Rumman Chowdhury

Rumman Chowdhury

Rumman Chowdhury (Contea di Rockland, 1980) è un'informatica statunitense.

È nota per le sue ricerche sul bias algoritmico e sull'etica dell'intelligenza artificiale, per aver sviluppato metodologie di red teaming applicato ai sistemi di IA e per aver coniato il termine «outsourcing etico» (moral outsourcing).[1]

È fondatrice e CEO di Humane Intelligence, organizzazione non profit dedicata alla dedicata all'analisi critica e alla valutazione dei sistemi di intelligenza artificiale.

Biografia

Chowdhury è nata nel 1980 nella Contea di Rockland, nello stato di New York, da una famiglia bengalese di fede musulmana conservatrice.[2] Fin dall'adolescenza ha manifestato un forte senso della giustizia sociale,con un interesse particolare per le politiche pubbliche e le questioni civili.[2] Prima di orientarsi verso la scienza dei dati, ha lavorato nell'analisi delle politiche pubbliche presso il Council of State Governments e come analista di mercato in una società di consulenza privata.[3]

Nel 2009 si è trasferita a San Diego per frequentare il dottorato all'University of California, San Diego.[4]

Ha attribuito il suo interesse per la scienza alla passione per la fantascienza, in particolare al personaggio di Dana Scully nella serie televisiva X-Files, citando il cosiddetto «effetto Dana Scully»: il fenomeno culturale per cui la rappresentazione di scienziate nella narrativa popolare contribuisce ad avvicinare le ragazze alle discipline scientifiche e tecnologiche.[5][6][7]

Formazione

Chowdhury nel 2003 si è laureata in Scienze al Massachusetts Institute of Technology[8] e ha successivamente conseguito un master in Metodi quantitativi per le scienze sociali alla Columbia University.[5]

La scelta del percorso accademico ha rispecchiato un interesse di fondo, così esplicitato in un'intervista: «Mi piace l'idea di capire l'umanità attraverso i dati - usare la modellazione matematica per capire perché le persone votano in un certo modo o quanto funzioni un programma di mense scolastiche. Così hai prove concrete e puoi prendere decisioni migliori».[2]

Nel 2017 ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze politiche presso l'University of California, San Diego, con una tesi intitolata Beating Plowshares into Swords: The Impact of the Metropolitan-Military Complex (2017), discussa sotto la supervisione di Thaddeus Kousser e Steven Erie.[9][10]

La ricerca ha indagato il rapporto tra la presenza economica dominante dell'industria militare e i suoi effetti sugli esiti politici e sociali delle comunità locali, attraverso un'analisi comparata tra due città demograficamente e geograficamente simili ma con storie economiche divergenti: San Diego (fortemente influenzata dal settore militare) e Las Vegas (dominata dall'industria del gioco d'azzardo).[9]

Durante il dottorato ha cominciato a lavorare come data scientist nella Silicon Valley, portando a termine la ricerca insieme all'attività professionale.[11]

Carriera

Accenture e gli esordi nel settore

Dopo aver insegnato scienza dei dati presso il centro di formazione Metis e aver lavorato presso Quotient, Chowdhury è entrata in Accenture nel gennaio 2017 come Global Lead for Responsible AI di Accenture Applied Intelligence, un ruolo che, come ha ricordato, «nessuno capiva davvero» al momento della sua introduzione:[12]

Durante gli anni in Accenture, Chowdhury ha sviluppato insieme a un gruppo di ricercatori dell'Alan Turing Institute il Fairness Tool, uno strumento che analizza i dati in ingresso a un algoritmo per verificare se determinate categorie, come genere o etnia, possano influenzarne i risultati, con l'obiettivo di identificare e correggere automaticamente le distorsioni.[13]

Nel 2018 ha presentato in un TEDx talk il concetto di «outsourcing etico» («moral outsourcing»), indicando con questa espressione la tendenza di chi sviluppa tecnologia a non assumersi la responsabilità delle conseguenze etiche dei propri prodotti, attribuendo invece alle macchine caratteristiche morali che deresponsabilizzano i loro creatori. Nel talk ha esemplificato questa dinamica osservando che espressioni come «intelligenza artificiale razzista» o «algoritmo sessista», comunemente usate nel dibattito pubblico, traslano sulla tecnologia una responsabilità che appartiene alle persone che l'hanno costruita.[14]

All.ai, Parity e X Institute

Chowdhury ha progettato All.ai, uno strumento di analisi del linguaggio che monitora e tenta di riequilibrare il tempo di parola tra i partecipanti alle riunioni in base al genere.[15]

Nel 2020 ha fondato Parity, una piattaforma per il controllo e la trasparenza algoritmica pensata per colmare il divario comunicativo tra i team che si occupano di rischio, questioni legali e analisi dei dati all'interno delle aziende.[16]

Ha inoltre fondato lo X Institute, un programma che offre formazione in scienza dei dati e marketing a persone con status di rifugiato.[8]

