Iscomar
| Iscomar | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1979 a Palma di Maiorca |
| Fondata da | Andrés Seguí |
| Chiusura | 11 settembre 2016 (cessazione delle attività) |
| Sede principale | Palma di Maiorca |
| Gruppo | Contenemar |
| Persone chiave | Gabriel Malvido (amministratore delegato) |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | Trasporti marittimi |
| Fatturato | 80 000 000 € (2008) |
| Utile netto | 2 500 000 € (2008) |
| Slogan | «Navega en amarillo» |
| Sito web | www.iscomar.com |
La Isleña Marítima de Contenedores S.A., nota comunememente come Iscomar, è stata una compagnia di navigazione spagnola, attiva dal 1979 al 2016 nel trasporto di merci e passeggeri con le Baleari.
Storia
La compagnia, fondata a Palma di Maiorca dell'armatore Andrés Seguí come società adibita al trasporto di merci[1], in particolare containers, tra Barcellona e le Baleari, la prima nel suo genere, avviò le proprie attività sotto le insegne della Contenemar[1], una compagnia spagnola esclusivamente attiva con navi portacontainer, iniziando invece nel 1984 le proprie attività di trasporti di merci rotabili, con l'utilizzo dei gemelli Don Fernando e Don Pedro, che vennero immesso nei collegamenti con Palma di Maiorca, dove vennero affiancanti nel 1987 dai gemelli Benijofar e Benirredra. Il 10 giugno 1998, dopo circa vent'anni di attività, la compagnia acquisì il traghetto tedesco Elba Nova dalla Corsica Ferries, dalla quale venne ribattezzato Nura Nova e immesso otto giorni dopo nei collegamenti tra Alcúdia e Ciutadella, tra Maiorca e Minorca. Nel maggio del 2002, con l'acquisizione del Villa de Agaete dalla Trasmediterránea, vennero inaugurati anche i collegamenti passeggeri tra Dénia, Ibiza e Palma di Maiorca e successivamente anche quelli con Mahón e Formentera e da Valencia a Maiorca.[2]
Nel 2008, anche a causa dell'affondamento del Don Pedro[3], la compagnia affrontò una grave crisi finanziaria, cercando di ridurre le perdite aumentando la produttività e riducendo i costi attraverso accordi con le concorrenti, come la Trasmediterránea, non cercando di ridurre il debito nei confronti delle autorità portuali di Barcellona e delle Baleari.[4] Ciò portò, il 3 agosto 2009, a presentare al tribunale commerciale di Madrid un'istanza di fallimento, in concomitanza con il divieto da parte dei porti di Palma di Maiorca, Mahón, Ciutadella de Menorca, Valencia e Ibiza, ai quali si aggiunse pochi giorni dopo il porto di Barcellona, che richiese un pagamento di circa 300 mila euro di arretrati in contanti per far ormeggiare l'Isabel del Mar.[5] Tale situazione costrinse quindi la compagnia a sopprimere i collegamenti tra Barcellona e Palma di Maiorca e quelli tra Dénia e Ibiza, con la conseguente cessione delle unità impiegate.[5][6][7] Negli anni seguenti la compagnia continuò poi ad operare solo i collegamenti tra Minorca e Maiorca con il Nura Nova e in quelli tra Ibiza e Formentera con il Pitiusa Nova.
Il 26 agosto 2016, dopo circa trentotto anni di attività, la compagnia annunciò la definitiva sospensione delle attività[8], che avvenne l'11 settembre 2016[9][1][10][11], quando venne soppressa anche l'ultima rotta e il Nura Nova, l'ultimo traghetto rimasto in servizio, venne messo all'asta e venduto il 18 novembre seguente alla connazionale Formentera Cargo SL, parte del gruppo Trasmapi[12], dalla quale venne reimmesso nei collegamenti tra Maiorca e Minorca.
