Zoofilia

Zoofilia erotica fra pastore e capra, dipinto di Édouard-Henri Avril.

Il termine zoofilia (dal greco antico ζῴoν?, zôon, "animale" e -φιλία, -philia, ""amicizia", "propensione", "amore""),[1][2] ha varie accezioni; può riferirsi al sentimento o atteggiamento di affetto e protezione per gli animali, ma in psicopatologia nell'accezione di zoofilia erotica è usato come sinonimo di zooerastia (dal greco antico ζῴoν?, zôon, "animale" e ἐραστεύω, erasteúō, "provare amore o desiderio") o bestialità, per indicare la preferenza sessuale che porta ad avere rapporti sessuali con animali.[2]

Assimilabile al significato di zoofilia è quello di 'zoofilo':[3] il termine può assumere diverse accezioni a seconda se si riferisca all'amore e protezione per gli animali (anche professionale, come nella denominazione guardia zoofila),[4] o ad una persona che ha una preferenza sessuale verso animali (PSA = persone che hanno rapporti sessuali con animali[5]).[6]

Storia

Esempio di zoofilia sessuale da un bassorilievo di un tempio indiano

La zoofilia sessuale – probabilmente risalente alla 4^ Era Glaciale tra i 40.000 e 25.000 anni fa[7] – è presente in pitture rupestri risalenti al 15.000-20.000 a.C.,[8] viene citata nella fotografia autoriale (Andres Serrano, A History of Sex, Red Pebbles, 1996),[9][10] trova una rappresentazione sterminata nell'arte (es. la 'Leda col Cigno', di Leonardo Da Vinci etc.),[11] con un'espressione anche nella letteratura (H. G. Wells, The Island of Doctor Moreau);[12][13] ed ha poi ricevuto condanne dalle religioni (Leviticus 18:23; Corano VII; etc.),[14] ancorché abbia attraversato le dinamiche sociali cosmopolìte più varie (dagli Inuit agli Yuma, dai Kisii ai Mohave etc...fino giungere alle realtà occidentali/orientali più ricche),[15] con recenti letture del fenomeno[16] nell'ambito della identità Queer (tramite la vocazione inclusiva dell'animal queer per sostituire 'identità' con 'alterità'; e poiché si ivi definisce l'amore per l'altro come 'irriducibile e inassimilabile', il 'radicalismo' sarebbe un aspetto costitutivo dell'animal queer).[17]

Nella mitologia greca vi sono vari esempi.[18] Tra i personaggi correlati alla zoofilia sessuale si ricorda Pasifae,[19] che si unì a un toro generando il Minotauro, Crono che si unì a Filira sotto forma di cavallo, da cui generò Chirone, e Zeus, che si unì più volte a donne mortali o ninfe sotto forma di animale (ad esempio con Io o con Leda).[20]

Analoghe rappresentazioni sono sparse nella mitologia pagana (il Dio Pan che si accoppiò con una capra), o in quella del Dio Loki incline a cambiare letteralmente sesso a piacimento, per avere rapporti sessuali con esseri di ogni genere e specie,[21] compresi i cavalli etc.[22]

Psicopatologia

Secondo il DSM-5, la zoofilia (inclusa nella categoria: "Altri disturbi parafilici specificati")[23] non è considerabile come disturbo invalidante, ma più come una preferenza sessuale non patologica (parafilia) nel caso in cui la persona non presenti disagio e/o compromissione di aree importanti.[24] Affinché la zoofilia possa essere considerata come un disturbo parafilico è necessaria la condizione per cui l'eccitazione sessuale, ricorrente e intensa, derivante da zoofilia, sia fonte di distress e sia "stata presente per almeno 6 mesi e causi notevole disagio o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti".[25]

L'organizzazione mondiale della sanità (WHO) declina la zoofilia erotica come un generico "altro disturbo della preferenza sessuale" (F65 Disorders of sexual preference); declinazione valutata come insoddisfacente dal Working Group on the Classification of Sexual Disorders and Sexual Health (WGSDSH), che ha recentemente raccomandato di introdurre una nuova sezione denominata 'Disturbi Parafilici' che sostituisca l'attuale sezione F65 dell'ICD-10, 'Disturbi della preferenza sessuale': per rappresentare "meglio il contenuto di questa sezione, che include entità che implicano interessi sessuali atipici e che inoltre soddisfano la definizione generale di disturbo mentale" (International Advisory Group for the Revision of ICD-10 Mental and Behavioural Disorders, 2011).[26] In modo da evidenziare che il semplice fatto che "un individuo abbia un modello 'atipico' di eccitazione sessuale, nel senso che differisce da ciò che può essere eccitante per la maggior parte delle altre persone o da ciò che sarebbe considerato normativo in una data cultura o sottocultura, non indica che l'individuo soffra di un disturbo mentale."[27]

In alcuni casi, la zoofilia erotica può originare in soggetti affetti da disturbi neurologici irreversibili (parkinson),[28] nella demenza,[29] nello spettro autistico,[30] nella schizofrenia,[31] in alcune psicopatie come il DOC, etc.:[32] oggetto di indagine degli esperti, per delinearne origine ed effetti sul processo emozionale di insorgenza e/o perpetrarsi dei comportamenti zoofilici.[33]

La eventuale[34] dimensione patologica,[35] o non patologica,[36] di tali comportamenti è stata indagata anche relativamente al consumo di prodotti video erotico-zoofilici:[37] con le relative questioni etiche,[38] legali e culturali che rappresentano complicazioni comuni nell'eventuale trattamento psichiatrico dei disturbi da dipendenza da zooerastia.[39]

La letteratura multidisciplinare più autorevole[40][41][42][43][44][45][46][47][48] si è iniziata al tema provando a delineare il significato dell'amore per gli animali[49] e, soprattutto, su cosa significhi amare gli stessi;[50] esaminando poi le origini della crudeltà sugli animali, le sue implicazioni sociali e vari approcci di prevenzione e trattamenti;[51] e ad interrogarsi ancora su ciò che spinge uomini all'apparenza normali a trasformarsi in letali predatori sessuali.[52] Ciò al fine di affrontare il sesso interspecie come tale,[53] in tutti gli aspetti compresi i diritti degli animali:[54] senza "infingimenti e falsi pudori, nei molteplici e fondamentali suoi aspetti":[55] cercando di illuminare le aree grigie,[56] moralmente ed eticamente attraversate, volontariamente e consapevolmente, dai legami sessuali uomo-animale;[57] ampliate e sempre più normalizzate dalla sotterranea e praticata sessualità umana, seppur formalmente celata alla cultura popolare di massa.[58]

E la letteratura autoriale si è arenata, soprattutto, sul non soluto tema del consenso degli animali al rapporto sessuale con la razza umana; il c.d. 'paradosso del consenso':[59] presunta incapacità linguistica/comunicativa dell'animale a dare il consenso al rapporto sessuale di zoofilia erotica, e, di converso, un consenso (legislativamente-moralmente) dato per assunto/irrilevante relativamente ad altre attività (compiute dall'uomo sull'animale) importanti violenze, lesioni permanenti/letali allo stesso animale.[60][61]

Invero, secondo taluni autori[62] la zoofilia erotica sarebbe un atto aconsensuale ma ugualmente illecito, in quanto gli esseri umani avrebbero "il dovere morale di comportarsi nei confronti degli animali in un modo che tenga conto del loro benessere, e fare sesso con gli animali costituisce in genere una violazione di tale dovere."[63] E ciò – continua quest'autore – anche se dovessero esserci zoofili che credono sinceramente "che il loro contatto con gli animali sia reciprocamente gratificante...Ma le loro convinzioni non dovrebbero determinare la legalità della loro condotta. Ci sono semplicemente troppi rischi potenziali per consentire tale condotta. La difficoltà di comunicare con gli animali, l'intrinseco squilibrio di potere nelle relazioni uomo-animale e il rischio di autoinganno da parte degli esseri umani mi suggeriscono che dovremmo peccare per eccesso di potenziale proibizione."[64] Ed altre opinoni autoriali[65] parlano apertamente di violenza sessuale: equiparando gli animali ai bambini vittime di pedofilia, incapaci iuris et de jure di dare consenso.[65]

Gli zoofili, da par loro, giustificano il loro vissuto e vivendo di zoofilia erotica accentuando una loro visione antropomorfica degli animali, attribuendo loro qualità umane che oltrepassano la sfera sessuale (vestendoli con capi di abbigliamento, dandole una carta legale di identità, sposandoli, nominandoli eredi testamentari etc.): consentendo così agli animali di fungere da veri e propri fornitori di supporto sociale.[66] Alcuni studiosi, al riguardo, suggeriscono che questo processo, teso ad antropomorfizzare gli animali, sia paragonabile alla selezione sessuale: con comportamenti, anatomia e aspetto degli animali da compagnia modellati sulle esigenze dei loro proprietari umani. Ed altra ricostruzione autoriale aggiunge, ancora, che (secondo studi settoriali) quasi la metà delle proprietarie faceva più affidamento sul proprio animale domestico, rispetto ad altri membri della famiglia, per l'affetto sociale ricercato.[66]

Altri studiosi, inoltre, rilevano come l'88% delle donne e il 26% degli uomini identificano il 'coinvolgimento emotivo' come la ragione per impegnarsi in contatti sessuali con gli animali. La visione antropomorfistica, quindi, potrebbe aiutare a spiegare l'attrazione sessuale dei proprietari per i loro animali domestici;[66] anche perché – come altri autori[66] aggiungono – ampi segmenti della società (non eroticamente zoofili) vedono gli animali domestici come bambini o membri della famiglia; "il che potrebbe spiegare il perché alcune persone possono anche vederli come oggetti d'amore e partner sessuali".[66]

Il tema del consenso al rapporto sessuale ha, inoltre, una rilevanza non chiaramente dipanata anche tra specie di animali diversi.[47] Invero, il sesso (almeno apparentemente/comportamentalmente) consensuale/non chiaramente costrittivo tra specie molto differenti,[67] ma anatomicamente sostanzialmente compatibili, è un fenomeno – come documentano taluni studiosi[68] – presente in varie specie animali (probatoriamente tutti video-reperibili online sui siti più noti[69] e generalisti): come quelli tra cani maschi e gatte,[70] tra cani/gne e coniglie/i, tra cavallo e scrofa, tra asino e scrofa, tra elefante maschio e rinoceronte femmina, tra cane e scrofa,[71] tra ovini maschi e cagna; dagli esperti ricondotto ad una possibile forma di piacere/sfogo sessuale, o a noia quotidiana.[72]

Nel mentre, i documentati casi[68] casi di rapporti sessuali (in apparenza non consensuali, e presenti nei siti video più noti e generalisti), ma forse sostenuti da raggirante violenza o da fattiva violenza vera e propria (sempre in relazione ad una valutazione dinamica esteriore), risultano esclusivamente circoscritti agli esemplari maschi di razza umana (coinvolgenti: invertebrati, ovini, avicoli, insetti, etc.), e ai cani maschi con varie specie di animali (avicoli, ovini, lagomorfi etc.);[73] probabilmente eretti a sex toys animati per pura libido sessuale satisfattiva,[74] o per tedio quotidiano.[75]

Diffusione del fenomeno

Secondo i rapporti Kinsey del 1948[76] e del 1953,[77] negli Stati Uniti, l'8% dei maschi e il 5,1% delle femmine (di quest'ultime, l'1,5% era pre-adolescente mentre il 3,6% post-adolescente) avrebbe avuto almeno un rapporto sessuale con animali, con tassi più alti tra gli individui con un basso livello di istruzione.[78] Kinsey e i suoi colleghi (Wardell B. Pomeroy, Clyde E. Martin e Paul H. Gebhard) hanno rilevato come nelle zone rurali circa il 40-50% dei maschi avesse avuto almeno un rapporto sessuale con un animale, e il 17% avesse addirittura provato un orgasmo, a seguito di un rapporto sessuale con un animale, durante il periodo adolescenziale;[79] dato, quest'ultimo, non più così attuale: attingendo alle analisi settoriali più recenti.[80]

In uno studio del 1974 condotto dallo psicologo statunitense Morton Hunt, la percentuale di individui che ha riferito di aver avuto rapporti sessuali con animali è stata del 4,9% per i maschi, mentre dell'1,9% per le femmine.[81] Tra questi, il 67% delle donne e il 75% degli uomini hanno dichiarato di averlo fatto solo in poche occasioni.[82] Nello studio, Hunt ipotizza che questa riduzione dei tassi, rispetto a quanto rilevato precedentemente nei rapporti Kinsey, fosse da imputare al processo di urbanizzazione e, dunque, ad una minore probabilità per gli individui di venire a contatto con animali.[83]

Entrambi gli studi hanno rilevato che la maggior parte degli episodi di zoofilia erotica avviene durante l'adolescenza[84] o la prima età adulta; un assunto, tuttavia, non generalizzabile, secondo rilevamenti scientifici più aggiornati: essendone dimostrato[85] lo sviluppo anche nelle fasi anagrafiche successive.[86]

Studi più ridotti (per volumetria di dati raccolti) sono stati quelli condotti dalla sessuologa Marilyn D. Story del 1974 e del 1984: che ha intervistato sulle loro preferenze sessuali 50 uomini e 50 donne single, che frequentavano il suo corso di sessualità umana alla University of Northern Iowa. Invero, nel 1974 "l'11% ha ammesso di avere avuto un contatto sessuale con un animale, ma questa percentuale è scesa al 3% nel 1984". Nondimeno, gli studi Story, secondo la letteratura scientifica più recente,[87] proprio per scarsezza di dati raccolti sarebbero di dubbia utilità: "è chiaro che dei giovani statunitensi che frequentano un corso di sessualità in un'università dell'Iowa settentrionale non possono di certo essere considerati rappresentativi della popolazione in generale. Per quanto riguarda la loro crescente cautela nell'ammettere di aver avuto contatti sessuali con animali, è anche probabile che sia stata influenzata dai cambiamenti che hanno investito la comunità americana tra il 1974 e il 1984, come per esempio lo sviluppo dell'evangelismo e della destra conservatrice."[83]

E critiche metodologiche e di logorio temporale sono autorialmente riservate[87] anche ai sondaggi di Kinsey e Hunt: si basano su ricerche fatte tra i 50 (Hunt) e i 75 anni fa (Kinsey), e le metodologie impiegate presentano delle fallacie: in quanto Hunt non era né un sociologo e nemmeno un sessuologo; e Kinsey era noto per un approccio aggressivo verso gli intervistati oggetto dei suoi studi, e per di più con una formulazione dei quesiti tesa ad orientare le risposte degli stessi verso il risultato più gradito all'intervistatore.

