Raniceps raninus

Raniceps raninus
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
InfraclasseTeleostei
SuperordineParacanthopterygii
OrdineGadiformes
FamigliaGadidae
GenereRaniceps
SpecieR. raninus
Nomenclatura binomiale
Raniceps raninus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Batrachocephalus blennioides
(Lacepède, 1800)
Batrachoides blennioides
Lacepède, 1800
Blennius fuscus Müller, 1776
Blennius raninus Linnaeus, 1758
Blennius trifurcatus
Shaw, 1803
Cottus grunniens Linnaeus, 1758
Gadus fuliginosus Walbaum, 1784
Gadus minimus Walbaum, 1792
Gadus raninus (Linnaeus, 1758)
Gadus raninus var. trifurcus
Walbaum, 1792
Gadus trifurcus Walbaum, 1792
Phycis ranina (Linnaeus, 1758)
Raniceps fuscus Krøyer, 1843
Raniceps jago Fleming, 1828
Raniceps niger Nilsson, 1832
Raniceps trifurcatus (Shaw, 1803)
[1][2]

Nomi comuni

Pesce girino

Raniceps raninus (Linnaeus, 1758), conosciuto anche come pesce girino[3] o commercialmente come musdea atlantica[4] è un pesce osseo marino della famiglia Gadidae. È l'unica specie del genere Raniceps.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nell'Oceano Atlantico nordorientale lungo le coste europee tra la città norvegese di Trondheim a nord, il Golfo di Biscaglia a sud e le isole Britanniche a ovest[5] compreso il mar del Nord[6]. È assente dal mar Mediterraneo. R. raninus è un pesce costiero che talvolta si può trovare nell'orizzonte inferiore della zona intertidale e può raggiungere la profondità di 100 metri. Comunemente si incontra tra 5 e 20 metri di profondità, su fondi rocciosi poco illuminati e ricchi di nascondigli. Frequenta anche i relitti. I giovani popolano profondità minori degli adulti[3].

Descrizione

Come suggerito dal nome comune l'aspetto di questo pesce ricorda quello dei girini degli anfibi anuri. La testa è molto grande e larga, di aspetto rotondeggiante, costituisce un terzo della lunghezza totale dell'animale. La lunghezza e la larghezza della testa sono quasi uguali. La bocca è ampia e incisa profondamente rispetto agli altri Gadidae e il muso è sporgente. Gli occhi sono posizionati molto in avanti. Sul mento è presente un piccolo barbiglio. Le pinne dorsali sono due, la prima è piccolissima, con 3 brevi raggi, la seconda è lunga, di altezza costante. La pinna anale è simile alla seconda dorsale ma più corta. Le pinne ventrali sono piccole ma il secondo raggio è allungato fino all'origine della pinna anale[3][5][6].

Il colore è marrone scuro uniforme, talvolta con riflessi violacei o bluastri[5][6], con labbra chiare[5].

La misura media è intorno ai 20 centimetri[5].

Biologia

Si tratta di un pesce molto timido, con abitudini notturne[3]. È un animale solitario[6], sedentario, che si sposta raramente e solo a breve distanza dalla tana[5]. L'odore di questo pesce è ripugnante[6].

Alimentazione

Carnivoro. Si ciba di organismi bentonici[6] come echinodermi, molluschi, crostacei, vermi e pesciolini[5].

Riproduzione

Avviene nei mesi estivi a profondità di 50-75 metri[6].

Predatori

È predato dalla foca della Groenlandia[7].

Pesca

Privo di importanza per la pesca e di solito considerato non commestibile a causa dell'odore disgustoso.

Acquariofilia

Può essere ospitato all'interno di grandi acquari pubblici[5].

Note

  1. ↑ Raniceps raninusk, su fishbase.de. URL consultato il 7 aprile 2026.
  2. ↑ Raniceps raninus, su marinespecies.org. URL consultato il 7 aprile 2026.
  3. 1 2 3 4 Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 7 aprile 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Raniceps raninus, su FishBase. URL consultato il 24.08.2014.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 J. e G Lythgoe, Il libro completo dei pesci dei mari europei, Mursia, 1971.
  7. ↑ (EN) Sommario dei predatori da Fishbase, su fishbase.us.

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