Sepiola rondeletii
| Seppiola mediterranea | |
|---|---|
![]() Illustrazione di Comingio Merculiano in I Cefalopodi viventi nel Golfo di Napoli (1896) | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Mollusca |
| Subphylum | Conchifera |
| Classe | Cephalopoda |
| Sottoclasse | Coleoidea |
| Superordine | Decapodiformes |
| Ordine | Sepiida |
| Famiglia | Sepiolidae |
| Sottofamiglia | Sepiolinae |
| Genere | Sepiola |
| Specie | S. rondeletii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Sepiola rondeletii Leach, 1817 | |
| Sinonimi | |
|
Loligo sepiola | |
La seppiola mediterranea (Sepiola rondeletii Leach, 1817), conosciuta commercialmente come seppiola[3], detta anche seppiola di Rondelet o zotolo, è un mollusco cefalopode appartenente alla famiglia Sepiolidae[4].
Descrizione

È una specie di piccole dimensioni: il mantello non supera i 6 cm, i maschi tendono a essere ancora più piccoli e difficilmente oltrepassano i 2,5[4]; non presenta conchiglia interna[5]. La colorazione è rossastra, tendente al marrone scuro sul dorso. Ai lati del corpo sono presenti due pinne di forma rotonda[5].
Le braccia presentano cromatofori. Quelle cefaliche sono corte con due file di ventose, quelle tentacolari sono più allungate con otto file[6].
Somiglia a diverse altre specie come la più grande Rossia macrosoma[5] e Sepiola atlantica[7].
Biologia
Alimentazione
La sua dieta è composta da altri invertebrati acquatici, in particolare crostacei, e da pesci[8].
Riproduzione
Si riproduce tra marzo e novembre[9].
Distribuzione e habitat
Proviene dal mar Mediterraneo e dal nord dell'oceano Atlantico. Diffusa anche in Italia, è molto comune soprattutto lungo le coste di Grecia, Marocco, Francia e Regno Unito[4]. Nuota in zone con fondali sabbiosi, spesso ricche di vegetazione acquatica[9] (come piante di Posidonia[8] o Cymodocea), da 0 m (vicino a riva) fino, eccezionalmente, a 450 m di profondità[4].
Nomi regionali italiani
- Veneto: zotolo.
Note
- ↑ Sepiola rondeletii, su sealifebase.ca. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Sepiola rondeletii, su marinespecies.org. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Bouchet, P.; Gofas, S. (2014), Sepiola rondeletii, in WoRMS (World Register of Marine Species).
- 1 2 3 W. Luther, K. Fiedler, p. 199.
- ↑ Rupert Riedl, p. 351.
- ↑ Marine Life Information Network - UK, su marlin.ac.uk. URL consultato il 15 aprile 2014.
- 1 2 Roper, C.F.E., M.J. Sweeney & C.E. Nauen, p. 68.
- 1 2 Rupert Riedl, p. 352.
Bibliografia
- Rupert Riedl, Fauna e flora del Mediterraneo, Franco Muzzio editore, 1983, ISBN 978-88-7413-224-9.
- Wolfgang Luther, Kurt Fiedler, Guida alla fauna marina costiera del Mediterraneo, Milano, Edizioni Labor.
- Roper, C.F.E., M.J. Sweeney & C.E. Nauen, Cephalopods of the World. An annotated and illustrated catalogue of species of interest to fisheries (PDF), in FAO Species catalogue, vol. 3, FAO Fish. Synop, 1984.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sepiola rondeletii / Sepiola rondeletii (altra versione), su Catalogue of Life.
- (EN) Sepiola rondeletii / Sepiola rondeletii (altra versione), su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Sepiola rondeletii, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Sepiola rondeletii, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Sepiola rondeletii, su WoRMS.
