Hippocampus guttulatus
| Cavalluccio marino | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
Dati insufficienti[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Syngnathiformes |
| Famiglia | Syngnathidae |
| Sottofamiglia | Hippocampinae |
| Genere | Hippocampus |
| Specie | H. guttulatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Hippocampus guttulatus Cuvier, 1829 | |
| Sinonimi | |
|
Hippocampus bicuspis Kaup, 1856 | |

Il cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus Cuvier, 1829), conosciuto anche come cavalluccio camuso[4], è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Syngnathidae, diffuso nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale.
Distribuzione e habitat
Questa specie è diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero e nell'oceano Atlantico orientale, dalle coste del Marocco fino alle Isole britanniche settentrionali alle coste dei Paesi Bassi sul mare del Nord[1]. È presente anche sulle coste delle isole atlantiche: Canarie, Azzorre e Madera[5].
Vive in vari ambienti; è soprattutto comune nelle praterie di Posidonia oceanica[6] e Zostera sp., ma si incontra con frequenza anche su fondali sabbiosi ricchi di detrito vegetale e anche nei porti, in aree rocciose con chiazze di sedimento[7] e in lagune o estuari[1] anche con acque salmastre o iperaline[7]. Tollera acque inquinate[8]. È una specie strettamente costiera che difficilmente si trova sotto i 10 metri di profondità[7], sebbene possa incontrarsi raramente fino a 30 metri[5].
Descrizione
Il cavalluccio marino, come tutti i cavallucci marini, ha un aspetto del tutto peculiare e molto diverso da qualunque altro pesce; appare fortemente modificato anche rispetto agli altri membri della famiglia. Il corpo è coperto di placche ossee a mo' di armatura composta da anelli ossei in numero di 11-12 nella regione addominale e di 34-36 in quella caudale, su questi anelli e sulle carene longitudinali sono presenti diversi tubercoli. La testa è fortemente angolata rispetto al corpo, di 90° o più, al quale è unita da una sorta di "collo" più stretto; la parte posteriore della testa è più alta del resto e prende il nome di "corona". Il muso è tubolare, rivolto verso il basso con la bocca molto piccola situata all'estremità. L'addome ha sezione ettagonale a causa delle carene longitudinali che lo percorrono, la regione caudale è sottile, prensile e ha sezione quadrangolare, la pinna caudale è assente. Le pinne sono ridotte: sono presenti solo le pinne pettorali con di solito 14 raggi, situate subito dietro la testa, la pinna dorsale con solitamente 17 raggi e ben sviluppata, e la pinna anale che è invece piccolissima. Le appendici cutanee sulla testa, di solito assenti sull'altra specie mediterranea (Hippocampus hippocampus), in H. guttulatus sono quasi sempre presenti e vistose, talvolta ramificate. Il dimorfismo sessuale è evidente: il maschio ha una tasca incubatrice nella regione addominale inferiore che manca nella femmina; in corrispondenza della tasca sono obliterati gli anelli ossei e la superficie del corpo appare liscia[6].
Il riconoscimento da H. hippocampus non è sempre facile: i caratteri esterni di facile apprezzabilità come la presenza delle appendici cutanee filiformi sulla testa non sono sempre evidenti. Di solito la colorazione del cavalluccio marino è più chiara e con macchiettature bianche spesso assenti in H. hippocampus ma, data l'estrema variabilità cromatica di questi animali, non è un carattere affidabile. I particolari più sicuri per distinguere le due specie sono i seguenti. Il muso in H. hippocampus è visibilmente più corto che in H. guttulatus. Il numero dei raggi delle pinne è minore nel cavalluccio camuso (17 raggi nella dorsale e 14 nella pettorale contro 19 raggi dorsali e 16 pettorali in H. guttulatus)[6]. La corona sulla parte posteriore della testa è poco sviluppata in H. guttulatus mentre manca la spina sull'occhio tipica di H. hippocampus[7].
