Olivenite

Olivenite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.BB.30[1]
Formula chimicaCu2(AsO4)(OH)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 8,5844(3) Å, b = 8,2084(3) Å, c = 5,9258(2) Å, β = 90,130(3)°, V = 417,56 ų, Z = 4[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeP21/m (nº 11)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata4,46[4] g/cm³
Densità calcolata4,45[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3[5]
Sfaldaturaindistinta secondo {101} e {110}[6]
Fratturairregolare, concoide[6]
Coloredal verde oliva al giallo o al marrone, ma anche grigio-verde o bianco grigiastro; verde chiaro alla luce trasmessa[4]
Lucentezzasemi-adamantina, semi-vitrea, resinosa, serica, perlacea[4]
Opacitàtraslucida, opaca[6]
Striscioda verde oliva a marrone[4]
Diffusionediffusa
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'olivenite (simbolo IMA: Oli[7]) è un minerale dell'omonimo gruppo di minerali; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Cu2(AsO4)(OH).[2]

L'olivenite è l'analogo del rame dell'adamite (Zn2(AsO4)(OH)).[4]

Etimologia e storia

Il minerale, già noto nel XVIII secolo, fu nel 1786 chiamato arseniksaures kupfererz (in tedesco minerale di rame e acido arsenico) da Martin Heinrich Klaproth e nel 1789 Abraham Gottlob Werner gli cambiò nome in olivenerz in allusione al suo colore verde oliva.

Successivamente, nel 1820, Robert Jameson cambiò la desinenza da "erz" in "ite". Tra i sinonimi di olivenite noti nella storia, figurano holzkupfererz (Bournon, 1801) e farmacocalcite (pharmacochalcite) (Hausmann, 1813).[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'olivenite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile e gruppo RO4 (in questo caso, R=As), in modo tale da trovare l'olivenite nella sezione "8.BB Con soltanto cationi di media dimensione, (OH, ecc.):RO4 circa 1:1" dove forma il sistema nº 8.BB.30 insieme ad adamite, auriacusite, cuproadamite, libethenite, zincolibethenite e zincolivenite.[8]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'olivenite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri, con anioni estranei F, Cl, O, OH"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn; gruppo della libethenite" dove forma il sistema nº VII/B.06 insieme a eveite, zincolibethenite, libethenite, zincolivenite, adamite, auriacusite, tarbuttite e paradamite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'olivenite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui il minerale è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno, con (A)2(XO4)Zq" dove forma il sistema nº 41.06.06 insieme ad adamite, libethenite ed eveite.[10]

Abito cristallino

Dopo aver supposto che l'olivenite fosse ortorombica con gruppo spaziale Pnnm (in analogia ad altri minerali del gruppo dell'olivenite), si è giunti alla conclusione che il minerale cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11);[11] possiede le costanti di reticolo a = 8,5844(3) Å, b = 8,2084(3) Å, c = 5,9258(2) Å e β = 90,130(3)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]

Studi ancor più recenti[12] hanno invece dimostrato che l'olivenite subisce una transizione di fase da monoclina a ortorombica ad alte temperature.

Origine e giacitura

L'olivenite è un minerale secondario ed è l'arseniato di rame più comune nella zona ossidata dei giacimenti idrotermali di rame. I minerali associati sono azzurrite, brochantite, calcofillite, clinoclasio, conicalcite, crisocolla, cornetite, cornwallite, farmacosiderite, malachite, metazeunerite, scorodite, spangolite e tirolite.[6]

Il minerale è diffuso ed è stato ritrovato in molti siti sparsi per il mondo.[13] Qui viene ricordata solo la sua località tipo, la miniera di "Carharrack" (50.23452°N 5.17414°W) presso la parrocchia civile di Gwennap (Cornovaglia, Inghilterra).[14]

Forma in cui si presenta in natura

L'olivenite si presenta in cristalli allungati (ma anche di molte altre forme) di dimensioni fino a 2,5 cm, comunemente essi sono curvi, lamellari, fibrosi aggrovigliati, globulari e reniformi, ma anche granulari o massivi.[6] Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza è variabile da semi-adamantina a semi-vitrea, ma anche resinosa, serica o perlacea; il colore va dal verde oliva al giallo o al marrone, ma anche grigio-verde o bianco grigiastro; diventa verde chiaro alla luce trasmessa, mentre il colore del suo striscio va da verde oliva a marrone.[4]

Proprietà fisico-chimiche

L'olivenite è debolmente pleocroica con colori che vanno dal verde al giallo.[15] Il minerale è anche molto solubile negli acidi, in particolare nell'idrossido d'ammonio (NH4OH).[5]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With only medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 about 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato l'11 settembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) Olivenite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Olivenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  5. 1 2 (DE) Olivenit (Olivenite), su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 settembre 2025.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Olivenite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'11 settembre 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/B Wasserfreie Phosphate, mit fremden Anionen F,Cl,O,OH, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 settembre 2025.
  10. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A2(XO4)Zq, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  11. ↑ (EN) K. Toman, The symmetry and crystal structure of olivenite, in Acta Crystallographica Section B Structural Crystallography and Crystal Chemistry, vol. 33, n. 8, 1977, pp. 2628-2631, DOI:10.1107/s0567740877009042. URL consultato l'11 settembre 2025.
  12. ↑ (EN) Serena C. Tarantino, Michele Zema, Athos M. Callegari, Massimo Boiocchi e Michael A. Carpenter, Monoclinic-to-orthorhombic phase transition in Cu2(AsO4)(OH) olivenite at high temperature: strain and mode decomposition analyses, in Mineralogical Magazine, vol. 82, n. 2, 2018, DOI:10.1180/minmag.2017.081.048. URL consultato l'11 settembre 2025.
  13. ↑ (EN) Localities for Olivenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  14. ↑ (EN) Carharrack Mine, Gwennap, Cornwall, England, UK, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  15. ↑ (EN) Optical Data of Olivenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Olivenite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 settembre 2025.
  • (EN) Olivenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 settembre 2025.