Paese Alto
| Paese Alto | |
|---|---|
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | San Benedetto del Tronto |
| Codice postale | 63074 |
| Nome abitanti |
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| Patrono | Benedetto (protomartire) |
| Giorno festivo | 13 ottobre |
Paese Alto (Sudèndre in dialetto sambenedettese,L’area racchiusa "dentro le mura castellane" indica il nucleo originario urbano più antico della città.[1] Il Paese Alto, già quartiere Castello, è un quartiere di San Benedetto del Tronto collocato su un modesto rilievo rispetto al centro cittadino, di cui costituisce il principale punto di riferimento e il cuore dell'antico centro storico.[2]
La zona custodisce le testimonianze del primo insediamento abitativo della città: vi si trovano infatti i resti di una Villa Marittima di epoca romana del I secolo a.C.,[3] la Chiesa di San Benedetto Martire risalente all'XI secolo e la celebre Torre dei Gualtieri.[4][5]
La pavimentazione di strade e piazze della parte più antica del borgo è caratterizzata da sampietrini con inserti di lastre in pietra basaltica.[6] Dal 2019 l'area è parzialmente tutelata come zona a traffico limitato,[7][8][9] mentre nel 2023 è stato realizzato un percorso per ipovedenti.[10][11] Quest'ultimo collega l'area pedonale del centro cittadino con Piazza Giuseppe Sacconi, situata nel vecchio incasato.[12] Attualmente il Paese Alto è un quartiere a forte vocazione turistica, ricco di strutture ricettive e punti di ristoro, capace di attrarre numerosi visitatori specialmente durante i periodi estivo e natalizio.
Geografia fisica

L'antico borgo medievale sorge su una collina di modesta altitudine (30 m s.l.m.) a circa 500 metri dalla linea costiera. Il territorio si estende in una zona prettamente collinare; il punto più alto del quartiere si trova in Contrada Marinuccia, sul monte di "Bruciccio" (125 m s.l.m.). La località è storicamente nota in città per un tragico evento avvenuto il 1º aprile 1949, quando quattro bambini persero la vita all'interno di una grotta del monte a causa dell'esplosione di materiale bellico, che avevano recuperato scambiandolo per rottami di ferro da rivendere.[13]
Storia

I primi insediamenti abitativi del vecchio incasato sono databili fra la prima metà del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C.. I ritrovamenti archeologici avvenuti nell'estate del 2010 hanno messo in discussione la tesi dell'esclusiva origine medievale del borgo e della città: sono stati infatti rinvenuti numerosi reperti di epoca romana, tra cui una vasca, un mosaico di tessere bianche con cornici nere e un angolo di muro perimetrale con affreschi parietali di colore rosso, tipici della fase decorativa di età neroniana o flavia.[14]

Il primo documento ufficiale a menzionare il piccolo centro con il nome di Castrum Sancti Benedicti risale al 998. Il borgo fu inizialmente edificato come “Plebs Sancti Benedicti in Albula” (ossia Il popolo di San Benedetto in Albula), traendo il nome dal santo patrono San Benedetto Martire e dal vicino torrente Albula.[2] Nei primi secoli della sua storia il villaggio, data la posizione costiera, rimase esposto a costanti scorrerie e saccheggi da parte di barbari e saraceni.

Nel 1145 si registrò il primo insediamento legato al Regno di Napoli: la famiglia Gualtieri ottenne dal vescovo Liberto di Fermo l'appezzamento di terra necessario a edificare un castello sul colle dove sorgeva la pieve di San Benedetto Martire.[15]
Nel 1491 i fermani si rivolsero a Papa Innocenzo VIII per ottenere il permesso di abbattere la fortezza di San Benedetto a causa del clima malsano, con l'intenzione di ricostruirla in un luogo più salubre. Il progetto venne tuttavia revocato: il castello non fu toccato e il pontefice autorizzò i sambenedettesi ad ampliarlo. Nel 1571 la città di Fermo concesse l'apertura delle porte della fortificazione; la popolazione iniziò così a stabilirsi e a costruire lungo la spiaggia. Nonostante la continuità degli sbarchi dei turchi e il clima di costante apprensione, la comunità locale proseguì con determinazione la propria espansione urbanistica verso il litorale.[2]
Dal 2020 l'area è stata istituita come sito archeologico, in seguito alla musealizzazione dei resti della domus marittima romana rinvenuta dieci anni prima.[16]
I bombardamenti del 27 novembre 1943


