Rachycentron canadum
| Cobia | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Osteichthyes |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Carangiformes |
| Famiglia | Rachycentridae |
| Genere | Rachycentron |
| Specie | R. canadum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Rachycentron canadum (Linnaeus, 1766) | |
| Sinonimi | |
|
Apolectus niger (Bloch, 1793) | |
Il cobia[3] (Rachycentron canadum (Linnaeus, 1766)), della famiglia dei Rachycentridae comprende una sola specie d'acqua salata, appartenente all'ordine dei Carangiformes.
Distribuzione e habitat
Questa specie è diffusa nel Mar Rosso e in tutte le acque costiere tropicali e subtropicali dei tre oceani, soprattutto in alcune zone dell'Atlantico occidentale. La sua presenza nel mar Mediterraneo è stata documentata una sola volta, nel 1986 in Israele[4]; si presume possa esservi giunto attraverso il Canale di Suez (migrazione lessepsiana) ma non si può escludere un'origine atlantica della migrazione[5].
Descrizione
Il Cobia è un pesce dal corpo allungato e idrodinamico, snello e muscoloso. Le pinne sono corte e triangolari. La livrea è semplice:
Raggiunge una lunghezza massima di 2 m per un peso di 70 kg.
Riproduzione
Il periodo riproduttivo avviene tra aprile e settembre. Le uova e le larve concorrono a formare il plancton oceanico.
Predatori
Gli adulti sono prede delle Lampughe.
Alimentazione
Pesca
Questa specie è pescata in ambito di pesca sportiva e per l'alimentazione umana.
Allevamento
È allevato in acquacoltura poiché le sue carni hanno un buon sapore: sono consumate affumicate e a filetti.
Note
- ↑ Rachycentron canadum, su fishbase.de. URL consultato il 7 aprile 2026.
- ↑ Rachycentron canadum, su marinespecies.org. URL consultato il 7 aprile 2026.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 7 aprile 2026.
- ↑ (EN) Golani D. and Ben-Tuvia A., New records of fishes from the Mediterranean coast of Israel including Red Sea immigrants, in Cybium, vol. 10, 1986, pp. 285-291.
- ↑ (EN) Rachycentron canadum, su Atlas of Exotic Species in the Mediterranean, CIESM - Mediterranean Science Commission. URL consultato il 4 gennaio 2016.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) cobia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Rachycentron canadum, su Catalogue of Life.
- (EN) Rachycentron canadum, su Fishbase.org.
- (EN) Rachycentron canadum, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Rachycentron canadum, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Rachycentron canadum, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Rachycentron canadum, su WoRMS.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007561152005171 |
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