Hymenostephium
Hymenostephium Benth., 1873 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere è composto da due parole greche "hymen" (= membrana) e "stephanos" (= corona).[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico George Bentham (1800-1884) nella pubblicazione "Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus" (Gen. Pl. [Bentham & Hooker f.] 2(1): 382) del 1873.[4]
Descrizione

Hymenostephium tenue
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne).[5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e gracile; a volte è rampicante.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta. La forma varia da ovata a deltata o strettamente lanceolata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato o più raramente discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte su 2-3 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a debolmente convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti o neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a rosso;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere, marrone o gialle, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi, colorati di nero o marrone, glabri o pubescenti. Possono essere presenti degli elaisomi. Il pappo è assente o è formato da una piccola corona di squamelle lacerate.
Biologia
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America aree temperate-calde.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Specie
Il genere comprende 22 specie:[2]
- Hymenostephium anomalum (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium brandegeei (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium cordatum (Hook. & Arn.) S.F.Blake
- Hymenostephium debile (Cabrera) Cabrera
- Hymenostephium gracillimum (Brandegee) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium hintonii (H.Rob.) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium kingii (McVaugh) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium lepidostephanum (Cuatrec.) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium meridense S.F.Blake
- Hymenostephium molinae (H.Rob.) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium mucronatum (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium quitensis (Benth.) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium rivularis (Poepp.) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium rudbeckioides S.F.Blake
- Hymenostephium serratum (Rusby) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium strigosum (Klatt) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium superaxillare S.F.Blake
- Hymenostephium tenue (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium uniseriatum E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium viride Steyerm.
- Hymenostephium websteri (B.L.Turner) E.E.Schill. & Panero
- Hymenostephium woronowii (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Garcilassa Poepp.
- Haplocalymma S.F.Blake
- Microcephalum Sch.Bip. ex Klatt
Filogenesi
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]
Hymenostephium è collocato all'interno dei cosiddetti "lignaggi derivati" (derived lineages) delle Helianthinae. Un gruppo che si è evoluto separatamente dal "core" delle Helianthinae (che include il genere Helianthus e Pappobolus). Alcune sinapomorfie si distinguono in questo gruppo come l'assenza del pappo o il portamento gracile con foglie sottili. In precedenti trattazioni alcune specie del genere di questa voce erano descritte all'interno del genere Viguiera (sezioni Heliomeris e Microchaeta).[11]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8][11]
- i filamenti staminali (delle antere) sono glabri;
- le infiorescenze sono composte da densi raggruppamenti di capolini;
- le piante sono delle erbe annuali.
Il numero cromosomico delle specie di Hymenostephium è: 2n = 34?.[8]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Hymenostephium, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Franco Montanari, Vocabolario della lingua greca, IV ed, Loescher, 2025.
- ↑ (EN) Hymenostephium Benth., su The International Plant Names Index. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 467.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- 1 2 Panero et al. 2011
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 167, 2011, pp. 311–331.
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae). I. Basal lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 140, 2002, pp. 65-76.
Voci correlate
- (EN) Generi di Asteraceae
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Hymenostephium Royal Botanic Gardens KEW - Database