Il 27 novembre 1943 il vecchio incasato, al pari dell'intero centro urbano, subì un pesante bombardamento aereo da parte delle forze alleate. L'attacco avvenne per un errore tattico: dodici velivoli North American B-25 Mitchell, diretti a Civitanova Marche, deviarono su San Benedetto del Tronto, concentrando il proprio carico bellico sul Paese Alto, sul torrente Albula e sulla zona confinante con Grottammare. L'obiettivo originario degli Alleati era quello di neutralizzare le batterie tedesche posizionate sulle colline retrostanti, ma l'incursione si rivelò devastante per l'abitato: gran parte del Paese Alto fu rasa al suolo, il mercato ittico subì gravi danni che ne imposero la chiusura e si registrarono 25 vittime civili e oltre cento feriti, a cui si aggiunse un numero imprecisato di perdite tra i soldati tedeschi. In seguito all'evento, la popolazione superstite non ancora sfollata, in particolare i residenti che avevano cercato rifugio al Paese Alto e nel quartiere Ponterotto, abbandonò la città dirigendosi verso l'entroterra, in direzione di Acquaviva Picena.[17][18][19]
Monumenti e luoghi d'interesse
Il Sottosuolo
Il sottosuolo dell'antico borgo del Paese Alto è attraversato da una vasta rete di cunicoli, realizzati in diverse fasi storiche comprese tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., tra il XIII e il XIV secolo, fino all'Ottocento inoltrato. A seguito di specifici studi e rilievi sono state mappate circa 50 grotte, sebbene si ipotizzi che altre siano andate perdute a causa di successive modifiche e occlusioni degli accessi. Non tutte le cavità risultano attualmente percorribili a causa di crolli e riempimenti strutturali, ma si ritiene probabile che in origine formassero un sistema interconnesso.[20][21]
Architetture storiche e militari

- Mura castellane: oltre al Torrione della rocca, rimangono i resti della cinta muraria della fortificazione che originariamente circondava il borgo antico, insieme a due porte che nel corso dei secoli hanno subito profondi rifacimenti. La porta principale conserva tracce strutturali della presenza di un preesistente ponte levatoio, mentre la porta antica fu rimaneggiata nel XVII secolo. Durante i lavori di sterro edilizio eseguiti nell'area, fu rinvenuto un mattone recante incisa la data 1691, originariamente parte di un arco appartenente alla fitta rete di gallerie sotterranee che si diramano sotto il castello. Le mura racchiudono il nucleo medievale per un perimetro complessivo di circa 500 metri. Dal 2022 la struttura è oggetto di interventi di riqualificazione e restauro conservativo su alcuni tratti storici.[22][23]

- Torre dei Gualtieri: più propriamente denominata "Mastio della Rocca" e popolarmente nota come "Torrione" (lu Turriò o lu Campanò in dialetto sambenedettese), costituisce l'elemento più rappresentativo della città, svettando dall'altura del Paese Alto in posizione dominante sull'abitato. Risalente al XIII secolo, presenta una pianta esagonale allungata che ricorda la sagoma di una nave, orientata con la prua verso il mare e la poppa verso ovest. Questa tecnica costruttiva a baluardi sghembi, perfezionata dopo la diffusione della polvere da sparo, mirava a deviare i colpi frontali degli assedianti. Nel 1901 la torre fu restaurata dall'architetto Giuseppe Sacconi; in tale occasione vennero consolidati i barbacani, ricostruiti i piombatoi e la merlatura, ed eliminato un antiestetico campanile a vela eretto sulla sommità in epoca successiva alla costruzione.[24][25]
Architetture religiose


