Pamphagus sardeus

Pamphagus sardeus
P. sardeus, femmina
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteExopterygota
SubcoorteNeoptera
SuperordinePolyneoptera
SezioneOrthopteroidea
OrdineOrthoptera
SottordineCaelifera
FamigliaPamphagidae
SottofamigliaPamphaginae
GenerePamphagus
SpecieP. sardeus
Nomenclatura binomiale
Pamphagus sardeus
(Herrich-Schäffer, 1840)
Sinonimi

Pamphagus marmoratus var. elegans
Krauss (1914)

Pamphagus sardeus (Herrich-Schäffer, 1840) è un insetto ortottero della famiglia Pamphagidae[2], uno dei più massicci ortotteri italiani.

Distribuzione e habitat

Questa specie si può trovare esclusivamente in Sardegna, e si incontra più frequentemente in primavera e estate nella parte meridionale dell'isola, dove vive in praterie naturali aride.[3]

Descrizione

I maschi adulti crescono fino a una lunghezza di 45,9–61 millimetri (1,81–2,40 in), mentre le femmine raggiungono i 55–70 millimetri (2,2–2,8 in). La forma complessiva è tipicamente da Pamphagidae e molto simile a Pamphagus marmoratus, tanto che per molto tempo questa specie è stata riportata come P. marmoratus prima che i lavori di Harz (1969[4] e 1975[5]) la separassero definitivamente sulla base dei cerci più lunghi, del differente profilo dell'ultimo tergite e della forma dei genitali maschili.[6]

Biologia

Pamphagus sardeus, come gli altri Pamphagidae, è erbivoro.

Gli adulti, in particolare le femmine, saltano raramente, paiono piuttosto torpidi e impacciati e possono essere agevolmente catturati a mani nude.

Benché relativamente diffuso, non è facile da incontrare e non si presenta mai in un gran numero di esemplari.

Una registrazione di laboratorio attribuita a P. sardeus è disponibile sul sito web Orthoptera Species File.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ (EN) Hochkirch, A., Willemse, L.P.M., Szovenyi, G., Rutschmann, F., Presa, J.J., Kristin, A., Kleukers, R. & Chobanov, D.P. 2016., Pamphagus sardeus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.C. Eades, D. Otte, M.M. Cigliano e H. Braun, Pamphagus sardeus (Herrich-Schäffer, 1840), in Ortoptera Species File Online. Version 5.0/5.0. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  3. ↑ Carmine Iorio, Roberto Scherini, Paolo Fontana, Filippo M. Buzzetti, Roy Kleukers, Baudewijn Odé e Bruno Massa, Grasshoppers and Crickets of Italy, Verona, Italy, WBA Project, 2019, pp. 364-366, ISBN 978-88-903323-9-5.
  4. ↑ Kurt Harz, Die Orthopteren Europas/The Orthoptera of Europe Volume I, The Hague, Netherlands, Junk B.V, 1969, ISBN 978-90-481-8512-2.
  5. ↑ Kurt Harz, Die Orthopteren Europas/The Orthoptera of Europe Volume II, The Hague, Netherlands, Junk B.V, 1975, ISBN 978-90-6193-121-8.
  6. ↑ Bruno Massa, Paolo Fontana, Filippo M. Buzzetti e Roy Kleukers, FAUNA D’ITALIA Vol. XLVIII - Orthoptera, Milan, Italy, Calderini, 2012, pp. 377-378, ISBN 978-88-506-5408-6.

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