Batrachocottus
| Batrachocottus | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Parvphylum | Osteichthyes |
| Gigaclasse | Actinopterygii |
| Superclasse | Actinopteri |
| Classe | Teleostei |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Cottoidei |
| Famiglia | Cottocomephoridae |
| Genere | Batrachocottus Berg, 1903 |
| Nomi comuni | |
| |
Batrachocottus Berg, 1903 è un genere di pesci ossei d'acqua dolce appartenente all'ordine Perciformes.[2] Endemico della Russia, in quanto tutte le quattro specie scoperte si trovano esclusivamente nelle acque del lago Bajkal e del bacino idrico di Irkutsk, a valle del fiume Burduguz.[3]
Distribuzione e habitat
L'areale dei Batrachocottus è piuttosto circoscritto, al solo lago Bajkal, compreso il bacino idrico di Irkutsk, lago artificiale formato in seguito allo sbarramento del fiume Angara nei pressi della città di Irkutsk per alimentare la locale centrale idroelettrica, oltre che a valle del fiume Burduguz, affluente del Verchnjaja Angara.[3]
Delle quattro una sola è bentopelagica, B. baicalensis[4], preferendo le acque costiere poco profonde del lago[5] tra fondali rocciosi, spesso popolati da spugne, come le endemiche Lubomirskiidae, e fangosi, tipicamente a profondità da 5 a 70 m, anche se occasionalmente rilevati anche fino ai 120 m[6]. Al contrario tutte le altre tre, B. multiradiatus, B. nikolskii e B. talievi, sono completamente pelagiche, preferendo le maggiori profondità della parte centrale del bacino, la quale arriva a toccare i 1642 m.[7]
Descrizione
Come tutti i Cottoidei conservano il peculiare aspetto generale di tutti i membri appartenenti a quel sottordine: testa e bocca molto grandi rispetto al resto del corpo, privo di scaglie ma con presenza di tubercoli e placche dermiche, con occhi, dal breve spazio infraorbitale, collocati sulla parte superiore del capo, mentre la bocca, la cui mascella inferiore sporge in avanti conferendo al muso la sua caratteristica forma, contiene grandi denti curvati all'indietro.[8] Il corpo è inoltre caratterizzato da pinne pettorali molto ampie e a forma di ali, assenza di pinne ventrali, due pinne dorsali la prima composta di raggi spinosi molto brevi, la seconda pinna dorsale, così come la pinna anale, da raggi molli, lunghe fino al peduncolo caudale.[9]
Tra i metodi impiegati per il riconoscimento di ogni singola specie vi era l'esame della colorazione, che anche in base allo specifico habitat varia dal marrone all'oliva, al rosa e al grigio.[10]
In B. baicalensis, a seconda del tipo di fondale, varia dal grigiastro al brunastro o verdastro[8], abbinata a un pattern con macchie chiare e scure, tranne nella stagione degli accoppiamenti dove vira al rosa o al rosso brillante, al contrario su B. multiradiatus spiccano le macchie scure sulle pinne, tranne quelle ventrali e anali, su una colorazione del corpo dai toni marrone chiaro o rosa marrone con, su dorso e fianchi, piccole macchie scure con bordi chiari. Con toni di base che variano tra marrone, olivastro e grigio, le rimanenti B. nikolskii e B. talievi risultano invece quasi indistinguibili. Altra caratteristica distintiva è la colorazione della pinna anale, che nella sola specie B. baicalensis è striata trasversalmente, e delle pettorali.[10]
Tassonomia
La famiglia comprende le seguenti quattro specie, qui di seguito riportate:[2]
- Batrachocottus baicalensis (Dybowski, 1874)
- Batrachocottus multiradiatus Berg, 1907
- Batrachocottus nikolskii (Berg, 1900)
- Batrachocottus talievi Sideleva, 1999
Note
- ↑ (EN) Batrachocottus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 13 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Batrachocottus, su WoRMS.
- 1 2 (EN) Batrachocottus, su FishBase.
- ↑ Jakubowski, Khanayev & Halama, 2000, p. 64.
- ↑ Jakubowski, Khanayev & Halama, 2000, p. 60.
- ↑ Shilenkov, 2021
- ↑ Bogdanov, 2017, p. 45.
- 1 2 Shilenkov, 2021
- ↑ Stefano Porcellotti, I Cottidi (Cottidae), su ittiofauna.com. URL consultato il 13 marzo 2026.
- 1 2 Bogdanov, 2017, p. 45.
Bibliografia
- (EN) Tytti Kontula, Sergei V. Kirilchik e Risto Väinölä, Endemic diversification of the monophyletic cottoid fish species flock in Lake Baikal explored with mtDNA sequencing, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 27, n. 1, Academic Press, aprile 2003, pp. 143-155, DOI:10.1016/S1055-7903(02)00376-7, ISSN 1055-7903. URL consultato il 13 marzo 2026.
- (EN) Michał Jakubowski, Igor Khanayev e Lubomira Halama, Gill Respiratory Area in Baikalian Sculpins (PDF), in Acta Biologica Cracoviensia Series Zoologia, vol. 42, Wydawnictwo Naukowe PWN, 2000, pp. 59-65, ISSN 0001-530X. URL consultato il 13 marzo 2026.
- (EN) Bakhtiar Bogdanov, Phenetic Relations and Problem of Species Identification of the Genus Batrachocottus (Pisces: Cottidae), in Hydrobiological Journal, vol. 53, n. 1, Institute of Hydrobiology of the National Academy of Sciences of Ukraine, gennaio 2017, pp. 41-49, DOI:10.1615/HydrobJ.v53.i1.40, ISSN 0375-8990. URL consultato il 13 marzo 2026.
- (RU) Nina Bogutskaya e Alexander M. Naseka, Kаталог бесчелюстных и рыб пресных и солоноватых вод России с номенклатурными и таксономическими комментариями [Catalogue of Agnathans and Fishes of Fresh and Brackish Waters of Russia with comments on nomenclature and taxonomy], Mosca, KMK Scientific Press, 2004, pp. 389, DOI:10.13140/2.1.2161.6326, ISBN 5-87317-177-7. URL consultato il 13 marzo 2026. Ospitato su ResearchGate.
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Batrachocottus
Collegamenti esterni
- (EN) Batrachocottus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Batrachocottus, su ITIS.
- (EN) Batrachocottus, su WoRMS.
- (RU, EN) V. G. Šilenkov (V. G. Shilenkov), Байкальская большеголовая широколобка, su Zoological Excurtions around Lake Baikal, 4 marzo 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.