- Chiesa di San Benedetto Martire: antica pieve eretta originariamente tra i secoli IV e XII secolo, fu completamente ricostruita nel XVIII secolo in stile tardo-neoclassico. L'edificio custodisce la tomba di San Benedetto Martire, santo patrono della città.[26][27] Il titolo di "Abbazia" risale al 1521, come testimoniato da una lapide funeraria interna recante tale data. Il 12 giugno 1679 il vescovo diocesano Monsignor Orsini eseguì una ricognizione canonica per la traslazione delle reliquie del martire dalla cripta della cappella. Il primitivo luogo di culto sorse sopra il sacello del santo, martirizzato in un periodo compreso tra il 284 e il 304. La struttura, interamente realizzata in laterizio, presenta una facciata lineare scandita da cornici e paraste, sormontata da un timpano in pietra. L'interno si sviluppa a navata unica e ospita, oltre all'altare maggiore, sei altari laterali (tre per lato). Tra i beni storici e artistici si conservano diverse epigrafi e pregevoli tele: una pala d'altare raffigurante l'Ultima Cena, opera del pittore fermano Ubaldo Ricci; una Madonna del Rosario anonima del XVI secolo e una Madonna del Carmelo del XVIII secolo. Vi si trovano inoltre un simulacro dell'Immacolata Concezione, un Cristo Morto della seconda metà dell'Ottocento e l'altare monumentale dedicato al patrono. I finestroni sommitali della navata sono decorati da vetrate artistiche policrome che raffigurano i sacramenti (battesimo, confessione, cresima, matrimonio, ordine sacro e unzione dei malati). All'interno della chiesa sono infine custodite le spoglie del venerato Padre Giovanni dello Spirito Santo.
- Vescovado: l'edificio integra elementi in stile Liberty all'interno del tessuto urbanistico medievale del borgo. La struttura si compone di due corpi a pianta rettangolare: un avancorpo a due livelli prospiciente sulla piazza e un volume arretrato di quattro piani che culmina in una torretta. Il palazzo è la sede ufficiale della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.[28]
- Cimitero monumentale: situato all'interno del perimetro del quartiere, fu originariamente istituito nel 1813. Il complesso si distingue per l'imponente facciata d'ingresso in marmo bianco, prospettica rispetto alla chiesa cimiteriale interna, e ospita le cappelle storiche cittadine, tra cui il mausoleo della famiglia Piacentini realizzato su disegno dell'architetto Gualtiero Piacentini, fratello della poetessa Bice Piacentini.[29]
Piazze


- Piazza Bice Piacentini, dedicata alla poetessa Bice Piacentini, oggi è luogo dove si svolgono concerti e eventi culturali.[30][31]

- Piazza Dante, dedicata a Dante Alighieri, situata nelle retrovie di palazzo Anelli oggi è adibita a parcheggio di veicoli a motore.
- Piazza Giuseppe Sacconi, dedicata a Giuseppe Sacconi, sorge presso il Paese Alto di San Benedetto, dalla cui posizione si gode la vista del mare e della città.[32]
Vie principali
Caratteristica del vecchio incasato sono le vie, tipiche di un borgo medievale, che si snodano all'interno del vecchio incasato tra tipiche case, includono piccoli vicoli che si aprono su piazzette.




Via Elio Fileni.
Via dei Neroni
Via dei Neroni lato est
Vicolo Orefici
Via Porta Antica
Palazzi ed edifici storici
- Palazzo Anelli: la costruzione dell'edificio risale al febbraio del 1730 e fu di proprietà della famiglia Anelli. Situata nei pressi della Torre dei Gualtieri, la struttura integra elementi in Stile Liberty, derivati dalla costruzione della torretta avvenuta nel 1920. Nel 1930 fu inoltre realizzato un muro a scarpa perimetrale alto circa un metro. Durante il bombardamento del 27 novembre 1943 l'immobile subì gravi danni e fu demolito in gran parte. In seguito a un restauro conservativo avviato nel 1992, l'edificio è stato riadattato per ospitare la sede vescovile della diocesi.[33][34]
- Palazzo Piacentini: già noto come Casa Fiorani, fu fatto costruire da Giuseppe Fiorani, mastro falegname originario di Ripatransone. Storica dimora della poetessa Bice Piacentini, l'edificio è oggi un polo museale e culturale cittadino: ospita l'Archivio Storico Comunale, la Pinacoteca del Mare, lo Studio di Bice e una galleria d'arte contemporanea.[35][36][37]
Architetture private



- Palazzo Husson: palazzo signorile edificato nel 1873, originariamente di proprietà del commendatore Giorgio Augusto Husson.[38]
- Palazzo Neroni Cancelli: deve la sua denominazione al patriota Giuseppe Neroni Cancelli. Il 24 gennaio [] Giuseppe Garibaldi, accompagnato da Nino Bixio, Gaetano Sacchi e altri ufficiali, giunse a San Benedetto del Tronto e fu ospitato per la notte nell'abitazione della famiglia Neroni, prima di ripartire verso la capitale per la difesa della Repubblica Romana.[39] A memoria dell'evento, l'amministrazione comunale appose sulla facciata dell'edificio una lapide commemorativa:

EBBE LA VENTURA DI OSPITARE L'EROE DEI DUE MONDI MENTRE ACCORREVA ALLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA»
- Villa Guidi: complessa residenza signorile costruita nella seconda metà del XVIII secolo, di cui è di particolare interesse storico-artistico il parco privato. I marchesi Guidi, dopo aver acquistato diverse casupole adiacenti, le fecero demolire per risanare e abbellire le aree perimetrali del palazzo e realizzarvi un elegante giardino. In tale occasione disposero la chiusura di via Firenze, nei pressi della Porta da Mare, che in origine transitava di fronte all'immobile.[40]
- Villa Mancini Guidi: situata a nord del vecchio incasato, si distingue per il monumentale ingresso d'onore risalente al XIX secolo. L'accesso è popolarmente noto come "la salita dei leoni" per via della presenza di due sculture raffiguranti i felini poste ai lati del portale.[41]
Porte


- Porta da mare: già nota come Porta Marina o Porta Vecchia, deve la sua denominazione al passaggio storico che collegava l'antico borgo fortificato con il litorale. Collocata nel punto di congiunzione tra l'antica via del Castello e via del Consolato, presenta un arco a tutto sesto di fattura cinquecentesca, aperto in epoca successiva rispetto al tratto di cortina muraria in cui è inserito. Sul lato destro dell'arco sorge Palazzo Piacentini, storica dimora della poetessa dialettale Bice Piacentini.
- Porta antica: sorge a breve distanza da Piazza Dante. Di dimensioni contenute, costituiva in antico un importante punto di accesso e di collegamento del borgo del Paese Alto verso le direttrici settentrionali.[42]
Fontana


- Fontana settecentesca: incassata all'interno dei resti delle mura castellane tra via del Consolato e via Elio Fileni, la struttura risale al XVIII secolo. Interamente realizzata in laterizio, presenta un prospetto delimitato da due pilastri modanati che sorreggono una piccola volta a botte.
Musei

- Museo della Civiltà Marinara delle Marche: fa parte del polo museale tematico "Museo del Mare".[43]
- Pinacoteca del Mare: inaugurata nel 2009 presso Palazzo Piacentini, costituisce una sezione integrante del polo museale dedicato al mare. Conserva una collezione di opere pittoriche e fotografiche di vari artisti, tra i quali spiccano Adolfo De Carolis e Angelo Landi.[36][44][45]
- Casa del vento: edificio risalente al XVII secolo, di proprietà dello scultore Marcello Sgattoni. L'immobile presenta un doppio affaccio, rispettivamente su via del Consolato e su Piazza Bice Piacentini; adibito a piccolo atelier d'arte, ospita la collezione permanente delle opere del medesimo artista.[46][47][48]
Parchi
- Parco Saffi: area verde pubblica che si estende al limite esterno del nucleo centrale del borgo antico, lungo via Aurelio Saffi (da cui trae la denominazione). Situato nei pressi del Teatro Concordia e a breve distanza dalla Torre dei Gualtieri, lo spazio viene regolarmente utilizzato per ospitare manifestazioni sportive, ricreative e culturali.[49]
Sito archeologico


- Villa Marittima: situata in Piazza Giuseppe Sacconi, l'area custodisce i resti di una villa marittima di epoca romana risalente al I secolo a.C..[50][51][21][52] Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce porzioni di pavimentazioni a mosaico, strutture murarie con intonaci colorati, pavimenti rustici e vasche destinate alla lavorazione del garum. Tra i ritrovamenti spiccano alcuni affreschi parietali di colore rosso, tipici della fase decorativa romana di età neroniana o flavia, databili tra la prima metà del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C..[53]
Istruzione
Casa famiglia
- Casa-famiglia "Santa Gemma Galgani": situata in via Serafino Voltattorni, nei pressi di Piazza Giuseppe Sacconi e nel cuore del vecchio incasato. Nel 1940 un giovane sacerdote, don Francesco Vittorio Massetti, scelse di convertire la propria abitazione signorile situata nel borgo storico in un centro di accoglienza e comunità familiare destinato a minori in condizioni di disagio.[56]
Eventi

