Gobius paganellus

Ghiozzo paganello
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa Bilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineGobiiformes
SottordineGobioidei
FamigliaGobiidae
SottofamigliaGobiinae
GenereGobius
SpecieG. paganellus
Nomenclatura binomiale
Gobius paganellus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Bathygobius paganellus
(Linnaeus, 1758)
Gobius albosignatus
Kessler, 1874
Gobius bicolor Gmelin, 1789
Gobius capito Valenciennes, 1837
Gobius capitonellus
Kessler, 1874
Gobius punctipinnis
Canestrini, 1862
[2][3]

Nomi comuni

Ghiozzo paganello, Paganello

Il ghiozzo paganello (Gobius paganellus Linnaeus, 1758), conosciuto commercialmente come ghiozzetto[4], è un pesce d'acqua salata, appartenente alla famiglia dei Gobiidae.

Distribuzione e habitat

È presente nell'intero Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nell'Oceano Atlantico orientale tra il Senegal e le coste scozzesi ed irlandesi. È una delle pochissime specie che, attraverso il Canale di Suez, sono passate dal Mediterraneo al Mar Rosso, facendo il percorso inverso rispetto ai migranti lessepsiani. È comunissimo nelle acque italiane, soprattutto nella laguna Veneta dove è addirittura abbondante.
Vive su fondi misti o rocciosi con abbondante sedimento. È una specie eurialina ed è frequente all'interno delle lagune.

Il tipico ambiente del ghiozzetto

Descrizione

È un tipico Gobius, molto simile a Gobius niger da cui si può distinguere da:

  • prima pinna dorsale priva di raggi allungati, alta come la seconda
  • raggi superiori della pinna pettorale liberi e filamentosi
  • bordo della prima pinna dorsale di colore rosso-arancio o giallastro, sempre con tonalità rossastra.

I maschi in epoca riproduttiva sono scuri, il colore è comunque variabilissimo.
Le dimensioni massime non superano i 15 cm.

Alimentazione

È un vorace predatore e si ciba di un gran numero di invertebrati acquatici o di avannotti. Uno studio ha recentemente dimostrato che preda in maniera efficiente anche il Granchio Corridore Atlantico (Percnon gibbesi), contribuendo quindi a ridurre l'abbondanza di questa specie aliena invasiva[5].

Riproduzione

Avviene tra gennaio e giugno. Diverse migliaia di uova sono deposte in cavità.

Pesca

Abbocca voracemente alle lenze. Le sue carni, adatte per fritture, sono apprezzate soprattutto nel Veneto ed in altre regioni del nord Italia.

Acquariofilia

Questa specie si adatta facilmente alla vita in acquario ma se ne sta spesso nascosto per cui non è un ospite particolarmente vivace.

Note

  1. ↑ (EN) Carpenter, K.E.,2015, Gobius paganellus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Gobius paganellus, su fishbase.de. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  3. ↑ Gobius paganellus, su marinespecies.org. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  5. ↑ Tiralongo F. Messina G. and Lombardo B.M., Invasive Species Control: Predation on the Alien Crab Percnon gibbesi (H. Milne Edwards, 1853) (Malacostraca: Percnidae) by the Rock Goby, Gobius paganellus Linnaeus, 1758 (Actinopterygii: Gobiidae), in Journal of Marine Science and Engineering 2021; 9(4): 393. URL consultato il 9 aprile 2021 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2021).

Bibliografia

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

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