VEF I-14
| VEF I-14 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da addestramento |
| Equipaggio | 1 |
| Progettista | Kārlis Irbītis |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 19 novembre 1937 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 1 |
| Sviluppato dal | VEF I-12 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 7,30 m |
| Apertura alare | 8,00 m |
| Altezza | 2,00 m |
| Peso a vuoto | 410 kg |
| Peso max al decollo | 665 kg |
| Propulsione | |
| Motore | un Menasco B6S Bucaneer |
| Potenza | 200 hp (160 kW) |
| Prestazioni | |
| Autonomia | 800 km |
| Tangenza | 4 000 m |
dati tratti da VEF Irbitis I-14[1] | |
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Il VEF I-14 era un aereo da addestramento avanzato monomotore ad ala bassa realizzato dall'azienda lettone Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) nel 1937 e rimasto allo stadio di prototipo.[2]
Storia del progetto
In previsione dell'arrivo di nuovi tipi di caccia, laa Latvijas Gaisa spēki, l'aeronautica militare della Lettonia, emise un requisito per la realizzazione di un aereo da addestramento specializzato.[1] I lavori sul caccia da addestramento leggero furono eseguiti sotto la direzione dall'ingegnere Kārlis Irbītis, che prese come esempio i monoplani Miles.[1] Il nuovo velivolo fu costruito presso l'azienda Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) alla fine del 1936 e completato nel novembre del 1937, quando il primo prototipo I-14 fu presentato per i collaudi in volo.[1] Il primo volo dello I-14, matricola YL-ABM, avvenne il 19 novembre 1937.[1] I voli di prova continuarono per quasi sei mesi, ma il 23 aprile 1938 l'aereo precipitò.[1] Il pilota Bandenieks rimase pressoché illeso, sebbene l'aereo fosse andato quasi completamente distrutto.[1] In relazione a ciò, si decise di non proseguire con i lavori sull'I-14, poiché a breve sarebbe stato lanciato un caccia da addestramento più avanzato, lo I-15.[1]
Tecnica
Il velivolo era un aereo da addestramento avanzato, monoplano, monomotore, monoposto di costruzione interamente lignea.[2] La propulsione era affidata ad un motore in linea Menasco B6S Buccaneer a 6 cilindri, raffreddati ad aria, erogante la potenza di 200 hp (150 kW).[2] Posteriormente la fusoliera terminava in un grande piano di coda con classico impennaggio monoderiva.[2] L'ala bassa montata a sbalzo presentava alle sue estremità una forma arrotondata ed alla quale era collegato il carrello d'atterraggio fisso completamente carenato con configurazione triciclo posteriore con pattino d'appoggio.[2] Per l'impiego in ambiente invernale caratterizzato dalla neve le ruote del carrello potevano essere sostituite da sci.[2] La cabina di pilotaggio era chiusa.[2] Sul prototipo non furono installate armi.[2]
Note
Bibliografia
- (EN) Richard Humberstone, Latvian Air Force 1918-1940, London, Blue Rider Publishing, 2000.
- (LV) Edvins Bruvelis, Latvijas Aviacijas Vesture, Rīgā, Jumava, 2003.
- (LV) Kārlis Irbītis, Latvijas Aviacija un tas Pionieri, Zinātne, 1997.
- Periodici
- (EN) Chuck Davis, Latvia's Little Hawk, in Air Enthusiast, Bromley, Air Enthusiast PO, December 1992-February 1993, pp. 58–64., ISSN 0143-5450.
- (EN) Plane Facts:Latvian lightweight, in Air International, vol. 16, n. 1, January 1979, pp. 45–46..
Collegamenti esterni
- (RU) Irbitis I-14, su Уголок неба. URL consultato il 31 dicembre 2024.
- (RU) VEF Irbitis I-14, su Aviarmor. URL consultato il 31 dicembre 2024 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2014).
- (RU) Irbitis, VEF I-14 / I-15 / I-16, su Aviadejavu. URL consultato il 31 dicembre 2024.
- (EN) Arvo Vercamer, VEF Irbitis I-14, su Latvian Aircraft - 1918-1940. URL consultato il 31 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2011).
- Video