- Aprile — Maris: installazione multimediale caratterizzata da componenti audio, luminose e visuali, ideata per narrare la cultura e la storia del mare.[57]
- Luglio - Agosto — Nel cuore, nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole: rassegna concertistica incentrata sulla musica d'autore.[58][59][60][61]
- Vintage Village: festival musicale e culturale incentrato sulla cultura degli anni 50 (con generi quali Swing, Rockabilly e Rhythm and blues). La manifestazione si tiene annualmente dal 2017 nel vecchio incasato del Paese Alto, sviluppandosi principalmente tra Piazza Bice Piacentini e Piazza Giuseppe Sacconi.[62][63][64]
- Agosto - Settembre — Versi di fine estate: rassegna culturale che unisce appuntamenti dedicati alla poesia, alla musica e al cinema.[65][66]
- Ottobre — Festa del patrono: storicamente organizzata l'ultimo sabato di maggio, dal 2008 la ricorrenza è stata ricollocata nella data originaria del 13 ottobre. Il giorno commemora il martirio del soldato romano San Benedetto Martire, tradizionalmente datato nell'anno [].[67][68]
- Dicembre — La fòchera: antica tradizione storico-religiosa risalente ai primi anni del XVII secolo. Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre viene acceso un grande falò devozionale, legato alla tradizione popolare dell'illuminazione del percorso della "Santa Casa" di Loreto durante la traslazione degli angeli.[69]