Twitter

Da febbraio 2021 a novembre 2022 ha diretto il team META (Machine Learning Ethics, Transparency and Accountability) di Twitter, composto principalmente da ricercatrici, professori e ingegneri, con l'obiettivo di studiare e migliorare i sistemi di apprendimento automatico della piattaforma, riducendone gli effetti discriminatori.[17]

Nel 2021 Chowdhury e il team META hanno pubblicato l'analisi Examining algorithmic amplification of political content on Twitter, che ha documentato come gli algoritmi della piattaforma amplificassero in modo sproporzionato i contenuti delle forze politiche di destra durante le elezioni statunitensi del 2020.[18] Il team ha inoltre sperimentato un sistema aperto di incentivi economici (bias bounty) che invitava ricercatori esterni a identificare distorsioni algoritmiche nella piattaforma, mutuando una pratica già diffusa nel campo della sicurezza informatica.[19]

Nel novembre 2022, con l'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, Chowdhury è stata licenziata insieme a quasi tutto il team META con brevissimo preavviso; unica eccezione, un membro trasferito a un altro dipartimento.[17][2]

Dopo il licenziamento ha scritto pubblicamente della propria esperienza, sottolineando come il lavoro dei team etici venisse spesso frainteso come un'agenda politica, piuttosto che riconosciuto come ricerca scientifica.[20]

Humane Intelligence

Nel 2023 Chowdhury ha co-fondato Humane Intelligence, un'organizzazione non profit che valuta i modelli di intelligenza artificiale attraverso il red teaming, una metodologia mutuata dalla cultura hacker della sicurezza informatica, che consiste nel coinvolgere ampi gruppi eterogenei di persone per individuare vulnerabilità, bias e potenziali danni nei sistemi di IA prima che raggiungano il grande pubblico.[21]

Il principio fondatore di Humane Intelligence è che le persone che subiscono più frequentemente discriminazioni - per genere, etnia o classe sociale - sono anche le più capaci nel riconoscere i bias nei sistemi algoritmici.[2]

Nel settembre 2023, con il sostegno della Casa Bianca e in collaborazione con aziende come Anthropic, Google DeepMind, Meta, OpenAI e NVIDIA, Chowdhury ha co-organizzato presso la conferenza DEF CON di Las Vegas il più grande esercizio pubblico di red teaming mai condotto su sistemi di IA generativa, con oltre 2.500 partecipanti.[21][22]

Durante l'evento, attraverso una serie di domande mirate, un partecipante ha dimostrato che un modello associava la professione medica a una maggiore meritevolezza di diritti umani. Chowdhury ha utilizzato questo esempio per illustrare come i sistemi algoritmici non siano neutrali: addestrati su dati prodotti da esseri umani, riproducono e amplificano i bias storici e sociali già presenti nella società, in questo caso, il fatto che la professione medica sia storicamente associata a profili demografici privilegiati.[2]

Nello stesso anno ha partecipato al Senate AI Insight Forum, la prima sessione chiusa del Senato statunitense dedicata all'intelligenza artificiale, alla quale hanno preso parte anche Mark Zuckerberg ed Elon Musk. Nei tre minuti a sua disposizione, Chowdhury ha dichiarato davanti a oltre sessanta senatori che i problemi legati ai modelli su larga scala si risolvono meglio coinvolgendo persone più diverse.[2] Chowdhury ha inoltre rifiutato di sviluppare sistemi di IA per la polizia predittiva, sostenendo che il problema non sia tecnico ma strutturale: anche un algoritmo privo di bias razziali resterebbe eticamente inaccettabile, perché si baserebbe sul principio di sorvegliare o penalizzare individui per crimini non ancora commessi.[2]

Inviata scientifica degli Stati Uniti

Nel marzo 2024 il Dipartimento di Stato statunitense ha nominato Chowdhury Science Envoy per l'intelligenza artificiale nell'ambito dell'U.S. Science Envoy Program. Per la prima volta nella storia del programma, tutti gli inviati nominati nel 2024 erano donne.[23] Nel suo ruolo ha promosso la cooperazione internazionale in materia di IA etica, con particolare attenzione ai mercati emergenti e alle comunità globalmente sotto-rappresentate nei processi di sviluppo tecnologico.[24]

Riconoscimenti

Nel 2017 è stata inclusa tra le BBC 100 Women nella categoria «Glass Ceiling Team».[25]

Nel 2018 Forbes l'ha selezionata tra le cinque persone che stavano plasmando l'intelligenza artificiale[26] e il San Francisco Business Times l'ha inclusa tra le quaranta under 40 dell'area di San Francisco.[27]

Nel 2023 è stata inclusa nella lista TIME100 AI, che raccoglie le cento persone più influenti nel campo dell'intelligenza artificiale.[28]

È fellow per la responsabilità nell'IA presso il Berkman Klein Center for Internet and Society dell'Università di Harvard,[29] membro del consiglio consultivo dell'Oxford Internet Institute[30] e co-direttrice della rivista accademica Cambridge Forum on AI: Law and Governance, pubblicata da Cambridge University Press.[31] È inoltre fellow della Royal Society of Arts britannica.[32]

