Palafoxia
Palafoxia Lag., 1816 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore del generale José Palafox (1776–1847), patriota spagnolo.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Mariano Lagasca y Segura (1776-1839) nella pubblicazione "Genera et species plantarum, quae aut novae sunt aut nondum recte cognoscuntur" (Gen. Sp. Pl. [Lagasca] 26) del 1816.[4]
Descrizione

Palafoxia arida

Palafoxia arida


Palafoxia integrifolia
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni, raramente è arbustivo; sono inoltre piante prive di lattice.[3][5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10–80 cm.
Foglie. Le foglie sotto l'infiorescenza sono disposte in modo alterno, mentre sono opposte nei nodi basali. Sono sessili o picciolate. La lamina è intera con forme da ovate a lineari e con 1-3 nervature.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide o radiata raggruppati in forme di aperti panicoli. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da turbinate e campanulate, composto da 8-14 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee sono disposte in due/tre serie in modo embricato; le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate; le forme sono lineari e hanno una consistenza varia da erbacea a membranosa. Il ricettacolo è piatto ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 3–15 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 0 a 13, sono femminili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 12 a 40) con forme brevemente tubulose (attinomorfe o leggermente zigomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla:
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 3 profondi lobi; sono colorati di rosa;
- fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è bianco, rosa o magenta.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata e glabra. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi (o bracci) dello stilo sono acuminati e senza appendici; la superficie abassiale dei bracci dello stilo è rivestita di papille fino al punto di biforcazione. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette o ampie (talvolta si toccano), ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 lati. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela[11][12]). Il pappo è formato da 4-10 setole o scaglie. Le scaglie possono essere ispessite alla base o con prominenti nervature centrali anche queste ispessite. Le setole possono essere assenti o multiple.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in USA e Messico.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Palafoxia fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne); insieme al genere Florestina forma un "gruppo fratello" (forse congeneriche[3]).[8]
I caratteri distintivi del genere sono:[9]
- le foglie sotto l'infiorescenza sono disposte in modo alterno, mentre sono opposte nei nodi basali;
- le appendici delle antere sono glabre;
- gli stigmi (o bracci) dello stilo sono acuminati e senza appendici;
- la superficie abassiale dei bracci dello stilo è rivestita di papille fino al punto di biforcazione.
Il numero cromosomico delle specie di Palafoxia è: 2n = 20, 22 e 24.[9]
Specie
Questo genere comprende 12 specie:[2]
- Palafoxia arida B.L.Turner & M.I.Morris
- Palafoxia callosa (Nutt.) Torr. & A.Gray
- Palafoxia feayi A.Gray
- Palafoxia hookeriana Torr. & A.Gray
- Palafoxia integrifolia Torr. & A.Gray
- Palafoxia lindenii A.Gray
- Palafoxia linearis Lag.
- Palafoxia reverchonii (Bush) Cory
- Palafoxia riograndensis Cory
- Palafoxia rosea (Bush)Cory
- Palafoxia sphacelata (Nutt. ex Torr.) Cory
- Palafoxia texana DC.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Lomaxeta Raf.
- Othake Raf.
- Paleolaria Cass.
- Polypteris Nutt.
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 22 novembre 2025.
- 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 438.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
- ↑ (EN) Jose L. Panero, Phytomelanic Cypsela Clade, su tolweb.org. URL consultato l'8 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2010).
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation (abstract), in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293. URL consultato l'8 gennaio 2026 (archiviato il 15 giugno 2025).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Palafoxia Royal Botanic Gardens KEW - Database