Sport
- F.C. Torrione Calcio, è una squadra di calcio dilettantistica fondata nel 1919.[72]
Impianti sportivi
- Campo Sportivo "La Rocca", ubicato nel medesimo quartiere, ospita le gare del Torrione Calcio.
Note
- ↑ Il Castello, la Marina: Storia Sambenedettese, su comunesbt.it.
- 1 2 3 Il “Paese Alto” di San Benedetto del Tronto, in Fondo Ambiente Italiano.
- ↑ Paese Alto, nuovi ritrovamenti archeologici, su ancoraonline.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Giorgia Barchi, Un weekend a San Benedetto del Tronto: cosa vedere e cosa mangiare, su destinazionemarche.it, 3 luglio 2018. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Cosa vedere a San Benedetto del Tronto, su ilmiraggio.com.
- ↑ I Sanpietrini di San Benedetto (del Tronto), su ilquotidiano.it.
- ↑ Kevin Gjergji, Paese Alto, approvata la Ztl, su ilquotidiano.it, 30 ottobre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- ↑ Stefania Mezzina, A San Benedetto del Tronto parte la ZTL al Paese alto: entro fine anno vanno richieste le autorizzazioni, su ascoli.cityrumors.it, 30 ottobre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- ↑ Al via la ZTL nel paese alto di San Benedetto del Tronto, su farodiroma.it, 15 dicembre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- ↑ Ufficio Stampa, Al via i lavori per il nuovo percorso per ipovedenti al Paese Alto, su bum.comunesbt.it, 3 ottobre 2023. URL consultato il 14 dicembre 2024.
- ↑ Il percorso Accessibile al vecchio incasato di San Benedetto del Tronto, su cittaccessibile.comunesbt.it. URL consultato il 14 dicembre 2024.
- ↑ Cristina Carnevali, Nuovo percorso per ipovedenti al Paese Alto di San Benedetto, su capocronaca.it, 3 ottobre 2023. URL consultato il 22 marzo 2024.
- ↑ Emidio Lattanzi, Il giorno in cui morirono quattro bimbi e San Benedetto si fermò, su lanuovariviera.it, 25 settembre 2013. URL consultato il 2 marzo 2024.
- ↑ Il Paese Alto sorse quando Roma era Caput Mundi, su rivieraoggi.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 13 febbraio 2024.
- ↑ Simone Incicco, Pietro Pompei: riscopriamo l’importanza del “Castello di S. Benedetto in Albula”, su ancoraonline.it, 3 ottobre 2019. URL consultato il 3 gennaio 2022.
- ↑ Sabato apre ufficialmente al pubblico la Villa Marittima di San Benedetto del Tronto, su farodiroma.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Paese Alto San Benedetto, si ricorda il bombardamento del '43, su picenotime.it, 25 novembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2026.
- ↑ Redazione La Nuova Riviera, Settantasette anni fa il bombardamento su San Benedetto. 25 morti, oltre cento feriti: “Furono bombe sganciate per errore”, in lanuovariviera.it, 27 novembre 2020. URL consultato il 17 marzo 2026.
- ↑ Si commemorano le vittime dei bombardamenti del 1943, su picenonews24.it, 22 novembre 2019. URL consultato il 17 marzo 2026.
- ↑ "San Benedetto sotterranea", gli studenti dell'Ipsia raccontano il sottosuolo del Paese Alto, su rivieraoggi.it, 23 marzo 2021. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- 1 2 Fai, in riviera in mostra la Villa Marittima Romana e la San Benedetto dei cunicoli, su lanuovariviera.it, 14 ottobre 2021. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Redazione ascoli, Presentato piano anti-degrado per il paese alto di San Benedetto, anche interventi contro marginalizzazione, su farodiroma.it, 16 giugno 2022. URL consultato il 14 dicembre 2024.
- ↑ Paese Alto, approved il progetto definitivo per la riqualificazione delle mura tra via Fileni e via Rossini, su lanuovariviera.it, 6 luglio 2023. URL consultato il 14 dicembre 2024.
- ↑ Pio Di Leonardo, In viaggio, San Benedetto del Tronto e la Torre dei Gualtieri, su ilmartino.it, 24 giugno 2016. URL consultato il 14 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2018).
- ↑ Giorgia Barchi, Un weekend a San Benedetto del Tronto: cosa vedere e cosa mangiare, su destinazionemarche.it, 3 luglio 2018. URL consultato il 12 dicembre 2018.
- ↑ San Benedetto del Tronto - Chiesa di S. Benedetto martire, in turismo.marche.it. URL consultato il 12 dicembre 2018.
- ↑ Chiesa di San Benedetto Martire San Benedetto del Tronto, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 14 aprile 2020.
- ↑ Patrizia Cicconi, Il Vescovado, il prestigioso edificio religioso in stile Liberty, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 27 settembre 2019.
- ↑ Oliver Panichi, La storia di San Benedetto: restauro concluso per la tomba di Bice Piacentini, su rivieraoggi.it, 29 ottobre 2010. URL consultato il 2 marzo 2024.
- ↑ In piazza Bice Piacentini torna l'opera lirica: si parte con “Cavalleria rusticana”, su m.cronachepicene.it.
- ↑ L'opera al Paese alto – di San Benedetto del Tronto: “Madama Butterfly” il 12 e 13 agosto a Piazza Bice Piacentini, su ascoli.cityrumors.it. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- ↑ Patrizia Cicconi, Piazza Giuseppe Sacconi, il cuore del vecchio incasato, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 4 ottobre 2019. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Il Vescovado, su comunesbt.it. URL consultato il 1º aprile 2024.
