Megamania
| Megamania videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Atari 2600, Atari 5200, Atari 8-bit |
| Data di pubblicazione | Atari 2600: |
| Genere | Sparatutto a schermata fissa |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Activision |
| Pubblicazione | Activision |
| Design | Steve Cartwright[3] (2600), Glyn Anderson[3] (5200, 8-bit) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, due giocatori |
| Periferiche di input | Joystick, tastiera |
| Supporto | Cartuccia |
Megamania è un videogioco del 1982 di genere sparatutto a schermata fissa, edito dalla Activision per Atari 2600. Il titolo venne convertito per le piattaforme Atari 8-bit e Atari 5200. Erano previste versioni per ColecoVision, Commodore 64 ed MSX, ma furono tutte e tre cancellate.
La versione emulata dell'originale VCS è inclusa all'interno di Activision Anthology, raccolta di vari giochi classici della compagnia (e altre quali Imagic e Absolute Entertainment) su quella console uscita tra il 2002 e il 2007 sulle seguenti piattaforme: PlayStation 2, PlayStation Portable (come Activision Hits Remixed), Game Boy Advance, Macintosh e Microsoft Windows.[4]
Modalità di gioco
In Megamania, il giocatore quello che è un misto tra incrociatore spaziale intergalattico e blaster mobile. Dopo una giornata di lavoro, il pilota si abbuffa di cibo, dal gelato alla pizza, e inizia ad avere allucinazioni. A casa, dopo essersi addormentato, egli si ritrova in un incubo attaccato da vari oggetti di uso domestico e alimentari, come hamburger, ferri da stiro a vapore e papillon. Il giocatore deve controllare la propria flotta di blaster mobili, che vengono attaccati da questi oggetti.
Il titolo può essere giocato da un singolo giocatore o da due giocatori a turni. L'obiettivo è accumulare punti distruggendo il maggior numero possibile di oggetti nemici sparando con il lanciamissili della nave prima che la flotta di tre incrociatori spaziali del giocatore venga distrutta. Egli può ottenere una vita extra di riserva ogni 10000 punti guadagnati.
Ci sono otto ondate di nemici che si muovono con frequenza e schemi di attacco diversi. Ad ogni ondata, il valore in punti di ciascun oggetto aumenta, fino all'ottava ondata caratterizzata dai "Dadi Spaziali", dopodiché tutti i nemici valgono 90 punti ciascuno e la loro palette di colori e i loro motivi cambiano. Il gioco è scandito da una barra di energia nella parte inferiore dello schermo che si esaurisce gradualmente durante ogni ondata. Se la barra si esaurisce, il giocatore perde una vita. Dopo ogni livello vengono assegnati punti bonus in base alla quantità di energia rimasta in ciascuna barra.
Tramite le opzioni di gioco della console, il giocatore può scegliere tra missili guidati o missili dritti. I missili guidati possono essere diretti seguendo i movimenti del joystick. Con i missili dritti, questi viaggiano verticalmente verso l'alto.
Accoglienza
La risposta della critica a Megamania fu divisa. I critici che apprezzarono il titolo lodarono la grafica e la varietà del genere. Su JoyStik, un recensore anonimo lo definì "una delle varianti più originali del concetto di sparatutto dal basso mai create esclusivamente per console domestiche" e disse che "anche i migliori giocatori di Invaders troveranno nuove sorprendenti sfide".[5] Il recensore diede al gioco voti alti per il gameplay, la longevità e la grafica.[5] Video Game Update dichiarò il gioco un "gioco d'azione abbagliante e implacabile" elogiando la sfida e gli effetti sonori.[6] Bill Kunkel e Arnie Katz di Electronic Games lo descrissero come "un esempio di Activision al suo meglio stravagante" e lodarono il gameplay vario, la grafica e gli effetti sonori, dichiarando che era uno dei giochi più avvincenti a cui avessero giocato da molto tempo.[7] Lou Hudson, scrivendo sul Fort Worth Star-Telegram, diede al gioco una recensione contrastante, trovandolo troppo derivativo rispetto a Space Invaders e affermando che la grafica e l'ambientazione erano migliori del gioco stesso, pur descrivendolo come "Space Invaders con una vendetta", notando gli schemi più complessi che i nemici usano per avvicinarsi al giocatore in Megamania. Hudson concluse dicendo: "È un incubo, certo, e in termini di colore, dettagli, varietà e difficoltà, è un ottimo incubo. Semplicemente non riesco più ad entusiasmarmi per i giochi di [Space Invaders]".[8]
