Thymus praecox
Il timo precoce (Thymus praecox Opiz, 1824) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiacee.[1]
Etimologia
Il nome generico (Thymus) deriva da un antico nome greco usato da Teofrasto (371 a.C. – 287 a.C.), un filosofo e botanico greco antico, discepolo di Aristotele, autore di due ampi trattati botanici, per una pianta profumata utilizzata come incenso nei sacrifici.[2][3]
L'epiteto specifico (praecox) indica una pianta con fioritura (o maturazione) precoce.[4][5]
Il nome scientifico è stato definito per la prima volta dal botanico ceco-tedesco Philipp Maximilian Opiz (1787 – 1858) nella pubblicazione "Naturalientausch. - n. vi. (1824) 40; et in Flora, vii. (182)) Beil. 84." del 1824.[6]
Descrizione


Queste piante arrivano ad una altezza di 3 – 10 cm. La forma biologica è camefita reptante (Ch rept), sono piante che si distinguono per l'accrescimento degli organi aderente al suolo, con carattere strisciante; ma sono presenti anche altre forme biologiche come camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). In questa pianta sono presenti delle ghiandole essenziali (è una pianta aromatica).[3][7][8][9][10][11]
Radici
Fusto
La parte aerea del fusto è repente, ossia i fusti sono lungamente striscianti e radicanti ai nodi e terminano con un apice solamente foglioso (i fiori si trovano solamente sui rami laterali eretti a inserzione distica). Il portamento del fusto è anche "a spalliera", è inoltre tetragono, con una sezione quadrangolare, a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. La superficie è ricoperta da peli deflessi (ripiegati verso il basso) lunghi 0,3 - 0,4 mm olotrichi (i peli sono distribuiti tutto intorno al fusto).
Foglie
Le foglie, picciolate, lungo il fusto sono disposte in modo opposto (in genere a 2 a 2) e ogni coppia successiva è disposta ad angolo retto rispetto alla sottostante (disposizione decussata). La forma può essere ovata o subrotonda. La proporzione fra larghezza/lunghezza varia da 1:1 a 1:2. Le foglie lungo il fusto possono essere progressivamente più grandi verso l'alto oppure no. La superficie superiore è glabra e lucida con nervi forti (i nervi sono più sporgenti e colorati diversamente, paglierino, rispetto alla superficie della foglia). Le foglie inferiori sono riunite in fascetti basali (4 - 6 paia di foglie); le stipole sono assenti.
Infiorescenza
Le infiorescenze sono formate da alcuni fiori raccolti in verticilli spicati eretti a forma da sferica a ovoide (le infiorescenze si trovano nella porzione superiore dei fusti che sono provvisti di peli patenti lunghi 0,5 - 0,7 mm). I verticilli sono terminali o (nel caso di infiorescenze allungate) ascellari distribuiti lungo il fusto più o meno spaziati. Le brattee dell'infiorescenza sono simili alle foglie. La fioritura è precoce.
Fiore
I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice, ossia il perianzio, sono a 5 parti). Lunghezza del fiore: 4 – 6 mm.
- Il calice del fiore è del tipo gamosepalo e bilabiato (subzigomorfo), con forme campanulate (convesso sul dorso) e terminate con 5 denti acuti disuguali: tre denti per il labbro superiore; due denti per quello inferiore. La superficie del calice, pubescente, è percorsa da una decina (10 - 13) di nervature longitudinali. Le fauci sono pelose per peli cotonosi e candidi. Il calice è persistente alla fruttificazione. Lunghezza del calice: 3 – 4 mm. Lunghezza dei denti superiori: 0,6 - 1, 0 mm.
- La corolla, gamopetala, è a simmetria bilabiata (zigomorfa) con struttura 1/3) terminante con 4 lobi patenti (due petali sono concresciuti). Il tubo è cilindrico-campanulato ed è ricoperto in parte dal calice. Il labbro superiore è piegato all'insù; il labbro inferiore ha tre lobi oblunghi. I lobi sono appena smarginati. Il colore è da rosa a purpureo.
