Riofreddo

Riofreddo
comune
Riofreddo – Stemma
Riofreddo – Bandiera
Riofreddo – Veduta
Riofreddo – Veduta
Vista del paese
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Città metropolitana Roma
Amministrazione
SindacoBruno Vasselli (vicesindaco reggente) dal 20-2-2026
Data di istituzione1870
Territorio
Coordinate42°03′31.5″N 12°59′47.8″E
Altitudine750 m s.l.m.
Superficie12,38 km²
Abitanti742[1] (31-5-2026)
Densità59,94 ab./km²
Comuni confinantiArsoli, Cineto Romano, Oricola (AQ), Roviano, Vallinfreda
Altre informazioni
Cod. postale00020
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058083
Cod. catastaleH300
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 761 GG[3]
Nome abitantiriofreddani[4]
Patronosan Giorgio, Madonna dei Fiorentini
Giorno festivo23 aprile, 24 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riofreddo
Riofreddo
Riofreddo – Mappa
Riofreddo – Mappa
Posizione del comune di Riofreddo nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale
Vista del palazzo Blasi, dove dimorò Gaetano Donizetti
Porta di accesso nel centro storico
Arco di Santa Caterina

Riofreddo (Riufrìddu in dialetto riofreddano) è un comune italiano di 742 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale, situato nella valle dell'Aniene al confine del Lazio con l'Abruzzo.

Geografia fisica

Territorio

Il borgo sorge ad altitudine di media montagna, sito nell'estrema propaggine dei monti Lucretili.

Clima

Storia

Borgo nato intorno a un'antica fortezza romana posta a guardia dell'antica via Valeria della quale sono rimasti solo alcuni tratti con il tipico lastricato romano ed un ponte attribuito all'Imperatore Nerva. Conserva altri siti archeologici in località Casal Rotondo, come tre necropoli risalenti ad altrettante epoche ma, la più interessante e la più antica risalente al 1000 a.C. È di epoca equa, dove sono stati riportati alla luce, con scavi abbastanza recenti, diversi reperti tra i quali una daga di un guerriero Equo esposta nel Museo delle Culture Villa Garibaldi.

Riofreddo, noto nel medioevo come Rivus frigidus, appartenne fin dal principio del secolo XIII ai Colonna[5] con Landolfo che lo possedeva insieme ad altri abitati nei dintorni tra i quali Roviano, Vivaro Romano e Pozzaglia, dando il nome ad uno dei rami di questa famiglia che lo tenne fino alla metà del secolo XV, tranne una breve parentesi durante il pontificato di papa Bonifacio VIII che lo confiscò ai Colonna per concederlo agli Orsini. Passata per matrimonio ai Caffarelli, questi, dopo un breve ritorno ai Colonna, la vendettero durante la prima metà del secolo XVI ai Del Drago[6] che ancora ne mantengono il titolo di marchese.

Nel 1997 Samuele Donatoni, poliziotto dei Nocs, nel tentativo di liberare l'industriale Soffiantini sequestrato dall'anonima sarda, mori nel conflitto a fuoco con i sequestratori[7].

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 25 gennaio 1940[8] su richiesta del podestà di Riofreddo dell'8 giugno 1935 dopo averne verificato l'antica esistenza.[9]

«Scudo sannitico e corona municipale, colonna argentea su campo azzurro sorgente da una campagna bagnata da un fiume su cui nuota un pesce d'argento.»

Evidente nel rio il riferimento al nome del comune; la colonna indica che il paese in passato fu feudo dell'omonima casata.[10]

Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 22 novembre 1953[8], è un drappo trinciato di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Santa Maria
  • Parrocchia di San Nicola.
  • Oratorio di Santa Lucia, affiancato alla precedente.
  • Chiesa di Santo Liberatore, ovvero Sant'Atanasio di Alessandria, invocato quale liberatore da bande di briganti nel 1680).
  • Oratorio della Santissima Annunziata. Affrescata attorno al 1422, fra i pochi cicli di affreschi sopravvissuti interamente dell'epoca nel Lazio.
  • Oratorio di Sant'Andrea, cappella privata del Palazzo Blasi-Roberti.

Architetture civili

Architetture militari

Siti archeologici

Plastico del monastero e della chiesa di San Giorgio
  • Ruderi del monastero di San Giorgio.
  • Ruderi del monastero di Sant'Elia.
  • Via Valeria c.d. Vetus, costruita attorno al 307 a.C. dopo la conquista del territorio da parte dei Romani, poi divenuto "secondario" o alternativo colla realizzazione del tratto che passa per Arsoli. Attraversa il centro storico, mentre alcuni tratti fuori dal paese sono ancora percorribili.
  • Ponte di San Giorgio (dal vicino monastero) o di Nerva (dall'imperatore che sotto il quale fu costruito), realizzato attorno al 97 sulla Via Valeria Nova, poco prima del ricongiungimento al tratto più antico.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[11]

A Riofreddo sono presenti etnie e minoranze straniere, che costituiscono il 9% della popolazione totale. La comunità rumena è la più numerosa, con 73 unità su un totale di 82 persone straniere.

Tradizioni e folclore

  • San Giorgio, patrono del paese, il sabato successivo il 23 aprile.
  • La Madonna dei Fiorentini, celebrata la domenica successiva il 23 aprile e la prima domenica di settembre.
  • Il 15 agosto (Ferragosto) a piazza Donizetti si fa la pupazza Riofreddana.

Cultura

Istruzione

Musei

Cucina

Il piatto tipico di Riofreddo sono i Sagnozzi, è un tipo di pasta di origine contadina, inserita nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio. Nel periodo natalizio viene preparata la "Nociata", dolce a base di noci e miele.

Economia

Turismo

  • Fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[12].

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il comune si raggiunge facilmente tramite l'autostrada A24 Roma-Teramo con uscita a Carsoli-Oricola oppure tramite la Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria provenendo da Arsoli.

Amministrazione

Gemellaggi

Altre informazioni amministrative

Riofreddo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Riofreddo - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 10 agosto 2026.
  5. ↑ Giuseppe Presutti, Le origini del castello di Riofreddo ed i Colonna sino a Landolfo 1, etc. (I Colonna di Riofreddo.), in: Archivio della R. Deputazione Romana di Storia Patria, vol. 32, 33, 35, nuova serie vol. 4. 1909, 10, 12, 38.
  6. ↑ Roberto Vergara Caffarelli, La grande lite (1673-1700), 2012.
  7. ↑ Nella notte il blitz di Riofreddo finito in tragedia, su ilgiornale.it.
  8. 1 2 Riofreddo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 27 maggio 2023.
  9. ↑ Comune di Riofreddo, Statuto comunale, art. 3 c. 2 Stemma e Gonfalone.
  10. ↑ Luca Verzulli, Il gonfalone di Riofreddo.
  11. ↑ Dati tratti da:
  12. ↑ Sito borghi autentici d'Italia, su borghiautenticiditalia.it.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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