Il fenomeno continua ad essere studiato; difatti, una recente indagine rileva che "fino al 55% delle persone ha avuto qualche forma di comportamento sessuale con un animale. La maggior parte degli episodi di bestialità coinvolge i cani, mentre i cavalli rappresentano la seconda opzione più popolare."[88] E si è puntualizzato, inoltre, "che la maggior parte della bestialità maschile autoriferita comporta atti con animali dello stesso sesso, mentre le femmine che praticano la bestialità hanno una netta preferenza per il sesso opposto."[88]

Tuttavia, come hanno rilevato diffusamente alcuni specialisti del settore, vi sono preconcetti invincibili nelle indagini aventi dignità scientifica: "la letteratura si concentra principalmente sulla bestialità (contatto sessuale con gli animali) e la confonde con la zoofilia (l'attrazione o l'orientamento verso gli animali). Questa confusione crea distinzioni sfumate tra attrazione e comportamento, portando a un'enfasi eccessiva sul contatto piuttosto che sull'orientamento."[88] Ed in più, da altri autori si aggiunge che attualmente "non esistono misure psicometriche validate della zoofilia, gli individui con un interesse sessuale per gli animali rappresentano una popolazione difficile da studiare e potrebbero essere sottostimati in ambito clinico;"[89] anche perché, concludono questi ultimi autori, spesso negli studi settoriali si tende a non demarcare la zoofilia erotica dal furryismo (ovvero l'interesse per gli animali antropomorfizzati).[89]

Sul tema della zoofilia erotica si sono registrati anche gli studi 'Miletski' del 2017,[90] da quali, secondo la letteratura autoriale, risaltarebbe che la maggior parte degli intervistati si considera zoofila perché giustifica il suo rapporto con un animale come un atto d'amore; mentre solo una parte minore di intervistati si considera (eroticamente) zoofila per motivi meramente sessuali. Inoltre, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di non voler smettere di avere rapporti con gli animali, affermando che questo è il loro orientamento sessuale e che gli piace. E i discorrendi studi hanno rilevato, ancora, "che l'83% degli uomini con interessi zoofili (anche noti come "zoo"; n = 82) ha riferito di aver avuto rapporti sessuali con un animale con una frequenza media di 2,96 volte a settimana; il 64% degli uomini ha masturbato l'animale, il 42% ha praticato la fellatio e il 34% è stato penetrato analmente dall'animale." Mentre per le donne (n = 11), il 64% ha riferito di aver masturbato l'animale, il 55% ha ricevuto sesso orale e il 45% è stato penetrato vaginalmente.[90]

Autorialmente apprezzati, sul fenomeno della bestialità erotica, sono pure gli studi 'Hensley' del 2006 ché, su un campione di 180 detenuti, hanno riportato come il 6% dei detenuti in carceri di massima e media sicurezza, abbia riferito una storia di bestialità infantile.[91] Ed analoghi apprezzamenti scientifici sono stati autorialmente tributati ai rapporti 'Henderson' del 2011[92] (che hanno riportato come il 20% dei detenuti aveva una storia di contatti sessuali con animali), e agli studi 'Sandnabba' del 2002 (condotti su un campione di uomini frequentatori dichiarati di club sadomasochistici in Finlandia, hanno scoperto che "il 7,4% dei partecipanti ha riferito di aver avuto almeno un'esperienza sessuale con un animale").[93]

Una ulteriore indagine empirico-scientifica ('Sendler')[94] ha esplorato il vissuto di persone che hanno rapporti sessuali con animali, ma reclutando i soggetti da intervistare interamente sul web: somministrando agli stessi un sondaggio, tramite Internet, su forum di discussione popolare rivolti alle comunità di soggetti PSA (persone facenti sesso con animali). E tutte le risposte raccolte dallo studio 'Sendler' "sono state quantificate come percentuale di accordo con una delle possibili opzioni di risposta, oltre all'interpretazione di dati qualitativi che potrebbero essere stati forniti in spazio aggiuntivo."[94] Inoltre, le domande del sondaggio sono state categorizzate tematicamente in quattro gruppi: a) visione del mondo, b) spazio personale, c) vita sessuale e spazio online. E ne è emerso che detti soggetti PSA sarebbero pienamente e lucidamente consapevoli della propria sessualità, riconoscendo l'antigiuridicità del loro comportamento (pur percependolo come un'espressione d'amore verso l'animale). Inoltre, questi soggetti collegherebbero le loro difficoltà nel trovare l'accettazione sociale, al percorso di accettazione riservato nei secoli all'omosessualità umana: auspicando quindi la rimozione della zoofilia dall'elenco dei disturbi elencati nel DSM, per traguardare un loro obiettivo di accettazione sociale della propria preferenza sessuale. Inoltre, per quanto riguarda la vita sessuale dei c.d. soggetti PSA, lo studio 'Sendler' riferisce che la qualità del sesso con gli animali viene avvertita come molto più appagante rispetto a quella sperimentata con gli esseri umani; non solo, le stesse caratteristiche fisiche dell'animale, come la pelliccia/peluria, sarebbero un fattore sessualmente eccitante per i soggetti PSA, soprattutto quando camminando per strada vedevano animali altrui in pubblico, magari al guinzaglio del padrone. Ed è emerso ancora, che detti soggetti PSA utilizzano il web per fare rete e connettersi con altri soggetti PSA, per mere conversazioni online in riservatezza cautelare: dato che "i PSA tendono a diffidare degli altri zoofili, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza personale".[94]

Del resto, sul problema della privacy e del giudizio sociale, fortemente temuti dagli zoofili erotici, si è da tempo autorialmente puntualizzato che "la zoofilia non è un problema di per sé, se non è accompagnata da disagio o contatto sessuale."[88] Spesso, però, i pazienti che hanno rapporti sessuali con animali, o che fantasticano di farlo, sono costretti scontrarsi "con reazioni negative da parte dei loro terapeuti (tra cui mancanza di conoscenza, risate e pressione) quando decidono di rivelare le loro esperienze", con un circolo vizioso che alimenta la tendenza occulatrice dei soggetti PSA verso la propria condizione sessuale, rinunciando al ricercato aiuto psicoterapeutico pur di sfuggire allo stigma sociale.[95]

Scendendo nella realtà empirica [96] dei rapporti sessuali[97] interspecie[98] semioticamente[99] all'apparenza consensuali[100] (o non palesemente costrittivi),[101] questi risulterebbero plasticamente concentrati tra esemplari maschi canini ed esemplari umani di sesso femminile[102][103] (ed in misura più contenuta i rapporti sessuali tra cane maschio attivo con esseri umani di sesso maschile ad orientamento omosessuale solo passivo;[104] decisamente scarsa, invece, la possibilità di zoofilia erotica tra maschi eterosessuali e cagne: per la alta probabilità di accentuare in modo insopportabile la c.d. "depressione" post-coitale[105] o dissonanza cognitiva).[106] Un fenomeno che avrebbe assunto dimensioni esorbitanti[107] ed in continua crescita,[108] soprattutto nei paesi anglosassoni[109] e asiatici,[110] ed in specie tra le donne di età compresa tra la compiuta maggiore età e i 50 anni (anche fisicamente attraenti, e indi probabilmente non precluse a relazioni sessuali con uomini esteticamente satisfattive),[111] esperenzialmente verificabile nei siti/case di produzione di settore[112] (tra cui: Zootube, LuxureTv, ChezCathy etc.);[113] con la cartina di tornasole della vendita di sexy toys speculari (con relative recensioni di 'acquisto verificato'), come il pene di razza canina (anche) presso i più blasonati e generalisti venditori online (Packshot probatoria: "Realistic Wolf Dildo Big Size Cock Anal Plugs"), con i c.d. video-reaction su altrui rapporti sessuali zoopornografici (registrati e pubblicati sul web, almeno a prima vista, in autonoma consapevolezza da giovani donne maggiorenni a viso scoperto) e con capi di abbigliamento/tattoo col distintivo segno della pianta del piede canino.[114]

Non solo, ad utilità delle principianti, in predicato di sperimentare rapporti sessuali con cani,[115] sono stati resi disponibili veri e propri video tutorial di zoofilia amatoriale costruiti citando la medicina veterinaria di scopo,[116] per rappresentare anatomicamente – almeno così viene ivi evidenziato – lo scenario della congiunzione sessuale tra cane maschio e femmina umana, pubblicati,[117] anche in formato video-free, presso i siti/case di produzione del settore (es. LuxureTv, ChezCathy etc.):[118] per perimetrare – si sottolinea negli stessi – i rischi medici e le cautele nell'esecuzione del rapporto sessuale interspecie,[119] sia per la donna che per il cane.[120][121] Ed in ambienti sociali più economicamente elevati è testimoniata la presenza di vere e proprie addestratrici di cani: per orgie/pratiche sessuali (anche all sex) ad uso prevalente di insospettabili di altissimo grado economico e sociale apicale, peraltro occupato nelle nazioni mondiali più sviluppate e ricche.[122]

La letteratura scientifica più insigne[46][123][124][125][126][127] ha cercato di delineare le implicazioni,[128] e spiegato poi le possibili ragioni[129] di questa marcata diffusione[130] d'interrazialita'[131] di attività sessuale: tra una specie evolutamente razionale (quella umana)[132] con altra specie istintivamente mossa da ragioni procreative o di solo piacere sessuale (canina)[133] – ovviamente confinata solo ai casi non remunerativi[134][135][136] dei rapporti sessuali tra le due specie –; con conclusioni agli antipodi: in cui la pur autorevole ma erotico-zoofilicamente permissiva conclusione minoritaria,[137] viene veementemente stigmatizzata dalla tesi maggioritaria più tradizionalmente integralista.[47]

A questa posizione autoriale minoritaria puntualizzante l'insostenibile ipocrisia di demonizzare il sesso interspecie uomo-animale, e licitare al contempo la uccisione degli stessi animali per scopi umani (di natura alimentare, venatoria, sanitaria, ludica, dilettevole etc.), altri studiosi[138] hanno aggiunto, a supporto, di come non sia incontrovertibile che gli interessi degli animali vengano necessariamente e significativamente compromessi dalla zoofilia erotica; e che l'assenza del 'consenso comunicato' dell'animale al rapporto sessuale con umani – preteso invece dell'orientamento maggioritario – sembra insufficiente per stabilire l'intrinseca illiceità della bestialità erotica. Inoltre, continua la discorrenda tesi minoritaria, "la bestialità non tratta necessariamente gli animali come meno degni di quanto non siano in realtà"... essendo facilmente immaginabili "casi in cui un essere umano innamorato tratta il suo partner animale come se fosse più degno di quanto l'animale non sia in realtà":[139] fantasticando una 'relazione' con la sua amata pecora, in una visione antropomorfizzata dell'animale. Ciò nondimeno, aggiunge ancora quest'autore, sebbene non vi sia alcun obbligo morale universale per gli esseri umani di adottare una particolare visione del sesso ideale, la bestialità viene avvertita come agli antipodi dei vari ideali sessuali sostenuti dalla stragrande maggioranza delle persone razionali; di modo che, continua ancora l'autore, gli zoofili erotici vengono percepiti come se praticassero un sesso surrogato, obbrobrioso e deplorevole; da ciò il disprezzo della stragrande maggioranza sociale che si riversa sul sesso cogli animali, dando linfa continuata alle argomentazioni prudenziali a favore di divieti riconosciuti contro di essi con il relativo carico di sanzioni. E la riprova che la ratio esistenziale della stigmatizzazione assoluta della bestialità sia fondata solo sulla moralità e il disgusto per l'amplesso sessuale in sé in quanto desacrilizzante della intimità umana, sarebbe data dall'insostenibilità logico-razionale delle argomentazioni sul consenso o sulla violenza anche sessuale degli zoofili, atteso che la stessa legge e la morale sociale liceizzano che gli animali (intesi come stesse specie che sono coinvolti nella zoofilia sessuale: cani, gatti etc.) vengano allevati, castrati, sterilizzati etc., senza il loro consenso; si tratta del c.d. 'paradosso del cane' (del cane Y la legge e la morale pretendono il consenso al rapporto sessuale interspecie con umani, mentre la stessa legge e la medesima morale sociale non domandano il consenso dello stesso cane Y per la sua sterilizzazione/castrazione operata dagli umani), su cui si sono soffermati criticamente anche altri studiosi:[140] secondo questi ultimi autori, il 'paradosso del cane' evidenzierebbe che il bene protetto non è la salute dell'animale, ma il pregiudizio antropocentrico.[141]

Nondimeno, pur nella condivisione della fondatezza dei postulati emergenti dal c.d. 'paradosso del cane', altra letteratura autoriale sottolinea come la soluzione avverso, o in sostegno, della zoofilia erotica non si può risolvere nell'abrogazione del divieto legislativo di rapporti sessuali con gli animali, in quanto ciò attualizzerebbe il rischio che questi ultimi possano incorrere in danni anche maggiori di quelli che subiscono attualmente (nella costanza delle restrizioni normative di zoofilia erotica).[138]

Il tema ha registrato anche l'interesse di altra osservazione autoriale,[142] la quale rileva che pur essendo plausibile che il rapporto sessuale tra donna umana e cane possa generare oggettivo piacere a quest'ultimo (erezione ed eiaculazione costanti), permarrebbe, tuttavia, come insuperabile l'assenza del consenso dell'animale e la sua posizione di inferiorità rispetto alla intelligenza ed evoluzione superiore della donna (essere umano), in quanto dotata di strumenti culturali e conoscitivi alieni alla limitatezza del mondo dell'animale (cane). Pertanto, di fronte ad immagini di animali sessualmente impegnati con umani, continua quest'autore, le persone e soprattutto i consumatori di prodotti di zoofilia erotica dovrebbero distogliere lo sguardo: cessando di alimentarne la produzione, fino a traguardare una estinzione completa di tutto il mercato di bestialità erotica e il degrado umano sottostante. E da questa alba culturale, continua l'Autore, potrebbe emergere una lezione più grande del previsto: che non è semplicemente quella di cessare di guardare le immagini degradanti dei vari prodotti zoopornografici, "ma anche di abituarci a distogliere lo sguardo da una serie di altri animali inquadrati che hanno sempre sedotto gli spettatori. Ad esempio, gli zoo".[142]