- Androceo: gli stami sono quattro (manca il mediano, il quinto) didinami (una coppia è più lunga); sono tutti fertili e sporgono spaziati dal tubo corollino. I filamenti, adnati alla corolla, sono divergenti e ravvicinati al labbro superiore della corolla. Le antere, hanno forme più o meno arrotondate, mentre le teche sono due e separate. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato.
- Gineceo: l'ovario è supero (o anche semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).[12]. Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo stigma è bifido con lobi subuguali. Il nettario è un disco alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare.
Frutti
Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 nucule (tetrachenio) secche, con forme da ovoidi a oblunghe, con superficie liscia e glabra. L'endosperma è scarso o assente.
Biologia
Riproduzione
Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, raramente lepidotteri (impollinazione entomogama).[8][13]
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Tassonomia
La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie[10][14]. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Thymus fa parte della sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae, sottotribù Menthinae).[7][15]
Il numero cromosomico di T. praecox è: 2n = 24.[16]
Sottospecie
Sono riconosciute le seguenti sottospecie:[1]
- Thymus praecox subsp. praecox - sottospecie nominale
- Thymus praecox subsp. britannicus (Ronniger) Holub
- Thymus praecox subsp. caucasicus (Willd. ex Ronniger) Jalas
- Thymus praecox subsp. grossheimii (Ronniger) Jalas
- Thymus praecox subsp. parvulus (Lojac.) Bartolucci, Peruzzi & N.G.Passal.
- Thymus praecox subsp. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Jalas
- Thymus praecox subsp. widderi (Ronniger ex Machule) P.A.Schmidt
- Thymus praecox subsp. zygiformis (Heinr.Braun ex Wettst.) Jalas
Sottospecie praecox

- Descrizione: i fusti hanno un portamento pseudorepente o suberetto con peli patenti irti lunghi 0,5 mm (fusto di tipo olotrico); le foglie, con superficie villosa e nervature secondarie anastomosantisi ad arco all'apice, sono lievemente più larghe (proporzione fra larghezza/lunghezza: da 1:1,2 a 1:1) e lungo il fusto tutte hanno le stesse dimensioni; i fascetti basali sono assenti.
- Fioritura: fiorisce nel periodo che va da (aprile) maggio a agosto.
- Distribuzione: la sottospecie nominale ha un areale centroeuropeo.

Distribuzione della specie in Italia
(Distribuzione regionale[17] – Distribuzione alpina[18])
In Italia è una sottospecie rara e si trova in modo discontinuo al Nord (e in parte nel resto della Penisola). È presente nelle Alpi su entrambi i versanti. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi.[18] Nel resto del Continente Europeo si trova nell'Europa Centrale e Penisola Balcanica (settentrionale).[19] - Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i prati aridi steppici; in genere predilige terreni leggeri, calcarei, drenanti e soleggiati; ma anche zone sabbiose, affioramenti rocciosi, rupi e ripari sotto rocce. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido.[18]
- Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 100 fino a 1850 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano, subalpino e in parte quello alpino.
- Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale:[18]
- Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
- Classe: Festuco-Brometea
- Ordine: Ononidetalia striatae
- Alleanza: Ononidion striatae
- Ordine: Ononidetalia striatae
- Classe: Festuco-Brometea
Sottospecie britannicus

- Nome scientifico: Thymus praecox subsp. britannicus (Ronniger) Holub, 1973
- Basionino: Thymus britannicus Ronniger, 1924
- Descrizione: questa sottospecie arriva ad una altezza di 2 – 10 cm; i fusti sono repenti con pubescenza di tipo goniotrica (i peli sono presenti solamente sugli angoli del fusto); lungo tutto il fusto le foglie sono uguali in dimensione.
- Fioritura: fiorisce nel periodo che va da maggio a settembre.
- Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Ovest Europeo.