Note

  1. ↑ (EN) Moral Outsourcing: Humanity in the age of AI, su TED. URL consultato il 12 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Lorena O'Neil, Meet the AI Whisperer, in Marie Claire, 19 dicembre 2023. URL consultato il 12 marzo 2026.
  3. ↑ (EN) About, su rummanchowdhury.com. URL consultato il 12 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) Rumman Chowdhury, su School of Data Science, University of Virginia. URL consultato il 12 marzo 2026.
  5. 1 2 (EN) Rumman Chowdhury is California's Coolest Data Scientist, in MM.LaFleur, 13 gennaio 2017. URL consultato il 12 marzo 2026.
  6. ↑ (EN) Dr. Rumman Chowdhury: Bangladeshi-American Data Scientist in TIME 100 AI List, su markedium.com, 11 settembre 2023. URL consultato il 12 marzo 2026.
  7. ↑ (EN) ‘The Scully Effect’ Is Real — and There’s Data to Prove It, su globalcitizen.org, 25 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2026.
  8. 1 2 (EN) Poornima Apte, The Data Scientist Putting Ethics Into AI, in OZY. URL consultato il 12 marzo 2026.
  9. 1 2 (EN) Rumman Chowdhury, Beating Plowshares into Swords: The Impact of the Metropolitan-Military Complex (PDF), University of California, San Diego, 2017.
  10. ↑ (EN) Dr. Rumman Chowdhury, su oii.ox.ac.uk. URL consultato il 12 marzo 2026.
  11. ↑ (EN) Meet the San Francisco Business Times' 40 under 40 Class of 2018 - Rumman Chowdhury, su San Francisco Business Times, 2018. URL consultato il 12 marzo 2026.
  12. ↑ (EN) 5 Q's for Rumman Chowdhury, Global Lead for Responsible AI at Accenture, in Center for Data Innovation, 17 agosto 2018. URL consultato il 12 marzo 2026.
  13. ↑ (EN) CogX—Tackling The Challenge Of Ethics In AI, su Accenture. URL consultato il 12 marzo 2026.
  14. ↑ (EN) Moral Outsourcing: Humanity in the age of AI, su TED. URL consultato il 12 marzo 2026.
  15. ↑ (EN) Emma Hinchliffe, This app will help you speak up—or shut up—during meetings, in Mashable. URL consultato il 12 marzo 2026.
  16. ↑ (EN) About Us, su Parity. URL consultato il 12 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2021).
  17. 1 2 (EN) Giulia Carbonaro, Twitter worker who pointed out right-wing bias on platform fired by Musk, su Newsweek, 4 novembre 2022. URL consultato il 12 marzo 2026.
  18. ↑ (EN) Luca Belli, Examining algorithmic amplification of political content on Twitter, su blog.twitter.com, 21 ottobre 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.
  19. ↑ (EN) How Twitter got research right, su Platformer. URL consultato il 12 marzo 2026.
  20. ↑ (EN) The Scramble to Save Twitter's Research From Elon Musk, su Berkman Klein Center. URL consultato il 12 marzo 2026.
  21. 1 2 (EN) Rumman Chowdhury: The 100 Most Influential People in AI 2023, su Time. URL consultato il 12 marzo 2026.
  22. ↑ (EN) AI 'red teams' race to find bias and harms in chatbots, su The Washington Post. URL consultato il 12 marzo 2026.
  23. ↑ (EN) Announcement of the 2024 Cohort of U.S. Science Envoys, su U.S. Department of State. URL consultato il 12 marzo 2026.
  24. ↑ (EN) Bangladeshi-born Rumman Chowdhury selected as US Science Envoy, in The Daily Star. URL consultato il 12 marzo 2026.
  25. ↑ (EN) BBC 100 Women 2017: Who is on the list?, in BBC, 27 settembre 2017. URL consultato il 12 marzo 2026.
  26. ↑ (EN) Insights Team, Forbes Insights: 5 People Building Our AI Future, su Forbes. URL consultato il 12 marzo 2026.
  27. ↑ (EN) 40 Under 40 2018: Rumman Chowdhury, Accenture, su San Francisco Business Times. URL consultato il 12 marzo 2026.
  28. ↑ (EN) Rumman Chowdhury, su time.com, 7 settembre 2023. URL consultato il 13 marzo 2026.
  29. ↑ (EN) Rumman Chowdhury, su Berkman Klein Center. URL consultato il 12 marzo 2026.
  30. ↑ (EN) Dr. Rumman Chowdhury, su Oxford Internet Institute. URL consultato il 12 marzo 2026.
  31. ↑ (EN) Cambridge Forum on AI: Law and Governance, su Cambridge University Press. URL consultato il 12 marzo 2026.
  32. ↑ (EN) Bangladeshi-origin Rumman Chowdhury in TIME's Top 100 in AI, su The Daily Star. URL consultato il 12 marzo 2026.

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