Scomber japonicus

Scomber japonicus
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineScombriformes
FamigliaScombridae
GenereScomber
SpecieS. japonicus
Nomenclatura binomiale
Scomber japonicus
(Houttuyn, 1782)
Sinonimi

Pneumatophorus diego (Ayres, 1856)
Pneumatophorus japonicus
(Houttuyn, 1782)
Pneumatophorus japonicus diego
(Ayres, 1856)
Pneumatophorus japonicus japonicus
(Houttuyn, 1782)
Pneumatophorus peruanus
Jordan & Hubbs, 1925
Scomber capensis Cuvier, 1832
(sinonimo ambiguo)
Scomber diego Ayres, 1856
Scomber gigas Fowler, 1935
(sinonimo ambiguo)
Scomber janesaba Bleeker, 1854
Scomber japonicus japonicus
Houttuyn, 1782
Scomber japonicus marplatensis
(Lopez, 1955)
(sinonimo ambiguo)
Scomber japonicus peruanus
(Jordan & Hubbs, 1925)
Scomber joanesaba Bleeker, 1854
(errore ortografico)
Scomber peruanus
(Jordan & Hubbs, 1925)
Scomber pneumatophorus japonicus
Temminck & Schlegel, 1844
Scomber saba Bleeker, 1854
Scomber scombrus japonicus
Temminck & Schlegel, 1844
[2][3]

Scomber japonicus (Houttuyn, 1782), comunemente noto come lanzardo o sgombro occhione[4][5][6], è un pesce osseo marino della famiglia Scombridae.

Descrizione

S. japonicus ha un aspetto complessivo simile a quello dello sgombro mediterraneo e atlantico e ancor più a quello del lanzardo. Sul peduncolo caudale sono presenti 5 pinnule dorsali e 5 ventrali. La colorazione è azzurra o verdastra sul dorso e argentea perlacea sui fianchi fino a bianco sul ventre. Sul dorso sono presenti numerose linee nerastre ondulate, sul ventre non ci sono macchie (in S. colias sono presenti macchie grigiastre). La taglia massima è di 64 cm per quasi 3 chilogrammi, normalmente misura attorno a 30 cm [7].

Distribuzione e habitat

L'areale comprende le regioni temperate e subtropicali dell'Oceano Pacifico e le acque sudafricane. Non vive nelle regioni tropicali. È assente dall'Oceano Indiano (tranne il Sudafrica) dove è sostituito da S. australasicus e dall'Oceano Atlantico dove vivono S. scombrus e S. colias. Fa vita pelagica in acque costiere, può trovarsi però al largo in acque della zona epipelagica e della zona mesopelagica a profondità comprese normalmente tra 50 a 200 metri. La profondità massima a cui è stato catturato è di 300 metri[7].

Biologia

La longevità massima nota è di 18 anni. È un animale gregario che forma grandi banchi composti da individui della stessa taglia a partire da una lunghezza di 3 cm. Può formare banchi misti con individui di altre specie come Sarda chiliensis, Trachurus symmetricus e Sardinops sagax. Gli adulti passano le ore del giorno nei pressi del fondale, quindi di notte si spostano in acque aperte per nutrirsi. Nelle regioni più fredde in inverno i banchi si spostano in acque profonde dove restano inattivi[7].

Alimentazione

Si nutre di pesci, cefalopodi e crostacei (soprattutto copepodi)[7].

Riproduzione

Ogni femmina matura da 100.000 a 400.000 uova che vengono deposte in gruppi di 250-300 uova per chilogrammo di peso. La riproduzione avviene in acque con temperatura tra 15 °C e 20 °C. Uova e larve sono pelagiche[7].

Pesca

Ha una notevole importanza per la pesca commerciale. Viene catturato prevalentemente con reti da circuizione. Quantitativi minori vengono pescati anche con reti da posta, reti a strascico pelagiche e lenze a traina. È preda frequente dei pescatori sportivi del Pacifico temperato. In Giappone viene allevato in piscicoltura. Viene impiegato nella medicina tradizionale cinese[1][7].

Conservazione

S. japonicus è intensamente pescato ma non sembra sia soggetto a sovrapesca dato che le popolazioni sono stabili o in lieve incremento. Per questo la IUCN la considera a rischio minimo di estinzione[1].

Tassonomia

Scomber colias, presente anche nel mar Mediterraneo, è stato a lungo considerato una sottospecie di S. japonicus[8].

Note

  1. 1 2 3 (EN) Scomber japonicus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Scomber japonicus, su fishbase.de. URL consultato il 16 aprile 2026.
  3. ↑ Scomber japonicus, su marinespecies.org. URL consultato il 16 aprile 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 16 aprile 2026.
  5. ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))
  6. ↑ Entrambi i nomi sono usati anche per il mediterraneo Scomber colias, a lungo considerato sottospecie di S. japonicus
  7. 1 2 3 4 5 6 (EN) Scomber japonicus, su FishBase. URL consultato il 02/11/2014.
  8. ↑ Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.

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