Sepiola rondeletii

Seppiola mediterranea
Sepiola rondeletii
Illustrazione di Comingio Merculiano in
I Cefalopodi viventi nel Golfo di Napoli (1896)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumMollusca
SubphylumConchifera
ClasseCephalopoda
SottoclasseColeoidea
SuperordineDecapodiformes
OrdineSepiida
FamigliaSepiolidae
SottofamigliaSepiolinae
GenereSepiola
SpecieS. rondeletii
Nomenclatura binomiale
Sepiola rondeletii
Leach, 1817
Sinonimi

Loligo sepiola
Blainville, 1828
(sinonimo ambiguo)
Sepia sepiola Linnaeus, 1758
Sepiola desvigniana
Gervais & van Beneden, 1838
Sepiola grantiana
A. Férussac, 1834
Sepiola rondeleti Leach, 1817
(errore ortografico)
Sepiola vulgaris R.E. Grant, 1833
[1][2]

La seppiola mediterranea (Sepiola rondeletii Leach, 1817), conosciuta commercialmente come seppiola[3], detta anche seppiola di Rondelet o zotolo, è un mollusco cefalopode appartenente alla famiglia Sepiolidae[4].

Descrizione

È una specie di piccole dimensioni: il mantello non supera i 6 cm, i maschi tendono a essere ancora più piccoli e difficilmente oltrepassano i 2,5[4]; non presenta conchiglia interna[5]. La colorazione è rossastra, tendente al marrone scuro sul dorso. Ai lati del corpo sono presenti due pinne di forma rotonda[5].

Le braccia presentano cromatofori. Quelle cefaliche sono corte con due file di ventose, quelle tentacolari sono più allungate con otto file[6].

Somiglia a diverse altre specie come la più grande Rossia macrosoma[5] e Sepiola atlantica[7].

Biologia

Alimentazione

La sua dieta è composta da altri invertebrati acquatici, in particolare crostacei, e da pesci[8].

Riproduzione

Si riproduce tra marzo e novembre[9].

Distribuzione e habitat

Proviene dal mar Mediterraneo e dal nord dell'oceano Atlantico. Diffusa anche in Italia, è molto comune soprattutto lungo le coste di Grecia, Marocco, Francia e Regno Unito[4]. Nuota in zone con fondali sabbiosi, spesso ricche di vegetazione acquatica[9] (come piante di Posidonia[8] o Cymodocea), da 0 m (vicino a riva) fino, eccezionalmente, a 450 m di profondità[4].

Nomi regionali italiani

Note

  1. ↑ Sepiola rondeletii, su sealifebase.ca. URL consultato il 20 aprile 2026.
  2. ↑ Sepiola rondeletii, su marinespecies.org. URL consultato il 20 aprile 2026.
  3. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Bouchet, P.; Gofas, S. (2014), Sepiola rondeletii, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  5. 1 2 3 W. Luther, K. Fiedler, p. 199.
  6. ↑ Rupert Riedl, p. 351.
  7. ↑ Marine Life Information Network - UK, su marlin.ac.uk. URL consultato il 15 aprile 2014.
  8. 1 2 Roper, C.F.E., M.J. Sweeney & C.E. Nauen, p. 68.
  9. 1 2 Rupert Riedl, p. 352.

Bibliografia

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