Michele Pio Fasoli

Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo

Presbitero e martire

 
NascitaZerbo, 3 maggio 1676
MorteGondar, 3 marzo 1716 (39 anni)
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione20 novembre 1988 da papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza3 marzo

Michele Pio Fasoli (Zerbo, 3 maggio 1676 – Gondar, 3 marzo 1716) è stato un presbitero francescano italiano, missionario in Etiopia dove subì la lapidazione assieme ai confratelli Liberato Weiss e Samuele Marzorati. È stato dichiarato martire e beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1988.

Biografia e culto

Francescano della provincia di Pavia, creato missionario apostolico dalla "Sacra Congregazione di Propaganda Fide", diventata in seguito "Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli", Michele Pio fu inviato in Etiopia insieme ad altri sette missionari il 21 gennaio 1704. Ma una rivolta in corso li costrinse a rifugiarsi ad Ailefun. Rimasero lì fino alla fine della rivolta, ma ormai erano rimasti solo Giuseppe da Gerusalemme, capo della missione, Liberato Weiss e Michele Pio. Nel maggio 1709 morì il capo guida e i due rimasti ritornarono in Egitto il 30 giugno 1710.

Nel 1711 la congregazione "Propaganda Fide" decise di affidare a Liberato Weiss, Samuele Marzorati e lo stesso Michele Pio Fasoli una nuova missione in Etiopia. Partiti dal Cairo, giunsero il 20 luglio 1712 a Gondar, capitale dell'Etiopia, dove furono inizialmente protetti dal re Justos, nonostante l'ostilità del popolo nei confronti degli europei. Dopo la morte di quest'ultimo e l'ascesa al potere del nuovo re David, avversario del precedente, i missionari furono processati e condannati a morte "in odium fidei"[1]. La condanna fu eseguita il 3 marzo 1716 mediante lapidazione.

I tre religiosi sono stati beatificati da papa Giovanni Paolo II il 20 novembre 1988. La memoria del beato Fasoli, come quella degli altri due confratelli, è fissata dal Martirologio Romano al 3 marzo, mentre nella Diocesi di Pavia si celebra il 20 novembre.

Note

  1. ↑ Antonio Borrelli, Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo, sacerdote dei Frati Minori, martire, su santiebeati.it, 18 aprile 2002. URL consultato il 13 luglio 2026.

Voci correlate

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