Da taluni studiosi [47] si è, purtuttavia, progmaticamente evidenziato che in realtà, con riguardo alla legge naturale, la bestialità non è stata universalmente condannata; essendo, invece, riscontrabile, come soggiungono altri autori, solo una fittizia "gamma di reazioni morali: dalla condanna ufficiale combinata con un'applicazione rilassata; alla condanna ufficiale legata a meccanismi di penitenza; all'indifferenza morale; alla benevola approvazione della bestialità come rito di passaggio o prerogativa divina".[143]

Ed invero, come riferisce altra letteratura autoriale, sul piano dei giuridici princípi di offensivitá e proporzione, considerare la bestialità erotica come moralmente sbagliata sarebbe probabilmente insufficiente per la sua elezione a fattispecie di reato; e laddove è incriminata, la ragione principale non sarebbe la protezione degli animali, ma quella giudo-ebraica del senso del pudore/moralità dell'umanità stessa.[144] Ed altri studiosi aggiungono che detta bestialità andrebbe depenalizzata: anche per evitare la vulnerabilità al ricatto a cui sono esposti coloro che si dedicano a tale attività.[144] E, sempre secondo quest'ultima tesi, anche attingendo al 'principio del danno' per includere il divieto di arrecare nocumento ad altri esseri senzienti, non è necessariamente vero che la bestialità erotica si riveli dannosa per l'animale (non umano).[144]

Ulteriori autori,[145] premettendo che "amare gli animali è sicuro, per la maggior parte di noi, perché non è quello",[145] hanno utilizzato la pur minoritaria argomentazione dottrinale singeriana[137] – sulla ipocrisia di essere felici di mangiare, sperimentare e addomesticare (anche) animali da sfruttamento, e per converso di provare disgusto per il rapporto sessuale con gli animali –, per affermare che "Il diffuso divieto sociale di bestialità si basa su una solida nozione di cosa sia il sesso, e la teoria queer sostiene in modo pervasivo che semplicemente non abbiamo una cosa del genere".[145] E la discorrenda tesi – pur consapevole del fatto che l'amore degli animali, compreso dagli umani, possa essere solo una forma espressiva di domesticazione forzata, o una mera strategia comunicativa di sopravvivenza per garantirsi le insostituibili cure umane – sostiene come sia logicamente contraddittorio e immotivato che la supremazia umana (eteronormativamente) elegga a tabù il sesso con gli animali; una arroganza arbitraria di eteronormativita' che – continua questa tesi – vede come triste e patetico una relazione d'amore in cui il partner principale di una donna è un cane, anche se questa relazione interspecie è vissuta (dalla donna) molto più intensamente e come satisfattivamente superiore a qualsiasi relazione passata con esseri umani.[145] A questi ultimi assunti teorici, si aggiungono altri rilievi autoriali[146] secondo i quali: "una delle principali ripercussioni dell'amore per gli animali domestici è che riorienta la compagnia e la parentela lontano dalle restrizioni normative dell'accoppiamento eterosessuale e della famiglia tradizionale".[146]

Il tema dell'animal queer, caldeggiato dalla succitata autrice,[145] è inquadrato in modo leggermente diverso da altri studiosi,[147] che – attingendo agli argomenti inferibili dai principi di foucaultiani sulla libertà sessuale – registrano che un'evoluta teorizzazione dell'amore modale di un animale possa interrompere l'eteronormatività criticata dalla professoressa Rudy, e indi licitare la 'registrabilità' del legame tra queer e animale.[147]

Sul tema dell'animal queer alcuni studiosi del CAS (Critical Animal Studies)[148][149] hanno contribuito ad arricchire ulteriormente il dibattito: suggerendo che le relazioni degli esseri umani con gli animali, avrebbero la possibilità di essere letti fondatamente sotto la identità queer. Secondo quest'ultima tesi, infatti, la teoria queer può essere applicata in modo produttivo alle considerazioni sugli animali per molte ragioni, tra cui la revisione delle questioni relative al genere degli animali, affrancandosi dalla categoria secolare del c.d. 'destino biologico di specie': "La vocazione sovversiva dell'animal queer si basa sulla sostituzione dell'identità con l'alterità come criterio di inclusione; poiché è definito dall'amore per l'altro irriducibile e inassimilabile, il radicalismo è un aspetto costitutivo dell'animal queer."[150]

Ed altri autori[151] sottolineano, criticamente alla tesi maggioritaria, come la zoofilia erotica, rispetto alla bestialità legalizzata degli allevamenti intensivi/da pelliccia/da corrida etc., sconti il fatto di non produrre ricchezza economica in sé; e quindi, non producendo una spendibile ricchezza economica alla stregua degli allevamenti da carne o ad altri utilizzi variamente industrializzati, non riesce a liberarsi dalle strettoie della categoria dei tabù legalmente illeciti. E la conferma validativa di questo assunto – continua questa critica autoriale –, verrebbe dal fatto che la zoofilia erotica non è dai legislatori fattivamente perseguita nel tentativo di eradicarla concretamente, con norme analitiche e onnicomprensive, ma risulterebbe sostanzialmente tollerata[152][153] sotto l'ombrello del fumoso 'diritto simbolico':[154] "le esenzioni agricole suggeriscono che la maggior parte dei contatti sessuali tra esseri umani e animali è interamente normalizzata e che (l'industria dell'allevamento animale) dipende da tale normalizzazione".[151]

Sempre criticamente sulla questione si è espressa ulteriore letteratura scientifica, affermando che poiché mangiare carne è normalizzato, detta normalizzazione si estenderebbe anche all'ipocrisia dell'occultamento tollerato della zoofilia erotica negli allevamenti speculari: gli animali che vengono utilizzati negli allevamenti intensivi/da pascolo, importano il costo del loro sfruttamento sessuale ove ivi praticato.[155] Se, invece, la zoofilia erotica fosse considerata una sessualità normale, forse il confine tra umano e animale sarebbe molto più sfumato. Difatti, viene ivi precisato (da questi autori) che l'individuo zoofilo, in modalità 'queer di resistenza' – che afferma che la loro oppressione è simile a quella delle persone queer, e che quindi meriterebbero un trattamento equo –, è (anche) il prodotto di una società che permette che i rapporti con gli animali siano così fortemente, palesemente e logicamente contraddittori: il proibizionismo verso la zoofilia erotica pretende il consenso dell'animale ad avere rapporti sessuali con esseri umani, mentre invece non lo ricerca (anzi lo ignora) negli allevamenti intensivi, nella uccisione degli animali a fini nutrizionali, ludici, vestiari etc., tutti ad un legalizzato appannaggio dell'utilità umana.[156]

E nel dibattito sull'animal queer altri autori profetizzano, come inevitabile, l'abbandono categoriale di 'ascendenza' o 'genealogia', a favore della riconfigurazione dell'umano in una comprensione post-antropocentrica estesiva della parentela ad altri terrestri inumani, col riconoscimento dei rispettivi mondi (dei singoli esseri terrestri, uomo compreso) come intrecciati: "la creazione di parentela significa creare persone, non necessariamente come individui o come umani".[157] Ciò al fine di abbandonare una sessualità ed un erotismo limitati agli incontri etero-umani normativizzati, per traguardare invece una molteplicità espressiva di esperienze sessuali:[158] "L'incontro con l'inumano espande il termine queer oltre la sua risonanza convenzionale come contenitore per le non normatività sessuali umane, costringendoci a chiederci, ancora una volta, come potrebbero apparire 'sesso' e 'genere' al di fuori delle forme antropocentriche con cui siamo diventati forse fin troppo familiari".[157] Il sesso e la sessualità, invero, non sarebbero predeterminati o statici, ma sol intrecciati e limitati da ambienti e temporalità del presente. Difatti, secondo certi autori "Invece di pensare al sesso come a una dicotomia data dalla natura, o a una caratteristica essenzialmente discreta, il sesso è meglio compreso come un potenziale responsabile, che cambia nel corso della vita di un individuo, in interazione con fattori ambientali, così come nel corso del tempo evolutivo".[159] Ed altri autori, al riguardo, hanno coniato il termine di 'ecosessualità' (tra esseri terrestri umani e non umani, per come intrisa di erotismo corporale e spirituale), per significare l'abbandono degli antiquati confini statici ed etero-antropocentrici,[160] a favore di nuovi ed evoluti territori di molteplicità sessuale e di specie.[161][162]

Sulla zoofilia erotica ci sono stati anche famosi casi (ufficialmente documentati da istituzioni statunitensi) di monitorati rapporti interspecie sperimentali sul piano linguistico, con animali acquatici in cattività come il famoso delfino Peter con l'addestratrice Margaret Howe Lovatt;[163] ed altro caso, altrettanto noto, di confessata seduzione continuata di un delfino femmina "Dolly" verso lo zoofilo Malcolm Brenner, culminato con il rapporto sessuale consumato con l'uomo, asseritamente satisfattivo per la delfina.[164] Esperienze zoofiliache acquatiche probabilmente non enfatizzate, vista la intelligenza consapevole dei delfini,[165] e l'appetito sessuale (anche) interspecie facilmente reperibile sui siti più noti, tradizionali e generalisti.

Nell'ambito della fenomenologia della zoofilia erotica, esisterebbe la possibilità di scivolare in costrizione (per la specie diversa da quella umana)[166] al rapporto sessuale tra animali e uomini (da taluni filosofi definito: Carno-fallogocentrismo),[167] ma che rimarrebbe esperienzalmente circoscritta ai soli casi di rapporti sessuali in cui la razza umana, sessualmente attiva, è rappresentata da esemplari umani di sesso maschile. Con l'eccezione che confermerebbe la regola di quei casi in cui il maschio umanoide assume un ruolo sessualmente passivo nel rapporto sessuale con l'animale, con alcuni casi risultati letali per l'uomo: vedasi la celebre storia dell'ingegnere statunitense Kenneth Pinyan rimasto ucciso dopo un ricercato rapporto sessuale passivo con uno stallone di razza araba di un allevamento nelle vicinanze, e diverso dal suo storico 'partner' equino (noto come Big Dick, di cui postava video di sesso amatoriale col pseudonimo di Mr. Hands).[168]

Legislazione

La zoofilia erotica[169] è contestata da alcuni gruppi animalisti, come la Lega Anti Vivisezione:[170] la loro motivazione principale è quella secondo cui l'animale non è in grado di dare o rifiutare il consenso o, in generale, di comunicare la sua volontà;[171] rendendo perciò, ogni attività sessuale tra umani ed animali un abuso, indipendentemente dal fatto che all'animale sia inferto o meno un danno fisico.[172] Coerentemente a tale visione della consensualità dell'animale, molti attivisti animalisti sono contrari a qualsiasi interazione uomo-animale[173] non limitandosi, quindi, solo a quella di tipo sessuale: questo perché, così come per il sesso, l'animale non può esplicitamente acconsentire ad essere accarezzato, ad essere adottato, o di essere cacciato,[174] o utilizzato nelle sue parti nei capi di abbigliamento,[175] e di essere strumentalizzato ai fini sanitari umani (ad es. la raccolta del sangue dei Limuli: spesso letale per questi ultimi),[176] di essere macellato,[177] di essere adoperato per la corrida,[178][179] di venire utilizzato per le gare di combattimento tra animali con esito lesivo/mortale per l'animale, etc. Non solo, l'avversione degli animalisti si abbatte pure contro gli incroci[180] interspecie[181] costretti[182] (quindi giudicati[183] come violenza sessuale/maltrattamenti di animali)[184] artificialmente[185] dall'uomo (asine legate ed immobilizzate dall'uomo, per essere fecondate dal cavallo al fine di ottenere il mulo; o, di converso, cavalla legata ed immobilizzata dall'uomo per essere fecondata dall'asino ed ottenere il bardotto),[186] o verso le forme[187] di inseminazione artificiate.[188] E il discorrendo integralismo degli animalisti non risparmia criticamente le varie forme di sterilizzazione, mutilazione di coda e orecchie etc.;[189] come pure quelle forme di pratiche/selezione di razze avvertibili come egocentricamente invasive[190] o dannose per la dignità soggettiva gli animali (c.d. miniaturizzazione di specie di grandi dimensioni: cani ibrido-ridotti dimensionalmente a gattini; selezione artificiale di gatti privi di pelo, etc.),[191] in molti casi (asseritamente) ridotti a mero oggetto al servizio della vanità umana.[192]

Sul tema, però, vengono operati alcuni distinguo puntualizzati dagli ambienti medico-farmacologici, per l'utilizzo strumentale degli animali ai fini clinici e medico-sperimentali ad esclusiva utilità umana, anche se letali per gli animali: licitato[193] e declinato – da taluni autori – come compassionevole[194] e non eticamente discutibile, come invece sostenuto dalle ossociazioni animaliste integraliste.[195]

Le leggi che regolamentano/vietano la zoofilia erotica variano a seconda dei Paesi.[196] Nel diritto statunitense, ad esempio, tutti gli stati membri, tranne il New Mexico e la Virginia Occidentale, hanno leggi che impongono sanzioni per atti sessuali con animali. Di questi, ventitré stati impongono un reato minore, 25 un reato grave, e molti altri stati prevedono aggravamenti della pena per specifici atti sessuali (ad esempio, costringere un minore a commettere atti di bestialità erotica), o per coloro che hanno precedenti penali. E i titoli delle leggi statali che vietano la zoofilia erotica differiscono tra loro: il Rhode Island parla di "crimine abominevole e detestabile contro natura"; la legge del Mississippi usa il termine di "rapporti innaturali; lo stato della California ha modificato la sua legge sul “contatto sessuale con animali” nel 2019; mentre le Hawaii hanno approvato la loro prima legge sulla bestialità, “aggressione sessuale di un animale” nel 2021.[197] E ancora, la legge del Wisconsin, emendata nel 2019, criminalizza anche altri comportamenti correlati alla zoofilia sessuale, come acquisti o venda di animali coinvolti in attività di zoofilia erotica. Mentre la legge dell'Alaska può richiedere a coloro che sono stati condannati per bestialità, di consegnare gli animali utilizzati, di rimborsare allo Stato i costi relativi alla cura dell'animale e di vietare o limitare il possesso di animali fino a dieci anni. Ed altri stati, come l'Arizona, hanno emanato leggi che obbligano gli individui condannati per sesso con animali, a sottoporsi a valutazione psicologica a spese della stessa persona condannata.[197]

