Hippocampus guttulatus

Cavalluccio marino
Stato di conservazione
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSyngnathiformes
FamigliaSyngnathidae
SottofamigliaHippocampinae
GenereHippocampus
SpecieH. guttulatus
Nomenclatura binomiale
Hippocampus guttulatus
Cuvier, 1829
Sinonimi

Hippocampus bicuspis Kaup, 1856
(sinonimo ambiguo)
Hippocampus filamentosus
Duméril, 1870
(sinonimo ambiguo)
Hippocampus guttulatus microcoronatus
Slastenenko, 1938
Hippocampus guttulatus microstephanus
Slastenenko, 1937
Hippocampus guttulatus multiannularis
Ginsburg, 1937
Hippocampus hippocampus microcoronatus
Slastenenko, 1938
Hippocampus hippocampus microstephanus
Slastenenko, 1937
Hippocampus longirostris
Schinz, 1822
Hippocampus ramulosus Leach, 1814
(sinonimo ambiguo)
[2][3]

Particolare della testa

Il cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus Cuvier, 1829), conosciuto anche come cavalluccio camuso[4], è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Syngnathidae, diffuso nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero e nell'oceano Atlantico orientale, dalle coste del Marocco fino alle Isole britanniche settentrionali alle coste dei Paesi Bassi sul mare del Nord[1]. È presente anche sulle coste delle isole atlantiche: Canarie, Azzorre e Madera[5].

Vive in vari ambienti; è soprattutto comune nelle praterie di Posidonia oceanica[6] e Zostera sp., ma si incontra con frequenza anche su fondali sabbiosi ricchi di detrito vegetale e anche nei porti, in aree rocciose con chiazze di sedimento[7] e in lagune o estuari[1] anche con acque salmastre o iperaline[7]. Tollera acque inquinate[8]. È una specie strettamente costiera che difficilmente si trova sotto i 10 metri di profondità[7], sebbene possa incontrarsi raramente fino a 30 metri[5].

Descrizione

Il cavalluccio marino, come tutti i cavallucci marini, ha un aspetto del tutto peculiare e molto diverso da qualunque altro pesce; appare fortemente modificato anche rispetto agli altri membri della famiglia. Il corpo è coperto di placche ossee a mo' di armatura composta da anelli ossei in numero di 11-12 nella regione addominale e di 34-36 in quella caudale, su questi anelli e sulle carene longitudinali sono presenti diversi tubercoli. La testa è fortemente angolata rispetto al corpo, di 90° o più, al quale è unita da una sorta di "collo" più stretto; la parte posteriore della testa è più alta del resto e prende il nome di "corona". Il muso è tubolare, rivolto verso il basso con la bocca molto piccola situata all'estremità. L'addome ha sezione ettagonale a causa delle carene longitudinali che lo percorrono, la regione caudale è sottile, prensile e ha sezione quadrangolare, la pinna caudale è assente. Le pinne sono ridotte: sono presenti solo le pinne pettorali con di solito 14 raggi, situate subito dietro la testa, la pinna dorsale con solitamente 17 raggi e ben sviluppata, e la pinna anale che è invece piccolissima. Le appendici cutanee sulla testa, di solito assenti sull'altra specie mediterranea (Hippocampus hippocampus), in H. guttulatus sono quasi sempre presenti e vistose, talvolta ramificate. Il dimorfismo sessuale è evidente: il maschio ha una tasca incubatrice nella regione addominale inferiore che manca nella femmina; in corrispondenza della tasca sono obliterati gli anelli ossei e la superficie del corpo appare liscia[6].

Il riconoscimento da H. hippocampus non è sempre facile: i caratteri esterni di facile apprezzabilità come la presenza delle appendici cutanee filiformi sulla testa non sono sempre evidenti. Di solito la colorazione del cavalluccio marino è più chiara e con macchiettature bianche spesso assenti in H. hippocampus ma, data l'estrema variabilità cromatica di questi animali, non è un carattere affidabile. I particolari più sicuri per distinguere le due specie sono i seguenti. Il muso in H. hippocampus è visibilmente più corto che in H. guttulatus. Il numero dei raggi delle pinne è minore nel cavalluccio camuso (17 raggi nella dorsale e 14 nella pettorale contro 19 raggi dorsali e 16 pettorali in H. guttulatus)[6]. La corona sulla parte posteriore della testa è poco sviluppata in H. guttulatus mentre manca la spina sull'occhio tipica di H. hippocampus[7].

La colorazione è variabilissima, ancora più che in H. hippocampus, il fondo può essere da beige chiarissimo a bruno scuro, giallo vivace o rossastro di solito macchiettato di bianco[7]. Le macchiette intorno all'occhio spesso si irradiano a raggiera, formando lineette chiare e scure alternate. È spesso presente una banda scura lungo la pinna dorsale, appena sotto il margine[6].

La taglia comunemente si aggira sui 10-12 cm, talvolta fino a 16 cm[7]. La taglia massima nota è di 21,5 cm per i maschi e di 18 cm per le femmine[5].

Biologia

La vita media è di 4-7 anni[5].

Comportamento

Passa molto tempo aggrappato a qualche sostegno con la coda prensile[6].

Riproduzione

La riproduzione di questa specie e di tutti gli ippocampi è molto caratteristica e per certi versi unica nel regno animale. Il corteggiamento contempla una sorta di danza da parte del maschio. Quando viene incontrata una compagna risalgono verso la superficie e nel frattempo le uova vengono deposte dalla femmina nella tasca incubatrice del maschio[9], che le incuba per circa 21 giorni[1] quindi vengono espulsi i neonati da un'apertura nella parte superiore della tasca. I neonati sono sostanzialmente simili agli adulti[6] e fanno vita planctonica[1] per almeno otto settimane[5].

Alimentazione

H. guttulatus ha dieta onnivora. Le prede comprendono alghe, crostacei (anfipodi, decapodi, copepodi, isopodi, misidacei, tanaidacei e ostracodi), molluschi, anellidi, turbellari e foraminiferi[10].

Pesca

Occasionale. La specie non ha alcun valore alimentare e non viene consumata[9].

Acquariofilia

Si adatta alla vita in acquario una volta che si sia abituato ad assumere mangime morto[5].

Conservazione

Lo status della specie non è ben noto e la IUCN la classifica come specie con dati insufficienti. Le popolazioni tendono ad avere naturalmente fluttuazioni anche marcate. Le minacce più gravi consistono nella degradazione dell'habitat costiero dovuto a costruzione di opere a mare e nelle attività di pesca a bassissime profondità con reti a strascico manovrate da terra come le sciabiche o draghe[1]. In alcune zone costiere e lagunari sono state segnalate popolazioni molto abbondanti nonostante l'elevato livello di inquinamento[8].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 IUCN
  2. ↑ Hippocampus guttulatus, su fishbase.de. URL consultato il 27 giugno 2026.
  3. ↑ Hippocampus guttulatus, su marinespecies.org. URL consultato il 27 giugno 2026.
  4. ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
  5. 1 2 3 4 5 6 FishBase
  6. 1 2 3 4 5 6 Tortonese, 1975, p. 465-467
  7. 1 2 3 4 5 6 Louisy, 2006, p. 365
  8. 1 2 Tiralongo e Baldacconi, 2014
  9. 1 2 Costa, 1991, p. 70
  10. ↑ Food items reported for Hippocampus guttulatus - FishBase

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni