Maultier

Maultier
Un Maultier di derivazione Opel Blitz sbarca da un Messerschmitt Me 323
Descrizione
Tiposemicingolato
Equipaggio2
CostruttoreOpel
Daimler-Benz
Ford
Magirus
Data impostazione1942
Data entrata in servizio1942
Data ritiro dal servizio1945
Utilizzatore principaleGermania (bandiera)Wehrmacht
Sviluppato dalOpel Blitz
Ford V 3000 S
Magirus S3000
Mercedes-Benz L4500
Dimensioni e peso
Lunghezza6 m (Opel)
6,35 m (Ford)
6,15 m (Magirus)
7,86 m (Mercedes)
Larghezza2,28 m (Opel)
2,25 m (Ford, Magirus)
3,2 m (Mercedes)
Altezza2,05 m (Opel)
2,10 m (Ford)
2,82 m (Magirus)
2,35 m (Mercedes)
Peso3,9 t (Opel, Ford)
4,6 t (Magirus)
7,7 t (Mercedes)
Propulsione e tecnica
MotoreOpel 6 cilindri da 3600 cm³ a benzina (Opel)
Ford 8 cilindri (Ford)
Deutz 4 cilindri (Magirus)
Daimler-Benz 6 cilindri (Mercedes)
Prestazioni
Velocità su strada38 km/h
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Maultier (in tedesco: mulo) è la denominazione data a una serie di autocarri semicingolati tedeschi impiegati durante la seconda guerra mondiale, derivati da diversi modelli di autocarri ruotati Opel, Mercedes-Benz, Magirus e Ford. L'identificativo militare in seno a Wehrmacht e SS era Sonderkraftfahrzeug 3 (abbreviato in Sd.Kfz. 3).[1]

Storia

Durante il terribile inverno del 1941-42 l'esercito tedesco si rese conto che i suoi mezzi logistici erano inadeguati nelle terribili condizioni di guerra sul fronte sovietico, con fango e gelo che stringevano in una morsa tutto quello che si muoveva.[2] Per non restare del tutto bloccati, erano necessari i semicingolati, ma utilizzare questi mezzi come trasporto piuttosto che come porta armi e truppa non era certo un modo per aumentare l'aggressività delle forze terrestri tedesche.[2]

Allora venne presa la decisione di unire due debolezze in una forza: i carri leggeri Panzer I e Panzer II erano oramai necessariamente da ritirare data la loro efficacia pressoché nulla, ma la loro struttura cingolata era però molto funzionale.[2] I Panzer I avevano un treno di rotolamento molto semplice, basato su 3 o 4 rulli di sostegno con sospensioni a molla in 2 carrelli per ogni lato, ruota motrice anteriore e ruota di rinvio posteriore. Per gli autocarri più leggeri furono quindi usate le componenti del Panzer I, mentre i più pesanti furono costruiti utilizzando il treno di rotolamento del Panzer II.

Maultier con treno di rotolamento derivato dal Panzer I

Gli autocarri Opel e Daimler-Benz erano ottimi veicoli da trasporto, ma con mobilità relativamente ridotta, essendo per lo più 4×2. L'assale posteriore degli autocarri venne sostiutuito in questo modo con il treno di rotolamento dei carri armati leggeri, tanto da dare l'impressione di essere autocarri con un carro leggero "sotto". La modifica si dimostrò efficace ed economica.

Maultier basato su un autocarro Mercedes-Benz L 4500 con treno di rotolamento del Panzer II

Il nome Maultier significa "mulo" in tedesco, ed era per l'appunto adeguato, sia per le fatiche che l'aspettavano che per la sua origine mista, carro cingolato e autocarro insieme. I mezzi ottenuti negli stabilimenti Opel, specie con gli Opel Typ S, vennero usati sia come mezzi logistici, ma anche come porta armi, muniti di mitragliere, e veicoli da combattimento blindati, come l'Sd.Kfz. 4; da quest'ultimo fu sviluppato il lanciarazzi Panzerwerfer Sd.Kfz. 4/1.

Caratteristiche

La denominazione Maultier indicava una famiglia di veicoli differenti, e veniva applicata a mezzi spesso molto diversi fra loro.[3] Gli autocarri utilizzati per la conversione in semicingolati erano fondamentalmente di quattro modelli: Opel Blitz 3,6-36S da 3 t, Ford-Werke G 398 TS/V 3000 S da 3 t, Magirus S3000 da 3 t, Mercedes-Benz L 4500 da 4,5 t. La modifica era abbastanza facile da realizzare, ed era agevolata dalla disponibilità dei pezzi derivati dai Panzer, e inoltre risultava particolarmente economica e conveniente.[2]

Un esemplare di Maultier basato sull'autocarro Ford V 3000 S

Varianti

  • Sd.Kfz. 3a : modello Opel prodotto nello stabilimento di Brandeburgo.
  • Sd.Kfz. 3b : modello Ford prodotto a Colonia.
  • Sd.Kfz. 3c: modello Magirus costruito presso gli stabilimenti di Klöckner-Humboldt-Deutz.
  • Sd.Kfz. 3/4: versione ambulanza su telaio Ford e Opel.
  • Sd.Kfz. 3/5 o Sd.Kfz. 4: modello Mercedes da 4,5 t.
  • Sd.Kfz. 4/1: versione armata con il lanciarazzi 15 cm Panzerwerfer, e nota anche come Panzerwerfer 42.

Note

  1. ↑ In tedesco: Veicolo per impieghi speciali 3.
  2. 1 2 3 4 Bishop 1998, p. 75.
  3. ↑ Lepage 2007, p. 112.

Bibliografia

  • (EN) Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons of World War II, New York, Barnes & Noble, 1998, p. 75, ISBN 0-7607-1022-8.
  • (EN) Jean-Denis G.G. Lepage, German Military Vehicles of World War II: An Illustrated Guide to Cars, Trucks, Half-tracks, Motorcycles , Amphibious Vehicles and Others, Jefferson, McFarland Publishing, 2007, ISBN 978-0786428984.
  • (DE) Werner Oswald, Deutsche Militärlastwagen bis 1945, Stuttgart, Motorbuch Verlag, 2019, ISBN 978-3-613-04216-2.
  • (EN) Brian Terence White, German Tanks and Armoured Vehicles 1914-1945, London, Ian Allan, 1966.
  • (EN) J. Williamson, Halbkettenfahrzeuge: German Half-Track Vehicles 1939-1945, London, Almark Publishing, 1972, ISBN 978-0855240578.

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