- Distribuzione: in Italia questa sottospecie non è presente, ma il suo areale comprende il dipartimento francese di Hautes-Alpes confinante con la provincia di Torino. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale e nei Pirenei.[20]
- Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le praterie rase, i prati e i pascoli aridi dal piano collinare a quello subalpino. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.[20]
- Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano e in parte quello subalpino.
- Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale:[20]
- Formazione : comunità pioniere a terofite e succulente
- Classe : Koelerio - Corynephoretea
- Ordine : Sedo - Scleranthetalia
- Classe : Koelerio - Corynephoretea
Sottospecie caucasicus
- Nome scientifico: Thymus praecox subsp. caucasicus (Willd. ex Ronniger) Jalas, 1986
- Distribuzione: Anatolia e Transcaucasia.[21]
Sottospecie grossheimii
- Nome scientifico: Thymus praecox subsp. grossheimii (Ronniger) Jalas, 1980
- Distribuzione: Anatolia e Transcaucasia.[22]
Sottospecie parvulus
Sottospecie polytrichus

- Nome scientifico: Thymus praecox subsp. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Jalas, 1970
- Basionimo: Thymus polytrichus Borbàs, 1890
- Descrizione: questa sottospecie arriva ad una altezza di 3 – 15 cm; i fusti sono lungamente repenti; sono olotrichi sotto l'infiorescenza e anfitrichi o goniotrichi nelle posizioni basali; la pubescenza è formata da peli deflessi lunghi 0,3 mm; la forma delle foglie, picciolate e con villosità sulla faccia superiore e nervature forti, varia da lanceolate a ovate e subrotonde (proporzione fra larghezza/lunghezza: da 1:1 a 1:3); lungo tutto il fusto le foglie sono crescenti in dimensione verso l'alto; i fascetti basali sono assenti.
- Fioritura: fiorisce nel periodo che va da giugno a settembre.
- Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita Sud Europeo.

Distribuzione della sottospecie in Italia
(Distribuzione regionale[17] – Distribuzione alpina[18])
In Italia è una sottospecie comune e si trova su tutto il territorio (isole escluse). È presente nelle Alpi su entrambi i versanti (Sud e Nord). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi.[18] Nel resto del Continente Europeo si trova in Francia e Penisola Balcanica (settentrionale).[24] - Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i pascoli subalpini e alpini (su silice); ma anche le zone sabbiose, gli affioramenti rocciosi, le rupi e i ripari sotto rocce. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.[18]
- Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1000 fino a 2500 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: in parte quello collinare, completamente quello montano, subalpino e alpino.
- Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale:[18]
- Formazione: comunità pioniere a terofite e succulente
- Classe: Koelerio-Corynephoretea
Sottospecie widderi
- Nome scientifico: Thymus praecox subsp. widderi (Ronniger ex Machule) P.A.Schmidt, 1973
- Fioritura: fiorisce nel periodo che va da maggio a luglio.
- Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Est Alpico.
- Distribuzione: in Italia questa entità non è presente e si trova in Austria (Länder della Stiria e Austria Inferiore).[18] Nel resto del Continente Europeo si trova anche nella Penisola Balcanica (settentrionale).[25]
- Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le pinete e i gineprai. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.[18]
- Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano il seguente piano vegetazionale: montano.
- Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale:[18]
- Formazione: delle comunità forestali
- Classe: Erico-Pinetea
- Ordine: Erico-Pinetalia
- Alleanza: Erico-Pinion
- Ordine: Erico-Pinetalia
- Classe: Erico-Pinetea
Sottospecie zygiformis
Variabilità interspecifica e specie simili
Il genere Thymus è molto difficile da "trattare" in quanto le varie specie sono molto simili ad un esame superficiale. Solamente dopo una analisi completa del portamento compreso l'apice vegetativo e i rami laterali è possibile identificare un campione.[9] Fondamentalmente si possono trovare tre tipi di portamento:
- (1) "repente": i fusti sono striscianti e radicanti ai nodi e terminano con un apice solamente foglioso (i fiori si trovano solamente sui rami laterali eretti);
- (2) "pseudorepente": come sopra ma tutti gli apici sono fioriferi;
- (3) "suberetto": il fusto è brevemente strisciante e tutti gli apici sono fioriferi.