- ↑ Palazzo Anelli, su regione.marche.it.
- ↑ Palazzo Piacentini, su corriereproposte.it.
- 1 2 San Benedetto del Tronto - Pinacoteca del Mare, in regione.marche.it.
- ↑ San Benedetto del Tronto - Palazzo Piacentini (già Casa Fiorani), su comunesbt.it.
- ↑ Musei.ConsultazioneBeni2023, su regione.marche.it. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ↑ Gabriele Vecchioni, Narciso Galiè, Il viaggio di Garibaldi nel Piceno, la storia scritta sui muri, su cronachepicene.it, 3 novembre 2018. URL consultato il 7 febbraio 2024.
- ↑ Villa Guidi, su regione.marche.it. URL consultato l'11 febbraio 2024.
- ↑ Ingresso monumentale di villa Mancini Guidi, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato l'11 febbraio 2024.
- ↑ Porta Antica, su habitualtourist.com.
- ↑ Museo del Mare - San Benedetto del Tronto, su museodelmaresbt.it. URL consultato il 29 dicembre 2021.
- ↑ Pinacoteca del Mare, in Touring Club Italiano.
- ↑ Pinacoteca del mare, in Ministero della cultura.
- ↑ Pino Liuzzi, Marcello Sgattoni: "Il vento proprietario della mia casa", su rivieraoggi.it, 26 luglio 2012. URL consultato il 3 gennaio 2022.
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- ↑ La politica incontra l’arte: visita bis di Gian Luigi Pepa a “La Casa del Vento” del maestro Sgattoni, su adriatico24ore.it, 12 agosto 2021. URL consultato il 3 gennaio 2022.
- ↑ Redazione Il Mascalzone, Un paRcoscenico tutto da ridere, su ilmascalzone.it, 10 agosto 2017. URL consultato il 6 gennaio 2022.
- ↑ Il Paese Alto sorse quando Roma era Caput Mundi, in rivieraoggi.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ Paese Alto, nuovi ritrovamenti archeologici, in ancoraonline.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 19 gennaio 2024.
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- ↑ Redazione Ascoli, Sabato apre ufficialmente al pubblico la Villa Marittima di San Benedetto del Tronto, in farodiroma.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ L'entusiasmo dei bambini per l'intitolazione della scuola del Paese alto ad Armando Marchegiani, in comunesbt.it, 13 giugno 2009.
- ↑ L'entusiasmo dei bambini per l'intitolazione della scuola del Paese alto ad Armando Marchegiani, in ilquotidiano.it, 13 giugno 2009.
- ↑ Santa Gemma, lo storico istituto continua il suo percorso di crescita. “Mamme e bambini qui trovano amore e accoglienza”, su lanuovariviera.it, 18 luglio 2022. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ Maris – Luci, suoni e immagini per raccontare il mare, su turismo.comunesbt.it. URL consultato il 22 luglio 2025.
- ↑ Leonardo Delle Noci, Applausi per Claudia Gerini & Solis String Quartet. In piazza Bice Piacentini l’omaggio a Califano, in rivieraoggi.it, 22 luglio 2019. URL consultato il 12 agosto 2024.
- ↑ Redazione, “Nel cuore, nell’anima”, a San Benedetto si chiude con il concerto di Antonella Ruggiero, in rivieraoggi.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 12 agosto 2024.
- ↑ Antonio Di Salvatore, “Nel cuore, nell’anima”: gran finale sabato 7 agosto con Eugenio Finardi, in rivieraoggi.it, 4 agosto 2021. URL consultato il 12 agosto 2024.
- ↑ San Benedetto del Tronto, «Nel cuore, nell’anima»: Turci e Gino Castaldo, Motta e Branduardi per i ritratti in musica e parole, in Associazione Marchigiana Attività Teatrali (AMAT), 16 maggio 2024. URL consultato il 12 agosto 2024.
- ↑ Il Graffio, “Vintage Village”, a San Benedetto un week end all’insegna degli anni ’50. Tra gli ospiti, Bobby Solo, su ilgraffio.online, 19 luglio 2024. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ A San Benedetto si torna indietro nel tempo. Al Paese Alto c’è Vintage Village, su lanuovariviera.it, 16 luglio 2024. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ Emidio Lattanzi, ’Vintage Village’: un tuffo negli anni ’50, in il Resto del Carlino, 16 luglio 2025. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ Lucia Pignati, “Versi di fine estate”, poesia, musica e cinema con Michele Placido e Giancarlo Giannini a San Benedetto, su rivieraoggi.it, 27 giugno 2025. URL consultato il 25 luglio 2025.
- ↑ ‘Versi di fine estate’, a San Benedetto arrivano Michele Placido e Giancarlo Giannini, su lanuovariviera.it, 26 giugno 2025. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ La festa del Patrono - Comune di San Benedetto del Tronto, in comunesbt.it.
- ↑ La festa di San Benedetto Martire, una storia antica, in picenonews24.it.
- ↑ Le Fòchere, su comunesbt.it. URL consultato il 6 giugno 2026.
- ↑ Natale al Borgo, il freddo non blocca la tradizione. Vernacolo, giochi e antichi mestieri al Paese Alto., su lanuovariviera.it.
- ↑ Patrizia Cicconi, Natale al Borgo, tradizione e cultura popolare sotto le feste, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 27 dicembre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
- ↑ Annalisa Coccia, "Essere Torrione-100 anni di storia: due giornate di festa per il centenario del Torrione Calcio, su rivieraoggi.it, 26 giugno 2019.
Bibliografia
- Enrico Liburdi, Per una storia San Benedetto del Tronto, Maroni Editore, 1988, ISBN 2021030253141.
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