Florestina
Florestina Cass., 1815 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.[1][2]
Etimologia
L'etimologia del nome del genere deriva probabilmente dal latino "floreus" (= fiori) e "tina" (= un recipiente per il vino); forse in riferimento agli involucri talvolta violacei.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Bulletin des Sciences, par la Société Philomatique" (Bull. Sci. Soc. Philom. Paris 1815[Livr. 10]: 175) del 1815.[4]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni; sono inoltre piante prive di lattice.[3][5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10–60 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata distalmente e opposta alla base; sono picciolate. La lamina è intera con forme da lineari a ovato-ellittiche o cordiformi con bordi interi o crenati. Quelle cauline possono avere da 3 o 5 lobi o foglioline.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide raggruppati in cime panicolate. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da obconiche a subemisferiche, composto da 4-14 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori periferici del raggio (qui mancanti) e interni del disco. Le brattee, con forme da obovate a oblanceolate, sono disposte su 1 – 2 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 3–6 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono da 10 a 30 con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi di cui due sono più lungi degli altri; il colore è bianco o porpora.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici deltati e acuminati. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette o ampie (talvolta si toccano), ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio può essere da ob-conica a ob-piramidale-quadrata (a 4 angoli). La superficie è nera e pubescente. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela[11]) Il pappo è formato da 8-12 setole o scaglie con forme da spatolate a lanceolate, ispessite medialmente e lateralmente scariose; sono disposte in una serie.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in USA e America centrale.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Florestina fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne); insieme al genere Palafoxia forma un "gruppo fratello" (forse congeneriche[3]).[8]
I caratteri distintivi del genere sono:[9]
- gli stigmi (o bracci) dello stilo sono fortemente acuminati presso gli apici deltati;
- la superficie abassiale dei bracci dello stilo è rivestita di papille fino al punto distale;
- le corolle sono formate da 5 lobi di cui due sono più lungi degli altri.
Il numero cromosomico delle specie di Florestina è: 2n = 20 e 24.[9]
Specie
Questo genere comprende 8 specie:[2]
- Florestina latifolia Rydb.
- Florestina liebmannii Sch.Bip. ex Greenm.
- Florestina lobata B.L.Turner
- Florestina pedata Cass.
- Florestina platyphylla B.L.Rob. & Greenm.
- Florestina purpurea Rydb.
- Florestina simplicifolia B.L.Turner
- Florestina tripteris DC.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Lepidopappus Moc. & Sessé ex DC.
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 17 novembre 2025.
- 1 2 3 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 17 novembre 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 17 novembre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 436.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
- ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Florestina Royal Botanic Gardens KEW - Database