E in tema di zoofilia erotica il Canada ha recentemente addirittura modificato la sua definizione statutaria di bestialità, dopo il noto caso giudiziario di R. contro DLW nel 2016: al fine di colmare una lacuna normativa che 'costrinse' a Corte Suprema canadese ad annullare la condanna per bestialità intervenuta in primo grado, poiché l'atto di bestialità erotica non aveva comportato un'effettiva penetrazione genitale. Detta lacuna normativa è stata colmata nel 2019: con una legge canadese che ha ampliato la definizione di bestialità per includere qualsiasi contatto con un animale per uno scopo sessuale, estendendo la punizione a coloro che commettono o costringono un altro soggetto umano ad atti di zoofilia erotica, e a coloro che commettono bestialità erotica in presenza di minori.[197][198]

Quanto ad alcuni paesi del sud-America, una maggiore considerazione del benessere degli animali, con la criminalizzazione degli atti di zoofilia erotica, si è prodotta solo nel XXI secolo: come in Bolivia, Brasile, Colombia (ma non in Argentina o Cile).[199][200]

Per quel che riguarda il contesto europeo, molti stati membri (Germania, Paesi Bassi, Francia etc.) hanno criminalizzato il sesso interspecie uomo-animale, con ragioni ancorabili (secondo alcuni autori)[201] allo sviluppo di una nozione laica degli animali: come esseri con diritti che richiedono protezione legale; e tra le riforme più recenti, nel segno di condannare la zoofilia erotica, risalta quella danese del 2015.[202] Di segno opposto è invece il quadro legislativo in Ungheria, Finlandia, Spagna, Romania etc.: dove la zoofilia erotica rimane legalmente consentita.[201][203][204][205][206][207][208][209]

La discrepanza di tutela legale contro atti di bestialità erotica tra gli stati mebri dell'Unione europea, si spiegherebbe, secondo la letteratura autoriale,[210] anche per il fatto che la lotta contro la zoofilia erorica non risulta essere eretta ad obiettivo prioritario dal negazionismo del diritto U.E.: "Le pratiche sessuali con animali non sembrano rientrare in nessuno dei particolari obiettivi o politiche UE elencati nei trattati UE. Di conseguenza, la commissione non dispone della competenza giuridica per disciplinare questa materia e la questione rimane nell'ambito di responsabilità unicamente degli stati membri".[211] Difatti, alcuni autori,[201] con riguardo al diritto unionale a protezione da atti di bestialità erotica, parlano di una mera forma di diritto simbolico a tutela degli animali,[212] per come formulato nell'art. 13 TFUE,[213] ché obbliga Stati membri e istituzioni a prestare "piena attenzione alle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti"; una estensione di simbolismo tutelare che sarebbe presente anche nei seguenti articolati sovranazionali: Dichiarazione universale dei diritti degli animali, Organizzazione internazionale protezione animali e Dichiarazione Europea dei Diritti dell'Animale.[214]

Gli studi settoriali si sono affacciati anche sul mondo musulmano come l'Iran, dove la punizione per atti di bestialità erotica può comportare la condanna a morte dell'umano (Project on Extra-Legal Executions in Iran, 2011).[201] E in alcune nazioni mediorientali, continua detta letteratura autoriale,[215] i principali fattori che spingono a tutelare il benessere degli animali sotto il profilo della zoofilia erotica, sarebbero di natura religiosa, etica e culturale inferiti direttamente dall'Islam.

Nelle realtà normative africane e in alcune nazioni asiatiche, invece, lo status legale della bestialità erotica – secondo taluni autori[216] – rimane poco chiaro; anche a causa di costumi/credenze sociali dure a cadere in desuetudine. Pertanto, a seconda dell'interpretazione e dell'attuazione locale di credenze culturali religiose o laiche sugli animali, le autorità legislative locali potrebbero sentire o meno la necessità di emanare una legislazione che vieti la bestialità sessuale.

In generale, il diritto legislativo e giurisprudenziale (europeo, extraeuropeo, internazionale etc.) dovrebbe regolamentare o vietare[217] l'attività sessuale (attiva o passiva) con animali, e la vendita,[218] distribuzione e possesso di materiale zooerastico;[219] con gli studi di settore[220] chiamati a tracciare lo stato di diritto formale,[221] sostanziale e vivente (quello concretamente applicato dalla giurisprudenza),[222] unitamente agli aspetti criminologici[223] legati[224] anche al turismo[225] zoofilo:[226] per valutare, come puntualizza la letteratura autoriale, il tasso di diritto simbolico assegnabile, di volta in volta, alle norme allestite contro la zoofilia sessuale.[227]

In Italia nel 2012 non esistevano leggi specifiche, ma la Corte suprema di cassazione, sulla base dell'articolo 544-ter c.p. italiano,[228] si è espressa considerando l'avere atti sessuali con un animale come reato di maltrattamento di animali (indipendentemente dal fatto che ad esso siano inferti o meno danni fisici), la motivazione sta nel valutare tale condotta come "comportamenti insopportabili" per via della sua "contrarietà alle caratteristiche etologiche" dell'animale;[229] tale reato è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con una multa da 5 000 a 30 000 euro (la pena è aumentata della metà se dai fatti deriva la morte dell'animale).[230]

Inoltre, l'assenza di esplicite norme italiane punenti la distribuzione o il possesso di materiale zoopornografico,[231] ha storicamente indotto anche la giurisprudenza di merito ad occuparsi del fenomeno, colmando ermeneuticamente le lacune normative ove esistenti.[232]

Nel 2015 sono state definite le pene per ogni interazione intenzionale con materiale zoopornografico o rapporti sessuali con animali (Legislatura 17ª - Disegno di legge n. 1859).[233] E propositi di regolamentazione del fenomeno della zoofilia sono stati depositati anche nel 2025: con la proposta di introdurre l'art. 544-ter.1 nel codice penale italiano, rubricabile come 'Zooerastia e Zoopornografia': composto da una lunga serie di norme e commi (Cfr. la nota),[234] per colmare le lacune normative ancora presenti in questa materia; ma, pur essendo tecnicamente già formulato e pronto per entrare in vigore, al momento è stato 'riposto nel cassetto' dagli organi competenti a legiferare: non essendocene traccia nel codice penale vigente.[235]

Mentre la recente legge Brambilla (Legge 82/2025), si limita a rafforzare le tutele giuridiche e il riconoscimento degli animali come esseri senzienti.[236]

Nel cinema

Come documentato da una nutrita ma complementare rassegna autoriale,[237][238][239][240][241][242][243][244][245][246] la quantità di film tradizionali con richiami – variamente motivati nella rassegnata vocazione comunicativa – ad atti di zoofilia erotica o bestialità è sconfinata: e le centinaia di pellicole presenti riguardano tutte le varie categorie cineastiche, come i film-documentari (Zoo, di Robinson Devor),[247] la filmografia autoriale (Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere, di Woody Allen),[248] le serie televisive (Camelot–episodio 2 'La spada e la corona', con Eva Green),[249] i Biopic (Fur, Un ritratto immaginario con Nicole Kidman),[250] etc.

Nella pornografia

La zoofilia[251] con rapporti sessuali effettivamente consumati è ricorrente anche nella pornografia del settore (contrassegnata come bestiality/zoopornografia); finanche con isolate esibizioni di celebri pornostar del cinema porno più tradizionale: come Linda Marchiano alias Linda Lovelace (la celebre protagonista del film Gola profonda), apparsa nel film Dogorama del 1972,[252] nel quale, oltre ad avere i classici rapporti eterosessuali, è possibile vederla impegnata in un isolato rapporto sessuale (ma completo) con un cane,[253] a cui venne costretta dal suo fidanzato dell'epoca sotto minaccia di morte.[254]

La pornostar più iconica[255] su questo genere porno è una laureata in design, di nazionalità britannica,[256] nota col pseudonimo di Stray-X[257] – Vari i film cult dell'attrice: Strayx And Gabby Training Sessions; Strayx in 'The record' (quest'ultima pellicola oggetto di un procedimento giudiziario presso il Tribunale di Bolzano conclusosi nel 2010[258]);[259] etc. –, tra l'altro intervistata – assieme ad altra pornostar del settore Sally (nota per l'iconico film: Sally and Ralph movie: epic journey with surreal knot) – dal noto conduttore radiofonico Howard Stern (Titolo intervista: "Stray x ties the knot with Sally: Ralph lost in love triangle, Sal & Stray make record together")[260][261] non nuovo a trattare queste tematiche[262] (v. anche il celebre: “Bestiality Dial-a-Date.”),[263] e che ha spiegato anche in una intervista cartacea la sua motivazione per questo stile di vita sessuale (anche) non economicamente remunerativo, principiato sulle pagine di My Secret Garden: Women's Sexual Fantasies, di Nancy Friday.[264][265]

La pornografia con animali rimane concentrata prevalentemente su rapporti sessuali tra donne e cani,[266] per ovvie ragioni anatomiche (più limitati sono i casi in cui il rapporto sessuale pornografico intercorre tra cane maschio soggetto attivo, con il soggetto passivo rappresentato dall'uomo ad orientamento omosessuale); una pratica dilagante[267] e in continua crescita nella pornografia amatoriale[268] in anonimato[269] (specie nordamericana, nei paesi dell'est Europa e nell'America latina),[270] a livello di numero di donne che si prestano professionalmente a questa pratica remunerativa (tra le più prolifiche: Veronica Silesto; Andrea Timai; Angie Gibbons; la tatuata Raven – erede di Strayx e pornostar di punta della stessa casa di produzione Artofzoo-Zooskool, nota per lo stesso tipo di performance multiple: 'Raven's Quest'–; etc.), e anche per quanto concerne i siti-case di produzione del settore (Artofzoo, Zooskool, ChezCathy, LuxureTv, Silesto Production, etc.): un fenomeno in continua crescita;[271] difatti, ad esempio, Artofzoo-Zooskool (una casa di produzione d'elite, con sede legale nei paesi europei senza restrizioni normative sul mercato della zoofilia erotica) gia' sin dai prima anni 2000 vendeva 200-400 DVD al giorno tramite il proprio sito web, con nuovi abbonati che si iscrivevano ogni giorno (in maggioranza con un'età compresa tra i 18 e i 45 anni), e con possibilità di incrementare i guadagni di vendita dei prodotti zoopornografici nei sexyshop, nelle edicole e nelle fiere proiettanti "spettacoli di sesso canino su televisori giganti" col placet del governo locale.[272]

Ovviamente, la pornografia zoofila si estende anche ad altri animali come i cavalli, ma – come per quella con altre specie di animali come suini, serpenti, ovini, bovini, primati, delfini, conigli etc.[68] – risulta limitata a forme di ricercata/incentivata attività sessuale (anche solo passiva/indifferente per gli animali)[273] con la specie umana rappresentata da donne/uomini, e con la possibilità di scadere in forme di violenza verso le donne/uomini reclutati ad intrattenere rapporti sessuali interspecie costrittivi, attesa la oggettiva alta probabilità di riportare danni (anche irreversibili) agli organi interni della donna/dell'uomo,[274] specie dopo la prestazione sessuale intrattenuta con esemplari di razza equina, come testimonia la cronaca di pronto soccorso.[275]