Importante nell'identificare le varie specie è anche il riconoscimento del carattere dei peli lungo il fusto: tipo, lunghezza e distribuzione. In particolare si riconoscono tre tipi di distribuzione dei peli:
- "olotrica": i peli sono distribuiti tutto intorno al fusto;
- "anfitrica": i peli si trovano solamente sulle facce opposte, alternate ad ogni internodo;
- "goniotrica": i peli sono presenti solamente sugli angoli del fusto.
Anche il tipo di nervatura delle foglie è soggetta a variabilità interspecifica. Si distinguono nervature "forti" quando i nervi sono più sporgenti e colorati diversamente (paglierino) rispetto alla superficie della foglia; e nervature "deboli" per nervi meno rilevanti e colorati più o meno di verde come le foglie.
La pianta di questa voce fa parte del Gruppo di Thymus serpyllum (Serpillo, Serpolino e Pepolino) comprendente (relativamente alla flora spontanea del territorio italiano) le seguenti specie (oltre a Thymus praecox): Thymus alpestris Tausch ex A.Kern., Thymus glabrescens Willd., Thymus kosteleckyanus Opiz, Thymus oenipontanus Heinr. Braun, Thymus thracicus Velen., Thymus longicaulis C. Presl e Thymus pulegioides L.. Le specie di questo gruppo sono molto simili tra di loro e spesso vengono confuse le une con le altre; i caratteri comuni a questo gruppo sono:[9]
- la forma biologica può essere sia camefita reptante (Ch rept) che camefita suffruticosa (Ch suffr): nel primo caso gli organi sono aderenti al suolo, con carattere strisciante, nel secondo caso sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose); spesso si trovano forme intermedie;
- i fusti sono legnosi alla base, più o meno prostrati o striscianti e spesso radicanti ai nodi;
- le foglie hanno una consistenza coriacea; la pelosità è variabile;
- le infiorescenze sono dense con forme da sferiche a ovali, più o meno allungate; gli apici fioriferi sono eretti;
- il calice è lungo 3 – 5 mm; la fauci sono ricoperte da un ciuffo di peli bianchi e cotonosi;
- il colore della corolla è da purpureo a rosa; la corolla è lunga 5 – 6 mm;
- il frutto è incluso nel calice che è persistente;
L'habitat tipico per queste specie sono i prati aridi di tipo steppico, le pietraie e le rupi soleggiate.
Ibridi
Il taxon di questa voce con la specie Thymus kosteleckyanus Opiz forma il seguente ibrido:[27]
- Thymus saxicola nothovar. pseudohumifusus Cáp, 1990
Sinonimi
L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:[1]
- Thymus alpicolus Schur
- Thymus badensis Heinr.Braun ex L.Walz
- Thymus braunii Borbás
- Thymus caespitosus Opiz
- Thymus ciliatus Opiz ex Déségl.
- Thymus hesperites Lyka
- Thymus humifusus Bernh. ex Link
- Thymus mannianus Opiz ex Déségl.
- Thymus praecox f. badensis (Heinr.Braun ex L.Walz) Cap
- Thymus praecox f. borosianus (Lyka) P.A.Schmidt ex Cap
- Thymus praecox var. caespitosus (Opiz) Formánek
- Thymus praecox var. ciliatus Formánek
- Thymus praecox f. cinerosus (Lyka) Cap
- Thymus praecox subsp. hesperites (Lyka) Korneck
- Thymus praecox var. spathulatus (Opiz) Formánek
- Thymus robustus Opiz
- Thymus serpyllum f. alpicolus (Schur) Lyka
- Thymus serpyllum f. badensis (Heinr.Braun ex L.Walz) Lyka
- Thymus serpyllum f. borosianus Lyka
- Thymus serpyllum f. braunii (Borbás) Lyka
- Thymus serpyllum var. caespitosus (Opiz) Lyka
- Thymus serpyllum f. cinerosus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. clivorum Lyka
- Thymus serpyllum f. diversipellis Lyka
- Thymus serpyllum f. fallax Lyka
- Thymus serpyllum var. glareosus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. hesperites Lyka
- Thymus serpyllum f. huljakii Lyka
- Thymus serpyllum var. humifusus (Bernh. ex Link) Nyman
- Thymus serpyllum var. induratus Lyka
- Thymus serpyllum var. kollmannii Lyka
- Thymus serpyllum var. lanuginosus Pers.