Flotta (attiva fino al 2016)
| Unità[13] | Stazza (t.s.l.) | Lunghezza (m) | Passeggeri | Auto | Velocità in nodi | Anno di costruzione | Note | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nura Nova | 1.681 | 73,84 | 377 | 104 | 14 | 1977 | Attuale Lady Carmela di Piloda Shipyard Srl | ![]() |
Unità del passato
| Tipo | Unità[13][14] | Stazza
(t.s.l.) |
Lunghezza | Velocità in nodi | Anni di servizio per Iscomar | Stato | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portacontainer | Esther del Mar | 2.792 | 79,9 | 13 | 1984-1989 | Demolito ad Aliağa nel 2002 come Nymrod | |
| Ro-Ro | Benijofar | 3.786 | 101,5 | 1987-2005 | Demolito ad Aliağa nel 2017 come Aydemir Boztepe | ||
| Benirredra | 1987-2006 | Attuale White Pearl | |||||
| Don Fernando | 10.957 | 141,6 | 1983-2008 | Attuale Aviva per Aviva Shipping FZCO | |||
| Don Pedro | 1984-2007 | Affondato nel 2007 al largo di Ibiza | |||||
| Patricia del Mar | 9.079 | 127,03 | 19,5 | 2002-2007 | Attuale Dada Star per Taleb Akm | ![]() | |
| Ro-Pax | Carmen del Mar | 4.051 | 101,6 | 19 | 2002-2008 | Demolito ad Alang nel 2008 | ![]() |
| Mercedes del Mar | 16.537 | 141,97 | 18,5 | 2004-2010 | Demolito ad Alang nel 2021 come Duba | ![]() | |
| Catamarano | Pitiusa Nova | 1.057 | 49,5 | 35 | 2005-2014 | Attuale Formentera Direct per Alilauro | ![]() |
| Ro-Pax | Blanca del Mar | 22.359 | 179,95 | 22,5 | 2006-2008
(noleggio) |
Attuale Aquarius Brasil per Equinox Offshore Arv3 BV | |
| Pilar del Mar | 26.904 | 186 | 24 | 2008-2009
(noleggio) |
Attuale Stena Flavia per Stena Line | ![]() | |
| Isabel del Mar | 12.589 | 174,5 | 22,6 | 2008-2014 | Demolito ad Aliağa nel 2014 | ![]() | |
| Begoña del Mar | 10.553 | 127,64 | 20 | 2008-2009 | Attuale Galaxy per A-Ships Management | ![]() |
Note
- 1 2 3 (ES) El grupo Iscomar deja una deuda de 57 millones de euros al Estado y a empresas, su Menorca - Es diari, 19 settembre 2016. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (ES) Mar ClickFerry, Iscomar, la naviera que navega por las Baleares, su ClickFerry Blog, 10 dicembre 2014. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (ES) MARIO MORALES Palma, Treinta años al borde del abismo, su Diario de Mallorca, 15 luglio 2007. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (ES) miguel manso Palma, Muchos años por debajo de la línea de flotación, su Diario de Mallorca, 9 settembre 2009. URL consultato il 12 aprile 2026.
- 1 2 (ES) David Martínez, Barcelona exige una fianza de 300.000 euros a Iscomar para poder operar desde su puerto, su elconfidencial.com, 19 ottobre 2009. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ship2Shore, su www.ship2shore.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (ES) Javier Ortega Figueiral, Iscomar: ¿mala suerte o mala gestión?, su Diario de Ibiza, 12 agosto 2008. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (ES) Redacción, Iscomar cancela la ruta entre Alcúdia y Ciutadella, su Economía de Mallorca, 28 agosto 2016. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) ISCOMAR cancel route [Iscomar annulla percorso], su shippax.com, 12 settembre 2016. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (FR) Le Nura Nova, dernier navire de la Iscomar, su PassengerShips.fr. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (ES) Juan Carlos Diaz Lorenzo, “Nura Nova”, el último superviviente de Iscomar » Puente de Mando, su Puente de Mando, 26 agosto 2016. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (EN) NURA NOVA awarded to Trasmapi [NURA NOVA assegnato a Trasmapi], su shippax.com, 18 novembre 2016. URL consultato l'11 aprile 2016.
- 1 2 Iscomar, su www.buques.org. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ Iscomar, su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 12 aprile 2026.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su iscomar.com.







