Zincolibethenite
| Zincolibethenite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.BB.30[1] |
| Formula chimica | CuZn(PO4)OH[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 8,3263 Å, b = 8,2601 Å, c = 5,8771 Å, V = 404,20 ų,[4] Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | Pnnm (nº 58)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,972[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5[4] |
| Sfaldatura | distinta secondo {001}[3] |
| Colore | verde brillante con sfumature bluastre[4] |
| Lucentezza | vitrea[7] |
| Opacità | da trasparente a traslucido[4] |
| Striscio | bianco verdastro[7] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La zincolibethenite (simbolo IMA: Zlib[8]) è un raro minerale del gruppo dell'olivenite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica CuZn(PO4)OH.[2]
Etimologia e storia
La zincolibethenite prende il nome per via della sua relazione con la libethenite e per il suo contenuto di zinco.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la zincolibethenite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile e gruppo RO4 (in questo caso, R=P), in modo tale da trovare la libethenite nella sezione "8.BB Con soltanto cationi di media dimensione, (OH, ecc.):RO4 circa 1:1" dove forma il sistema nº 8.BB.30 insieme ad adamite, auriacusite, cuproadamite, olivenite, libethenite e zincolivenite.[9]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la zincolibethenite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri, con anioni estranei F, Cl, O, OH"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn; gruppo della libethenite" dove forma il sistema nº VII/B.06 insieme a eveite, libethenite, olivenite, zincolivenite, adamite, auriacusite, tarbuttite e paradamite.[10]
Abito cristallino
La zincolibethenite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnnm (gruppo nº 58) con i parametri reticolari a = 8,3263 Å, b = 8,2601 Å e c = 5,8771 Å,[4] oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La zincolibethenite è un minerale secondario che è stato trovato nella zona ossidata di un giacimento minerale polimetallico; la paragenesi è con hopeite e tarbuttite (per campioni trovati nello Zambia) e con beraunite, corkite-hinsdalite, piromorfite, sampleite, strengite, torbernite e tsumebite (per quanto riguarda campioni trovato in Australia).[5]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato rinvenuto solo in una quindicina di siti sparsi per il mondo.[11] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Kabwe" (14.45528°S 28.4336°E) presso l'omonima città (provincia Centrale, Zambia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La zincolibethenite si presenta in cristalli prismatici di dimensione fino a 1 mm, ma anche in aggregati radiali compatti.[5] Il minerale è da trasparente a traslucido[5] con lucentezza vitrea; il colore è verde brillante con sfumature bluastre, mentre quello del suo striscio è bianco verdastro.[7]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With only medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 about 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Zincolibethenite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Zincolibethenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Zincolibethenite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 (EN) R.S.W. Braithwaite, R.G. Pritchard, W.H. Paar e R.A.D. Pattrick, A new mineral, zincolibethenite, CuZnPO4OH, a stoichiometric species of specific site occupancy (abstract), in Mineralogical Magazine, vol. 69, n. 2, 2005, pp. 145-153, DOI:10.1180/0026461056920242. URL consultato il 14 settembre 2025.
- 1 2 3 (DE) Zincolibethenit (Zincolibethenite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 14 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/B Wasserfreie Phosphate, mit fremden Anionen F,Cl,O,OH, su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ↑ (EN) Localities for Zincolibethenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ↑ (EN) Kabwe Mine, Kabwe, Kabwe District, Central Province, Zambia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 settembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) R.S.W. Braithwaite, R.G. Pritchard, W.H. Paar e R.A.D. Pattrick, A new mineral, zincolibethenite, CuZnPO4OH, a stoichiometric species of specific site occupancy (abstract), in Mineralogical Magazine, vol. 69, n. 2, 2005, pp. 145-153, DOI:10.1180/0026461056920242. URL consultato il 14 settembre 2025.
- (EN) Zincolibethenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 settembre 2025.
