Squalus blainville

Spinarolo bruno
Stato di conservazione
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
SuperordineSelachimorpha
OrdineSqualiformes
FamigliaSqualidae
GenereSqualus
SpecieS. blainville
Nomenclatura binomiale
Squalus blainville
(Risso, 1827)
Sinonimi

Acanthias blainville
Risso, 1827
Acanthicus blainvillii
(Risso, 1827)
(errore ortografico)
Spinax fernandezianus
Guichenot, 1848
(sinonimo ambiguo)
Squalus blainvilii
(Risso, 1827)
(errore ortografico)
Squalus blainvillei
(Risso, 1827)
(errore ortografico)
[2][3]

Areale

Lo spinarolo bruno (Squalus blainville (Risso, 1827)), commercialmente noto come spinarolo[4], è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia degli Squalidae.

Descrizione

È uno squalo che non raggiunge grandi dimensioni, mediamente arriva ad un metro di lunghezza. Presenta un colore grigio-marrone su tutto il corpo, senza marchi palesi di colore bianco o nero. Presenta due pinne dorsali munite anteriormente di un aculeo, che può usare per difesa quando si sente minacciato. Presenta due pinne pelviche e come tutti gli Squaliformes è sprovvisto di pinna anale. La pinna caudale presenta il lobo ventrale più piccolo di quello dorsale.

Distribuzione e habitat

Predilige le scarpate continentali, ma si riviene ad una profondità compresa tra i 15 e gli 800 metri. Presente principalmente nell'Oceano Atlantico orientale, dal Sudafrica fino alle coste della Spagna e nella maggior parte del Mediterraneo e del Mar Nero, ma è stato segnalato anche nell'Oceano Pacifico e nell'Oceano Indiano.[5]

Note

  1. ↑ (EN) Squalus blainville, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 9 luglio 2026.
  2. ↑ Squalus blainville, su fishbase.de. URL consultato il 27 aprile 2026.
  3. ↑ Squalus blainville, su marinespecies.org. URL consultato il 27 aprile 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 27 aprile 2026.
  5. ↑ F. Serena, Field identification guide to the sharks and rays of the Mediterranean and Black Sea. FAO Fischery purposes. ISBN 92-5-105291-3. ISSN 1020-6868

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