Arctia testudinaria
| Arzia di Patton | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Panorpoidea |
| Ordine | Lepidoptera |
| Sottordine | Glossata |
| Infraordine | Heteroneura |
| Divisione | Ditrysia |
| Superfamiglia | Noctuoidea |
| Famiglia | Erebidae |
| Sottofamiglia | Arctiinae |
| Tribù | Arctiini |
| Sottotribù | Arctiina |
| Genere | Arctia |
| Specie | A. testudinaria |
| Nomenclatura binomiale | |
| Arctia testudinaria Geoffroy, 1758 | |
| Sinonimi | |
L'arzia di Patton (Arctia testudinaria Geoffroy, 1785) è un lepidottero della famiglia degli Erebidi.
Descrizione
L'apertura alare è compresa tra i 3,5 e i 4 cm.[1] Le ali anteriori sono marrone scuro con macchie color crema (che ricordano, come dice il nome scientifico, le macchie presenti sui gusci delle tartarughe del genere Testudo) mentre quelle posteriori sono rossastre o arancio-giallastre con macchie nere. Questa colorazione è aposematica, cioè funge da avvertimento per i predatori.
Biologia
L'arzia di Patton è univoltina e, come molte altre falene della sottofamiglia Arctiinae, passa l'inverno in fase larvale. Il bruco è polifago e si nutre di varie piante tra cui piantaggine, acetosa, millefoglio, euforbia, cinquefoglie, sparviere, tarassaco, cinoglossa, migliarino e ammofila.[2] L'impupamento avviene in primavera tra l'erba o sotto i sassi di forma appiattita mentre lo sfarfallamento avviene tra maggio e luglio.
Distribuzione e habitat
L'areale della specie va dalla Spagna settentrionale alla Francia centrale e meridionale continuando per la Svizzera meridionale fino all'Italia nord-orientale e del sud. È presente anche in Gran Bretagna.[3] L'arzia di Patton predilige come habitat le praterie aride, i pendii, la gariga, i margini boschivi e le scogliere.[4]
Note
- ↑ (EN) Hants Moths, su hantsmoths.org.uk. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Moths and Butterflies of Europe and North Africa, su leps.it. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Patton's tiger on UKMoths, su ukmoths.org.uk. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Lepidoptera and Their Ecology, su pyrgus.de. URL consultato il 4 agosto 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Arctia testudinaria, su Fauna Europaea.
- (EN) Arctia testudinaria, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