Note

  1. ↑ Richard von Krafft-Ebing, La psicopatia sessuale, Youcanprint, 12 febbraio 2019, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-316-0471-0. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  2. 1 2 Emanuele Jannini, Andrea Lenzi e Mario Maggi, Sessuologia medica II ed.: Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia, Edra, 16 gennaio 2017, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-214-3923-0. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  3. ↑ Giacinto Silvestri, Il zoofilo o sia antologia sul mondo animale supplemento del dottor Giacinto Silvestri al trattato sul maltrattamento delle bestie di J. J. Zagler, G. Silvestri, 1846, pp. 1 e ss.. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  4. ↑ Ugo Terracciano, Paolo Carretta e Andrea Girella, Prontuario pratico-operativo di Polizia: Edizione 2024 Collana Tribuna d'Autore, Casa Editrice La Tribuna, 27 agosto 2024, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-291-0757-5. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  5. ↑ Sendler, Damian. (2019). Contemporary Understanding of Zoophilia — a Multinational Survey Study. Journal of Forensic and Legal Medicine. 62. 10.1016/j.jflm.2018.12.010., pp. 1^ e ss..
  6. ↑ Guida alla prevenzione e repressione dei maltrattamenti agli animali, Maggioli Editore, 2012, pp. 279 e ss., ISBN 978-88-387-6949-8. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  7. ↑ (EN) Frank R. Ascione, The International Handbook of Animal Abuse and Cruelty: Theory, Research, and Application, Purdue University Press, 2010, pp. 201 e ss., ISBN 978-1-55753-565-8. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  8. ↑ Emanuele Jannini, Andrea Lenzi e Mario Maggi, Sessuologia medica II ed.: Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia, Edra, 16 gennaio 2017, pp. Pagg. 1 e ss., ISBN 978-88-214-3923-0. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  9. ↑ Monika Bakke, The predicament of zoopleasures: Human-nonhuman libidinal relations, 2009, DOI:10.1163/ej.9789004168671.i-266.58.
  10. ↑ The predicament of zoopleasures: Human-nonhuman libidinal relations - Scientific Figure, pp. 1^ e pp.. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  11. ↑ (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  12. ↑ (EN) Laurence Simmons, Knowing Animals, BRILL, 31 marzo 2007, pp. 59 e ss., ISBN 978-90-474-1950-1. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  13. ↑ (EN) H. G. Wells, The Island of Doctor Moreau: The Island of Doctor Moreau: H.G. Wells's Best Classic Science Fiction Novel - H.G. Wells's Imaginative Creation: Unraveling The Island of Doctor Moreau, Prabhat Prakashan, 1º gennaio 2021, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  14. ↑ (EN) Korstanje Maximiliano e George Babu, Virtual Traumascapes and Exploring the Roots of Dark Tourism, IGI Global, 12 luglio 2017, pp. 178 e ss., ISBN 978-1-5225-2751-0. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  15. ↑ José María Valcuende Del Río e Rafael Cáceres-Feria, Social Scientific Analysis of Human-Animal Sexual Interactions, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 10, n. 10, 1º ottobre 2020, pp. 1780, DOI:10.3390/ani10101780. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  16. ↑ (EN) Jessica Ison, Queer and Animal Provocations: Homonormativity, Animal Exploitation and Sexual Violence, Bloomsbury Publishing USA, 16 dicembre 2024, pp. 14 e ss., ISBN 978-1-9787-9786-4. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  17. ↑ Carmen Dell'Aversano, The Love Whose Name Cannot be Spoken: Queering the Human-Animal Bond, 2010, pp. 10; 77. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  18. ↑ (EN) Bruce M. King, Human Sexuality Today, Prentice Hall, 1999, pp. 348 e ss., ISBN 978-0-13-924671-5. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  19. ↑ (EN) Anthony L. Podberscek e Andrea M. Beetz, Bestiality and Zoophilia: Sexual Relations with Animals, Berg, 1º settembre 2005, pp. 1 e ss., ISBN 978-0-85785-222-9. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  20. ↑ (EN) Frank R. Ascione, The International Handbook of Animal Abuse and Cruelty: Theory, Research, and Application, Purdue University Press, 2010, pp. 201 e ss., ISBN 978-1-55753-565-8. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  21. ↑ (EN) Animal Husbandry: Bestiality in Medieval Culture, BRILL, 18 agosto 2025, pp. 2 e ss., ISBN 978-90-04-70748-1. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  22. ↑ (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  23. ↑ Peitl, Vjekoslav. “Zoophilia as an Early Sign of Psychosis.” Alcoholism and Psychiatry Research : Journal on Psychiatric Research and Addictions, Sestre Milosrdnice University Hospital Center (KBC Sestre milosrdnice), 2017., pp. 1^ e ss..
  24. ↑ Emanuele Jannini, Andrea Lenzi e Mario Maggi, Sessuologia medica II ed.: Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia, Edra, 16 gennaio 2017, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-214-3923-0. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  25. ↑ Donald W. Black e Jon E. Grant, Disfunzioni sessuali, disforia di genere e disturbi parafiliaci, in Alessandro Zennaro (a cura di), DSM-5® Guidebook, traduzione di M. Simone, Cortina Raffaello, 10 ottobre 2015, pp. 1^ e ss., ISBN 8860306663.
  26. ↑ Richard B. Krueger, Geoffrey M. Reed e Michael B. First, Proposals for Paraphilic Disorders in the International Classification of Diseases and Related Health Problems, Eleventh Revision (ICD-11), in Archives of Sexual Behavior, vol. 46, n. 5, 2017-07, pp. 1529–1545.
  27. ↑ Richard B. Krueger, Geoffrey M. Reed e Michael B. First, Proposals for Paraphilic Disorders in the International Classification of Diseases and Related Health Problems, Eleventh Revision (ICD-11), in Archives of Sexual Behavior, vol. 46, n. 5, 2017-07, pp. 1529–1545, DOI:10.1007/s10508-017-0944-2. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  28. ↑ A. Campo-Arias, E. E. Castillo-Tamara e E. Herazo, [Review of cases of zoophilia in patients with Parkinson's disease], in Revista De Neurologia, vol. 67, n. 4, 16 agosto 2018, pp. 129–132. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  29. ↑ (EN) Doron S. Ben-Atar e Richard D. Brown, Taming Lust: Crimes Against Nature in the Early Republic, University of Pennsylvania Press, 6 gennaio 2014, pp. 170 e ss., ISBN 978-0-8122-0925-9. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  30. ↑ (EN) Zoophilia in an adolescent with high-functioning... : Australasian Psychiatry, su Ovid, pp. 468-488. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  31. ↑ Sujita Kumar Kar e Sankalp Dixit, Zoophilia and hypersexuality in an adult male with schizophrenia: A case report, in Neurology, Psychiatry and Brain Research, vol. 34, 1º dicembre 2019, pp. 41–43, DOI:10.1016/j.npbr.2019.10.001. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  32. ↑ (EN) Monnica T. Williams e Chad T. Wetterneck, Sexual Obsessions in Obsessive-Compulsive Disorder: A Step-by-Step, Definitive Guide to Understanding, Diagnosis, and Treatment, Oxford University Press, 9 luglio 2019, pp. 71 e ss., ISBN 978-0-19-066953-9. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  33. ↑ S. Dittert, O. Seidl e M. Soyka, [Zoophilia between pathology and normality. Presentation of 3 case reports and an internet survey], in Der Nervenarzt, vol. 76, n. 1, 2005-01, pp. 61–67, DOI:10.1007/s00115-004-1693-8. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  34. ↑ Giovanni Castellini, Alessandra H. Rellini e Cristina Appignanesi, Deviance or Normalcy? The Relationship Among Paraphilic Thoughts and Behaviors, Hypersexuality, and Psychopathology in a Sample of University Students, in The Journal of Sexual Medicine, vol. 15, n. 9, 2018-09, pp. 1322–1335, DOI:10.1016/j.jsxm.2018.07.015. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  35. ↑ W. A. Alvarez e J. P. Freinhar, A prevalence study of bestiality (zoophilia) in psychiatric in-patients, medical in-patients, and psychiatric staff, in International Journal of Psychosomatics: Official Publication of the International Psychosomatics Institute, vol. 38, n. 1-4, 1991, pp. 45–47. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  36. ↑ Christopher M. Earls e Martin L. Lalumière, A case study of preferential bestiality, in Archives of Sexual Behavior, vol. 38, n. 4, 2009-08, pp. 605–609, DOI:10.1007/s10508-007-9285-x. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  37. ↑ (EN) Al Cooper, Cybersex: The Dark Side of the Force: A Special Issue of the Journal Sexual Addiction and Compulsion, Routledge, 13 maggio 2013, pp. 75 e ss., ISBN 978-1-135-05729-9. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  38. ↑ (EN) Patrick D. Hopkins, Sexual Ethics: An Anthology, John Wiley & Sons, 1º febbraio 2023, pp. 431 e ss., ISBN 978-1-118-61586-7. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  39. ↑ (EN) Richard Balon, Practical Guide to Paraphilia and Paraphilic Disorders, Springer, 20 dicembre 2016, pp. 31-63; 187-267, ISBN 978-3-319-42650-1. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  40. ↑ Francesco Ranzato, La Perversione Umana, Edizioni Mediterranee, 1983, pp. 51 e ss.. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  41. ↑ D. Clark, Bestiality Bill Flimsy Fodder from Capitol, in "Spokesman-Review", 15 gennaio, 2006, spokesman.com, pp. 1 e ss..
  42. ↑ (EN) Virginia Morell, Animal Wise: How We Know Animals Think and Feel, Crown, 26 febbraio 2013, pp. 154 e ss., ISBN 978-0-307-46146-9. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  43. ↑ (EN) Harvey Whitehouse, The Ritual Animal: Imitation and Cohesion in the Evolution of Social Complexity, Oxford University Press, 25 novembre 2021, pp. di prefazione e ss., ISBN 978-0-19-252097-5. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  44. ↑ (EN) James Gillett e Michelle Gilbert, Sport, Animals, and Society, Routledge, 17 dicembre 2013, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-135-01914-3. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  45. ↑ (EN) Judith S. Weis e Daniel Sol, Biological Invasions and Animal Behaviour, Cambridge University Press, 13 ottobre 2016, pp. 121 e ss., ISBN 978-1-107-07777-5. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  46. 1 2 Claudio Tugnoli, Zooantropologia: storia, etica e pedagogia dell'interazione uomo/animale, FrancoAngeli, 2003, pp. 284 e ss., ISBN 978-88-464-4538-4. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  47. 1 2 3 4 (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  48. ↑ Francesco Ranzato, La Perversione Umana, Edizioni Mediterranee, 1983, pp. 51 e ss.. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  49. ↑ (EN) Vern L. Bullough e Bonnie Bullough, Human Sexuality: An Encyclopedia, Routledge, 14 gennaio 2014, pp. ix e ss., ISBN 978-1-135-82509-6. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  50. ↑ Joanna Bourke, Amare gli animali. Bestialità, zoofilia e amore postumano, Meltemi, 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-031-1. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  51. ↑ (EN) Heng Choon (Oliver) Chan e Rebecca W. Y. Wong, Animal Abuse and Interpersonal Violence: A Psycho-Criminological Understanding, John Wiley & Sons, 26 settembre 2023, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-119-89412-4. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  52. ↑ Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti, Mondadori, 2019, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-04-70988-6. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  53. ↑ S. Dittert, O. Seidl e M. Soyka, [Zoophilia between pathology and normality. Presentation of 3 case reports and an internet survey], in Der Nervenarzt, vol. 76, n. 1, 2005-01, pp. 61–67, DOI:10.1007/s00115-004-1693-8. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  54. ↑ (EN) Denis Bertrand e Gianfranco Marrone, La sfera umanimale: Valori, racconti, rivendicazioni, Mimesis, 12 settembre 2019, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-5519-096-1. URL consultato l'8 gennaio 2026.
  55. ↑ Costantino Cipolla, Per una teoria sociologica della sessualità umana, FrancoAngeli, 12 maggio 2025, pp. 7 e ss., ISBN 978-88-351-7915-3. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  56. ↑ (EN) Piers Beirne, Confronting Animal Abuse: Law, Criminology, and Human-Animal Relationships, Bloomsbury Academic, 16 luglio 2009, pp. 1 e ss., ISBN 978-0-7425-4743-8. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  57. ↑ Colin J. Williams e Martin S. Weinberg, Zoophilia in men: a study of sexual interest in animals, in Archives of Sexual Behavior, vol. 32, n. 6, 2003-12, pp. 523–535, DOI:10.1023/a:1026085410617. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  58. ↑ (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  59. ↑ (EN) Midas Dekkers, Dearest Pet: On Beastiality, Verso Books, 17 novembre 2000, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-85984-310-9. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  60. ↑ (EN) Stacy Banwell, The War Against Nonhuman Animals: A Non-Speciesist Understanding of Gendered Reproductive Violence, Springer Nature, 9 maggio 2023, pp. 100 e ss., ISBN 978-3-031-30430-9. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  61. ↑ (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  62. ↑ (EN) Stuart P. Green, Criminalizing Sex: A Unified Liberal Theory, Oxford University Press, 15 aprile 2020, pp. 327 e ss., ISBN 978-0-19-750749-0. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  63. ↑ (EN) Stuart P. Green, Criminalizing Sex: A Unified Liberal Theory, Oxford University Press, 15 aprile 2020, pp. 327-365, ISBN 978-0-19-750749-0. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  64. ↑ (EN) Stuart P. Green, Criminalizing Sex: A Unified Liberal Theory, Oxford University Press, 15 aprile 2020, pp. 327-265, ISBN 978-0-19-750749-0. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  65. 1 2 (EN) Piers Beirne, Confronting Animal Abuse: Law, Criminology, and Human-Animal Relationships, Bloomsbury Publishing PLC, 16 luglio 2009, pp. 1 e ss., ISBN 978-0-7425-9974-1. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  66. 1 2 3 4 5 (EN) Jo Brayford, Francis Cowe e John Deering, Sex Offenders: Punish, Help, Change or Control?: Theory, Policy and Practice Explored, Routledge, 7 maggio 2013, pp. di introduzione e ss., ISBN 978-1-136-29220-0. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  67. ↑ Federica Timeto, Contraddizioni interspecie, in Il Manifesto, 1º gennaio 2024. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  68. 1 2 3 (EN) Frank R. Ascione, The International Handbook of Animal Abuse and Cruelty: Theory, Research, and Application, Purdue University Press, 2010, pp. 201 e ss., ISBN 978-1-55753-565-8. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  69. ↑ (EN) Archives of Sexual Behavior, su SpringerLink, 2025, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  70. ↑ (EN) Lisa Szymanski, Can a Dog Make a Cat Pregnant?, su PetMojo, pp. 1 e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  71. ↑ Hart, B. L., & Hart, L. A. (1985). "Canine Sexual Behavior". In: Canine and Feline Behavioral Therapy. Lea & Febiger., pp. 1^ e ss..