La colorazione è variabilissima, ancora più che in H. hippocampus, il fondo può essere da beige chiarissimo a bruno scuro, giallo vivace o rossastro di solito macchiettato di bianco[7]. Le macchiette intorno all'occhio spesso si irradiano a raggiera, formando lineette chiare e scure alternate. È spesso presente una banda scura lungo la pinna dorsale, appena sotto il margine[6].
La taglia comunemente si aggira sui 10-12 cm, talvolta fino a 16 cm[7]. La taglia massima nota è di 21,5 cm per i maschi e di 18 cm per le femmine[5].
Biologia
La vita media è di 4-7 anni[5].
Comportamento
Passa molto tempo aggrappato a qualche sostegno con la coda prensile[6].
Riproduzione
La riproduzione di questa specie e di tutti gli ippocampi è molto caratteristica e per certi versi unica nel regno animale. Il corteggiamento contempla una sorta di danza da parte del maschio. Quando viene incontrata una compagna risalgono verso la superficie e nel frattempo le uova vengono deposte dalla femmina nella tasca incubatrice del maschio[9], che le incuba per circa 21 giorni[1] quindi vengono espulsi i neonati da un'apertura nella parte superiore della tasca. I neonati sono sostanzialmente simili agli adulti[6] e fanno vita planctonica[1] per almeno otto settimane[5].
Alimentazione
H. guttulatus ha dieta onnivora. Le prede comprendono alghe, crostacei (anfipodi, decapodi, copepodi, isopodi, misidacei, tanaidacei e ostracodi), molluschi, anellidi, turbellari e foraminiferi[10].
Pesca
Occasionale. La specie non ha alcun valore alimentare e non viene consumata[9].
Acquariofilia
Si adatta alla vita in acquario una volta che si sia abituato ad assumere mangime morto[5].
Conservazione
Lo status della specie non è ben noto e la IUCN la classifica come specie con dati insufficienti. Le popolazioni tendono ad avere naturalmente fluttuazioni anche marcate. Le minacce più gravi consistono nella degradazione dell'habitat costiero dovuto a costruzione di opere a mare e nelle attività di pesca a bassissime profondità con reti a strascico manovrate da terra come le sciabiche o draghe[1]. In alcune zone costiere e lagunari sono state segnalate popolazioni molto abbondanti nonostante l'elevato livello di inquinamento[8].
Note
- 1 2 3 4 5 6 IUCN
- ↑ Hippocampus guttulatus, su fishbase.de. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ Hippocampus guttulatus, su marinespecies.org. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
- 1 2 3 4 5 6 FishBase
- 1 2 3 4 5 6 Tortonese, 1975, p. 465-467
- 1 2 3 4 5 6 Louisy, 2006, p. 365
- 1 2 Tiralongo e Baldacconi, 2014
- 1 2 Costa, 1991, p. 70
- ↑ Food items reported for Hippocampus guttulatus - FishBase
Bibliografia
- Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
- Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
- (EN) Tiralongo F. e Baldacconi R., A conspicuous population of the long-snouted Seahorse, Hippocampus guttulatus (Actinopterygii: Syngnathiformes: Syngnathidae), in a highly polluted Mediterranean coastal lagoon, in Acta Ichthyologica et Piscatoria, vol. 44, n. 2, 2014, pp. 99-104, DOI:10.3750/AIP2014.44.2.02.
- Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hippocampus guttulatus
Wikispecies contiene informazioni su Hippocampus guttulatus
Collegamenti esterni
- (EN) Hippocampus guttulatus, su FishBase. URL consultato l'8 settembre 2025.
- (EN) ITIS Standard Report Page: Hippocampus guttulatus, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 16 aprile 2010.
- (EN) Bailly, N., Hippocampus guttulatus, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'8 settembre 2025.
- (EN) Pollom, Hippocampus guttulatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato l'8 settembre 2025.
- (EN) Food items reported for Hippocampus guttulatus, su fishbase.org. URL consultato l'8 settembre 2025.