- Thymus serpyllum f. leptoneurus Lyka
- Thymus serpyllum f. petiolatus Lyka
- Thymus serpyllum f. petraeus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. praecox (Opiz) Vollm.
- Thymus serpyllum var. praecox (Opiz) Briq.
- Thymus serpyllum var. rupestris Lyka
- Thymus serpyllum f. spathulatus (Opiz) Lyka
- Thymus serpyllum var. zobelii Lyka
- Thymus spathulatus Opiz
Sinonimi della sottospecie britannicus[28]
- Thymus arcticus (Durand) Ronniger
- Thymus bracteatus var. penyalarensis (Pau) Rivas Mart.
- Thymus britannicus Ronniger
- Thymus drucei Ronniger
- Thymus drucei f. britannicus (Ronniger) Cáp
- Thymus neglectus Ronniger
- Thymus polytrichus subsp. britannicus (Ronniger) Kerguélen
- Thymus polytrichus var. britannicus (Ronniger) P.D.Sell
- Thymus polytrichus var. drucei (Ronniger) P.D.Sell
- Thymus polytrichus var. neglectus (Ronniger) P.D.Sell
- Thymus polytrichus var. zetlandicus (Ronniger & Druce) P.D.Sell
- Thymus praecox var. arcticus (Durand) Karlsson
- Thymus praecox subsp. penyalarensis (Pau) Rivas Mart., Fern.Gonz. & Sánchez Mata
- Thymus pseudolanuginosus Ronniger
- Thymus serpyllum var. arcticus Durand
- Thymus serpyllum subsp. arcticus (Durand) Hyl.
- Thymus serpyllum subsp. britannicus (Ronniger) P.Fourn.
- Thymus serpyllum var. palentinus C.Vicioso
- Thymus serpyllum var. penyalarensis Pau
- Thymus zetlandicus Ronniger & Druce
Sinonimi della sottospecie caucasicus[29]
- Thymus caucasicus Willd. ex Ronniger
- Thymus caucasicus var. medvedewii Ronniger
- Thymus praecox var. medvedewii (Ronniger) Jalas
Sinonimi della sottospecie grossheimii[30]
- Thymus caucasicus subsp. grossheimii (Ronniger) Jalas
- Thymus grossheimii Ronniger
- Thymus praecox var. grossheimii (Ronniger) Jalas
Sinonimi della sottospecie polytrichus[31]
- Thymus agoustensis Formánek
- Thymus alpigenus (A.Kern. ex Heinr.Braun) Ronniger
- Thymus amoenus Sennen
- Thymus balcanus Borbás
- Thymus balcanus var. arnautorum Ronniger
- Thymus balcanus var. beckii Ronniger
- Thymus balcanus var. brevidens Velen.
- Thymus balcanus var. decorus Ronniger
- Thymus balcanus var. micevskii Matevski
- Thymus balcanus var. vandasii (Velen.) Ronniger
- Thymus ceretanus Sennen
- Thymus effusus var. kapelae Borbás
- Thymus humifusus var. alpestris Celak.
- Thymus kapelae (Borbás) Dalla Torre & Sarnth.
- Thymus kerneri Borbás
- Thymus kerneri var. epitrichus Borbás
- Thymus kerneri var. oblongifolius Beck
- Thymus longicaulis var. ciliatus K.Malý
- Thymus polytrichus A.Kern. ex Borbás
- Thymus polytrichus subsp. ligusticus (Briq.) Stace
- Thymus polytrichus subsp. vallicola (Heinr.Braun) Debray ex Kerguélen
- Thymus praecox subsp. ligusticus (Briq.) Paiva & Salgueiro
- Thymus reinegeri Opiz
- Thymus serpyllum var. alpestris Briq.
