Raniero Mengarelli
Raniero Mengarelli (Lugnano in Teverina, 5 febbraio 1863 – Roma, 1944) è stato un archeologo italiano.
Biografia

Nacque il 5 febbraio 1863 a Lugnano in Teverina[1], nella provincia dell'Umbria del Regno d'Italia, da Agostino Mengarelli, fabbro ferraio di 23 anni, e Vittoria Nigri, casalinga di 18 anni. Frequentò a Terni il Regio Istituto Tecnico, dove prese la patente di geometra nel 1882. Partecipò a diversi scavi con vari ruoli e nel 1890 fu assunto come disegnatore straordinario presso l'Ufficio per la Carta archeologica d'Italia.[2]
A partire dal 1894 fu attivo a Civita Castellana, dove si dedicò a una ricognizione e mappatura sistematica dei resti archeologici di Falerii rinvenuti sul Pianoro Maggiore e sul Vignale; realizzò inoltre una delle prime planimetrie della città antica, basata sulle sue ricerche topografiche. Tra il 1895 e il 1896 affiancò Angiolo Pasqui nello scavo della porzione orientale di Vignale, portando alla scoperta del santuario e della stipe votiva.[2]
Successivamente tra il 1896 e il 1898 lavorò ai primi scavi sistematici di Satrico sotto la direzione di Felice Barnabei, contribuendo alla riscoperta di buona parte del sito archeologico.[3] Con Barnabei collaborò strettamente sia per il Museo Nazionale Romano che per il Museo di Villa Giulia, proseguendo anche dopo le dimissione di Barnabei dovute allo "scandalo di Villa Giulia" del 1900; fu anche direttore pro-tempore del Museo tra il 1904 e il 1907, venendo sostituito da Giuseppe Angelo Colini. Dopo le dimissione di Barnabei, le sue prospettive di carriera divennero incerte, visto anche l'aspro scontro col direttore del Museo Angiolo Pasqui, che richiese più volte chiarimenti riguardo i titoli di studio di Mengarelli; il geometra rispose in una nota "Ho studiato alle scuole elementari, alle scuole tecniche, ed ho anche compiuto l'istituto tecnico, ma soprattutto ho studiato da me".
Nel 1908 fu il primo direttore degli scavi a Cerveteri e in particolare presso la necropoli della Banditaccia.[4] Durante la sua carriera si avvalse spesso del cinematografo per illustrare i suoi risultati: ne è un esempio un cortometraggio del 1929, realizzato in collaborazione con l'Istituto Luce, sui rinvenimenti di Cerveteri
Sposò Ernestina Berthè, figlia del capitano garibaldino Ernesto Berthè.
Gli sono state intitolate due strade, a Cerveteri e a Civita Castellana, e una piazza a Lugnano in Teverina.[5]
Opere
- Al cittadino, [1889];
- Illuminazione elettrica della città di Orvieto e trasmissione elettrica di forza motrice, 1890;
- La necropoli barbarica di Castel Trosino presso Ascoli Piceno, 1902;
- Cerveteri : Nuove esplorazioni nella necropoli di Caere : tombe di età posteriore al 5. sec. av. Cr., e cippi sepolcrali, 1915;
- Caere e le recenti scoperte, 1927;
- I lavori dell'antica Commissione per la Carta Archeologica, 1927;
- Nuove ricerche archeologiche a Vulci, 1928;
- Caere prima e dopo la sua annessione a Roma, in base alle scoperte fatte coi recenti scavi, 1931;
- Caere e Roma in base alle scoperte archeologiche antiche e agli scavi recenti, 1934;
- La necropoli di Caere. Nuove osservazioni su speciali usi e riti funerari, 1937
- Iscrizioni etrusche e latine su cippi sepolcrali, su vasi fittili e su pareti rocciose provenienti dagli scavi nella città e nella necropoli di Caere, 1938;
- La città di Caere: i pagi, le vie e le ville nel territorio cerite durante il periodo etrusco e il periodo romano, 1938;
- L'evoluzione delle forme architettoniche nelle tombe etrusche di Caere, 1941;
- Edificio romano del Porto Traianeo di Centumcellae rinvenuto nel cortile del forte detto di Michelangelo, 1942
- Pagi e necropoli etrusche nella zona litoranea tirrena tra i fiumi Mignone e Arrone ; Necropoli etrusca nella località detta "Pisciarelli" (Civitavecchia), 1942;
- Nuove ricerche archeologiche a Vulci;
- Volta ed arco in due tombe etrusche di Vulci;
Note
- ↑ Paola Porretta, L'invenzione moderna del paesaggio antico della Banditaccia: Raniero Mengarelli a Cerveteri, Prima edizione, Edizioni Quasar, 2019, ISBN 978-88-7140-880-4.
- 1 2 Raniero Mengarelli a Falerii (PDF), su midossi.edu.it. URL consultato il 19 maggio 2026.
- ↑ Sulle orme di Raniero Mengarelli. Le ricerche olandesi a Satricum, su cultura.gov.it, Ministero della cultura. URL consultato il 19 maggio 2026.
- ↑ Conferenza a cura di E. Pallottino e P. Porretta Raniero Mengarelli e l'invenzione moderna del paesaggio antico della Banditaccia. Scavi, restauri, nuovi accessi e sistemazione a giardino, su sabap-rm-met.beniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2026.
- ↑ Settimane della Cultura 2017 - Sabato 29 luglio, su turismolugnanointeverina.it, Comune di Lugnano in Teverina. URL consultato il 19 maggio 2026.
Bibliografia
- Maura Medri, Sentinum: ricerche in corso, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2008, pp. 36-42.
- Paola Porretta, L'invenzione moderna del paesaggio antico della Banditaccia : Raniero Mengarelli a Cerveteri, Roma, Quasar, 2018
- Fabrizio Vistoli, “… di archeologia ne conosco molto più di molti miei colleghi… patentati”. Spunti per una biografia intellettuale di Raniero Mengarelli, in Cronache Ceretane. Atti del Seminario sulla storia degli scavi e delle collezioni archeologiche disperse, Viterbo-Cerveteri-Roma, 30 marzo, 21 aprile e 27 maggio 2023 (Serie del PACT. Saggi e Atti, I), a cura di V. Bellelli, A. Coen, A. Conti, L.M. Michetti e M. Micozzi, Roma, Edizioni Quasar, 2025, pp. 139-151.
- Fabrizio Vistoli, «Lifelong learning e Self-empowerment». Appunti per una biografia intellettuale di Raniero Mengarelli, tra tecnicismo pratico e Scienza archeologica, in Rendiconti dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze morali, storiche e filologiche, s. IX, XXXVI, 2025, pp. 5-71.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88905827 · BAV 495/175751 · LCCN (EN) nr89014485 · GND (DE) 1186745347 · J9U (EN, HE) 987007454988005171 |
|---|