  72. ↑ N. Feuerstein e Joseph Terkel, Interrelationships of dogs (Canis familiaris) and cats (Felis catus L.) living under the same roof, in Applied Animal Behaviour Science, vol. 113, n. 1, 1º settembre 2008, pp. 150–165, DOI:10.1016/j.applanim.2007.10.010. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  73. ↑ (EN) Bruce Bagemihl, Biological Exuberance: Animal Homosexuality and Natural Diversity, Macmillan + ORM, 10 aprile 2000, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-4668-0927-7. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  74. ↑ (EN) Dog Mating and Sexual Behaviour | Everypaw, su www.everypaw.com, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  75. ↑ Jeff Rushen, The development of sexual relationships in the domestic chicken, in Applied Animal Ethology, vol. 11, n. 1, 1º settembre 1983, pp. 55–66, DOI:10.1016/0304-3762(83)90079-2. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  76. ↑ (EN) Alfred C. Kinsey, Wardell Baxter Pomeroy e Clyde Eugene Martin, Sexual Behavior in the Human Male, Indiana University Press, 22 maggio 1998, pp. 3 e ss., ISBN 978-0-253-33412-1. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  77. ↑ (EN) Alfred C. Kinsey, Wardell B. Pomeroy e Clyde E. Martin, Sexual Behavior in the Human Female, Indiana University Press, 22 maggio 1998, pp. 3 e ss., ISBN 978-0-253-01924-0. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  78. ↑ (EN) Alfred C. Kinsey, Wardell B. Pomeroy e Clyde E. Martin, Sexual Behavior in the Human Male: Anniversary Edition, Indiana University Press, 6 giugno 2023, pp. 266-667, ISBN 978-0-253-06747-0. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  79. ↑ (EN) D. Richard Laws e William T. O'Donohue, Sexual deviance: Theory, assessment, and treatment, 2ª ed., Guilford Press, p. 391, ISBN 978-1-59385-605-2. URL consultato il 2008.
    «In the general population, Kinsey and associates (Kinsey, Pomeroy, & Martin, 1948; Kinsey, Pomeroy, Martin, & Gebhard, 1953) reported these prevalence rates of at least one sexual contact between humans and other animals: 8% for males, and 1.5% (preadolescence) and 3.6% (postadolescence) for females. They found higher frequencies in rural settings, with 40–50% of the rural population engaging in sexual activity with animals. Rates also were higher among individuals with lower educational status.»
  80. ↑ Christopher M. Earls e Martin L. Lalumière, A case study of preferential bestiality, in Archives of Sexual Behavior, vol. 38, n. 4, 2009-08, pp. 605–609, DOI:10.1007/s10508-007-9285-x. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  81. ↑ Hunt, Morton M., Sexual Behavior in the 1970s, Playboy Press, 1974., pp. 1 e ss..
  82. ↑ Podberscek, Anthony L. e Andrea M. Beetz, Bestiality and zoophilia: Sexual relations with animals. Berg, 2005, p. 48.
  83. 1 2 (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  84. ↑ Miyuru Chandradasa e Layani Champika, Zoophilia in an adolescent with high-functioning autism from Sri Lanka, in Australasian Psychiatry: Bulletin of Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists, vol. 25, n. 5, 2017-10, pp. 486–488, DOI:10.1177/1039856217715997. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  85. ↑ (EN) Beverly McEwen, Eternally Vulnerable: The Pathology of Abuse in Domestic Animals, in Academic Forensic Pathology, vol. 7, n. 3, 1º settembre 2017, pp. 353–369, DOI:10.23907/2017.032. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  86. ↑ Annalisa Gasparre, La deriva pornografica dei delitti contro gli animali. Pornografia e parafilie con l'animale come soggetto passivo, in Key editore (Periferie esistenziali), 1º gennaio 2020, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  87. 1 2 (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  88. 1 2 3 4 Navarro, John & Tewksbury, Richard. (2015). Bestiality: An Overview and Analytic Discussion. Sociology Compass. 9. 10.1111/soc4.12306., pp. 1^ e ss..
  89. 1 2 Alexandra M. Zidenberg e Mark E. Olver, Measurement and Correlates of Zoophilic Interest in an Online Community Sample, in Archives of Sexual Behavior, vol. 51, n. 8, 2022-11, pp. 4179–4193, DOI:10.1007/s10508-022-02429-x. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  90. 1 2 Hani Miletski, Zoophilia: Another Sexual Orientation?, in Archives of Sexual Behavior, vol. 46, n. 1, 2017-01, pp. 39–42, DOI:10.1007/s10508-016-0891-3. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  91. ↑ Christopher Hensley, Suzanne E. Tallichet e Stephen D. Singer, Exploring the possible link between childhood and adolescent bestiality and interpersonal violence, in Journal of Interpersonal Violence, vol. 21, n. 7, 2006-07, pp. 910–923, DOI:10.1177/0886260506288937. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  92. ↑ B. W. Kennedy, C. R. Henderson: the unfinished legacy, in Journal of Dairy Science, vol. 74, n. 11, 1991-11, pp. 4067–4081, DOI:10.3168/jds.S0022-0302(91)78602-5. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  93. ↑ (EN) N. Kenneth Sandnabba, Pekka Santtila e Niklas Nordling, characteristics of a sample of sadomasochistically-oriented males with recent experience of sexual contact with animals, in Deviant Behavior, vol. 23, n. 6, 1º novembre 2002, pp. 511–529, DOI:10.1080/01639620290086503. URL consultato il 7 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2024).
  94. 1 2 3 Damian Jacob Sendler, Contemporary understanding of zoophilia - A multinational survey study, in Journal of Forensic and Legal Medicine, vol. 62, 2019-02, pp. 44–51, DOI:10.1016/j.jflm.2018.12.010. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  95. ↑ Marta E. Szymańska-Pytlińska, Maria J. Beisert e Agnieszka U. Słopień, Development of zoophilic interests and behaviors in the example of an adolescent male, in Current Issues in Personality Psychology, vol. 9, n. 1, 2021, pp. 26–36, DOI:10.5114/cipp.2020.101188. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  96. ↑ Alle radici della zooerastia, parla il neuropsichiatra Antonio Fenelli, della Societa italiana di terapia comportamentale e cognitiva e docente di sessuologia, spiega il fenomeno che si consuma in abusi sugli animali. E che spesso nasce da "una relazione confusa e confondente con la figura di attaccamento" di MARGHERITA D'AMICO, su repubblica.it, pp. 1^ e ss..
  97. ↑ Marta E. Szymańska-Pytlińska, Maria J. Beisert e Agnieszka U. Słopień, Development of zoophilic interests and behaviors in the example of an adolescent male, in Current Issues in Personality Psychology, vol. 9, n. 1, 2021, pp. 26–36, DOI:10.5114/cipp.2020.101188. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  98. ↑ (EN) Edwin Harris, Animals as Sex Partners, Ultima House, 1969, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  99. ↑ (EN) Denis Bertrand e Gianfranco Marrone, La sfera umanimale: Valori, racconti, rivendicazioni, Mimesis, 12 settembre 2019, pp. 1^ e ss., ISBN 978-88-5519-096-1. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  100. ↑ (EN) Midas Dekkers, Dearest Pet: On Bestiality, Verso, 1994, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-86091-462-4. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  101. ↑ (EN) Alice Giannitrapani e Francesco Mangiapane, Animals In Law: Introduction, in International Journal for the Semiotics of Law - Revue internationale de Sémiotique juridique, vol. 31, n. 3, 1º settembre 2018, pp. 401–410, DOI:10.1007/s11196-018-9573-x. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  102. ↑ (EN) David Glen Mick, Transformative Consumer Research for Personal and Collective Well-being, Routledge, 2012, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-84872-852-3. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  103. ↑ Miletski, H. (2002). "Understanding Bestiality and Zoophilia"., su biblio.sg, pp. 1^ e ss..
  104. ↑ Brian James Holoyda, Bestiality Law in the United States: Evolving Legislation with Scientific Limitations, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 12, n. 12, 12 giugno 2022, pp. 1525, DOI:10.3390/ani12121525. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  105. ↑ Martin P. Kafka, Hypersexual disorder: a proposed diagnosis for DSM-V, in Archives of Sexual Behavior, vol. 39, n. 2, 2010-04, pp. 377–400, DOI:10.1007/s10508-009-9574-7. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  106. ↑ Colin J. Williams e Martin S. Weinberg, Zoophilia in Men: A Study of Sexual Interest in Animals, in Archives of Sexual Behavior, vol. 32, n. 6, 2003-12, pp. 523–535, DOI:10.1023/a:1026085410617. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  107. ↑ Napoli, ragazza fa sesso con il cane. Ricoverata con lesioni all'utero, su ilgiornale.it, pp. 1^ e ss..
  108. ↑ (EN) Sarah Manavis, Dogpilling: the online theory that women are rejecting men to have sex with dogs, su New Statesman, 21 marzo 2019, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  109. ↑ (EN) Bestiality is much, much more common than you think, su News24, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  110. ↑ Sharma, Bhumika. (2018). Compassion Towards Animals: A Study with Special Reference to Offence of Bestiality in India. 203-208. 10.30954/2230-7311.2018.08.7..
  111. ↑ (EN) Daniel Haqiqatjou, The Newest Fight for Tolerance and Inclusion: Woman-Dog Relationships, su Muslim Skeptic, 12 gennaio 2023, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  112. ↑ (EN) Margret Grebowicz, Why Internet Porn Matters, Stanford University Press, 27 febbraio 2013, pp. ix e ss., ISBN 978-0-8047-8670-6. URL consultato l'8 gennaio 2026.
  113. ↑ Taylor, Chloë, '“Sex without All the Politics”? Sexual Ethics and Human-Canine Relations', in Christine Overall (ed.), Pets and People: The Ethics of Companion Animals (New York, 2017), su academic.oup.com, pp. 234-248.
  114. ↑ (EN) Carmen M. Cusack, Animals, Deviance, and Sex, Cambridge Scholars Publishing, 13 ottobre 2015, pp. Vii e ss., ISBN 978-1-4438-8470-9. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  115. ↑ (EN) Midas Dekkers, Dearest Pet: On Bestiality, Verso, 1994, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-86091-462-4. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  116. ↑ Nadia Thorn, Dog Sex Book Bundle Vol. 1, su books2read.com, pp. 1^ e ss..
  117. ↑ Barbie Lez, How to Have Sex with a Dog: The Complete Series, 2017, su goodreads.com, pp. 1^ e ss..
  118. ↑ Nikki Blackmore, Loving Canine's Vol 1, 2 e 3 Book Dog Sex Bundle, 2018, su goodreads.com, pp. 1^ e ss..
  119. ↑ (EN) E. J. Whitmore, Woman-animal Sex: A Clinical Perspective, Copley Square Press, 1974, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  120. ↑ Joe Land, Sex Diary of a Dog, 2019, su goodreads.com, pp. 1^ e ss..
  121. ↑ Carolina A. Klein, Digital and divergent: sexual behaviors on the Internet, in The Journal of the American Academy of Psychiatry and the Law, vol. 42, n. 4, 2014, pp. 495–503. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  122. ↑ Andrei Zalupin, La donna che addestra i cani a fare sesso con gli uomini, su VICE, 10 gennaio 2013, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  123. ↑ (EN) Peter Singer, Animal Liberation, Random House, 1º ottobre 2015, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-4735-2442-2. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  124. ↑ (EN) Gabriela Jarzębowska e Justyna Schollenberger, TRANSPOSITIONES 2024 Vol. 3, Issue 2: Queer Animalities: Journal for Transdisciplinary and Intermedial Cultural Studies / Zeitschrift für transdisziplinäre und intermediale Kulturforschung, V&R unipress, 7 ottobre 2024, pp. 1^ e ss., ISBN 978-3-7370-1637-7. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  125. ↑ (EN) Jacques Derrida, The Animal that Therefore I Am, Fordham Univ Press, 2008, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-8232-2790-7. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  126. ↑ (EN) Piers Beirne, Confronting Animal Abuse: Law, Criminology, and Human-Animal Relationships, Bloomsbury Publishing PLC, 16 luglio 2009, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-7425-9974-1. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  127. ↑ (EN) Denis Bertrand e Gianfranco Marrone, La sfera umanimale: Valori, racconti, rivendicazioni, Mimesis, 12 settembre 2019, pp. 1^ e ss., ISBN 978-88-5519-096-1. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  128. ↑ (EN) D. Sendler e M. Lew-Starowicz, Rethinking classification of zoophilia, in European Psychiatry, vol. 41, S1, 2017-04, pp. s851–s851, DOI:10.1016/j.eurpsy.2017.01.1690. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  129. ↑ Zoophilia Is Morally Permissible, su journalofcontroversialideas.org, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  130. ↑ (EN) William M. Curran, 17 The Transformation of Concordia Library, Concordia University Press, 15 ottobre 2024, pp. 191–204, DOI:10.1515/9781988111582-019, ISBN 978-1-988111-58-2. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  131. ↑ F. Kósa, M. Vargha e E. Virágos-Kis, [Sodomy (zoophilia, bestiality). A contribution to their consequences for the personality development and the dangers of this sexual aberration for society with examples of cases from forensic practice], in Archiv Fur Kriminologie, vol. 164, n. 1-2, 1979, pp. 36–44. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  132. ↑ Amare oltre la specie, su Il Tascabile, 5 dicembre 2024, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  133. ↑ (EN) Edwin Harris, Animals as Sex Partners, Ultima House, 1969, pp. 7 e ss.. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  134. ↑ (EN) Sue Donaldson e Will Kymlicka, Zoopolis: A Political Theory of Animal Rights, OUP Oxford, 24 novembre 2011, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-19-959966-0. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  135. ↑ (EN) Jonathan Balcombe e Peter Singer, Pleasurable Kingdom: Animals and the Nature of Feeling Good, Macmillan + ORM, 2 maggio 2006, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-230-55227-2. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  136. ↑ J. R. Ackerley, Il mio cane Tulip, Voland, 2007, pp. 1^ e ss., ISBN 978-88-88700-85-4. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  137. 1 2 (EN) Peter Singer, Heavy Petting, su philpapers.org, unknown, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  138. 1 2 (EN) Raymond A. Belliotti, Good Sex: Perspectives on Sexual Ethics, University Press of Kansas, 1993, pp. 175 e ss., ISBN 978-0-7006-0604-7. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  139. ↑ (EN) Raymond A. Belliotti, Good Sex: Perspectives on Sexual Ethics, University Press of Kansas, 1993, pp. 223 e ss., ISBN 978-0-7006-0604-7. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  140. ↑ (EN) Patrick D. Hopkins, Sexual Ethics: An Anthology, John Wiley & Sons, 1º febbraio 2023, pp. 424 e ss., ISBN 978-1-118-61586-7. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  141. ↑ (EN) Midas Dekkers, Dearest Pet: On Beastiality, Verso Books, 17 novembre 2000, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-85984-310-9. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  142. 1 2 (EN) R. Malamud, An Introduction to Animals and Visual Culture, Springer, 30 maggio 2012, pp. 107 e ss., ISBN 978-1-137-00984-5. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  143. ↑ (EN) Hani Miletski, Understanding Bestiality and Zoophilia, East-West Publishing, LLC, 2002, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-9716917-1-1. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  144. 1 2 3 (EN) Claire McDiarmid e Pamela R. Ferguson, Scots Criminal Law: A Critical Analysis, Edinburgh University Press, 29 settembre 2014, pp. 441 e ss., ISBN 978-0-7486-9581-2. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  145. 1 2 3 4 5 Kathy Rudy, Lgbtq...z?, in Hypatia, vol. 27, n. 3, 2012, pp. 601–615. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  146. 1 2 Alice A. Kuzniar, Melancholia's Dog: Reflections on Our Animal Kinship, University of Chicago Press, 2013, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  147. 1 2 (EN) dinesh wadiwel, Dinesh Wadiwel - The University of Sydney, su sydney.academia.edu, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  148. ↑ Carmen Dell'Aversano, Un programma di ricerca per gli studi queer, su Rivista Italiana di Costruttivismo, 21 novembre 2021, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  149. ↑ Carmen Dell'Aversano, The Love Whose Name Cannot Be Spoken: Queering the Human-Animal Bond, pp. 10 e ss.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  150. ↑ Carmen Dell'Aversano, The Love Whose Name Cannot Be Spoken: Queering the Human-Animal Bond, p. 10. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  151. 1 2 (EN) Gabriel Rosenberg on the Meat Industry's Bestiality Problem | Gender, Sexuality Feminist Studies, su gendersexualityfeminist.duke.edu, 11 dicembre 2020, pp. 1^ e ss.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  152. ↑ (EN) Paul Wells, The Animated Bestiary: Animals, Cartoons, and Culture, Rutgers University Press, 2009, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-8135-4414-4. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  153. ↑ (EN) Noreen Giffney e Myra J. Hird, Queering the Non/human, Ashgate Publishing, Ltd., 2008, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-7546-7128-2. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  154. ↑ DIRITTO SIMBOLICO, SIMBOLI NEL DIRITTO | Lefebvre Giuffrè, su shop.giuffre.it, pp. 27 e ss.. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  155. ↑ (EN) Amber E. George, Gender and Sexuality in Critical Animal Studies, Bloomsbury Publishing PLC, 24 marzo 2021, pp. 9 e ss., ISBN 978-1-7936-2436-9. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  156. ↑ (EN) Amber E. George, Gender and Sexuality in Critical Animal Studies, Bloomsbury Publishing PLC, 24 marzo 2021, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-7936-2436-9. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  157. 1 2 Haraway, D. J. (2016). Staying with the trouble: Making kin in the Chtulucene. Duke University Press,, su dukeupress.edu, pp. 1^ e ss..
  158. ↑ Lönngren, Ann-Sofie. (2020). “That’s when he comes rushing into her life.” Swedish Literary Depictions of Human-Animal Sexual Contact at the Turn of the Twenty-First Century. Humanimalia. 12. 167-187. 10.52537/humanimalia.9434., pp. 167-187.
  159. ↑ Ah-King, M. & Hayward, E. (2014). Toxic sexes: Perverting pollution and queering hormone disruption. O-Zone: A Journal of Object-Oriented Studies, 1, su academia.edu, pp. 1^ e ss..
  160. ↑ (EN) CHAPTER 1 The Metamorphosis of the Human/Animal Binary from Kafka's Zoopoetics: Beyond the Human-Animal Barrier on JSTOR, su www.jstor.org, pp. 21-48. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  161. ↑ Gaard, G. (2017). Critical ecofeminism. Lexington Books., su lafeltrinelli.it, pp. 1 e ss..
  162. ↑ (EN) Amber E. George, Gender and Sexuality in Critical Animal Studies, Bloomsbury Publishing PLC, 24 marzo 2021, pp. 10 e ss., ISBN 978-1-7936-2436-9. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  163. ↑ IISS, The “Dolphinarium” experiment: Una storia di perversione, amore o misinformazione?, su IISS - Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, 14 marzo 2023, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  164. ↑ Man Details His Love Affair and Sexual Relationship with a Dolphin in New Documentary, su imdb.com, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  165. ↑ (EN) Thomas I. White, In Defense of Dolphins: The New Moral Frontier, John Wiley & Sons, 18 maggio 2009, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-470-46969-9. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  166. ↑ (EN) Piers Beirne, Confronting Animal Abuse: Law, Criminology, and Human-Animal Relationships, Bloomsbury Publishing PLC, 16 luglio 2009, pp. 3 e ss., ISBN 978-0-7425-9974-1. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  167. ↑ (EN) Joanna Bourke, Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano, Mimesis, 14 giugno 2024, pp. di prefazione e ss., ISBN 979-12-5615-139-4. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  168. ↑ Il Caso Mr. Hands (Patreon Exclusive), su Non Aprite Quella Podcast, 4 febbraio 2024, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  169. ↑ Carla Campanaro e Maria Falvo con Autori Vari, NORME DI DIRITTO PENALE E AMMINISTRATIVO A TUTELA DEGLI ANIMALI (PDF), su ruminantia.it, pp. 253 e ss..
  170. ↑ Annalisa Gasparre, La deriva pornografica dei delitti contro gli animali. Pornografia e parafilie con l'animale come soggetto passivo, in Key editore (Periferie esistenziali), 1º gennaio 2020, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  171. ↑ Tribunale Treviso del 2010 sull'articolo 544-ter del Codice Penale (uccisione o maltrattamento di animali), relativamente ad un conclamato caso di pornografia zoofila., su archiviodpc.dirittopenaleuomo.org, pp. 1^ e ss..
  172. ↑ Ciro Troiano, Crimini sessuali contro gli animali (PDF), Lega Anti Vivisezione, maggio 2014, pp. 1^ e ss.
  173. ↑ (EN) Jon Hochschartner, Ingrid Newkirk: A Biography of PETA's Founder, Sunbury Press, Inc., 8 febbraio 2019, pp. 156 e ss., ISBN 978-1-62006-018-6. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  174. ↑ (EN) Seda Akdemir Ekizoğlu, How Animal Abuse Is Related to Interpersonal Violence, in Animal Abuse and Interpersonal Violence, 21 settembre 2023, pp. 75–91, DOI:10.1002/9781119894131.ch7. URL consultato il 6 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2025).
  175. ↑ (EN) Leather: Animals Abused And Killed for Their Skins, su PETA, 15 dicembre 2003, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  176. ↑ (EN) Caren Chesler, Medical Labs May Be Killing Horseshoe Crabs, su Scientific American, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  177. ↑ (EN) Jan Dutkiewicz e Gabriel N. Rosenberg, The New Republic: The meat industry's bestiality problem, su Harvard Law School - ALPP, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
    «"Il modo in cui gli americani affermano di voler trattare gli animali e il modo in cui vengono effettivamente trattati sono due cose molto diverse, e nelle leggi sulla bestialità queste contraddizioni vengono messe a nudo".»
  178. ↑ (EN) Álvaro López López, Gino Jafet Quintero Venegas e Carol Kline, Tourism, Heritage and Commodification of Non-human Animals: A Posthumanist Reflection, CABI, 19 dicembre 2023, pp. 105 e ss., ISBN 978-1-80062-328-6. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  179. ↑ (EN) Fernando Ampudia de Haro, The Civilising Process of Portuguese Bullfighting: Warriors, Courtiers, Professionals...and Barbarians?, Springer Nature, 23 dicembre 2024, pp. 1^ e ss., ISBN 978-3-031-73613-1. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  180. ↑ Matthew J. G. Gage, Geoffrey A. Parker e Soren Nylin, Sexual selection and speciation in mammals, butterflies and spiders, in Proceedings. Biological Sciences, vol. 269, n. 1507, 22 novembre 2002, pp. 2309–2316, DOI:10.1098/rspb.2002.2154. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  181. ↑ Male_Aggression_and_Sexual_Coercion_of_Females_in_Nonhuman_Primates_and_Other_Mammals_Evidence_and_Theoretical_Implications, pp. 1^ e ss..
  182. ↑ Shawn R. Garner, Romina N. Bortoluzzi e Daniel D. Heath, Sexual conflict inhibits female mate choice for major histocompatibility complex dissimilarity in Chinook salmon, in Proceedings. Biological Sciences, vol. 277, n. 1683, 22 marzo 2010, pp. 885–894, DOI:10.1098/rspb.2009.1639. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  183. ↑ (EN) David N. Stamos, Evolution and the Big Questions: Sex, Race, Religion, and Other Matters, John Wiley & Sons, 23 settembre 2011, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-4443-5900-8. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  184. ↑ (EN) Susanne Scholz, Sacred Witness: Rape in the Hebrew Bible, Fortress Press, 24 marzo 2021, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-5064-8203-3. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  185. ↑ Johanna Rönn, Mari Katvala e Göran Arnqvist, Coevolution between harmful male genitalia and female resistance in seed beetles, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 104, n. 26, 26 giugno 2007, pp. 10921–10925, DOI:10.1073/pnas.0701170104. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  186. ↑ Maria T. Daversa, Ph.D. 19th Annual MASOC/MATSA Joint Conference April 7, 2017, Zoofilia 2.0. Questa non è la bestialità di tuo padre, pp. 1^ e ss..
  187. ↑ (EN) Kristine L. Grayson, Stephen P. De Lisle e Jerrah E. Jackson, Behavioral and physiological female responses to male sex ratio bias in a pond-breeding amphibian, in Frontiers in Zoology, vol. 9, n. 1, 18 settembre 2012, pp. 24, DOI:10.1186/1742-9994-9-24. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  188. ↑ Asaf Harduf PHD Oxford University, [hhttps://academic.oup.com/ The Dark Mirror of Rape Law: Bestiality, Insemination, Oppression—Lessons from the Grim Animal Reality, Jerusalem Review of Legal Studies, Volume 26, Issue 1, December 2022, Pages 50–67,], su academic.oup.com.
  189. ↑ Rydhmer, Lotta & Lundström, Kerstin & Andersson, Kjell. (2010). Immunocastration reduces aggressive and sexual behaviour in male pigs. Animal : an international journal of animal bioscience. 4. 965-72. 10.1017/S175173111000011X., pp. 1^ e ss..
  190. ↑ Daniel Mota-Rojas, Ana Strappini e Alexandra L. Whittaker, Controversial Topics in Animal Welfare in Latin America: A Focus on the Legislation Surrounding the Human-Companion Animal Relationship and Animals Used for Recreational Practices, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 13, n. 9, 25 aprile 2023, pp. 1463, DOI:10.3390/ani13091463. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  191. ↑ Elodie Morel, Laureline Malineau e Charlotte Venet, Prioritization of Appearance over Health and Temperament Is Detrimental to the Welfare of Purebred Dogs and Cats, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 14, n. 7, 25 marzo 2024, pp. 1003, DOI:10.3390/ani14071003. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  192. ↑ (EN) ANIMAL TORTURE FOR VANITY?, in The Lancet, vol. 310, n. 8044, 29 ottobre 1977, pp. 913, DOI:10.1016/S0140-6736(77)90844-3. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  193. ↑ (EN) Frances Balkwill, Stephen Whitehead e Phil Willis, Safety of medicines and the use of animals in research, in The Lancet, vol. 378, n. 9786, 9 luglio 2011, pp. 127–128, DOI:10.1016/S0140-6736(11)60984-7. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  194. ↑ (EN) The Lancet, Animal research is a source of human compassion, not shame, in The Lancet, vol. 364, n. 9437, 4 settembre 2004, pp. 815–816, DOI:10.1016/S0140-6736(04)16990-0. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  195. ↑ (EN) Robert Sharpe, Science on trial: the human cost of animal experiments, in The Lancet, vol. 344, n. 8930, 22 ottobre 1994, pp. 1160, DOI:10.1016/S0140-6736(94)90669-6. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  196. ↑ Szilvia Vetter, Anita Boros e László Ózsvári, Penal Sanctioning of Zoophilia in Light of the Legal Status of Animals-A Comparative Analysis of Fifteen European Countries, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 10, n. 6, 12 giugno 2020, pp. 1024, DOI:10.3390/ani10061024. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  197. 1 2 3 Brian James Holoyda, Bestiality Law in the United States: Evolving Legislation with Scientific Limitations, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 12, n. 12, 12 giugno 2022, pp. 1525, DOI:10.3390/ani12121525. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  198. ↑ Department of Justice Government of Canada, Bestiality and animal fighting (Bill C-84), su www.justice.gc.ca, 18 ottobre 2018, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  199. ↑ (EN) Stuart P. Green, Criminalizing Sex: A Unified Liberal Theory, Oxford University Press, 15 aprile 2020, pp. 327 e ss., ISBN 978-0-19-750750-6. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  200. ↑ Nascimento, Dayana & Santos, Laíz & Pereira, Andreza & Teixeira, Letícia & Araújo, Sabrina & Baêta, Silvia & Rodrigues, Marcelo & Paula, Ney. (2022). Perturbação Sexual Zoofílica e Ação Legal: relato de caso. Research, Society and Development. 11. e27111032360. 10.33448/rsd-v11i10.32360., pp. 1^ e ss..
  201. 1 2 3 4 (EN) Heng Choon (Oliver) Chan e Rebecca W. Y. Wong, Animal Abuse and Interpersonal Violence: A Psycho-Criminological Understanding, John Wiley & Sons, 9 ottobre 2023, pp. 150 e ss., ISBN 978-1-119-89410-0. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  202. ↑ CE2013192IT.01000101.xml, su eur-lex.europa.eu, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  203. ↑ (ES) Cecilia Cuervo Nieto, La explotación sexual de animales en el Código Penal español: análisis y consideraciones, in Revista de Estudios Jurídicos y Criminológicos, n. 7, 30 giugno 2023, pp. 213–242, DOI:10.25267/REJUCRIM.2023.i7.09. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  204. ↑ (EN) Piers Beirne, Confronting Animal Abuse: Law, Criminology, and Human-Animal Relationships, Bloomsbury Publishing PLC, 16 luglio 2009, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-7425-9974-1. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  205. ↑ (EN) The_significance_and_legal_assessment_of_Zoophilia_and_Zoophilic_Acts_with_special_reference_to_Hungary, pp. 1^ e ss..
  206. ↑ Bestiality_Public_Opinion_and_The_Law, su researchgate.net, pp. 1^ e ss..
  207. ↑ TY - JOUR AU - Vetter, Szilvia AU - Boros, Anita AU - Ózsvári, László PY - 2020/06/12 SP - 1024 T1 - Penal Sanctioning of Zoophilia in Light of the Legal Status of Animals—A Comparative Analysis of Fifteen European Countries VL - 10 DO - 10.3390/ani10061024 JO - Animals ER -, su researchgate.net, pp. 1^ e ss..
