Liberato Weiss
| Beato Liberato Weiss | |
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Presbitero e martire | |
| Nascita | Konnersreuth, 4 gennaio 1675 |
| Morte | Gondar, 3 marzo 1716 (41 anni) |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 20 novembre 1988 da papa Giovanni Paolo II |
| Ricorrenza | 3 marzo |
Liberato (al secolo Johannes Laurentius) Weiss (Konnersreuth, 4 gennaio 1675 – Gondar, 3 marzo 1716) è stato un presbitero francescano tedesco, missionario in Etiopia dove subì la lapidazione insieme con i confratelli Samuele Marzorati e Michele Pio Fasoli. È stato dichiarato martire e beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1988.
Biografia e culto
Nato a Konnersreuth in Baviera il 4 gennaio 1675, entrò nell'Ordine dei Frati Minori nel convento di Graz il 13 ottobre 1698. Fu ordinato sacerdote a Vienna il 14 settembre 1699. Nel 1703, avendo richiesto il Commissario generale dell'Ordine dei missionari per l'Etiopia, Liberato Weiss si offrì e il 21 gennaio 1704 vi fu inviato insieme ad altri sette missionari. Ma una rivolta in corso li costrinse a rifugiarsi ad Ailefun. Rimasero lì fino alla fine della rivolta, ma ormai erano rimasti solo Giuseppe da Gerusalemme, capo della missione, Liberato Weiss e Michele Pio Fasoli. Nel maggio 1709 morì il capo guida e i due rimasti ritornarono in Egitto il 30 giugno 1710.
Nel 1711 la congregazione "Propaganda Fide", diventata in seguito "Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli", decise di affidare a Liberato Weiss, Samuele Marzorati e Michele Pio Fasoli una nuova missione. Partiti dal Cairo, giunsero il 20 luglio 1712 a Gondar, capitale dell'Etiopia, dove furono inizialmente protetti dal re Justos, nonostante l'ostilità del popolo nei confronti degli europei. Dopo la morte di quest'ultimo e l'ascesa al potere del nuovo re David, avversario del precedente, i missionari furono processati e condannati a morte "in odium fidei"[1]. La condanna fu eseguita il 3 marzo 1716 mediante lapidazione.
I tre religiosi sono stati beatificati da papa Giovanni Paolo II il 20 novembre 1988. La memoria del beato Weiss, come quella degli altri due confratelli, è fissata dal Martirologio Romano al 3 marzo.
Note
- ↑ Gianpiero Pettiti e Antonio Borrelli, Beato Liberato Weiss Sacerdote dei Frati Minori, martire, su santiebeati.it, 8 dicembre 2008. URL consultato il 14 luglio 2026.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Liberato Weiss, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
- (EN) Liberato Weiss, in GCatholic.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 40177234 · CERL cnp00542488 · GND (DE) 118925768 |
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