Georges Valentin
| Georges Maurice Valentin | |
|---|---|
![]() | |
| Nascita | Cours-la-Ville, 19 maggio 1908 |
| Morte | Digione, 8 settembre 1944 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Luogo di sepoltura | cimitero di Nuits-Saint-Georges |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de terre Armée de l'air |
| Arma | Aéronautique Militaire |
| Anni di servizio | 1927-1944 |
| Grado | Capitano |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (9139-1945) Campagna di Tunisia |
| Battaglie | Battaglia di Francia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Valentin Georges[1] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Georges Maurice Valentin (Cours-la-Ville, 19 maggio 1908 – Digione, 8 settembre 1944) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 11 vittorie confermate e due probabili durante il corso della seconda guerra mondiale, conseguite in 328 missioni di guerra, con 2.902 ore di volo all'attivo.[2] Decorato con la Croce di Cavaliere della Legion d'onore, della Médaille militaire, e della Croix de guerre 1939-1945 con sette palme e cinque stelle[1][3].
Biografia
Nacque a La Ville, (Rodano) il 19 maggio 1908.[4] Appassionato di aviazione fin da giovane, ottenne una borsa di studio che gli permise di frequentare la scuola di volo Richard, dove conseguì il brevetto di pilota il 5 febbraio 1927.[4] Il 25 dello stesso mese fu chiamato al prestare servizio militare nell'Armée de terre come soldato nel 2° Gruppo di Operai Aeronautici di Istres.[4] Alla fine di maggio fu assegnato al 6éme Escadrille del 38° Reggimento misto d'aviazione a Thionville. Divenuto sergente nel novembre 1927, fu ammesso al corpo dei sottufficiali di carriera nell'aprile 1931.[1] Promosso a sergente maggiore il 1° aprile 1933, venne assegnato in servizio nel GC II/7 nel gennaio 1936.[1] Durante la sua permanenza sulla BA 102 a Digione prima della guerra fu membro della pattuglia acrobatica costituita su questa base all'inizio degli anni trenta dal comandante Weiser.[1] Quando la Francia dichiarò guerra alla Germania il 3 settembre 1939, l'Agg./Capo era un pilota nel 3éme Escadrille del GC II/7 con base a Luxeuil-les-Bains ed equipaggiato con i caccia Morane-Saulnier MS 406.[1] Il 22 novembre prese parte, insieme ad altri due piloti, all'intercettazione di un bombardiere Dornier Do 19P del 4.(F)/121 sopra Mooswald.[1] Seppur danneggiato il bimotore riuscì ad attraversare il confine per poi precipitare nella vicinanze di Friburgo.[1]
Nel marzo 1940 fu promosso sottotenente.[4] Il 19 aprile rivendicò l'abbattimento di uno Junkers Ju 88, che gli fu assegnato come probabile, ma il bombardiere riuscì a rientrare alla base seppur danneggiato.[1] La battaglia di Francia iniziò il 10 giugno, e il giorno dopo abbatté un bombardiere Heinkel He 111, seguito da un Do 17 sopra Hugelheim il giorno 19. volando su un Dewoitine D.520 il 10 giugno abbatté due Dornier Do 17, e il 15 giugno un Do 17 e un Henschel Hs 126.[1] Con l'avanzata delle truppe tedesche, il GC II/7m fu ritirato a Perpignan, e poi attraversò il Mediterraneo il 20 giugno per atterrare a Bône, trasferendosi poi a Souk-el-Arba il 22 giugno e infine a Oudna il 24.[1] Durante la campagna di Franci aveva effettuato 27 missioni di guerra tra il 10 maggio e il 15 giugno, ottenendo 8 vittorie e 1 probabile.[1] Rimanendo nell'unità dopo la firma dell'armistizio con la Germania, il 29 novembre 1940 intercettò e abbatté un Bristol Blenheim che effettuava un volo di collegamento tra la Gran Bretagna e Malta.[1] Inseguito dopo aver sorvolato l'aeroporto di Sidi-Ahmed, fu raggiunto 20 km più avanti e abbattuto.[1]
Nel 1942 venne promosso tenente, e dopo l'Operazione Torch che portò la forze armate francesi presenti nel Nord Africa a schierarsi con gli Alleati, il reparto fu riequipaggiato con i Supermarine Spitfire Mk. V e rinominato GC 2/7 "Nice".[1] Come comandante della 6éme Escadrille del GC 2/7 partecipò alla fase finale della campagna di Tunisia nell'aprile 1943 e poi alla liberazione della Corsica.[1] Fu durante queste battaglie, nell'autunno del 1943, che ottenne 3 nuove vittorie.[1] Il 20 settembre rivendicò l'abbattimento di un Dornier Do 217 dello Stab./KG 77 di fronte a Capo Feno.[1] L'aereo riuscì comunque ad atterrare nelle sue linee con due morti a bordo, tra cui il generale maj Wolff Von Strutterheim, comandante del KG 77.[1] Un mese dopo, il 30 ottobre, abbatté uno Ju 88 seguito da un altro Ju 88 il 7 novembre mentre scortava una nave britannica tra Ajaccio e Bonifacio, portando il numero totale delle sue vittorie a 11, l'ultima delle quali fu riconosciuta come solo probabile.[1] Promosso capitano il 1º giugno 1944, assunse il comando della 1éme Escadrille del GC 2/7 e ritornò in Francia il 3 settembre dello stesso anno.[4][5]
Venerdì 8 settembre 1944, intorno alle 17:20, durante una missione di ricognizione armata condotta a bassissima quota nel settore di Digione, il suo Spitfire Mk.Vc (JK 661) fu abbattuto da una batteria antiaerea tedesca (Flak) installata sulla cima di un edificio situato all'incrocio tra Boulevard du Maréchal-Gallieni e Avenue du Drapeau.[1][3] L'aereo precipitò in fiamme e si schiantò contro una casa al numero 12 di Rue Auguste-Brullé a Digione.[1] Fu sepolto il 14 settembre al cimitero di Nuits-Saint-Georges, dove aveva sposato nel 1932 Madeleine-Charlotte Mignotte, che gli diede una figlia, Josette.[5]
Onorificenze
— 24 giugno 1940.[3]
Note
Bibliografia
- (FR) Raymond Danel e Jean Cuny, Dewoitine D.520, Paris, Éditions Lariviére, 1980.
- (EN) Barry Ketley, French c of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
- (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
- (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.2:L à W, Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991, ISBN 978-2-904-52116-4.
- Periodici
- (FR) Patricia Conchon, Georges Valentin, 14 victoires et VX de Nuits, in 1914-2014, un siècle de BA 102. De l'envol des Cigognes au chant du cygne, Bourgogne Magazine, Juin 2014, p. 34, ISSN 2103-2807.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (FR) Anne-Françoise Bailly, Un as de l'aviation périt dans son avion en flammes, su Bienpublic. URL consultato il 19 aprile 2025.
- (FR) Valentin Georges, su Ciel de Gloire. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Georges Valentine, su Aerostories. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Capitaine Georges Valentine, su Aerosteles. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Département de Cô te d'Or, su Albin Denis. URL consultato il 24 aprile 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316452621 · BNF (FR) cb16766338d (data) |
|---|