  208. ↑ ANTONIO GIANGRANDE, ANNO 2016 IL DNA DEGLI ITALIANI SECONDA PARTE: QUELLO CHE NON SI OSA DIRE, Antonio Giangrande, pp. 598 e ss.. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  209. ↑ Antonio Giangrande, ANIMALOPOLI: Uomo ed animale: chi è la bestia?, Antonio Giangrande, pp. 16 e ss.. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  210. ↑ AA VV, La dissoluzione della sessualità umana nell'era digitale, Franco Angeli Edizioni, 23 ottobre 2018, pp. 277 e ss., ISBN 978-88-917-8321-9. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  211. ↑ AA VV, La dissoluzione della sessualità umana nell'era digitale, Franco Angeli Edizioni, 23 ottobre 2018, pp. 280 e ss., ISBN 978-88-917-8321-9. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  212. ↑ Enzo Maria Incutti, Ettore Battelli e Giuseppe Spoto, Nuovi orizzonti sulla tutela degli animali, Roma TrE-Press, 20 ottobre 2022, pp. 56 e ss., ISBN 979-12-5977-115-5. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  213. ↑ InterLex - Trattato sull'Unione europea, su www.interlex.it, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  214. ↑ Benessere degli animali, su commission.europa.eu, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  215. ↑ (EN) Heng Choon (Oliver) Chan e Rebecca W. Y. Wong, Animal Abuse and Interpersonal Violence: A Psycho-Criminological Understanding, John Wiley & Sons, 9 ottobre 2023, ISBN 978-1-119-89410-0. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  216. ↑ (EN) Heng Choon (Oliver) Chan e Rebecca W. Y. Wong, Animal Abuse and Interpersonal Violence: A Psycho-Criminological Understanding, John Wiley & Sons, 9 ottobre 2023, pp. 154 e ss., ISBN 978-1-119-89410-0. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  217. ↑ (EN) bestiality, su LII / Legal Information Institute, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  218. ↑ University of Melbourne, Melbourne Law School, su International Year Book and Statesmen's Who's Who, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  219. ↑ (EN) ‘Battered pets’: sexual abuse, su researchgate.net, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 4 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2021).
  220. ↑ Greg Garrard, Bestial Humans and Sexual Animals: Zoophilia in Law and Literature, in Animalities, ed. M Lundblad, 1º gennaio 2017, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  221. ↑ Dikshi Arora e Shivank Kumar, Zoophilia and Bestiality: International Legal Approaches towards Human-Animal Sexual Conduct, in Bharati Law Review, Volume VIII, Issue 4 (April – June, 2020) PP 114-124 ISSN 2278-6996; e-ISSN 2457-0567, 1º gennaio 2020, DOI:10.1023/A:1026085410617(LAST. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  222. ↑ Szilvia Vetter, Anita Boros e László Ózsvári, Penal Sanctioning of Zoophilia in Light of the Legal Status of Animals-A Comparative Analysis of Fifteen European Countries, in Animals: an open access journal from MDPI, vol. 10, n. 6, 12 giugno 2020, pp. 1024, DOI:10.3390/ani10061024. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  223. ↑ (EN) Anil Aggrawal, Forensic and Medico-legal Aspects of Sexual Crimes and Unusual Sexual Practices, CRC Press, 22 dicembre 2008, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-4200-4309-9. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  224. ↑ (EN) Ragnhild Aslaug Sollund, The Crimes of Wildlife Trafficking: Issues of Justice, Legality and Morality, Routledge, 22 gennaio 2019, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-317-00858-3. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  225. ↑ (EN) David A. Fennell, Tourism and Animal Ethics, Taylor & Francis, 26 febbraio 2024, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-003-85830-0. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  226. ↑ Animal_Sexual_Abuse_and_the_Darkness_of_Touristic_Immorality, su researchgate.net, pp. 1^ e ss..
  227. ↑ (EN) Carl Constantin Lauterwein, The Limits of Criminal Law: A Comparative Analysis of Approaches to Legal Theorizing, Routledge, 3 marzo 2016, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-317-02535-1. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  228. ↑ Art. 544-ter, su www.gazzettaufficiale.it, p. 1^. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  229. ↑ AA VV, La dissoluzione della sessualità umana nell'era digitale, Franco Angeli Edizioni, 23 ottobre 2018, pp. 281 e ss., ISBN 978-88-917-8321-9. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  230. ↑ Federico Iannoni Sebastianini, Team Leader sicurezza e investigazioni private, Booksprint, 14 febbraio 2017, pp. 1 e ss., ISBN 978-88-249-0179-6. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  231. ↑ Zoofilia: che rischia chi fa sesso con animali o vede i filmati?, su La Legge per Tutti, 6 agosto 2017.
  232. ↑ Giurisprudenza penale su zoofilia, su altalex.com, pp. 1^ e ss..
  233. ↑ Legislatura 17ª - Disegno di legge n. 1859 | Senato della Repubblica, su senato.it, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 1º agosto 2025.
  234. ↑ Redazione Giurisprudenza Penale, Presentata una proposta di legge in tema di zooerastia e zoopornografia, su Giurisprudenza penale, 30 giugno 2025. URL consultato il 3 gennaio 2026.
    «Art. 544-ter.1 – (Zooerastia e zoopornografia). "– Chiunque compie atti sessuali su animali o favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla lo sfruttamento sessuale di animali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque utilizzando animali realizza, produce o commercia esibizioni o spettacoli pornografici ovvero rappresenta, con qualunque mezzo, animali coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, con persone. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale zoopornografico di cui al secondo comma è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 30.000 a 150.000 euro. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al secondo e al terzo comma, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale zoopornografico di cui al secondo comma è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto la pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità. Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dai commi secondo, terzo e quarto, consapevolmente si procura o detiene materiale zoopornografico è punito con la reclusione fino a diciotto mesi e con la multa non inferiore a 5.000 euro. La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque assiste a esibizioni o spettacoli pornografici in cui siano coinvolti animali è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da 15.000 a 60.000 euro. Le disposizioni di cui al presente arti- colo si applicano anche quando il materiale zoopornografico rappresenta immagini vir- tuali realizzate utilizzando immagini di ani- mali o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo. Per immagini virtuali si inten- dono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali. Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività sessuali con animali, o comunque comprendenti tali attività, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a160.000 euro. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere atti di zooerastia o reati relativi al materiale zoopornografico di cui al presente articolo è punito con la reclusione fino a diciotto mesi e con la multa da 5.000 a 15.000 euro. Alla stessa pena di cui al decimo comma soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti dal presente articolo. Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume".»
  235. ↑ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  236. ↑ LEGGE 6 giugno 2025, n. 82 - Normattiva, su www.normattiva.it, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  237. ↑ Bourke, J. (2024). Amare gli animali: Bestialità, zoofilia e amore postumano. (n.p.): Meltemi Editore., su books.google.it, pp. di prefazione e ss..
  238. ↑ (EN) Erin B. Waggoner, Sexual Rhetoric in the Works of Joss Whedon: New Essays, McFarland, 24 marzo 2010, pp. 152 e ss., ISBN 978-0-7864-5691-8. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  239. ↑ (EN) Jim Hillier e David Wilson, Cahiers Du Cinéma: Volume Four, 1973-1978 : History, Ideology, Cultural Struggle : an Anthology from Cahiers Du Cinéma, Nos 248-292, September 1973-September 1978, Psychology Press, 2000, pp. 215 e ss., ISBN 978-0-415-02988-9. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  240. ↑ (EN) Lauren Rosewarne, Part-Time Perverts: Sex, Pop Culture, and Kink Management, Bloomsbury Publishing USA, 19 aprile 2011, pp. 1^ e ss., ISBN 978-0-313-39158-3. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  241. ↑ (EN) Carol J. Adams, The Pornography of Meat: New and Updated Edition, Bloomsbury Publishing USA, 29 ottobre 2020, pp. 171 e ss., ISBN 978-1-5013-6441-9. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  242. ↑ Camille Paglia, Sexual personae. Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson, Luiss University Press, 2023, ISBN 978-88-6105-844-6. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  243. ↑ Internet Archive, Family guy and philosophy : a cure for the petarded, Malden, MA : Blackwell Pub., 2007, pp. 161 e ss., ISBN 978-1-4051-6316-3. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  244. ↑ (EN) Stephen Jones, The Mammoth Book of Best New Horror 23, Little, Brown Book Group, 18 ottobre 2012, pp. 72 e ss., ISBN 978-1-78033-091-4. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  245. ↑ (EN) Douglas Keesey, Contemporary Erotic Cinema, Kamera Books, 1º ottobre 2012, pp. 155 e ss., ISBN 978-1-84243-647-9. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  246. ↑ Tyler R. Tichelaar, PHD, in Letteratura presso la Western Michigan University, critico ed esperto di letteratura Gotica, Cosa c'è che non va nella serie "Camelot" di Starz?, su childrenofarthur.wordpress.com.
  247. ↑ Zoo (2007) ⭐ 5.5 | Documentario. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  248. ↑ Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972) ⭐ 6.7 | Commedia. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  249. ↑ Camelot (Serie TV 2011) ⭐ 6.5 | Drammatico, Fantastico. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  250. ↑ Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus (2006) ⭐ 6.3 | Biografico, Drammatico, Sentimentale. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  251. ↑ Anil Aggrawal, A new classification of zoophilia, in Journal of Forensic and Legal Medicine, vol. 18, n. 2, 2011-02, pp. 73–78, DOI:10.1016/j.jflm.2011.01.004. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  252. ↑ Dog 1 (Corto 1971) ⭐ 4.9 | Cortometraggio, Per adulti. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  253. ↑ Joanna Bourke, Bestiality, Zoophilia and Human–Animal Sexual Interactions, in Paragraph, vol. 42, n. 1, febbraio 2019, pp. 1^ e ss., DOI:10.3366/para.2019.0290. URL consultato il 7 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2021).
  254. ↑ (EN) Angela N. H. Creager e William C. Jordan, The Animal-human Boundary: Historical Perspectives, Harvard University Press, 2002, p. 214, ISBN 978-1-58046-120-7. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  255. ↑ Artist: Fun Zar, "Miss Stray X, you have to give it to this little guy. He has enthusiasm for the role.", su hentai-foundry.com, pp. 1^ e ss..
    «The image is a comic strip by the artist Fun Zar, featuring a character named Miss Stray X on what appears to be a film set. The accompanying caption is a playful comment about a small dog interacting with the character.»
  256. ↑ (EN) WonderClub Celebrities, StrayX Star Celebrity Biography and appearances in Magazine Back Issues, su wonderclub.com, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  257. ↑ Office of Film and Literature Classification, StrayX-The Record Part 6.wmv, 14 settembre 2018. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  258. ↑ Testo della Sentenza del Tribunale di Bolzano del 2010, relativo ai soggetti italiani responsabili della curatela di un set zoopornografico. (PDF), su archiviodpc.dirittopenaleuomo.org.
  259. ↑ Annalisa Gasparre, La deriva pornografica dei delitti contro gli animali. Pornografia e parafilie con l'animale come soggetto passivo, in Key editore (Periferie esistenziali), 1º gennaio 2020. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  260. ↑ Stray x ties the knot with sally, su freshairarchive.org.
  261. ↑ FCC Indecency Fines, 1970-2004 (washingtonpost.com), su www.washingtonpost.com. URL consultato il 16 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2011).
  262. ↑ (EN) howard-archives, A Horse of a Different Color, su Howard Stern, 6 dicembre 2006, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  263. ↑ (EN) New York Media LLC, New York Magazine, New York Media, LLC, 23 novembre 1992, pp. 40 e ss.. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  264. ↑ (EN) Abigail Bray, J.M. Masson e Melinda Tankard Reist, Big Porn Inc: Exposing the Harms of the Global Pornography Industry, Spinifex Press, 1º marzo 2012, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-74219-543-8. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  265. ↑ StrayX Bizarre Magazine Interview, su bizarremag.com, pp. 1^ e ss..
  266. ↑ Loving animals, su lafeltrinelli.it.
  267. ↑ (EN) Michael Walker, Unnatural Behavior: Where Are We Going?, iUniverse, 27 ottobre 2022, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-6632-3970-9. URL consultato il 30 dicembre 2025.
  268. ↑ Bjelajac, Željko & Merdovic, Boro & Filipović, Aleksandar. (2023). Internet in The Function of Promotion of Bestiality: Profiling Zoophiles. International Journal of Cognitive Research in Science Engineering and Education. 11. 153-164. 10.23947/2334-8496-2023-11-1-153-164., pp. 157 e ss..
  269. ↑ (EN) Ego-Dystonic Zoophilia: A case report with treatment plan and a critical look at the current state, su www.oatext.com, pp. 1^ e ss.. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  270. ↑ (EN) Joanna Bourke, Loving Animals: On Bestiality, Zoophilia and Post-Human Love, Reaktion Books, 5 novembre 2020, pp. 1^ e ss., ISBN 978-1-78914-309-6. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  271. ↑ (EN) Anthony L. Podberscek e Andrea M. Beetz, Bestiality and Zoophilia: Sexual Relations with Animals, Berg, 1º settembre 2005, ISBN 978-0-85785-222-9. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  272. ↑ (EN) Abigail Bray e Melinda Tankard Reist, Big Porn Inc: Exposing the Harms of the Global Pornography Industry, Spinifex Press, 1º marzo 2012, pp. 1 e ss., ISBN 978-1-74219-543-8. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  273. ↑ WARMINGTON: Woman in alleged horse abuse video due in court soon to 'resolve' matter, su torontosun.com, pp. 1^ e ss..
  274. ↑ Roger O. Blevins, A case of severe anal injury in an adolescent male due to bestial sexual experimentation, in Journal of Forensic and Legal Medicine, vol. 16, n. 7, 2009-10, pp. 403–406, DOI:10.1016/j.jflm.2009.02.001. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  275. ↑ Roger O. Blevins, A case of severe anal injury in an adolescent male due to bestial sexual experimentation, in Journal of Forensic and Legal Medicine, vol. 16, n. 7, 2009-10, pp. 403–406, DOI:10.1016/j.jflm.2009.02.001. URL consultato il 14 febbraio 2026.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 30073 · LCCN (EN) sh2003001874 · GND (DE) 4181721-7 · BNF (FR) cb12405379f (data) · J9U (EN, HE) 987007537438005171 · NDL (EN, JA) 00575090