||||
| Prestazioni dichiarate | |||||
| Velocità: 186 km/h | Accelerazione: | ||||
Bibliografia
- Leonardo Acerbi; Il nuovo tutto Ferrari, Milano, Giorgio Nada Editore, 2012
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- La 342 America sul sito ufficiale, su auto.ferrari.com. URL consultato il 10 febbraio 2018.


