Hippocampus hippocampus

Cavalluccio marino
H. hippocampus su Ascophyllum nodosum
Stato di conservazione
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSyngnathiformes
FamigliaSyngnathidae
SottofamigliaHippocampinae
GenereHippocampus
SpecieH. hippocampus
Nomenclatura binomiale
Hippocampus hippocampus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Gasterosteus equus
Cabrera, Pérez & Haenseler, 1817
Hippocampus antiquorum
Leach, 1814
Hippocampus antiquus
Risso, 1827
Hippocampus atrichus
De la Pylaie, 1835
Hippocampus brevirostris
Schinz, 1822
Hippocampus europaeus
Ginsburg, 1933
Hippocampus heptagonus
Rafinesque, 1810
Hippocampus jubatus
De la Pylaie, 1835
Hippocampus pentagonus
Rafinesque, 1810
(errore ortografico)
Hippocampus vulgaris
Cloquet, 1821
Syngnathus hippocampus
Linnaeus, 1758
[2][3]

Il cavalluccio marino[4] Linnaeus, 1758 (Hippocampus hippocampus Linnaeus, 1758) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Syngnathidae[5].

Habitat e distribuzione

Il cavalluccio marino è presente nel Mar Mediterraneo, nell'Oceano Atlantico orientale dal Senegal fino alle Isole britanniche e ai Paesi Bassi[1], sebbene sia molto raro più a nord del golfo di Guascogna[6]. È presente anche sulle coste delle isole Canarie, delle Azzorre e di Madera[1]. È comune nel Mediterraneo, in alcune zone come il golfo di Napoli è molto più abbondante di H. guttulatus[7].

Si tratta di una specie strettamente costiera reperibile tra 1 e 10 metri di profondità[6], eccezionalmente fino a 60 metri[8]. Vive in genere su fondi mobili sabbiosi o detritici[7] ricchi di resti vegetali. Penetra nelle lagune e mostra una certa eurialinità popolando anche le acque salmastre[6].

Descrizione

Il cavalluccio marino, come tutti i cavallucci marini, ha un aspetto del tutto peculiare e molto diverso da qualunque altro pesce; appare fortemente modificato anche rispetto agli altri membri della famiglia. Il corpo è coperto di placche ossee a mo' di armatura composta da anelli ossei in numero di 11-12 nella regione addominale e di 34-36 in quella caudale, su questi anelli e sulle carene longitudinali sono presenti diversi tubercoli. La testa è fortemente angolata rispetto al corpo, di 90° o più, al quale è unita da una sorta di "collo" più stretto; la parte posteriore della testa è più alta del resto e prende il nome di "corona". Il muso è tubolare, rivolto verso il basso con la bocca molto piccola situata all'estremità. L'addome ha sezione ettagonale a causa delle carene longitudinali che lo percorrono, la regione caudale è sottile, prensile e ha sezione quadrangolare, la pinna caudale è assente. Le pinne sono ridotte: sono presenti solo le pinne pettorali con di solito 14 raggi, situate subito dietro la testa, la pinna dorsale con solitamente 17 raggi è ben sviluppata e la pinna anale che è invece piccolissima. Le appendici cutanee sulla testa, ben presenti sull'altra specie mediterranea (Hippocampus guttulatus), in H. hippocampus sono quasi sempre molto ridotte o assenti. Il dimorfismo sessuale è evidente: il maschio ha una tasca incubatrice nella regione addominale inferiore che manca nella femmina, in corrispondenza della tasca sono obliterati gli anelli ossei e la superficie del corpo appare liscia[7].

Il riconoscimento da H. guttulatus non è sempre facile: i caratteri esterni di facile apprezzabilità come l'assenza delle appendici cutanee filiformi sulla testa non sono sempre presenti. Di solito la colorazione del cavalluccio marino è più scura e priva delle macchiettature tipiche di H. guttulatus ma, data l'estrema variabilità cromatica di questi animali, non è un carattere affidabile. I particolari più sicuri per distinguere le due specie sono i seguenti. Il muso in H. hippocampus è visibilmente più breve che in H. guttulatus. Il numero dei raggi delle pinne è minore nel cavalluccio marino (17 raggi nella dorsale e 14 nella pettorale contro 19 raggi dorsali e 16 pettorali in H. guttulatus)[7]. La corona sulla parte posteriore della testa è molto più sviluppata in H. hippocampus che ha una spina simile a un cornetto su gni occhio assente o poco sviluppata in H. guttulatus[6].

La colorazione è estremamente variabile, spesso il corpo è piuttosto scuro su varie tonalità di bruno ma può essere anche chiara o addirittura gialla. In genere il corpo non è macchiettato di chiaro ma in rari casi può esserlo[6].

La taglia si aggira di solito sui 9-11 cm di lunghezza[6], raramente può raggiungere i 15 cm[8].

Biologia

Comportamento

Passa molto tempo aggrappato a qualche sostegno con la coda prensile[7].

Alimentazione

Si nutrono di piccoli ivertebrati come crostacei (misidacei, anfipodi, copepodi, decapodi, cumacei e ostracodi), policheti, uova di pesci, detrito ed alghe[9]. Si nutre soprattutto di animaletti planctonici, gli organismi citati vengono perlopiù catturati durante il loro stadio larvale[7].

Riproduzione

La riproduzione di questa specie e di tutti gli ippocampi è molto caratteristica e per certi versi unica nel regno animale. Il corteggiamento contempla una sorta di danza da parte del maschio. Quando viene incontrata una compagna risalgono verso la superficie e nel frattempo le uova vengono deposte dalla femmina nella tasca incubatrice del maschio[10], che le incuba per circa due mesi quindi vengono espulsi i neonati da un'apertura nella parte superiore della tasca. I neonati sono sostanzialmente simili agli adulti[7] e fanno vita planctonica[1] per almeno otto settimane[8].

Pesca

Del tutto occasionale, la specie non viene consumata[10].

Acquariofilia

Si tratta di una specie che si adatta all'allevamento in acquario[1]. Tutti i membri del genere Hippocampus sono inseriti nella Tabella II del Regolamento (CEE) n. 3626/82 del Consiglio del 3 dicembre 1982 (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione), modificato dal Reg. (CE) N. 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996, dunque il commercio è controllato e subordinato ad autorizzazione CITES[11].

Conservazione

Lo status della specie non è ben noto e la IUCN la classifica come specie con dati insufficienti. In alcune località come in certe aree del Portogallo le popolazioni hanno subito decrementi ingenti a causa del bycatch durante la pesca con la sciabica (rete a strascico manovrata da terra), tecnica scarsamente diffusa altrove[1].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 IUCN
  2. ↑ Hippocampus hippocampus, su fishbase.de. URL consultato il 27 giugno 2026.
  3. ↑ Hippocampus hippocampus, su marinespecies.org. URL consultato il 27 giugno 2026.
  4. ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
  5. ↑ WoRMS
  6. 1 2 3 4 5 6 Louisy, 2006, p. 365
  7. 1 2 3 4 5 6 7 Tortonese, 1975, p. 467-468
  8. 1 2 3 FishBase
  9. ↑ Food items reported for Hippocampus hippocampus - FishBase
  10. 1 2 Costa, 1991, p. 71
  11. ↑ (EN) Appendices I, II and III valid from 7 February 2025, su cites.org. URL consultato il 7 settembre 2025.

Bibliografia

  • Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  • Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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