La rivista Video ha recensito la versione Atari 8-bit nel 1984, descrivendola come "appena diversa" in termini di gameplay dalla versione originale per Atari 2600, ma sottolineando la sua grafica "visivamente migliorata" che permette ai giocatori "di distinguere chiaramente cosa dovrebbe rappresentare ogni ondata di oggetti attaccanti".[9] Recensendo sempre tale versione del titolo, Computer Entertainer ha affermato che era persino migliore dell'originale, notando un gameplay impegnativo, un'azione veloce, effetti sonori di alta qualità e la grafica e l'umorismo, in particolare notando dettagli come i battistrada sui nemici a forma di pneumatico mentre girano. La recensione ha concluso che "le varianti del gioco di invasione sono molte, ma poche hanno l'eccellenza grafica e la superba sfida di Megamania".[2] Michael Blanchet ha dato una recensione negativa delle versioni per computer Atari e 5200 del gioco, scrivendo che il gioco non era significativamente migliore dell'originale. Pur elogiando la grafica, Blanchet ha affermato che l'affermazione secondo cui il gioco sarebbe una parodia degli sparatutto era debole, scrivendo che "all'inizio l'idea di combattere contro gli hamburger potrebbe suscitare una risatina nervosa o due. Ma qualsiasi divertimento svanisce rapidamente. Facciate e clamore a parte, Megamania è solo un altro sparatutto".[10]
Da recensioni retrospettive, Computer and Video Games ha recensito Megamania nel 1989, affermando che il gameplay era fluido e veloce, e il titolo rimaneva uno sparatutto semplice e avvincente.[11] Scott Alan Marriott di AllGame ha fatto eco alle precedenti recensioni favorevoli secondo cui ciò che distingueva Megamania era la varietà di schemi che avevano i nemici, e lo ha dichiarato "uno dei giochi più divertenti nell'impressionante libreria di Activision" per l'Atari 2600.[12] Brett Weiss nel suo libro The 100 Greatest Console Video Games 1977-1987 non ha incluso il gioco nella sua top 100, trovando che non si classificava allo stesso livello di altri giochi per console come Space Invaders o Communist Mutants from Space. Weiss ha descritto la versione per Atari 5200 come superiore, poiché la sua grafica permetteva di riconoscere gli oggetti a cui si stava sparando.[13]
Riconoscimenti
La versione per Atari 2600 di Megamania ha ricevuto un premio come "Gioco arcade domestico più umoristico" alla quarta edizione degli Arkie Awards nel 1983[14] Gli editori e gli autori della rivista Video and Computer Gaming Illustrated hanno elencato il titolo come il miglior gioco per VCS nel marzo 1984, evidenziando in particolare i vari design dei nemici, gli schemi di attacco e gli effetti sonori del gioco.[15] È stato anche il secondo classificato come "Miglior gioco per console", battuto solo da Centipede.[15]
Note
- ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
- 1 2 3 (EN) Critically Speaking..Atari Computers, in The Video Game Update includes Computer Entertainer, vol. 2, n. 9, dicembre 1983, p. 141, ISSN 0890-2143.
- 1 2 (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
- ↑ (EN) Activision Anthology (2002), su MobyGames. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- 1 2 (EN) Megamania, in JoyStik, vol. 1, n. 3, dicembre 1982, p. 52.
- ↑ (EN) Critically Speaking..., in The Video Game Update, vol. 1, n. 6, settembre 1982, p. 2, ISSN 0890-2143.
- ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Programmable Parade, in Electronic Games, vol. 1, n. 9, Reese Communications, novembre 1982, pp. 36-38, ISSN 0730-668.
- ↑ (EN) Lou Hudson, Video Play, su Fort Worth Star-Telegram, 6 novembre 1982, p. 6D. URL consultato il 23 novembre 2023.
- ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Arcade Alley – We Still Want Action, in Video, vol. 7, n. 12, Reese Publishing Company, Inc., marzo 1984, p. 22, ISSN 0147-8907.
- ↑ (EN) Michael Blanchet, Megamania Offers Nothing New, su Springfield News-Sun, 4 febbraio 1984, p. 4.
- ↑ (EN) Complete Games Guide (PDF), in Computer and Video Games, 16 ottobre 1989, p. 46 (archiviato il 5 gennaio 2021).
- ↑ (EN) Scott Alan Marriott, Megamania, su AllGame. URL consultato il 23 febbraio 2024 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2014).
- ↑ (EN) Brett Weiss, The 100 Greatest Console Video Games 1977-1987, Schiffer Publishing, 2014, p. 231, ISBN 978-0-7643-4618-7.
- ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Arcade Alley: The Fourth Annual Arcade Awards, in Video, vol. 6, n. 11, Reese Publishing Company, Inc., febbraio 1983, p. 108, ISSN 0147-8907.
- 1 2 (EN) Presenting: The First Annual Vista Awards!, in Video and Computer Gaming Illustrated, n. 14, Ion International Inc., marzo 1984, ISSN 0739-4373.
Bibliografia
- (EN) Megamania - Instructions (PDF), su Atari Compendium, Activision, 1982.
- Megamania (JPG), in Videogiochi, n. 4, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, aprile 1983, pp. 47-50, ISSN 0392-8918.
Collegamenti esterni
- (EN) Megamania, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Megamania, su GameFAQs, Red Ventures.
- (EN) Kim Lemon, Megamania, su Lemon64.com.
- (EN) Megamania (Atari 2600) / Megamania (Atari 5200) / Megamania (Atari 8-bit), su Atarimania.com.