Tempio di Talamonaccio

Tempio di Talamonaccio
Civiltàetruschi
EpocaIV-II secolo a.C.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
ComuneOrbetello
Mappa di localizzazione
Map

Il tempio di Talamonaccio era un tempio etrusco situato su poggio Talamonaccio, nei pressi di Fonteblanda e Talamone, frazioni di Orbetello, nella provincia di Grosseto, in Toscana. Costituiva il santuario della città etrusca di Telamon. Ne rimangono i ruderi delle fondazioni.

Storia

Le fondazioni indagate integralmente da Giuseppe Sordini nel 1892 e nuovamente da Otto Wilhelm von Vacano fra il 1962 e il 1969 contengono una decina di blocchi di travertino e tre di nenfro estranei alla costruzione, riconosciuti come spoglie riusate, e nello strato più basso dell'area è stato rinvenuto in posto un tamburo di colonna in nenfro. Von Vacano ne ha dedotto l'esistenza di un edificio più antico nello stesso luogo, che le antefisse di tipo orvietano e la decorazione del tetto datano alla seconda metà circa del IV secolo a.C.: il santuario nacque dunque insieme alla città.[1]

Il tempio fu ricostruito e ridecorato poco dopo la metà del II secolo a.C. È a questa seconda fase che appartiene il frontone con l'episodio dei Sette contro Tebe. L'edificio fu distrutto insieme alla città intorno all'82 a.C., nel quadro della repressione sillana.[2]

Descrizione

L'edificio misurava 12,84 per 19,40 metri, corrispondenti a 44 per 66 piedi italici.[3] Posto su un alto basamento di pietra (podio), aveva la cella preceduta da un portico con colonne (pronao); il tetto a due falde era costituito da travi di legno ricoperte da tegole e coppi, e le parti lignee esposte alle intemperie erano protette da decorazioni in terracotta (acroteri e antefisse).

Sulla base delle annotazioni di Sordini, che segnalavano i frammenti figurati in posizione di caduta dietro le fondazioni, von Vacano ha concluso che il frontone dei Sette ornava il lato settentrionale, cioè posteriore, dell'edificio. Al frontone anteriore andrebbero riferiti invece alcuni frammenti angolari con code di pesce, un acroterio laterale con ippocampo e un fregio con thiasos marino, che hanno fatto ipotizzare una scena di soggetto marino.[1] Che entrambi i frontoni fossero decorati è un fatto insolito nell'architettura templare etrusca e resta senza spiegazione certa.[1]

Gli scavi ottocenteschi hanno restituito numerose offerte votive in bronzo e in terracotta, fra cui esemplari anatomici, che indicano per il santuario almeno una componente iatrica.[4]

Note

  1. 1 2 3 Otto Wilhelm von Vacano, Osservazioni riguardanti la storia edilizia del tempio di Talamonaccio, in Guglielmo Maetzke (a cura di), La coroplastica templare etrusca fra il IV e il II secolo a.C. Atti del XVI Convegno di studi etruschi e italici, Orbetello, 25-29 aprile 1988, Firenze, Leo S. Olschki, 1992, pp. 57-68.
  2. ↑ Giulio Ciampoltrini, Talamone, in Maria Ida Gulletta (a cura di), Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle isole tirreniche. XX. Siti: Sutera-Toppo Daguzzo, Pisa-Roma-Napoli, Scuola Normale Superiore, École française de Rome, Centre Jean Bérard, 2011, pp. 16-36, ISBN 978-88-7642-412-0.
  3. ↑ Mauro Cristofani, Talamone, in Enciclopedia Italiana. V Appendice, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1995.
  4. ↑ Giulio Ciampoltrini, Intervento, in Guglielmo Maetzke (a cura di), La coroplastica templare etrusca fra il IV e il II secolo a.C. Atti del XVI Convegno di studi etruschi e italici, Orbetello, 25-29 aprile 1988, Firenze, Leo S. Olschki, 1992, pp. 81-82.

Bibliografia

  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Firenze, Le Lettere, 1997, p. 34

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Parco degli etruschi: Tempio di Talamonaccio, su parcodeglietruschi.it.