Fonteblanda

Fonteblanda
frazione
Fonteblanda – Veduta
Fonteblanda – Veduta
Vista di Fonteblanda da Talamonaccio
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Grosseto
Comune Orbetello
Territorio
Coordinate42°34′N 11°10′E
Altitudine13 m s.l.m.
Abitanti1 088 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale58010
Prefisso0564
Fuso orarioUTC+1
Patronosanta Maria Goretti
Giorno festivo6 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fonteblanda
Fonteblanda

Fonteblanda è una frazione del comune italiano di Orbetello, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Geografia fisica

La località sorge a 13 metri sul livello del mare alle pendici del Poggio Talamonaccio, presso il golfo di Talamone, a sud dei monti dell'Uccellina del Parco naturale della Maremma.

Storia

Sulle sponde della laguna, in località Barabino, sorse agli inizi del VI secolo a.C. un abitato etrusco a vocazione portuale e artigianale, impostato su un impianto ortogonale regolare e datato dai materiali di fondazione agli anni intorno al 570 a.C.; è identificato con il portus Telamonis delle fonti antiche. Vi transitavano soprattutto il ferro dell'Elba e il vino, documentato dalle anfore etrusche. L'insediamento fu spostato poco a monte, ai piedi del colle di Bengodi, dopo la metà del secolo, e abbandonato nel corso del V secolo a.C.[1] Alla Puntata di Fonteblanda è documentato un più antico insediamento del Bronzo finale.[2]

Nel 225 a.C. si combatté nel territorio la battaglia di Talamone, in cui i Romani guidati dai consoli Lucio Emilio Papo e Gaio Atilio Regolo sconfissero i Galli che risalivano la costa dopo una scorreria in Etruria; il luogo preciso dello scontro non è identificato.[2] In età romana il ruolo portuale si trasferì sul lato opposto del golfo, dove in età traianea fu costruita una villa imperiale, mentre fra il V e il VI secolo è attestata una nuova occupazione dell'area.[2]

Passò sotto la dominazione di Siena nel XIII secolo, e nel 1557 entrò a far parte dello Stato dei Presidi, prima di confluire nel Granducato di Toscana e successivamente nel Regno d'Italia, divenendo frazione di Orbetello.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Santa Maria Goretti

Architetture religiose

  • Chiesa di Santa Maria Goretti, chiesa parrocchiale della frazione, ha iniziato ad essere costruita a partire dal 1950, ma è stata consacrata solamente il 5 luglio 1980. Il progetto originario era dell'ingegnere Ernesto Ganelli. La parrocchia di Fonteblanda conta circa 1 390 abitanti.[3]
  • Chiesa di Santa Maria dell'Osa, nome con cui è comunemente conosciuta la chiesa di Santa Beata Vergine Maria di Pompei, è situata all'interno dell'Hotel Corte dei Butteri lungo la spiaggia dell'Osa. L'edificio è stato realizzato nel 1963 su progetto dell'architetto Ico Parisi. Ha subito un rinnovamento nel 1991.

Architetture militari

Siti archeologici

Aree naturali

  • Campo Regio, biotopo che rientra nel sito di interesse regionale (SIR) B20.
  • Terme dell'Osa, complesso termale nei pressi del fiume Osa, noto sin dall'antichità dagli etruschi e dai romani.

Società

Evoluzione demografica

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Fonteblanda. Sono indicati gli abitanti del centro abitato e dove è possibile è inserita la cifra riferita all'intero territorio della frazione.

AnnoAbitanti
Centro abitatoFrazione
1961
305
1 261
1981
717
1 406
2001
904
-
2011
1 088
-

Economia

La spiaggia dell'Osa

Le spiagge di Bengodi, dell'Osa e della Puntata sono rinomate e attrezzate spiagge di Fonteblanda che attirano in estate numerosi turisti da tutta Europa.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Ferrovie

Sport

La frazione è sede dell'A.S.D. Fonteblanda 1974. La società calcistica, fondata nel 1974, milita nel campionato di Prima Categoria 2020/2021.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Giulio Ciampoltrini e Paola Rendini, Vie e porti del vino nella valle dell'Albegna in età etrusca (VI-V secolo a.C.), in Andrea Ciacci et al. (a cura di), Archeologia della vite e del vino in Toscana e nel Lazio, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2012, pp. 379-389.
  2. 1 2 3 Giulio Ciampoltrini, Talamone, in Maria Ida Gulletta (a cura di), Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle isole tirreniche. XX. Siti: Sutera-Toppo Daguzzo, Pisa-Roma-Napoli, Scuola Normale Superiore, École française de Rome, Centre Jean Bérard, 2011, pp. 16-36, ISBN 978-88-7642-412-0.
  3. ↑ Parrocchia di Santa Maria Goretti Archiviato il 5 novembre 2015 in Internet Archive., sito della CEI.

Voci correlate

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