Paul Abrioux

Paul Henri Abrioux
NascitaDigione, 22 ottobre 1908
Morte17 novembre 1951
Cause della morteIncidente aereo
Luogo di sepolturacimitero di Bures-sur-Yvette
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Forza armataArmée de terre
Armée de l'air
ArmaAéronautique Militaire
Anni di servizio1932-1951
Gradomaggiore
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1939-1945)
BattaglieBattaglia di Francia
Operazione Torch
dati tratti da Les as de la guerre, 1939-1945, vol.1:A à K[1]
voci di militari presenti su Wikipedia

Paul Henri Abrioux (Digione, 12 ottobre 1908 – 17 novembre 1952) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 5 vittorie confermate e una probabile durante il corso della seconda guerra mondiale.[2].

Biografia

Nacque a Digione, dipartimento della Côte-d'Or, il 12 ottobre 1908, figlio di Blaise Léon e Marie Joséphine Girardot.[3][4] All'età di 19 anni, entrò nell'Armée de l'air, in forza alla scuola meccanici installata sulla Base Aerea 120 di Cazaux.[1][4] Ottenne la licenza di pilota il 2 settembre 1932.[1][4] Nel 1937 entrò all'École de l'Air, una scuola militare francese di istruzione superiore che addestra ufficiali dell'Armée de l'air.[4] Si diplomò il 13 novembre 1939, a seconda guerra mondiale già iniziata, e il grado di sottotenente fu assegnato alla 2éme Escadrille del Groupe de chasse III/1 (GC III/1), equipaggiata con i caccia Morane-Saulnier MS 406.[1][3] Dal novembre 1939 all'aprile 1940 partecipò alla rare operazioni militari durante la Strana guerra.[1] A partire dal 10 maggio 1940 prese parte alla battaglia di Francia, e quello stesso giorno distrusse un bombardiere Heinkel He 111.[1]

Il 19 maggio reclamò l'abbattimento di un bombardiere Heinkel He 111, e il 20 maggio distrusse un bombardiere Junkers Ju 88.[5] Il 28 maggio abbatté un caccia Messerschmitt Bf 109 e un ricognitore Henschel Hs 126.[5] Dopo la firma dellarmistizio del 22 giugno 1940, il giorno dopo il suo reparto venne evacuato in Nord Africa, riposizionandosi in Marocco.[1][6] Lì fu trasferito al GC I/5 posizionato sul campo d'aviazione di Rabat-Salé e dotato di caccia Curtiss H-71A Hawk.[1][6] Nel corso dei combattimenti aerei durante l'Operazione Torch, l'8 novembre 1942 danneggiò un caccia Grumman F4F Wildcat del VF-41 e abbatté un bombardiere in picchiata Douglas SBD Dauntless.[1][6] Restò in Africa del Nord fino alla liberazione della Francia, e al termine della seconda guerra mondiale aveva conseguito cinque vittorie aeree accertate e una probabile.[2][4][5] Venne promosso capitano nel 1946, e il 15 aprile dello stesso anno lasciò la 3éme Escadre de chasse per il posto di vicecomandante dell'aviazione da collegamento presso le Forze aeree tattiche.[1] Il 21 aprile 1948 divenne capo del 3éme Bureau presso lo stato maggiore della 3ª Regione aerea; ricoprì diversi incarichi in seno allo stato maggiore.[1] Nel novembre 1948 venne distaccato per le Nazioni Unite (ONU) in Palestina.[1][4] Nominato comandante nel 1949, prestò servizio come consulente tecnico da "caccia" nel servizio del personale dell'Armée de l'air.[1] Morì due anni dopo, il 17 novembre 1951 durante una cerimonia per la ricostituzione della 7éme Escadre de chasse sul campo d'aviazione di Biserta Sidi-Ahmed.[1] Durante un volo su un caccia Republic P-47 Thunderbolt fu costretto ad abbandonare il l'aereo in avaria, ma il suo paracadute non si aprì e il pilota precipitò al suolo.[1][4] La sua salma venne tumulata nel cimitero di Bures-sur-Yvette, nell'Essonne.[3]

Note

Bibliografia

  • (FR) Marcel Catillon, Mémorial aéronautique: qui était qui?, Paris, Nouvelles Editions Latines, 1997.
  • (EN) Barry Ketley, French Aces of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
  • (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
  • (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.1:A à K (PDF), Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991, ISBN 978-2-904-52116-4.
  • (EN) Kari Stenman e Christian-Jacques Ehrengardt, Morane-Saulnier MS-406 Aces, Botley, Osprey Publishing, 2014, ISBN 951-98751-4-X.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni