Austroflourensia

Austroflourensia
Immagine di Austroflourensia mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEnceliinae
GenereAustroflourensia
J.C.Ospina & S.E.Freire, 2023
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Specie

Austroflourensia J.C.Ospina & S.E.Freire, 2023 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Enceliinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere combina la sua distribuzione meridionale, dal latino "australis" (=meridionale), con il nome del genere Flourensia.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Juan C. Ospina e Susana Edith Freire (1955-) nella pubblicazione "Anais da Academia Brasileira de Ciencias. Rio de Janeiro" (Anais Acad. Brasil. Ci. 95(2)-e20191135: 11) del 2023.[4]

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo resinoso.[3][5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (i rametti sono resinosi). Altezza massima: 2 metri.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono alternate; sono sessili o brevemente picciolate. La lamina della foglia varia da lineare a ovata. La superficie è pennata.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da 2-8 capolini raggruppati in formazioni panicolate o corimbose. I capolini, le infiorescenze vere e proprie, sono di tipo radiato e sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee di dimensioni subuguali, sono disposte su 2-3 serie; la consistenza è erbacea. Il ricettacolo ha una forma da piatta a convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): (da 5 a 21) sono neutri o raramente femminili ma in questo caso sono sterili; sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 10 a 75) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; i tubi talvolta sono percorsi da due serie di tricomi; la ligula può terminare con 2 lobi; il colore è giallo;
  • fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo; le corolle sono per lo più senza fibre con fasci vascolari.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. La forma delle appendici delle antere varia da lineare a ovata. Le cellule dell'endotecio sono arrotondate, raramente a forma quadrata con 1 - 3 collegamenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, acuto e bifido nella parte apicale (con due stigmi); possiede inoltre due fasci vascolari. Le linee stigmatiche sono fuse.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono lateralmente compressi con forme da oblunghe a obconiche; la superficie è densamente sericea; possono essere presenti delle ali o delle strisce marginali sia sui bordi ma anche sul collo. Il pappo è formato da 2-4 reste inframezzate da squamelle.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Sud America.[2] Le specie di questo genere si trovano sui pendii aridi e rocciosi delle Ande e nella steppa patagonica fino a quote di 4000 metri.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

La sottoribù Enceliinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. La sottotribù condivide con le Helianthinae la sterilità dei fiori del raggio. In aggiunta gli acheni sono fortemente piatti e sericei e il ricettacolo possiede delle pagliette caduche (caratteristiche di pochi altri membri della tribù di appartenenza).[12] Le Enceliinae rappresentano un caso notevole di radiazione in ambienti aridi, parallela ad altri gruppi deserticoli degli Heliantheae.[8]

Enceliinae è composta da due linee filogenetiche: un clade nordamericano con la maggioranza dei generi e un piccolo subclade sudamericano separato e non "fratello" diretto del primo. Il genere di questa voce appartiene al subclade sudamericano. Il genere ha avuto tuttavia una origine nordamericana, quindi si è avuta una dispersione verso il Sud America con una successiva radiazione nelle regioni aride interandine.[3]

I caratteri distintivi (e diagnostici) del genere sono:[3]

  • il portamento è arbustivo o suffruticoso;
  • i capolini sono di tipo radiato, spesso raccolti in sinflorescenze cimoso-corimbose;
  • le corolle dei fiori del disco sono brevemente dentate;
  • la distribuzione è unicamente sudamericana.

Specie

Questo genere comprende 12 specie:[2]

  • Austroflourensia angustifolia (DC.) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia cajabambensis (M.O.Dillon) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia fiebrigii (S.F.Blake) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia glutinosa (Rusby) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia hirtissima (S.F.Blake) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia macrophylla (S.F.Blake) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia niederleinii (S.F.Blake) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia peruviana (M.O.Dillon) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia polycephala (M.O.Dillon) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia suffrutescens (R.E.Fr.) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia thurifera (Molina) J.C.Ospina & S.E.Freire
  • Austroflourensia tortuosa (Griseb.) J.C.Ospina & S.E.Freire

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 1º marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 5 Freie et al. 2023
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º marzo 2026.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  9. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 460.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 febbraio 2026.
  12. ↑ (EN) Panero, Enceliinae Panero, subtribus nov.-Type: Encelia Adans, in Phytologia (Mar 2005) 87(1).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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