Villa Marittima

Villa Marittima
Scorcio della Villa Marittima
Civiltàantica Roma
UtilizzoVilla rustica
EpocaI secolo a.C. - I secolo d.C.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
ComuneSan Benedetto del Tronto (Piazza Giuseppe Sacconi 6, Paese Alto)
Scavi
Data scoperta2010
Date scavi2010-2021
Amministrazione
EnteSoprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche
ResponsabileMuseo del mare
VisitabileSi
Visitatori1 000 (2022)
Sito webwww.comunesbt.it/museodelmare/Engine/RAServePG.php
Mappa di localizzazione
Map

La Villa Marittima di San Benedetto del Tronto è un edificio privato di epoca romana (fine I secolo a.C. - inizio I secolo d.C.),[1] è situata in piazza Giuseppe Sacconi nel vecchio incasato del Paese Alto.[2][3][4][5]Il ritrovamento di una villa romana "marittima" racconta il ruolo chiave della città in epoca romana.[N 1][6]

Scavi

Fase degli scavi

Situata nell’area archeologica del Paese alto di San Benedetto, nell’ex scuola Sciarra, in Piazza Giuseppe Sacconi nei pressi della Torre dei Gualtieri, vi sono resti di una villa marittima di epoca romana del I secolo a.C..[7][8][9] È stata rinvenuta durante gli scavi condotti nell'anno 2010 e successivamente ha usufruito lavori di riqualificazione dal comune di San Benedetto del Tronto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.[7] La villa è visitabile ed è divisa in diverse parti, una è all'interno dell'edificio dell'ex scuola, per la parte esterna dell'area, in piazza Giuseppe Sacconi, si sono realizzate delle teche trasparenti di varie dimensioni, dove è possibile visitare i resti della villa, grazie a delle ampie vetrate.[10][11][12][13]

Particolari artistici

La teca in piazza Giuseppe Sacconi
Parte del pavimenti a mosaico della Villa

Una squadra di archeologi ha portato in luce porzioni pavimenti a mosaico e alcune strutture murarie dagli intonaci colorati, ma anche pavimenti rustici e vasche di lavorazione del garum, affreschi parietali di colore rosso tipici della fase decorativa romana risalente all'età neroniana o flavia, appunto databili fra la prima metà del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C.. Della parete dipinta si conserva la parte bassa, lo zoccolo, dove si susseguonopannelli scanditicon l'alternanza delmotivo centrale rettangolare e a rombo. L'intento è quello di riprodurre il più raffinato rivestimento a lastre di marmo, imitandone forma e venature. Il caratteristico effetto delle venature con strisce oblique in bianco e nero ha valso a questa decorazione la denominazione di marmo Zebrino, che ebbe una certa diffusione dal I secolo a.C. fino alla fine del I secolo d.C..[14]

Della villa è stato possibile riconoscere parzialmente l'aspetto di due ambientiresidenziali posti in comunicazione tra loro, i cui restisono visibiliall'internodello spazio espositivo chiuso e nella teca piccola, nella teca grande ci sono resti dell'angolo di un portico decorato da pitture e di una parte del settore destinato alla produzione del vino. Il suo abbandono risale al IV secolo d.C., quando iniziò ad essere occupata da un cimitero formato da tombe singole e a doppia deposizione.[15]

Note

Esplicative

  1. ↑ Con i ritrovamenti archeologici avvenuti nell'estate 2010 hanno messo in discussione l'origine medievale del vecchio incasato e della città di San Benedetto. Questi resti testimoniano che il territorio era abitato e produttivo ben prima della fondazione ufficiale. Gli storici collegano questi rinvenimenti all'antica città di Alba Picena, situata sulla sponda destra dell'Albula.

Bibliografiche

  1. ↑ Villa romana al Paese alto, partono i lavori per il museo, su amministrazionetrasparente.comunesbt.it, 19 novembre 2018. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  2. ↑ Martina Oddi, Sulle tracce della storia, su ilquotidiano.it, 20 ottobre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  3. ↑ San Benedetto del Tronto tra vino e garum nell’antichità. Le ultime scoperte archeologiche, in artribune.com, 23 agosto 2021. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  4. ↑ Mauro Vannini, Terminati i lavori di Villa Marittima, a marzo l’inaugurazione, in rivieraoggi.it, 1º febbraio 2023. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  5. ↑ San Benedetto, la Villa Marittima torna ad esporre i suoi tesori, su ilgraffio.online, 9 agosto 2021. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  6. ↑ Scavi Paese Alto: "Gli ultimi ritrovamenti potrebbero cambiare la storia della città", su ilquotidiano.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  7. 1 2 Il Paese Alto sorse quando Roma era Caput Mundi, in rivieraoggi.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  8. ↑ Paese Alto, nuovi ritrovamenti archeologici, in ancoraonline.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  9. ↑ Pier Paolo Flammini, Paese alto, ritrovati resti anche dell’età romana, su rivieraoggi.it, 20 ottobre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  10. ↑ Le teche trasparenti, in comunesbt.it. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  11. ↑ Una Villa romana “marittima” a San Benedetto del Tronto: bisogna riscrivere la storia?, su sguardoadest.it, 27 settembre 2020. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  12. ↑ Redazione Ascoli, La villa marittima romana ritrovata a San Benedetto sarà inaugurata il 5 aprile, su farodiroma.it, 6 marzo 2020. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  13. ↑ Fai, in riviera in mostra la Villa Marittima Romana e la San Benedetto dei cunicoli, su lanuovariviera.it, 14 ottobre 2021. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  14. ↑ Scavi archeologici, su cittaccessibile.comunesbt.it. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  15. ↑ Redazione Ascoli, Sabato apre ufficialmente al pubblico la Villa Marittima di San Benedetto del Tronto, in farodiroma.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 19 gennaio 2024.

Bibliografia

  • Fabrizio Pesando, Il mare color del vino. La villa marittima romana di San Benedetto del Tronto, UniorPress, 2023

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Voci correlate

Collegamenti esterni