Batrachocottus baicalensis
| Batrachocottus baicalensis | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Parvphylum | Osteichthyes |
| Gigaclasse | Actinopterygii |
| Superclasse | Actinopteri |
| Classe | Teleostei |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Cottoidei |
| Famiglia | Cottocomephoridae |
| Genere | Batrachocottus |
| Specie | B. baicalensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Batrachocottus baicalensis (Dybowski, 1874) | |
| Nomi comuni | |
| |
Batrachocottus baicalensis (Dybowski, 1874) è una specie di pesci ossei d'acqua dolce appartenente all'ordine Perciformes.[2]Endemico della Russia, lo si trova esclusivamente nelle acque del lago Bajkal e del bacino idrico di Irkutsk, a valle del fiume Burduguz.[3]
Distribuzione e habitat
L'areale del B. baicalensis è piuttosto circoscritto, al solo lago Bajkal, compreso il bacino idrico di Irkutsk, lago artificiale formato in seguito allo sbarramento del fiume Angara nei pressi della città di Irkutsk per alimentare la locale centrale idroelettrica, oltre che a valle del fiume Burduguz, affluente del Verchnjaja Angara.[3] Benché ovunque, è stata rilevata una maggiore presenza numerica di esemplari nelle zone centrale e meridionale del lago meridionale.
Specie bentopelagica[4], abita fondali rocciosi spesso popolati da spugne, come le endemiche Lubomirskiidae, tipicamente a profondità da 5 a 70 m, anche se occasionalmente rilevati anche fino ai 120 m[5], preferendo le acque costiere poco profonde del lago in cui vive[6], che nella sua parte centrale raggiunge la sua massima profondità, 1642 m.
Descrizione
Come tutti i Cottoidei conservano il peculiare aspetto generale di tutti i membri appartenenti a quel sottordine: testa e bocca molto grandi rispetto al resto del corpo, con occhi, dal breve spazio infraorbitale, collocati sulla parte superiore del capo, mentre la bocca, la cui mascella inferiore sporge in avanti conferendo al muso la sua caratteristica forma, contiene grandi denti curvati all'indietro.[5]
Il corpo, nel B. baicalensis privo di scaglie, è poi caratterizzato da pinne pettorali molto ampie e a forma di ali, assenza di pinne ventrali, due pinne dorsali la prima composta di raggi spinosi molto brevi, la seconda pinna dorsale, così come la pinna anale, da raggi molli, lunghe fino al peduncolo caudale.[7]
In B. baicalensis il colore varia dal grigiastro al brunastro o verdastro a seconda del tipo di fondale; specie di medie dimensioni, e pur se mediamente si attesta sui 13-16 cm può raggiungere fino a 22 cm di lunghezza, con una massa di 55-86 g.[5]
Riproduzione
La riproduzione avviene tra febbraio ed aprile, dove la femmina depone da 618 a 1 622 uova, che sono custodite dal maschio.[5]
Alimentazione
Si nutre di una vasta gamma di animali più piccoli come giovani pesci, larve di insetti, anfipodi, molluschi e oligocheti.[5]
Tassonomia
La specie, così come tutti gli appartenenti al genere Batrachocottus, sono stati oggetto nel tempo di varie riclassificazioni e attribuzioni a diversi gruppi tassonomici, alle famiglie Abyssocottidae[8], Cottidae e Cottocomephoridae[3] Dopo attenti esami del DNA mitocondriale effettuati dai ricercatori per stabilire una più corretta filogenesi tra la fauna acquatica del lago, si è inoltre accertato che Paracottus knerii (Dybowski, 1874), pur classificato come membro del genere Paracottus basandosi sull'analisi morfologica[9], è in realtà molto più affine al B. baicalensis.[10]
Note
- ↑ (EN) Batrachocottus baicalensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 13 marzo 2026.
- ↑ (EN) Batrachocottus baicalensis, su WoRMS.
- 1 2 3 (EN) Batrachocottus baicalensis, su FishBase.
- ↑ Jakubowski, Khanayev & Halama, 2000, p. 64.
- 1 2 3 4 5 Shilenkov, 2021
- ↑ Jakubowski, Khanayev & Halama, 2000, p. 60.
- ↑ Stefano Porcellotti, I Cottidi (Cottidae), su ittiofauna.com. URL consultato il 13 marzo 2026.
- ↑ Kontula, Kirilchik & Väinölä, 2003.
- ↑ Jakubowski, Khanayev & Halama, 2000, p. 59.
- ↑ (EN) Veronika Teterina, Bakhtiar Bogdanov e Sergei Kirilchik, Complete mitochondrial genomes and phylogenetic analysis of four Baikal endemic Batrachocottus species (Scorpaeniformes: Cottoidei), in Mitochondrial DNA Part B Resources, vol. 7, n. 1, 2022, pp. 123-124, DOI:10.1080/23802359.2021.2013741. URL consultato il 13 marzo 2026.
Bibliografia
- (EN) Tytti Kontula, Sergei V. Kirilchik e Risto Väinölä, Endemic diversification of the monophyletic cottoid fish species flock in Lake Baikal explored with mtDNA sequencing, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 27, n. 1, Academic Press, aprile 2003, pp. 143-155, DOI:10.1016/S1055-7903(02)00376-7, ISSN 1055-7903. URL consultato il 13 marzo 2026.
- (EN) Michał Jakubowski, Igor Khanayev e Lubomira Halama, Gill Respiratory Area in Baikalian Sculpins (PDF), in Acta Biologica Cracoviensia Series Zoologia, vol. 42, Wydawnictwo Naukowe PWN, 2000, pp. 59-65, ISSN 0001-530X. URL consultato il 13 marzo 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Batrachocottus baicalensis
Wikispecies contiene informazioni su Batrachocottus baicalensis
Collegamenti esterni
- (EN) Batrachocottus baicalensis, su Fishbase.org.
- (EN) Batrachocottus baicalensis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Batrachocottus baicalensis, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Batrachocottus baicalensis, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Batrachocottus baicalensis, su WoRMS.
- (RU, EN) V. G. Šilenkov (V. G. Shilenkov), Байкальская большеголовая широколобка, su Zoological Excurtions around Lake Baikal, 4 marzo 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.