- Thymus serpyllum subsp. balcanus (Borbás) Lyka
- Thymus serpyllum f. brevidens Lyka
- Thymus serpyllum f. epitrichus Lyka
- Thymus serpyllum f. harzianus Lyka
- Thymus serpyllum f. hegianus Lyka
- Thymus serpyllum f. kapelae (Borbás) Lyka
- Thymus serpyllum f. kerneri (Borbás) Lyka
- Thymus serpyllum var. ligusticus Briq.
- Thymus serpyllum subsp. ligusticus (Briq.) Cout.
- Thymus serpyllum f. orthotrichus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. pfiffianus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Briq.
- Thymus serpyllum var. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Briq.
- Thymus serpyllum f. raeticus Lyka
- Thymus serpyllum f. rupicaprarum Lyka
- Thymus serpyllum f. semicalvus Lyka
- Thymus serpyllum f. thellungianus Lyka
- Thymus serpyllum subsp. trachselianus (Opiz) Lyka
- Thymus serpyllum var. trachselianus (Opiz) Briq.
- Thymus trachselianus Opiz
- Thymus trachselianus var. vallicola Heinr.Braun
- Thymus vallicola (Heinr.Braun) Ronniger
- Thymus vandasii Velen.
Sinonimi della sottospecie widderi[32]
- Thymus widderi Ronniger ex Machule
- Thymus widderi f. beckii Machule
Sinonimi della sottospecie zygiformis[33]
- Thymus albanus Heinr.Braun ex Wettst.
- Thymus albanus var. lumbardensis Ronniger
- Thymus albanus var. prokletijensis Ronniger
- Thymus albanus var. schefferi Ronniger
- Thymus euxinus (Heinr.Braun) Heinr.Braun ex Klokov & Des.-Shost.
- Thymus zygiformis Heinr.Braun ex Wettst.
- Thymus zygiformis subsp. albanus (Heinr.Braun ex Wettst.) Cáp
- Thymus zygiformis var. euxinus Heinr.Braun
- Thymus zygiformis var. mirkovicii Gajic
Usi
Medicina
In medicina (fitoterapia) viene usato per estrarre il Timolo principio attivo usato in farmacologia come fungicida.[34]
Cucina
Il Timo viene usato anche come aroma in cucina ma anche per le sue proprietà balsamiche.
Giardinaggio
Di questa specie esistono alcune varianti utilizzate anche in floricoltura e giardinaggio per la varietà delle loro fioriture.
Note
- 1 2 3 (EN) Thymus praecox, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ David Gledhill 2008, pag. 379.
- 1 2 Motta 1960, Vol. 3 - pag. 841.
- ↑ David Gledhill 2008, pag. 313.
- ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato l'8 febbraio 2017.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'8 febbraio 2017.
- 1 2 Kadereit 2004, pag. 238.
- 1 2 3 Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- 1 2 3 Pignatti, vol. 2 – pag. 493.
- 1 2 3 Judd, pag. 504.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 850.
- ↑ Musmarra 1996.
- ↑ Pignatti, vol. 2 – pag. 437.
- ↑ (EN) Accepted genera of Lamiaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Olmstead 2021.
- ↑ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- 1 2 3 Conti et al. 2005, pag. 175.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 150.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- 1 2 3 Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 150-152.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ (EN) Thymus praecox subsp. parvulus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/record/kew-205266. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/record/kew-205267. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/record/kew-205270. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/record/kew-205276. URL consultato il 10 febbraio 2017.
- ↑ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/record/kew-205279. URL consultato il 10 febbraio 2017.
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Thymus praecox Catalogazione floristica - Università di Udine
- Thymus praecox IPNI Database
- Thymus praecox EURO MED - PlantBase Checklist Database
- Thymus praecox The Plant List - Checklist Database
